A Brindisi, la Missione popolare dei Missionari del Preziosissimo Sangue

Dal 19 settembre al 4 ottobre famiglie, giovani e comunità coinvolti in un percorso di evangelizzazione, fraternità e preghiera

Dal 19 settembre al 4 ottobre 2026 la parrocchia San Vito Martire di Brindisi vivrà la Missione popolare guidata dai Missionari del Preziosissimo Sangue. La Missione prenderà ufficialmente il via sabato 19 settembre alle ore 18.30 con la Santa Messa di apertura e il conferimento del mandato missionario, presieduti da mons. Giovanni Intini, Arcivescovo di Brindisi-Ostuni.

Un momento durante la pastorale di strada

«Viviamo i giorni di questa Missione popolare non come uno dei tanti eventi ecclesiali che si possono programmare per far notare la nostra visibilità sul territorio, ma come un mandato divino, attraverso il quale lo Spirito Santo ci concede di parlare al cuore delle donne e degli uomini della comunità che vive sul territorio della parrocchia San Vito Martire in Brindisi, per chiedere a tutti: “Conosci il dono di Dio?”», afferma mons. Giovanni Intini. La Missione diventa così un invito a raggiungere «sulle strade della vita donne, uomini, giovani, bambini e famiglie», per costruire legami di comunione, amicizia e fraternità».

Don Vito Veneziano Broccia, don Francesco Albertini e due missionari laici

«La Congregazione fondata da san Gaspare del Bufalo il 15 agosto 1815, fedele allo spirito del Fondatore e alla lunga tradizione delle Missioni popolari, continua ancora oggi a offrire un servizio prezioso alla Chiesa attraverso la predicazione e l’impegno missionario» affermano don Flavio Calicchia e don Vito Veneziano Broccia, impegnati nelle attività del Centro per l’Evangelizzazione della Provincia Italiana. «La Missione al popolo – continuano i missionari – è un’occasione straordinaria in cui la Chiesa sceglie di “uscire”, di farsi pellegrina tra le persone, per portare il Vangelo lì dove la vita quotidiana si svolge. Non è riservata a pochi, ma aperta a tutti: famiglie, giovani, anziani, malati, realtà associative, scuole, ambienti sportivi e culturali. Nessun ambito dell’esistenza è escluso, perché in ciascuno di essi batte il cuore della vita umana, con le sue speranze e le sue fatiche. Al centro c’è la vicinanza, riflesso della logica del Vangelo: Gesù si è fatto prossimo, condividendo la storia e donando la sua presenza come sorgente di speranza».

Don Flavio Calicchia, don Valerio Volpi e tre missionari laici

In un passaggio della lettera ai parrocchiani, il parroco don Claudio Cenacchi evidenzia che: «I missionari verranno tra noi come il Buon Pastore alla ricerca della pecorella smarrita, per ricordarci che il Signore è vicino: è dietro la porta e aspetta solo che gli si apra. Egli continua a bussare con estrema delicatezza». L’idea della Missione, sottolinea, nasce «dall’inquietudine di sapere che molte persone sono lontane e che, attraverso la normale vita parrocchiale, non si riesce a raggiungerle», ma anche «dal profondo bisogno di rinnovare la nostra azione pastorale» e dalla consapevolezza che «ogni battezzato – e quindi la Chiesa stessa – è per sua natura missionario secondo il mandato del Risorto». «La vera misura della nostra vita cristiana – conclude don Claudio – sta proprio nel desiderio di portare Gesù a tutti e tutti a Gesù».

Tra gli appuntamenti principali, sabato 26 settembre alle 18.30 è prevista la Santa Messa prefestiva con l’intronizzazione della statua della Madonna di Fatima. Domenica 27 settembre, alle 18.00, si terrà la Marcia per la Pace, con partenza da piazza Tirolo (liscio) e conclusione in Cattedrale con un omaggio floreale sulla tomba del venerabile Matteo Farina. Durante le due settimane di predicazione, ci sarà la presenza di diversi Missionari del Preziosissimo Sangue, seminaristi della stessa Congregazione, suore Adoratrici del Sangue di Cristo, famiglie missionarie e numerosi giovani laici.

Roma, 16/09/2026

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