{"id":223,"date":"2011-02-13T09:30:51","date_gmt":"2011-02-13T09:30:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.culturaedintorni.it\/wp\/?p=223"},"modified":"2011-02-23T10:56:53","modified_gmt":"2011-02-23T10:56:53","slug":"gianni-borgna-roma-capitale-europea-della-cultura-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.culturaedintorni.it\/wp\/gianni-borgna-roma-capitale-europea-della-cultura-2\/","title":{"rendered":"Gianni Borgna: Roma Capitale Europea della Cultura"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #e7511e;\">a cura di Luca Carbonara (estratto dell&#8217;intervista)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #e7511e;\"><a href=\"http:\/\/www.culturaedintorni.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/BorgnaFoto2bn2.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-239\" title=\"Roma, Auditorium Parco della Musica 26 04 2010 Cantando Sotto la Storia. Conduce Gianni Borgna, ospiti Mimmo Palladino e Gino Paoli, Cinzia Gangarella pianoforte e arrangiamenti, Roberta Albanesi voce. @Musacchio &amp; Ianniello ******************************************************* NB la presente foto puo' essere utilizzata esclusivamente per l' avvenimento in oggetto o per pubblicazioni riguardanti la Fondazione Musica per Roma ********************************************************\" src=\"http:\/\/www.culturaedintorni.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/BorgnaFoto2bn2.jpg\" alt=\"\" width=\"715\" height=\"364\" \/><\/a><\/span><strong>Tra  i molteplici ruoli da lei ricoperti, tra gli altri da Assessore alla  Cultura del Comune di Roma, a docente universitario, all\u2019attuale  prestigiosa carica di Presidente della Fondazione Musica per Roma, quale  ritiene essere il pi\u00f9 congeniale alla sua indole e alla sua formazione?<br \/>\n<\/strong>Di queste citate la mia esperienza di assessore, soprattutto  all\u2019inizio, \u00e8 stata forse quella pi\u00f9 assorbente ed esaltante. Dico  soprattutto all\u2019inizio perch\u00e9 quando nel 1993 arrivammo in Campidoglio,  con Rutelli eletto sindaco dai cittadini per la prima volta, il Comune  di Roma era stato a lungo commissariato e quindi la nuova giunta, per  et\u00e0 e per tipologie di assessori, ha dato alla citt\u00e0 una grande scossa e  anche per noi quella \u00e8 stata un\u2019esperienza molto bella di progettazione  di qualcosa di nuovo. Era anche il momento in cui si parlava di partito  dei sindaci e gli stessi partiti politici, strutturati cos\u00ec come erano  stati fino ad allora, avevano perso la loro presa troppo pervasiva e  quindi eravamo tutti abbastanza liberi di fare quello che ritenevamo  giusto fare. C\u2019\u00e8 stato poi un ritorno prepotente dei partiti  completamente diversi per\u00f2 da quelli del passato perch\u00e9 i partiti che ho  conosciuto e nei quali ho anche vissuto, in particolare il Partito  Comunista, nella cosiddetta Prima Repubblica, con tutti i loro difetti e  limiti, erano per\u00f2 delle grandi organizzazioni di massa dove tra  l\u2019altro c\u2019era una solidariet\u00e0 collettiva. I partiti oggi non sono pi\u00f9  questo, sono gruppi spesso di potere, comitati elettorali, hanno perso  questa loro fisionomia e quando c\u2019\u00e8 stato il ritorno di partiti di  questo tipo, ben diversi da quelli della ingiustamente vituperata Prima  Repubblica, si \u00e8 persa anche quella autonomia di cui noi abbiamo goduto  nel periodo di Rutelli perch\u00e9 di nuovo tutto era deciso nell\u2019ambito dei  partiti e non pi\u00f9 dai singoli e non pi\u00f9 solo attraverso le competenze di  chi era chiamato a governare la citt\u00e0.<strong><br \/>\n<strong>Arte e Societ\u00e0: in che misura \u00e8 davvero possibile un dialogo e che  possibilit\u00e0 ci sono che la Cultura e l\u2019Arte diventino finalmente un  volano anche per lo sviluppo economico e sociale?<\/strong><br \/>\n<\/strong>Io sono convinto che la Cultura e l\u2019Arte valgano e debbano valere di  per s\u00e9 ed \u00e8 purtroppo una deformazione dell\u2019Italia di oggi soprattutto  pensare che bisogna comunque trovare una giustificazione economica  all\u2019arte e alla cultura perch\u00e9 altrimenti sono attivit\u00e0 inutili ed \u00e8  meglio lasciar perdere. Questa \u00e8 una visione dell\u2019Italia di oggi che \u00e8  un Paese gretto, meschino e direi anche piuttosto declassato perch\u00e9  dalla Francia, alla Germania, all\u2019Inghilterra, alla Spagna, agli stessi  Stati Uniti, ovunque nel mondo, anche alla Cina, \u00e8 a tutti chiaro che la  Cultura \u00e8 un grandissimo valore di per s\u00e9 e che se un Paese non si  fonda sullo studio, sulla scuola, sulla ricerca, sulla Cultura, \u00e8 un  Paese senz\u2019anima. L\u2019Italia poi che \u00e8 il Paese della Cultura, perch\u00e9 i  nostri antenati ci hanno lasciato opere, monumenti, musei, bellezze  naturali e paesaggistiche (il petrolio dell\u2019Italia, per dirla  banalmente, \u00e8 la Cultura),  non capisce questo anzi taglia soprattutto  nella Cultura pensando che siano cose inutili perch\u00e9, come dice il  Ministro Tremonti, di Cultura non si mangia, \u00e8 un Paese perduto.  Dobbiamo solo sperare che questo Paese cambi al pi\u00f9 presto. Detto  questo, \u00e8 chiaro che la cultura, l\u2019arte, le bellezze naturali, i  monumenti, i musei possono anche avere un indotto economico, perch\u00e9  mettendoli a valore nel modo giusto, e anche nel modo moderno in cui  tutto questo si fa, possono produrre posti di lavoro, occupazione,  possono essere importanti anche per l\u2019economia di un Paese, per il  turismo, ma la Cultura va protetta anche se non  servisse a nulla perch\u00e9  serve molto di pi\u00f9 di quanto si immagina alla vita delle persone. Una  vita senza Cultura, senz\u2019arte, senza poesia \u00e8 una vita senza senso.  Purtroppo oggi, che siamo diventati tutti cos\u00ec ignoranti, capiamo perch\u00e9  poi la gente \u00e8 violenta, compie quotidianamente delitti  anche assurdi:  perch\u00e9 non ha cultura, quindi non ha anima. Ricordo sempre quello che  mi disse una volta un dirigente storico del Partito Comunista Italiano,  che era stato molto vicino a Togliatti nella fondazione del grande  Partito Comunista che ovviamente non esiste pi\u00f9, che si chiamava Paolo  Bufalini. Ebbene Bufalini mi raccontava questo: era stato preso  prigioniero dai tedeschi in Jugoslavia nell\u2019ultima guerra e le  condizioni di questi prigionieri come lui erano talmente pesanti che lui  vedeva quotidianamente morire tantissimi compagni di prigionia compresi  gli operai cio\u00e8 gente che aveva un fisico di gran lunga pi\u00f9 forte del  suo. Ma perch\u00e9 morivano? Perch\u00e9 poveretti si disperavano e non  riuscivano a uscire da questa condizione di disperazione che la  prigionia provocava in loro. Bufalini invece com\u2019\u00e8 che si \u00e8 salvato?  Perch\u00e9 ogni sera recitava a memoria la Divina Commedia, si dava cio\u00e8 una  ragione di vita conoscendo Dante a memoria e il messaggio talmente alto  di Dante gli ha permesso di non morire anche se era mingherlino,  macilento e vedeva morire intorno a s\u00e9 uomini forti che non avevano per\u00f2  risorse come le sue.<strong><br \/>\n<strong>Ha dei ricordi personali legati a Pier Paolo Pasolini?<\/strong><br \/>\n<\/strong>Con Pasolini \u00e8 difficile parlare di un evento in particolare ma mi  piace ricordare l\u2019incontro dell\u20198 giugno del 1975. Noi della Federazione  Giovanile Comunista lo chiamammo a esprimere il suo voto al PCI, non il  Partito che anzi vide la cosa con una certa diffidenza perch\u00e9 Pasolini  si proclamava comunista ma a modo suo quindi criticando molto quella che  era la linea del Partito Comunista. Noi invece abbiamo voluto fare  questo incontro al di fuori dell\u2019ufficialit\u00e0. Se si pensa che Pasolini,  che in quel momento era sicuramente l\u2019intellettuale pi\u00f9 famoso, che  scriveva sul Corriere della Sera ed era un  regista celebre, veniva con  noi a dichiarare il suo voto al PCI ma che questa cosa \u00e8 passata quasi  sotto silenzio, \u00e8 stato un bel paradosso. Tale e tanta per\u00f2 fu la forza  di quel suo discorso (che io stesso non mi aspettavo, lui in genere  parlava a braccio, quel giorno invece si port\u00f2 un testo scritto che si  era preparato), che era quasi una poesia in cui spiegava perch\u00e9  nonostante tutto continuava a votare il PCI. Fu una cosa talmente alta e  bella che io ricordo che in sala, in cui fino a quel punto del  dibattito c\u2019era stato brus\u00eco, quando cominci\u00f2 a parlare Pasolini,  nell\u2019arco di un minuto, si fece un silenzio assoluto, fino a quando non   smise di parlare: a quel punto ci fu un\u2019ovazione perch\u00e9 era una cosa  cos\u00ec bella e profonda che andava ben al di l\u00e0 di quell\u2019occasione.<br \/>\n\u00c8 il ricordo di una giornata sicuramente indimenticabile.<br \/>\n<strong>Si arriver\u00e0 mai a scoprire la verit\u00e0 sulla morte di Pasolini?<\/strong><br \/>\nSecondo me si \u00e8 gi\u00e0 scoperta la verit\u00e0, nel senso che chiaramente  Pasolini, almeno per me, \u00e8 stato ucciso in un complotto di pi\u00f9 persone  probabilmente per ragioni, almeno in senso lato, politiche: perch\u00e9 si  voleva far tacere questa voce molto scomoda. Su questo non ho mai avuto  dubbi, tanto pi\u00f9 che il delitto \u00e8 stato architettato proprio perch\u00e9  potesse essere verosimile e pasoliniano, ma io ho sempre detto che era  troppo pasoliniano per essere vero. Dopo di che io per primo dico che mi  interessa anche relativamente sapere chi era e chi non era e poich\u00e9  temo che quelli che l\u2019hanno pensato erano loro stessi legati al potere  sar\u00e0 ben difficile smascherarli. L\u2019importante \u00e8 che questa cosa che era  stata data in pasto all\u2019opinione pubblica, allo scopo non solo di  uccidere Pasolini ma anche di screditarlo come corruttore di minorenni  etc., alla fine si sia rivelata essere una grande mistificazione. Credo  che sia gi\u00e0 molto significativo che ormai nell\u2019opinione pubblica media  si sia capito che Pasolini non \u00e8 stato ucciso per una vicenda banalmente  omosessuale ma perch\u00e9 qualcuno lo voleva far tacere. \u00c8 molto importante  che questo sia diventato, in fondo, senso comune.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura di Luca Carbonara (estratto dell&#8217;intervista) Tra i molteplici ruoli da lei ricoperti, tra gli altri da Assessore alla Cultura del Comune di Roma, a docente universitario, all\u2019attuale prestigiosa carica di Presidente della Fondazione Musica per Roma, quale ritiene &hellip; <a href=\"https:\/\/www.culturaedintorni.it\/wp\/gianni-borgna-roma-capitale-europea-della-cultura-2\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[4,20,13,21],"class_list":["post-223","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-le-interviste-di-cultura-e-dintorni","tag-cultura-e-dintorni","tag-gianni-borgna","tag-intervista","tag-roma-capitale"],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.culturaedintorni.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/223","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.culturaedintorni.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.culturaedintorni.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.culturaedintorni.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.culturaedintorni.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=223"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/www.culturaedintorni.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/223\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":269,"href":"https:\/\/www.culturaedintorni.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/223\/revisions\/269"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.culturaedintorni.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=223"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.culturaedintorni.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=223"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.culturaedintorni.it\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=223"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}