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Il fenomeno Taylor Swift in Italia: impatto Economico ed Energetico dei Concerti a San Siro nel 2024

Taylor Swift, una delle artiste più influenti al mondo, si esibirà allo Stadio San Siro di Milano il 12, 13 e 14 luglio 2024 con il suo “Eras Tour”. Questi concerti, oltre ad essere eventi di grande intrattenimento, avranno un significativo impatto economico ed energetico sulla città di Milano e sull’intera regione, con un’influenza notevole sul turismo, le infrastrutture locali e il consumo di energia elettrica.

Swiftconomics: l’Impatto sul turismo e sull’economia locale

L’arrivo di Taylor Swift a Milano attirerà decine di migliaia di fan da tutta Italia e dall’estero. L’afflusso di visitatori rappresenterà un incremento significativo rispetto alla media degli eventi ospitati a San Siro e la città si prepara ad accogliere 160.000 spettatori (80.000 per concerto).

Considerando che durante eventi simili in Europa, i fan hanno speso una media di 1.300 dollari ciascuno (circa 1.200 €), l’impatto economico per ciascun concerto potrebbe superare i 90.000.000 milioni di euro. Inoltre, alberghi, ristoranti, negozi e servizi di trasporto locale trarranno un notevole vantaggio dall’aumento dei visitatori.

Categoria

Totale

Spettatori

75.000

Spesa media per spettatore (USD)

1.300

Impatto economico per concerto (USD)

97.500.000 (90.000.000 €)

Impatto Economico dei tre concerti (USD)

292.500.000 (270.000.000 €)

L’impatto sul settore alberghiero

Le date del 12, 13 e 14 luglio 2024 presentano un incremento dei posti occupati in hotel del 4% e degli affitti brevi dell’11%. Gli hotel e le altre strutture di accoglienza si aspettano un aumento del fatturato del 200-300%, con una spesa media che varia tra i 150 e i 300 euro a notte. Inoltre, le prenotazioni su Airbnb per alloggiare a Milano nei giorni del concerto sono aumentate del 250%. 

Le stime rivelano una presenza significativa di turisti statunitensi per il concerto di Taylor Swift, con un incremento del 600% rispetto allo stesso periodo del 2023, dimostrando l’ampia portata internazionale dell’evento.

Impatto sui Trasporti

Anche il settore dei trasporti non resta indifferente all’arrivo della stella americana. L’avvento di Taylor Swift ha infatti portato ad un raddoppio delle vendite dei biglietti ferroviari verso Milano: i passeggeri sulla linea Napoli-Milano sono aumentati del 117%, quelli sulla linea Roma-Milano del 97% e quelli provenienti da Firenze del 69%. 

Quale sarà l’impatto energetico del concerto nel milanese?

La realizzazione di eventi di tale portata richiede un notevole consumo di energia. Per i concerti di Taylor Swift, l’uso di tecnologie avanzate sarà fondamentale per migliorare l’efficienza energetica. Ad esempio, durante i concerti a Madrid sono stati utilizzati braccialetti a luci LED che si illuminavano al ritmo della musica, creando uno spettacolo visivo straordinario e ottimizzando al tempo stesso il consumo di energia. Inoltre, è importante tenere conto del prezzo dell’elettricità, poiché influenza direttamente i costi di produzione e la pianificazione di eventi su larga scala.

In Spagna un aspetto cruciale è stato l’uso di combustibili rinnovabili. Per i concerti di Madrid Repsol ha fornito 11.000 litri di combustibile sostenibile, utilizzato nei generatori del palco e nei camion di trasporto. Questo sforzo non solo ha ridotto l’impronta di carbonio dell’evento, ma ha anche dimostrato l’impegno dell’industria musicale per la sostenibilità.

Vedremo presto se sul fronte energetico i concerti a Milano saranno altrettanto efficaci e se anche in italia aziende energetiche come Plenitude, A2A o Egea sponsorizzeranno eventi di questo tipo.

La tecnologia ed l’efficienza energetica nell’industria dello spettacolo

La tecnologia gioca un ruolo vitale nella gestione energetica dei concerti. I microfoni impermeabili e i braccialetti LED sono solo alcuni esempi di come l’innovazione possa migliorare la qualità dello spettacolo e, allo stesso tempo, rendere più efficiente il consumo di risorse. Questi avanzamenti permettono una migliore gestione del consumo di luce ed energia.

La collaborazione tra l’industria musicale e i fornitori di energia elettrica per promuovere soluzioni multi-energia, come avvenuto con Repsol per i concerti di Madrid in Spagna, riflette una tendenza verso la sostenibilità e l’energia verde nell’industria dell’intrattenimento. Questo approccio non solo giova all’ambiente, ma migliora anche la percezione pubblica degli eventi, attirando un pubblico più consapevole e impegnato nell’efficienza energetica.

L’effetto Taylor Swift a Milano

I concerti di Taylor Swift a Milano rappresentano un modello di come eventi su larga scala possano avere un impatto positivo sia dal punto di vista economico che energetico. Questi concerti non solo offriranno spettacoli memorabili per i fan, ma rappresenteranno anche un importante stimolo economico per la città di Milano, che beneficia notevolmente dell’afflusso di visitatori e dall’incremento delle attività economiche locali. Inoltre, l’adozione di pratiche sostenibili contribuirà a ridurre l’impatto ambientale dell’evento grazie all’uso di tecnologie avanzate e fonti rinnovabili. Vedremo cosa ci riserverà la pop star durante il suo spettacolo in Italia!

Fonte: https://www.prontobolletta.it/news/concerto_taylor_swift_italia_2024/

Le Comunità energetiche. Una nuova prospettiva di cambiamento

Il Cambiamento Parte da Qui: Comunità Energetiche e l’Impulso Europeo da 5,7 Miliardi.

L’Ascesa delle CER in Europa

Le Comunità Energetiche Rinnovabili stanno diventando rapidamente una realtà consolidata in Europa, con un impulso notevole dovuto ai recenti sviluppi legislativi e tecnologici. Si tratta di un fenomeno che affonda le radici agli inizi del XX secolo, ma che ha visto una rinascita significativa negli ultimi decenni.

Queste comunità, gruppi di cittadini o imprese che condividono e producono energia rinnovabile, stanno guadagnando terreno grazie a politiche di incentivazione che promuovono una gestione dell’energia più democratica e sostenibile.

Il modello delle comunità energetiche si è evoluto nel corso degli anni, passando dalle prime cooperative di cittadini nate in Danimarca negli anni ’70, fino ad arrivare alla nascita di tali iniziative in Italia, soprattutto nel nord del Paese. Esempio emblematico è il progetto avviato nel comune di Funes, in Alto Adige, che dal 1921 produce energia da fonti rinnovabili, tra cui idroelettrico, fotovoltaico e biomassa.

L’Europa sta assistendo a una crescita esponenziale in questo settore. Secondo le stime, entro il 2050, si prevede che quasi la metà dell’energia elettrica rinnovabile europea sarà prodotta dalle CER, con oltre 264 milioni di cittadini coinvolti come prosumer, ovvero soggetti che non solo consumano ma producono anche energia green, garantendo un grande risparmio energetico.

La Decisiva Approvazione Europea per le CER in Italia

Un tassello fondamentale nel mosaico delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) si aggiunge con la recente approvazione da parte della Commissione Europea di un sostegno di 5,7 miliardi di euro all’Italia. Questo imponente finanziamento, confermato il 22 novembre, rappresenta un endorsement significativo per il supporto dello Stato italiano alle iniziative di produzione e autoconsumo di energia elettrica rinnovabile.

Queste normative permettono agli Stati membri di promuovere lo sviluppo di attività economiche, in particolare quelle legate alla tutela ambientale ed energetica. Il regime di aiuti per le CER italiane, finanziato in parte attraverso il PNRR, da parte di Bruxelles, mira a fornire un supporto pubblico per la realizzazione di nuovi impianti per la produzione di energia rinnovabile e per l’ampliamento di quelli già esistenti.

Il sostegno pubblico si articola in due misure principali:

  1. Tariffa Incentivante per l’Energia Consumata: Questa misura prevede una tariffa vantaggiosa sull’energia elettrica consumata sia dagli autoconsumatori sia dalle comunità energetiche, con un finanziamento totale di 3,5 miliardi di euro. Questo fondo verrà finanziato attraverso un prelievo sulle bollette dell’energia elettrica di tutti i consumatori e sarà in vigore per un periodo di 20 anni.
  2. Sovvenzioni agli Investimenti: La seconda misura offre una sovvenzione fino al 40% dei costi ammissibili, con un bilancio totale di 2,2 miliardi di euro, finanziato attraverso il PNRR.

Per accedere a questi finanziamenti, i progetti devono essere operativi entro il 30 giugno 2026 e situati in comuni con meno di 5.000 abitanti.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle Comunità Energetiche?

Comunità Energetiche 
Benefici Difficoltà
Risparmio in bollettaRiduzione impatto ambientaleDistribuzione equa dei benefici energeticiAumento dell’indipendenza energeticaIncentivi finanziariRiduzione costi energetici Possibilità di guadagno dall’energia prodotta Lunghi tempi burocratici per l’ottenimento delle autorizzazioni necessarieCosti iniziali elevati Ritorno economico non immediato

In conclusione, mentre le comunità energetiche rappresentano un passo avanti significativo verso un futuro energetico più sostenibile e democratico, anche in vista dell’aumento del costo dell’energia elettrica, è fondamentale affrontare le sfide esistenti per garantire il loro pieno potenziale e successo

Questi incentivi fanno parte di un progetto più grande per risolvere la crisi energetica in cui ci troveremo a vivere ed in cui già siamo.

Fonte:https://www.tutto-energia.it/news/comunita-energetiche/

Onde di Progresso: La Rivoluzione Eolica Belga

In un’epoca in cui la sostenibilità ambientale è diventata una priorità globale, il Belgio si sta affermando come leader nel settore dell’energia eolica offshore. Con il suo innovativo progetto Princess Elisabeth Island, il paese sta non solo aumentando la sua capacità produttiva di energia rinnovabile, impostando nuovi standard nel campo dell’energia eolica, dimostrando come l’innovazione possa guidare efficacemente la transizione verso un futuro più verde.

Energia dal Profondo: La Promessa Sostenibile dell’Eolico Marino

In un mondo sempre più attento alle tematiche ambientali, l’energia eolica marina si sta affermando come una delle soluzioni più promettenti per un futuro sostenibile, attraverso le energie rinnovabili. Secondo le stime dell’IRENA, l’International Renewable Energy Agency, entro il 2030 questa fonte di energia coprirà circa il 24% del fabbisogno energetico globale. Questa proiezione mette in luce il crescente interesse e gli investimenti in un settore che unisce innovazione e rispetto per l’ambiente.

I parchi eolici marini si dividono in due categorie principali, ciascuna adattata a specifiche esigenze ambientali e logistiche: 

  1. Impianti eolici con turbine fissate al fondale marino, ideali per le acque poco profonde e vicino alle coste
  2. Impianti eolici con turbine su piattaforme galleggianti, ottimali per l’alto mare. 

Entrambi i tipi sfruttano la forza del vento, una risorsa rinnovabile e inesauribile, per produrre energia elettrica senza emettere gas serra.

I vantaggi dell’eolico marino rispetto a quello terrestre sono notevoli. In mare, i venti sono generalmente più forti e più costanti, il che rende l’energia prodotta più affidabile e costante. Inoltre, questi impianti occupano spazi meno estesi rispetto a quelli terrestri e hanno un impatto visivo e acustico minore. Un altro aspetto fondamentale è la riciclabilità dei materiali utilizzati per le pale eoliche, che contribuisce ulteriormente alla sostenibilità di questa fonte energetica.

Nonostante i benefici, l’energia eolica marina presenta anche delle sfide. La costruzione e la manutenzione di questi impianti implicano costi elevati, soprattutto in acque profonde, e necessitano di una particolare attenzione alla salvaguardia della fauna marina. Tuttavia, i progressi tecnologici e la riduzione dei costi di installazione, che hanno visto una diminuzione del 48% tra il 2010 e il 2020, sono segnali incoraggianti per il futuro del settore.

Belgio: Leader Nell’Eolico Offshore e Innovazione Energetica

Il Belgio sta emergendo come un pioniere nell’ambito dell’energia eolica offshore, dando una svolta decisiva alla sua strategia energetica. Con un impegno significativo nel Mare del Nord, il paese sta vivendo una trasformazione nel settore energetico, unendo innovazione e sostenibilità. Questa spinta verso un futuro più verde è rappresentata emblematicamente dall’ambizioso progetto Princess Elisabeth Island, destinata a diventare un fulcro per la generazione di energia eolica offshore. Questo sviluppo non solo rafforza la posizione del Belgio come leader nell’eolico offshore, ma stabilisce anche nuovi standard per la sostenibilità e l’innovazione nel settore energetico globale.

Isola Elisabetta: Il Nuovo Epicentro dell’Energia Verde

Il progetto dell’Isola Principessa Elisabetta sarà posizionata strategicamente nel Mare del Nord e servirà da hub centrale per l’eolico offshore e sarà la prima isola energetica artificiale al mondo. Con una superficie di circa cinque ettari in superficie e ulteriori 20-25 ettari sott’acqua, l’isola diventerà un nodo fondamentale non solo per il Belgio, ma per tutta l’Europa.

Le aspettative per questo progetto sono notevoli:

  • Incremento della Capacità Produttiva: Si prevede un aumento della capacità energetica belga da 2 gigawatt a 8-10 gigawatt entro il 2040.
  • Interconnessioni Internazionali: L’isola faciliterà collegamenti energetici con la Danimarca e il Regno Unito, creando una vasta rete europea nel Mare del Nord, diminuendo la dipendenza dall’energia russa, così da diminuire il caro bolletta.
  • Innovazione Tecnologica: Princess Elisabeth Island sarà la prima isola energetica non servita da personale umano, una novità assoluta nel panorama energetico globale.

Inoltre, il progetto si concentra fortemente sulla sostenibilità ambientale. La tutela della biodiversità marina è un elemento chiave, con un approccio di design inclusivo della natura che mira a proteggere e potenzialmente ripristinare l’ecosistema marino. Questa attenzione all’ambiente si riflette anche nei metodi di costruzione e nella manutenzione delle strutture, che saranno attuate con il massimo rispetto per la vita marina.

Sicurezza e Sostenibilità: Priorità del Progetto

La sicurezza è un altro aspetto cruciale del progetto, soprattutto in un contesto geopolitico in cui le infrastrutture energetiche sono diventate obiettivi sensibili. La protezione delle strutture contro sabotaggi e attacchi è diventata una priorità. Questo impegno nella sicurezza sottolinea l’importanza strategica dell’isola nel quadro dell‘indipendenza energetica europea.

A sottolineare ulteriormente l’importanza del progetto, sono state stanziate sovvenzioni significative, incluse quelle dalla Commissione Europea nell’ambito del piano di ripresa post-Covid-19. Questi investimenti riflettono la fiducia nel potenziale dell’isola di diventare un punto di riferimento per la produzione di energia rinnovabile e sostenibile. Grazie a questo progetto gli stati facenti parte di questo progetto non solo riusciranno a risparmiare sulle emissioni, utilizzando energia rinnovabile, ma anche a diminuire l’utilizzo del gas, questo tipo di utilizzo dell’energia è una delle nuove possibilità di energia sostenibile come il fotovoltaico.

In conclusione, il progetto dell’Isola  Princess Elisabeth Island, non è solo un passo avanti per il Belgio, ma un esempio luminoso per il mondo intero su come l’innovazione e la sostenibilità possano andare di pari passo nella transizione energetica. Con una visione lungimirante e un impegno concreto verso l’ambiente, il Belgio sta tracciando un percorso da seguire per un futuro energetico più pulito e sicuro.

Fonte: https://energia-luce.it/news/princess-elisabeth-island/ 

Expo Roma 2030: Innovazione e Riqualificazione per un Futuro Ecologico

L’ambizioso progetto Expo Roma 2030, intitolato “Persone e Territori: Rigenerazione, Inclusione e Innovazione“, è attualmente sotto valutazione da parte del Bureau International des Expositions. Il dossier di candidatura, che ha suscitato grande entusiasmo, si compone di 618 pagine. L’attesa per l’annuncio finale, previsto per il 23 novembre, è palpabile, poiché potrebbe significare per Roma l’opportunità di diventare una vetrina globale per l’innovazione sostenibile. Inoltre, la trasformazione del quartiere di Tor Vergata potrebbe creare un modello di soluzioni ecologiche per il futuro

Dopo la presentazione della proposta al Bureau international des expositions (Bie) nel settembre 2022, l’intera città è in trepida attesa per la votazione dei 170 membri del Bie, che si terrà a novembre 2023. L’esito di questa decisione potrebbe aprire nuovi orizzonti per la splendida città eterna.

L’idea alla base

L’idea che sta alla base dell’intero progetto dell’Expo 2030 Roma è stata sviluppata da un importante studio internazionale di design, il Cra – Carlo Ratti Associati, in collaborazione con l’architetto Italo Rota e l’urbanista Richard Burdett. Questo straordinario team di esperti ha creato un progetto all’avanguardia, incentrato sull’utilizzo delle fonti rinnovabili di energia. Un obiettivo fondamentale è coinvolgere attivamente ogni paese nel finanziamento di un parco solare, che oltre a fornire energia elettrica all’esposizione, avvierà un processo di decarbonizzazione del quartiere.

Il sito di Expo Roma 2030 si distinguerà per la sua suddivisione in tre zone distinte, ciascuna con un ruolo ben definito: 

  • La Città, situata nel cuore di Tor Vergata, assumerà il ruolo di Expo Village, fungendo da centro vitale dell’evento e trasformandosi in seguito in un’estensione del campus dell’Università di Tor Vergata. 
  • Il Boulevard, elegante asse pedonale, creerà un collegamento armonioso tra i vari padiglioni nazionali, invitando i visitatori a una piacevole passeggiata tra le diverse culture rappresentate. 
  • Infine, il Parco, ricco di vegetazione rigogliosa, ospiterà padiglioni tematici, tra cui spicca l’affascinante “Pale Blue Dot“, dedicato alla diffusione della conoscenza del mondo naturale.

Il Parco Solare

Expo Roma 2030 pone un’enfasi significativa sull’energia sostenibile e l’innovazione architettonica. Sarà realizzato il più grande parco solare urbano al mondo, accessibile al pubblico, che coprirà un’area di 150.000 metri quadrati e genererà una potenza di 36 Mega Watt. Le iconiche Vele di Calatrava, situate proprio a Tor Vergata, assumeranno un ruolo di primo piano come padiglioni principali dell’evento, ospitando eventi pubblici di grande rilevanza e diventando uno dei simboli di Expo Roma 2030.

I padiglioni di Roma, progettati da Santiago Calatrava, sono stati concepiti con la prospettiva di un completo riutilizzo dopo l’evento. Questa visione permetterà di trasformare l’area in un distretto all’avanguardia, focalizzato sull’innovazione, con l’offerta di spazi dedicati alla ricerca, alle nuove tecnologie e all’imprenditorialità, e di lasciare un’eredità duratura per le generazioni future.

L’esplorazione di Expo Roma 2030 promette un’esperienza coinvolgente e stimolante, in cui l’innovazione architettonica, l’energia sostenibile e la condivisione della conoscenza del mondo naturale si fondono per creare un’atmosfera unica. La trasformazione di Tor Vergata rappresenta un passo avanti verso un futuro in cui la sostenibilità e l’innovazione si combinano per orientare il percorso verso una società più consapevole e attenta all’ambiente.

La candidatura di Expo Roma 2030 prospetta un impatto economico significativo per l’Italia. Si stima che l’evento genererà un flusso economico di 50,6 miliardi di euro e creerà ben 300.000 posti di lavoro nel paese. Inoltre, si prevede la partecipazione di 30 milioni di visitatori, i quali contribuiranno a stimolare il turismo e la promozione culturale.

Grazie alla collaborazione di esperti di fama internazionale, Expo Roma 2030 si distingue come un‘importante iniziativa che unisce competenza, innovazione e sostenibilità. Il progetto getta le solide basi per un futuro più verde e all’avanguardia, con l’obiettivo di lasciare un’impronta duratura nella promozione di soluzioni sostenibili per il nostro pianeta.

Fonte: https://www.prestoenergia.it/news/expo-roma-2030/

 

 

L’alluvione in Emilia Romagna: la Regione nel buio totale: 34000 persone senza luce

In Emilia Romagna, il fenomeno delle esondazioni sta causando danni considerevoli che si spostano rapidamente da un’estremità all’altra del territorio. Le conseguenze sono evidenti: numerose abitazioni sommerse, detriti ovunque, strade impraticabili, ponti collassati e assenza di energia per luce e gas. Le frane sono all’ordine del giorno e vaste aree sembrano delle vere e proprie paludi. Tutto è cominciato martedì mattina a Riccione, ma poi le esondazioni hanno colpito in modo devastante Cesena con l’innalzamento del fiume Savio e, poche ore dopo, Forlì.

 

Cosa sta succedendo nelle aree colpite?

Attualmente, l’emergenza si sta concentrando nella parte nord-ovest di Ravenna, precisamente tra il Comune di Conselice e la sua frazione di Lavezzola, estendendosi fino a Lugo in direzione di Bologna. Le conseguenze sono evidenti: l’acqua ha invaso il centro storico, raggiungendo persino il corso principale e la piazza del Municipio, mentre le campagne circostanti si trasformano in vere e proprie paludi.

Come è nata la situazione di emergenza?
Inizialmente, il 2 maggio, è stato il fiume Sillaro a rompere gli argini, seguito dall’esondazione del canale Collecchio e, soprattutto, dello Zaniolo, noto come canale di bonifica sulla destra del fiume Reno (lo stesso fiume che attraversa Bologna). Nel secolo scorso, il canale Zaniolo fu progettato con l’intento di scongiurare la presenza delle paludi intorno al comune, ma ora, in poche ore, queste terre allagate sembrano spettri del passato, che generano paura e angoscia. La situazione richiede una rapida risposta per mitigare gli effetti di questa emergenza.

I problemi energetici che si stanno verificando

La situazione attuale presenta numerose criticità. All’alba del 19 maggio, l’idrovora utilizzata dai Vigili del Fuoco e dalla Protezione Civile per pompare l’acqua ha improvvisamente smesso di funzionare. Non si è trattato di un guasto meccanico, ma semplicemente perché l’approvvigionamento elettrico è stato interrotto. Questo esempio è solo uno dei tanti che si potrebbero fare in merito ai disagi legati a luce e gas che si stanno vivendo nel territorio.

Allo stesso modo, le linee telefoniche sono congestionate o danneggiate, rendendo le comunicazioni estremamente difficili. La mancanza di energia ha portato all’oscurità nelle zone colpite (ad oggi 34000 sono senza luce), mentre l’acqua potabile viene distribuita attraverso sacchi forniti dalla Protezione Civile.


Nei medesimi scenari si trovano anche le aziende locali le quali, oltre ad aver dovuto interrompere le attività prevedono importanti danni per il prossimo futuro. Ad esempio, molte aziende agricole hanno subito un numero inquantificabile di danni che difficilmente saranno reversibili; molte coltivazioni sono state completamente sommerse dall’acqua.

ARERA: il rinvio del pagamento delle bollette e delle scandenze fiscali

Il 19 maggio ARERA ha approvato un provvedmento per venire incontro alle famiglie dell’Emilia Romagna colpite dagli eventi metereologici.

Cosa prevede il provvedimento?
Si tratta di una misura di urgenza che sospende il pagamento di bollette e avvisi di pagamento relativi ad acqua, rifiuti, luce e gas (incluso il gpl e altri gas distribuiti tramite reti canalizzate). Quanto detto si applica a tutte le utenze nei Comuni che hanno subito danni a partire dal 1° maggio, con peggioramenti rilevati nelle ultime giornate. La sospensione sarà in vigore a partire dalla data di emanazione dei provvedimenti da parte delle autorità competenti per identificare i Comuni interessati.

Quali pagamenti riguarda questa misura?
La sospensione delle fatturazioni riguarda tutte le bollette emesse o da emettere con scadenza a partire dal 1° maggio 2023, comprese eventuali fatture relative ai pagamenti richiesti dai venditori o dai gestori del Servizio Idrico Integrato per attività quali allacciamento, attivazione, disattivazione, voltura o subentro.
Inoltre, al fine di garantire l’accesso ai servizi essenziali nelle zone colpite, non saranno applicate le disposizioni di sospensione per morosità, nemmeno per i casi di morosità precedenti al 1° maggio 2023.
Quanto previso dall’arera è solo un primo provvedimento di urgenza nell’attesa che il Governo realizzi ulteriori misure straordinare per sostenere le popolazioni interessate dalle alluvioni e dalle esondazioni.

A tal riguardo, Martedì si terrà il Consiglio dei ministri per adottare le prime misure di emergenza, che comporteranno un budget stimato tra i 10 e i 20 milioni di euro utilizzando molto probabilmente il Fondo europeo di solidarietà.
Ulteriori interventi da parte dell’Autorità potranno includere la possibilità di rateizzare i pagamenti, agevolazioni tariffarie e deroghe agli obblighi previsti dalla normativa vigente per gli operatori colpiti dagli eventi in questione.

Fonte: https://www.prontobolletta.it/news/emilia-romagna-alluvione-energia/

 

Stato dell’inquinamento dell’aria: l’Italia è tra le più inquinate d’Europa

L’Italia è al momento uno dei Paesi più inquinati d’Europa, con molte città che presentano indici oltre i limiti di sicurezza. Questo è quello che emerge dall’ultimo report della EEA (European Environment Agency) sulla qualità dell’aria in Europa.

Secondo questo report, nonostante la riduzione delle emissioni dovuta al lockdown del 2020, i risultati sono tornati ad essere allarmanti per la maggior parte delle città italiane, con picchi di particolare gravità riscontrati nelle città ubicate della pianura padana.

Questi ultimi dati sono dovuti a varie ragioni, tra cui le più importanti sono l’alta concentrazione di industrie e di popolazione nel Nord Italia e  la particolare conformazione geografica della regione, circondata su tre lati dalle Alpi che impediscono una ventilazione costante.

Quali sono gli inquinanti misurati nell’aria?

Lo studio dell’European Environment Agency si è basato su quattro maggiori inquinanti:

  • Particolato Fine
  • Particolato
  • Ozono
  • Diossido di Azoto

Il Particolato fine (PM2,5) e il Particolato (PM10) costituiscono l’insieme delle polveri sottili che sono quelle che destano le principali preoccupazioni dal punto di vista della salute.

Per queste polveri sottili, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha posto un limite massimo di 5 µg/mc per il particolato fine PM2,5 e di 15 µg/mc per il particolato PM10.

Le città più inquinate da particolato PM10

Città italiane più inquinate da PM10 nel 2021
33 µg/mc Alessandria
32 µg/mc Milano
31 µg/mc Torino, Lodi, Brescia, Mantova, Modena
30 µg/mc Cremona, Vicenza, Treviso, Venezia, Asti, Piacenza, Reggio Emilia, Avellino, Padova, Verona
15 µg/mc Limite Massimo stabilito dall’OMS

Le città più inquinate da particolato PM2,5

Città italiane più inquinate da PM2,5 nel 2021
24 µg/mc Cremona, Venezia
22 µg/mc Vicenza
21 µg/mc Piacenza, Padova, Milano
20 µg/mc Torino, Asti, Alessandria, Treviso, Verona
5 µg/mc Limite Massimo stabilito dall’OMS

Ozono e Biossido di Azoto

Le polveri sottili non sono gli unici inquinanti trovati oltre i limiti in molte città italiane, anche il Biossido di Azoto, un gas tossico prodotto per lo più dalla combustione dei veicoli termici, e l’ozono, altamente pericoloso in caso di esposizioni continuative ad alte concentrazioni. Oltre a questi esistono molti altri inquinanti, come l’anidride carbonica e il metano, che però non sono stati inclusi nello studio dell’EEA, prodotti da combustione o fughe di gas.

Anche rispetto a questi inquinanti il Nord Italia risulta essere più colpito rispetto al Centro-Sud, arrivando anche a quasi quattro volte oltre il limite massimo stabilito dall’OMS nelle città principali della Pianura Padana.

Città italiane più inquinate Biossido di Azoto nel 2021
39 µg/mc Milano
37 µg/mc Torino
36 µg/mc Como e Palermo
35 µg/mc Bergamo
34 µg/mc Trento e Teramo
33 µg/mc Roma e Monza
10 µg/mc Limite Massimo stabilito dall’OMS

Ma qual è la situazione in Europa?

L’Italia, purtroppo, sembra rappresentare una delle situazioni più gravi d’Europa. In gran parte dell’Europa, infatti, sono state riscontrate condizioni definite ottime (da 0 a 5 μg/m3 di PM2.5) o buone (da 5 a 10 μg/m3 di PM2.5) o al massimo moderate (da 10 a 15 μg/m3 di PM2.5), e questo anche nelle aree più popolose e industriali del Centro Europa.

Le uniche eccezioni sono rappresentate dalle aree della Polonia meridionale, della Repubblica Ceca e della Slovacchia, zone altamente industrializzate e che, seppur in maniera diversa e inferiore, mostrano condizioni simili a quelle della Pianura Padana a causa di una bassa ventilazione.

Conclusioni

La situazione italiana, rispetto a quelle europee è critica e necessiterebbe di un intervento immediato, come suggerito da Legambiente nel rapporto “Mal’Aria di città” del 2022. Alcune delle proposte suggerite sono:

  • Ridisegnare lo spazio urbano a misura d’uomo
  • Aumento dell’adozione dei metodi di trasporto pubblico elettrico
  • Finanziamento della Sharing Mobility
  • Stop della vendita dei veicoli a combustione
  • Riqualificazione energetica dell’edilizia pubblica
  • Rendere green l’home delivery
  • Monitoraggio delle pratiche agricole potenzialmente pericolose

Fonte: https://energia-luce.it/news/inquinamento-aria-italia/

 

Osservatorio sull’economia del presente

Aumento del costo dell’energia elettrica: come reagire?

Negli ultimi anni e più in particolare negli ultimi mesi, sono stati registrati prezzi sempre più alti per luce e gas. Le tariffe dei fornitori sono andate via via aumentando con conseguenti aggravi dei costi delle bollette. Per cercare di capire quali possono essere le cause e le soluzioni di questo fenomeno di rincaro dei prezzi occorre porsi alcune domande. 

Come si calcola il prezzo dell’energia elettrica? A cosa è dovuto l’aumento del PUN?

Prima di tutto bisogna cercare di capire quali sono i fattori e i parametri da considerare. In Italia per poter calcolare il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica nel mercato libero si fa riferimento al PUN (Prezzo Unico Nazionale). Tale parametro è fondamentale per determinare il costo in €/kWh o €/MWh nel mercato italiano. Dal 2007, infatti, l’energia elettrica è quotata nella Borsa elettrica italiana (IPEX), dove viene definito il prezzo medio di acquisto. Successivamente, questo viene pubblicato giornalmente sul sito ufficiale del Gestore Mercato Elettrico (GME), il quale si occupa della gestione e organizzazione del mercato energetico italiano. 

Cosa è il PUN e come viene calcolato? 

Possiamo definire il PUN o Prezzo Unico Nazionale come: “la media dei prezzi zonali del Mercato del Giorno Prima, ponderata con gli acquisti totali, al netto degli acquisti dei pompaggi e delle zone estere”. Sia il PUN che i prezzi zonali cambiano ogni ora e questi ultimi variano in base alla zona geografica o virtuale a cui si riferiscono. L’Italia è suddivisa in sei zone: Nord, Centro Nord, Centro Sud, Sud, Sicilia e Sardegna. Questo significa che nel Mercato italiano, produttori e compratori contrattano il prezzo dell’energia e arrivano a un accordo che dipenderà dal rapporto tra domanda e offerta e dal loro grado di elasticità

Ci sono tre modi per calcolare il PUN:

  • Esso può essere definito come valore unico mensile (quindi monorario) calcolato dalla media aritmetica mensile delle quotazioni orarie del PUN in tutte e tre le fasce orarie
  • Oppure, tenendo conto delle tre fasce orarie F1, F2 ed F3 (multi-oraria). Ad esempio il prezzo PUN nella fascia oraria F1 è dato dalla media aritmetica mensile delle quotazioni orarie del PUN calcolate nella fascia oraria F1. Lo stesso vale per le fasce F2 e F3. 
  • Per ultimo, possiamo calcolare il PUN anche nella versione bioraria, dove le fasce F2 e F3 vengono considerate come un’unica (F23).

Andamento dei prezzi nel Mercato del Giorno Prima

Come abbiamo detto in precedenza il PUN varia giornalmente, e oscilla in base alla domanda e all’offerta del mercato. In questo paragrafo andiamo ad analizzare l’andamento del prezzo dell’energia elettrica dal 2012 al 2022 e a capire come, negli ultimi due anni l’andamento del PUN ha subito un notevole cambiamento rispetto agli anni precedenti, registrando una crescita mai vista prima. Come mostrato dal grafico di seguito riportato, dal 2012 al 2019 la media annuale dei prezzi è oscillata in maniera più o meno costante, con crescite e decrescite, passando da un minimo di 42,78 €/MWh nel 2016 ad un massimo di 75,48 €/MWh nel 2012. 

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L’oscillazione dei prezzi negli ultimi due anni 

Negli ultimi anni, in seguito agli eventi verificatisi, i prezzi hanno subito un incremento. Nel 2020, in seguito alla pandemia da COVID-19, si è registrato il prezzo più basso degli ultimi diciassette anni con un valore medio annuo di 38,92 €/MWh. Ma come mai? La pandemia ha causato un blocco delle principali economie europee causando uno squilibrio tra domanda e offerta e portando il prezzo dell’energia elettrica a essere inferiore al costo di produzione. Tale fenomeno ha fatto sì che molti produttori cessassero la loro attività, interrompendo la produzione. Successivamente, nel 2021, in seguito alla ripresa graduale delle economie europee e, dunque, a un aumento della domanda, il prezzo ha subito un picco notevole, toccando valori mai registrati in precedenza. Le centrali energetiche, ridotte di numero in seguito alla pandemia, non sono state in grado di soddisfare l’intera domanda del mercato. Ciò ha provocato un aumento di prezzo che registra una media annuale di 125,46 €/MWh e di 281,24 €/MWh per il mese di Dicembre. Sebbene tali prezzi fossero già notevolmente alti, con l’inizio del 2022, il verificarsi di fattori internazionali come le tensioni tra USA e Europa e il conflitto Russo-Ucraino ha portato a conseguenze ben peggiori. La Russia, infatti, è il principale fornitore italiano di gas naturale, coprendo circa il 41% del fabbisogno europeo. Il Paese sta adottando strategie volte a ridurre ai minimi contrattuali l’erogazione di gas naturale in Europa, causando un aumento rilevante dei prezzi. In questi ultimi otto mesi è infatti duplicato, passando da 224,50 €/MWh a Gennaio a 484,64 €/MWh ad agosto. 

Quali sono le implicazioni? 

Come probabilmente si è notato, in seguito all’aumento dei prezzi, anche i fornitori di luce e gas stanno cambiando le proprie offerte. Partendo da Enel, Eni, Iren ed Edison, anche i fornitori di media dimensione stanno adattando le proprie tariffe all’andamento dei prezzi, introducendo nuove offerte al rialzo. L’unico modo a disposizione del cittadino per difendersi da questi rincari e risparmiare sulle bollette, è quello di scegliere offerte non vincolate al Prezzo Unico Nazionale e dunque optare per alternative con tariffe bloccate. In questo modo è possibile tutelarsi da eventuali rialzi futuri per un lasso di tempo che varia dai dodici ai trentasei mesi, in attesa che la situazione generale si stabilizzi e/o torni per l’energia ai prezzi originali. 

Fontehttps://energia-luce.it/news/aumento-costo-energia-elettrica/

Il Caro Energia nei programmi dei partiti

Si prevede un autunno difficile caratterizzato dagli ennesimi aumenti del prezzo dell’energia. Quali sono le proposte delle diverse formazioni politiche per le prossime elezioni? Dal nucleare alle fonti rinnovabili, dai rigassificatori all’aumento della produzione nazionale, ciascun partito in queste settimane sta presentando, attraverso i propri programmi elettorali, le possibili mosse per risolvere o ridurre gli effetti del caro energia.

Elezioni 2022: le domande cui rispondere sul caro energia

Con ogni probabilità il prossimo autunno sarà ancora funestato da ulteriori rincari delle bollette: la guerra in atto nel cuore dell’Europa non sembra vicina a una rapida risoluzione e, di conseguenza, se così sarà, anche i prezzi non potranno avvicinarsi ai livelli pre-crisi, ma, anzi, continueranno a salire! Le forze politiche sono perciò chiamate oggi a dare delle risposte e a presentare dei programmi concreti che, dal nucleare al rinnovabile, indichino le possibili strade da seguire per diminuire l’attuale forte dipendenza energetica del nostro Paese. Questo problema, infatti, è in una fase di intensificazione e, in previsione dell’inverno, i prezzi stanno aumentando. Le esportazioni russe verso l’Europa continuano lentamente a diminuire mentre Gazprom ha annunciato un nuovo blocco del gasdotto Nord Stream per motivi di manutenzione. Al tempo stesso gli Stati sono a caccia di fonti energetiche per riempire le proprie riserve in vista di un possibile blocco.

Raddoppio del prezzo del gas per l’autunno

Il Prezzo Unico Nazionale (PUN), il valore che indica le offerte del mercato libero dell’energia elettrica, è aumentato del 63% da Giugno a Luglio e per la fine di Agosto si attende un ulteriore 25%. In poche parole le offerte luce potrebbero passare da 0,271310 €/kWh per la bolletta di Luglio a 0,55 €/kWh per la bolletta di Settembre (il costo dell’energia si basa sul PUN del mese precedente). Prezzi esorbitanti per chi volesse attivare la luce ora o sottoscrivere una nuova offerta.

Anche il PSV (Punto di Scambio Virtuale), prezzo su cui si basa il mercato del gas, ha avuto un incremento importante negli ultimi mesi, passando dai 0,9506 €/Smc di Maggio 2022 agli 1,829594 €/Smc di Luglio 2022. Un prezzo che non può che mettere in difficoltà i consumatori.

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Quali sono i programmi delle formazioni politiche in vista delle elezioni?

CentroSinistra – Partito Democratico

Il Partito Democratico basa il proprio programma energetico su cinque punti principali, per le famiglie colpite e le infrastrutture per una transizione energetica.

  • Costruzione di rigassificatori per importare gas a breve termine da altri paesi esportatori come soluzione a breve termine e a patto che vengano smobilitati prima del 2050!
  • Investimenti sulle fonti rinnovabili per aumentare il più possibile la produzione di energia italiana e Green
  • Investimenti sull’infrastruttura per auto elettriche sul territorio italiano
  • Fondo Anti NIMBY (Not In My BackYard) per compensare coloro che vengono colpiti dai grandi progetti strutturali (soprattutto energetici).
  • Contratto sociale a favore delle famiglie per garantire i prezzi della bolletta luce e della bolletta gas bassi per i prossimi anni.

CentroDestra – Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia

La coalizione del Centrodestra basa il proprio programma sul taglio delle tasse per imprenditori e cittadini, e ripropone questa linea anche in risposta al caro energia. La proposta è di estendere i prodotti esenti da IVA, includendo l’energia. Oltre a ciò l’obiettivo è anche assicurare un Price Cap in tutta Europa per assicurare prezzi massimi dell’energia.

Per la produzione energetica, invece, il piano si basa su tre punti principali:

  • Riattivare/Realizzare pozzi di gas nelle acque e sul suolo italiano
  • Aumento della produzione del rinnovabile 
  • Adottare l’energia nucleare

Movimento 5 Stelle

Il Movimento 5 Stelle punta per queste elezioni ad aumentare la produzione di energia rinnovabile sul suolo italiano, per ridurre la dipendenza energetica del Paese e per attuare la transizione energetica. Ma è anche l’unico partito che spinge per una revisione del meccanismo dei prezzi dell’energia, attualmente legati al mercato di Amsterdam, nonché per continuare la battaglia agli extraprofitti dei fornitori, che hanno appunto realizzato cospicui profitti anche sulle migliori offerte luce e gas.

Coalizione del “Terzo Polo”

La coalizione del “Terzo Polo” propone un ritorno al nucleare come progetto a lungo termine, affiancato a investimenti su rinnovabili. Oltre a ciò propone di puntare sulla costruzione di rigassificatori, per soluzione a più breve termine per aprire un orizzonte di import di gas più ampio e non limitato a Europa e Mediterraneo. 

Fonte: https://www.prontobolletta.it/news/caro-energia-opinioni-partiti-politici-elezioni/

L’autorità Antitrust contro i fornitori di Energia: cosa sta succedendo?

La settimana scorsa l’autorità Antitrust ha avviato delle istruttorie contro quattro importanti fornitori di energia e ha chiesto documentazioni contro altri venticinque provider. In particolare E.On, Iberdrola, Dolomiti Energia e Iren sono accusati di presunti cambiamenti unilaterali delle condizioni contrattuali o di possibili indebite risoluzioni contrattuali per onerosità sopravvenuta nella fornitura di energia elettrica e gas ai consumatori. 

Che cosa viene contestato ai quattro provider?

La contestazione dell’autorità si basa principalmente su presunte variazioni dei contratti di fornitura di luce e gas. Questa segue il provvedimento del Decreto Legge del 9 agosto, convertito in legge il successivo 21 settembre, che sospende fino a fine aprile 2023 la possibilità da parte dei fornitori di cambiare le clausole contrattuali per modificare il prezzo della luce e del gas e delle condizioni di preavviso. Proprio alla base di questo Decreto pare ci siano le interrogazioni dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM). Secondo l’AGCM E.On e Iberdrola hanno effettuato presunte indebite risoluzioni contrattuali per presunta eccessiva onerosità sopraggiunta con le offerte che rendeva non proficuo continuare a fornire a quelle condizioni l’utenza. Diversamente, Iren e Dolomiti Energia sono accusate dall’AGCM di presunte variazioni unilaterali delle condizioni contrattuali delle offerte luce e gas.  In particolare pare che a Dolomiti Energia venga contestata la comunicazione di modifica del prezzo, mentre a Iren la contestazione risiede nella modifica della scadenza delle proprie offerte a prezzo fisso. Inoltre a Iberdrola e Dolomiti Energia viene contestata “l’ingannevolezza delle comunicazioni dell’impossibilità di fornire energia elettrica”. Sembra che questi due fornitori Energia siano quindi accusati di avere annunciato di non essere in grado di fornire l’energia elettrica, fornendo in alternativa al cliente la possibilità di rescindere anticipatamente il contratto.

Non solo i quattro provider! Possibile crisi del sistema?

Non solo i quattro succitati provider sono stati accusati dall’autorità Antitrust di presunti comportamenti irregolari, ma altre venticinque società, seppur non nell’occhio del ciclone, sembrerebbero essere interrogate dall’AGCM per le medesime possibili infrazioni.

Queste venticinque società rappresentano di fatto la quasi totalità del panorama energetico italiano. In particolare si tratta di:  Sorgenia, Wekiwi, Sinergas, Repower Italia, Optima Italia, Illumia, Hera Comm, Estra Energia,Enne Energia, Eni Plenitude, Engie Italia, Enel Energia, Enegan, Edison Energia, Duferco Energia,Bluenergy Group, Axpo Italia, Audax Energia, Argos, AMGAS, Alperia, Alleanza Luce e Gas, AGSM Energia, Acea Energia, A2A Energia

A queste società è stata inviata formalmente la richiesta di informazioni riguardo le comunicazioni inviate ai propri consumatori e verrà controllato dall’Autorità se ci sono state azioni in contrasto con lo stesso decreto in questione. Questo quadro rende evidente come l’intero sistema energetico italiano ristagni in una profonda crisi che affligge tutti i suoi componenti e, in particolar modo, i consumatori.

Fonte: www.prontobolletta.it

Pannelli solari trasparenti: come produrre energia tramite le finestre delle abitazioni

E se fosse possibile produrre energia elettrica con i vetri delle case o delle automobili? Ad oggi si può! Quanti sarebbero disposti a utilizzare energie rinnovabili tramite l’installazione di pannelli fotovoltaici ma, per motivi estetici ed economici, scarterebbero l’idea? Finalmente la scienza è riuscita a sviluppare una soluzione efficace. Lo studio condotto dall’École Polytechnique Fédérale di Losanna ha mostrato infatti quanto sia efficace produrre energia elettrica attraverso l’utilizzo dei nuovi pannelli solari trasparenti.

Nell’ultimo decennio i ricercatori di tutto il mondo si sono impegnati nella ricerca di alternative per la produzione di energia elettrica che fossero valide e più sostenibili, e, dunque, meno dannose per il pianeta. Più nello specifico, negli ultimissimi anni ci sono stati notevoli progressi tecnologici in materia di energie rinnovabili, tra questi uno dei più importanti è stato quello relativo allo sviluppo di pannelli solari trasparenti

Come funzionano? 

A differenza di quelli già in circolazione, i nuovi pannelli fotovoltaici trasparenti sfruttano le “celle di Grätzel”, inventate nel 1991 dallo scienziato tedesco Michael Grätzel. Come i pannelli tradizionali, le celle di Grätzel permettono di convertire la luce solare in elettricità, ma la particolarità di queste celle sta nell’essere completamente trasparenti. Questa caratteristica permette di utilizzare su larga scala questi pannelli. Dalle finestre delle case ai vetri delle auto ai dispositivi elettronici

Questo metodo era già stato messo in commercio precedentemente, sulle facciate dello SwissTech Convention Center di Losanna ma l’efficienza di conversione data dalla potenza delle celle non era sufficiente. La produzione di energia elettrica ricavata era di soli 8000 kWh ogni anno

Tuttavia, con il nuovo prototipo offerto dall’École Polytechnique Fédérale di Losanna, grazie alla tecnica di stampa a bobine utilizzata già per le etichette del settore alimentare e industrial, è stato finalmente possibile avere un’efficienza maggiore e un risparmio in termini di costi . 

Infatti in condizioni di luce ambientale l’efficienza di conversione dei raggi solari in energia elettrica è aumentata di circa il 30% rispetto a prima e, in condizioni di luce solare diretta è aumentata del 15%. Inoltre, la stabilità operativa arriva fino a più di 500 ore

Quali tipologie di pannelli fotovoltaici ci sono in circolazione? 

Al momento i pannelli fotovoltaici in circolazione sono di tre tipologie:

  1. Pannelli in gel di silicio: che sfruttano il silicio amorfo direttamente sul vetro. L’ammontare di energia prodotto ammonta a 100 watt per metro quadro. 
  2. Pannelli a base organica: questa tipologia si caratterizza per essere più economica. Inoltre garantisce la produzione di 300 watt per metro quadro. 
  3. Infine i pannelli a base di grafene: la loro resistenza è di gran lunga superiore rispetto alle altre tipologie e l’efficienza energetica è nettamente superiore. 


Non c’è dubbio che l’introduzione di questi pannelli solari nel mercato generi molti vantaggi, sia a livello ambientale che in termini di risparmio. Ci si aspetta inoltre che il governo eroghi degli incentivi per l’acquisto di questi materiali, che di norma sono soggetti a prezzi decisamente più alti rispetto alle alternative a disposizione, nettamente meno green.  

Fonte: https://energia-luce.it/