Ponte San Nicolò, 20 Giugno 2026 – Una giornata straordinaria, ricca di spunti di riflessione e intensa commozione, quella che ha visto protagonista la comunità artistica locale in un evento all’aperto, al Parco Vita di Ponte San Nicolò, che ha saputo fondere versi, teatro, pittura e condivisione interiore.
Ad aprire l’incontro è stato il poeta Paolo Russo, che ha introdotto il tema portante della manifestazione attraverso un’emozionante riflessione sulla metafora del viaggio nella poesia. Nel suo intervento, Russo ha tracciato un parallelo tra la scrittura e il cammino, partendo dal viaggio di formazione dei grandi classici dell’antichità (come l’Odissea o l’Ulisse dantesco) per arrivare alla capacità dei poeti moderni – da Leopardi a Montale e Ungaretti – di viaggiare dentro se stessi e di abbattere ogni barriera reale con la sola forza dell’immaginazione.
Il testimone è poi passato a Dario Codato, che ha trasposto questo cammino nei territori sconfinati del Sudamerica, offrendo una potente riflessione sul rapporto viscerale tra il viaggiatore e la natura. Una natura che ci sovrasta e ci ridimensiona, ma che custodisce quella bellezza universale “che salverà il mondo”.
Il tono del ritrovo si è fatto poi intimo e toccante con l’intervento di Michele Ponchia, il quale, visibilmente commosso, ha condiviso la genesi della sua scrittura, nata proprio dal profondo legame con il padre e dal dolore per la sua scomparsa. Il momento è stato impreziosito da una straordinaria commistione di arti: durante la lettura delle poesie di Michele, infatti, Anita ha dato vita a un’intensa performance teatrale, amplificando l’impatto emotivo dei versi con la forza dell’azione scenica.
A seguire, la staffetta lirica ha visto alternarsi le voci e le sensibilità degli artisti Anita Russo, Enrico Corbi, Michele Collareda, Mariya Terzieva, Monica Babolin, Marco Giacomazzi, Marco da Marghera e Maria Tietto, ognuno portatore di una personale e preziosa mappa interiore.
A rendere l’evento un vero e proprio “colpo di scena” visivo e concettuale – una poesia nella poesia – è stata la performance estemporanea posizionata nel cuore del parco. In una sinergia perfetta tra le arti, l’artista padovana Annamaria Olmo ha dipinto dal vivo a un tavolo allocato direttamente tra gli uditori e i poeti, affiancata da Anita, Ginevra e Michele. I colori sulla tela hanno così dialogato in tempo reale con la parola scritta e parlata, eliminando ogni distanza tra creatori e pubblico.
L’appuntamento si è chiuso tra gli applausi e una profonda gratitudine da parte dei partecipanti, confermando come l’arte e la poesia sappiano ancora essere bussole fondamentali per orientarsi nel viaggio della vita.
Contatti:
Paolo Russo Presidente associazione, giornalista tel 3203410730


