{"id":6532,"date":"2026-07-14T17:07:47","date_gmt":"2026-07-14T16:07:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.culturaedintorni.it\/wp\/?p=6532"},"modified":"2026-07-14T17:13:30","modified_gmt":"2026-07-14T16:13:30","slug":"fil-rouge-corpo-e-calanchi-per-lestate-darte-di-gaggenau-a-milano-mostra-personale-di-betty-salluce-a-cura-di-sabino-maria-frassa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.culturaedintorni.it\/wp\/fil-rouge-corpo-e-calanchi-per-lestate-darte-di-gaggenau-a-milano-mostra-personale-di-betty-salluce-a-cura-di-sabino-maria-frassa\/","title":{"rendered":"Fil rouge: corpo e calanchi per l&#8217;estate d&#8217;arte di Gaggenau a Milano. Mostra personale di Betty Salluce, a cura di Sabino Maria Frass\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-family: GaggenauText, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span lang=\"it-IT\"><b>Fino al 4 dicembre, nello spazio Gaggenau di Milano, va in scena il secondo atto della mostra Punti di contatto. Con Fil Rouge, Betty Salluce presenta nuove opere, tra cui la sua settima Mano: un nuovo capitolo del ciclo manifesto avviato nel 2018. Il filo rosso segue le linee della mano come una geografia interiore e attraversa i calanchi della Basilicata: una traccia vitale che unisce corpo e paesaggio, facendo del legame una forma condivisa di riconoscimento ed empatia.<\/b><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: GaggenauText, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span lang=\"it-IT\">Milano, 13 luglio 2026 \u2013 Punti di contatto \u2013 Restiamo in ascolto entra nel suo secondo atto. La mostra personale di <strong>Betty Salluce<\/strong>, curata da <strong>Sabino Maria Frass\u00e0<\/strong> e promossa da <strong>Cramum<\/strong> e <strong>Gaggenau<\/strong> nel suo spazio nel cuore di Milano, presenta <strong>Fil Rouge<\/strong>, un nuovo nucleo di opere inedite che amplia la ricerca dell\u2019artista e accompagner\u00e0 il pubblico fino alla conclusione dell\u2019esposizione, il 4 dicembre 2026.<\/span><\/span><\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.culturaedintorni.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/jCFnsFWQ.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-thumbnail wp-image-6533 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.culturaedintorni.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/jCFnsFWQ-150x150.jpeg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.culturaedintorni.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/jCFnsFWQ-150x150.jpeg 150w, https:\/\/www.culturaedintorni.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/jCFnsFWQ-200x200.jpeg 200w, https:\/\/www.culturaedintorni.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/jCFnsFWQ-100x100.jpeg 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><span style=\"font-family: GaggenauText, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span lang=\"it-IT\">Se il primo capitolo nasceva dalla domanda formulata nel 1974 dal filosofo Thomas Nagel \u2013 \u201cCom\u2019\u00e8 essere un pipistrello?\u201d \u2013 e rifletteva sull\u2019impossibilit\u00e0 di conoscere pienamente l\u2019esperienza dell\u2019altro, Fil Rouge compie un passo ulteriore. Non cerca una risposta, ma mostra come l\u2019empatia non coincida con il possesso dell\u2019esperienza altrui: nasce piuttosto dalla capacit\u00e0 di costruire una relazione, accettando che una parte dell\u2019altro rimanga irriducibilmente intima e misteriosa. \u00c8 proprio questo limite a rendere possibile una conoscenza fondata sul rispetto. <\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: GaggenauText, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span lang=\"it-IT\">Questa evoluzione nasce anche dal dialogo con lo spazio Gaggenau e con le nuove interfacce Expressive e Minimalistic, che hanno ispirato il progetto sin dal suo esordio a gennaio. Fin dalla prima parte della mostra, il design e la ricerca di Betty Salluce hanno condiviso una stessa idea di prossimit\u00e0: avvicinare senza imporre, accogliere la presenza dell\u2019altro, trasformare il contatto in relazione. Con Fil Rouge, questa intuizione si approfondisce e trova una nuova forma: \u201cil filo rosso estende la relazione dal corpo al paesaggio, facendo dell\u2019empatia non solo un gesto tra persone, ma un modo di abitare il mondo\u201d, osserva Sabino Maria Frass\u00e0, curatore della mostra.<\/span><\/span><\/span><\/span><a href=\"https:\/\/www.culturaedintorni.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/DtWloRWg.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-thumbnail wp-image-6534 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.culturaedintorni.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/DtWloRWg-150x150.jpeg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/www.culturaedintorni.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/DtWloRWg-150x150.jpeg 150w, https:\/\/www.culturaedintorni.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/DtWloRWg-200x200.jpeg 200w, https:\/\/www.culturaedintorni.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/DtWloRWg-100x100.jpeg 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-family: GaggenauText, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span lang=\"it-IT\">In risonanza con la ricerca artistica di Betty Salluce, Gaggenau propone un\u2019interfaccia utente che pratica la prossimit\u00e0: un sensore che accoglie la presenza pi\u00f9 che richiederla e un \u201csole nascente\u201d che orienta a distanza il gesto del cucinare. Non spettacolo, ma misura, eleganza e senso profondo dell\u2019abitare: \u00e8 questo il terreno d\u2019incontro tra design e arte.\u201d commenta Mistral Accorsi, Brand Manager Gaggenau. <\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: GaggenauText, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span lang=\"it-IT\">Il cuore del nuovo progetto \u00e8 la settima Mano di Betty Salluce, una nuova opera del ciclo avviato nel 2018 e divenuto il manifesto pi\u00f9 riconoscibile della sua ricerca. In otto anni l\u2019artista ha realizzato soltanto sette Mani: opere-manifesto che accompagnano i passaggi pi\u00f9 significativi della sua vita e del suo percorso creativo.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u201c<span style=\"font-family: GaggenauText, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span lang=\"it-IT\">Questa settima Mano segna per me un passaggio radicale, in qualche modo anche sofferto, a lungo meditato e profondamente voluto. Dopo anni di lavoro sulle mani di sconosciuti, spesso legate a storie di immigrazione e di forte impatto sociale, il punto di partenza per riflettere sull\u2019empatia e sul rapporto con l\u2019altro non \u00e8 pi\u00f9 una persona incontrata brevemente, ma il corpo del mio compagno. La sua mano, che conosco cos\u00ec bene, una volta trasformata in opera non appartiene pi\u00f9 soltanto a noi due: diventa un punto di contatto, il luogo attraverso cui ciascuno si presenta all\u2019altro e costruisce intimit\u00e0, un simbolo universale dell&#8217;incontro tra due persone. Con le mani conosciamo il mondo: a volte per pochi secondi, altre per tutta la vita. Era proprio questo il bisogno che sentivo: raccontare un\u2019universalit\u00e0 capace di andare oltre la storia della singola mano. Sono tutte forme di empatia che mi portano a riflettere sul nostro essere tutti uguali e, insieme, profondamente unici: mondi portatori di storie che non si conoscono mai abbastanza e che affidiamo agli altri timidamente, con pudore, ma anche con il desiderio di ascoltare e di metterci in gioco\u201d, racconta Betty Salluce. <\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: GaggenauText, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span lang=\"it-IT\">Da qui nasce il senso pi\u00f9 profondo di <strong>Fil Rouge<\/strong>. Il filo rosso non indica soltanto il segno che attraversa fisicamente le opere, ma il principio di continuit\u00e0 che lega corpo, paesaggio e relazione. \u201cPer Salluce il rosso non \u00e8 il colore della ferita, ma della vita che circola: energia, possibilit\u00e0, percorso. Il filo segue le linee della mano come una geografia interiore e poi attraversa i calanchi della Basilicata, trasformandosi in radice, corso d&#8217;acqua, incisione della terra. Betty Salluce non racconta il contatto come fusione, ma come spazio di reciproco riconoscimento: il filo rosso avvicina, attraversa e connette, lasciando intatto il mistero dell&#8217;altro\u201d, osserva Sabino Maria Frass\u00e0, curatore della mostra. <\/span><\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: GaggenauText, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #000000;\"><span lang=\"it-IT\">Corpo e terra diventano cos\u00ec due geografie della stessa vita. Il filo rosso racconta l\u2019energia che le attraversa entrambe: nasce dall\u2019intimit\u00e0 di una mano e raggiunge il paesaggio, trasformando una storia personale in una forma condivisa di empatia. \u00c8 questa la traiettoria di Fil Rouge: un percorso che, nello spazio Gaggenau, continua a crescere insieme alla mostra, facendo dell\u2019arte e del design un esercizio concreto di ascolto, relazione e riconoscimento.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: GaggenauText, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span lang=\"it-IT\"><b>Informazioni su Gaggenau<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: GaggenauText, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span lang=\"it-IT\">Gaggenau produce elettrodomestici professionali di altissima qualit\u00e0 ed e\u0300 al contempo simbolo di innovazione tecnologica e design \u201cMade in Germany\u201d. L\u2019azienda, la cui origine risale al 1683, rivoluziona l\u2019universo degli elettrodomestici portando caratteristiche professionali nelle case di chi ricerca la differenza, anche nella cucina privata. Il successo delle sue soluzioni si fonda su una forte componente artigianale della manifattura e su un design senza tempo dalle forme pure e lineari, associati a un\u2019elevata funzionalit\u00e0 e avanguardia tecnologica. Dal 1995 Gaggenau fa parte del gruppo BSH Hausgera\u0308te GmbH, con sede centrale a Monaco, in Germania, ed e\u0300 presente in pi\u00f9 di 50 Paesi in tutto il mondo con pi\u00f9 di 60 flagship e showroom nelle principali citt\u00e0, tra cui quello di Milano inaugurato in collaborazione con il partner DesignElementi nel 2018. <\/span> <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: GaggenauText, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">La differenza ha nome Gaggenau<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: GaggenauText, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">www.gaggenau.it<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: GaggenauText, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Instagram @gaggenauofficial<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: GaggenauText, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span lang=\"en-US\">Pinterest \/gaggenau_<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: GaggenauText, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span lang=\"en-US\">YouTube \/gaggenauofficial<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: GaggenauText, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span lang=\"it-IT\">Linkedin \/gaggenau<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: GaggenauText, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Informazioni su CRAMUM<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: GaggenauText, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Cramum e\u0300 un progetto non profit che dal 2012 sostiene le eccellenze artistiche in Italia e nel Mondo. Il nome e\u0300 stato scelto proprio perch\u00e9 significa \u201ccrema\u201d, la parte migliore (del latte) in latino, lingua da cui deriva l\u2019italiano e su cui si e\u0300 plasmata la nostra cultura. Cramum promuove attivamente mostre e progetti culturali volti a valorizzare Maestri dell\u2019arte contemporanea non ancora noti al grande pubblico, sebbene affermati nel mondo dell\u2019arte. <\/span><\/span><span style=\"font-family: GaggenauText, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Dal 2014, sotto la direzione artistica di Sabino Maria Frassa\u0300, Cramum intraprende con successo un piano di sviluppo di progetti di Corporate Social Responsibility in ambito artistico, ottenendo numerosi riconoscimenti, tra cui la Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana nel 2015.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: GaggenauText, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span lang=\"en-US\">www.amanutricresci.com\/cramum\/ <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: GaggenauText, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span lang=\"en-US\">Instagram @cramum<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: GaggenauText, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Facebook \/cramum<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: GaggenauText, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span lang=\"it-IT\"><b>Informazioni su DesignElementi <\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: GaggenauText, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Dal 2003 DesignElementi e\u0300 distributore esclusivo di Gaggenau, il marchio luxury dell\u2019incasso del Gruppo BSH Elettrodomestici S.p.A. Opera come gruppo organizzato in due strutture sinergiche con 5 spazi espositivi: DesignElementi Milano segue Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d\u2019Aosta, mentre DesignElementi Marche si occupa della distribuzione per Umbria, Lazio, Marche, Abruzzo, Romagna e Molise. Nel corso degli anni l\u2019offerta commerciale e\u0300 stata arricchita da partnership con esclusivi brand del mondo ambiente cucina e da un ventaglio di servizi che DesignElementi offre ai propri clienti: consulenza a 360\u00b0, eventi culturali, showcooking, corsi di formazione e corsi di cucina.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: GaggenauText, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span lang=\"en-US\">www.designelementi.it<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: GaggenauText, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span lang=\"en-US\">Instagram @designelementiofficial <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: GaggenauText, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span lang=\"en-US\">Facebook \/designelementi<\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fino al 4 dicembre, nello spazio Gaggenau di Milano, va in scena il secondo atto della mostra Punti di contatto. 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