Importante iniziativa culturale promossa da Cultura e dintorni Editore

La casa editrice Cultura e dintorni organizza i primi Corsi di Scrittura di Critica Letteraria e di Critica Cinematografica. I corsi, articolati in due differenti moduli di critica letteraria e di critica cinematografica, avranno la durata di due mesi per un totale di 16 ore di lezione ciascuno. La finalità di ogni corso sarà la stesura  da parte dei partecipanti di testi di critica letteraria e di critica cinematografica che verranno pubblicati sul periodico di informazione culturale “Cultura e dintorni” e raccolti in volumi editi per i tipi di Cultura e dintorni Editore. Le lezioni si svolgeranno da remoto.

Per info su modalità di iscrizione e costi scrivere a: redazione@culturaedintorni.it

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In stampa per i tipi di Cultura e dintorni Editore, nella collana Saggi/Cinema, il libro dedicato alla XII Edizione del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli

La copertina del volume “Pandemia: diritti in ginocchio. Parole e immagini dal XII Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli

In stampa per i tipi di Cultura e dintorni Editore, nella collana Saggi/Cinema, il volume “Pandemia: diritti in ginocchio. Parole e immagini dal XII Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli” a cura di Laura Sudiro. Il libro, realizzato ad album, racconta la XII Edizione di un’importante iniziativa che, anno dopo anno, da dodici anni, a e da Napoli, fa il punto sullo stato della salvaguardia dei Diritti Umani nel mondo e lo fa attraverso la Settima Arte con film, documentari, lungometraggi e cortometraggi di registi e sceneggiatori provenienti da ogni parte del globo che con le loro opere in concorso a questo Festival denunciano la violazione dei Diritti Umani nel mondo. L’edizione del 2020, a causa della pandemia, si è svolta da remoto senza però nulla perdere per questo in incisività ed espressività. Un’opera, perciò questa, che vuole essere un compendio, di parole e immagini, il resoconto giornaliero di un evento caratterizzato da un lato dalla proiezione dei film e delle altre opere cinematografiche, dall’altro cadenzato dalle tavole rotonde e dagli interventi significativi di autorevoli esponenti della società civile da Mimmo Lucano, a Gherardo Colombo, ad Alex Zanotelli. Un evento che se pone l’accento su un evento planetario che ovunque ha messo in discussione il rispetto e la salvaguardia dei diritti umani, messi “in ginocchio” appunto, ha al contempo evidenziato come la stessa pandemia sia stata una sorta di cassa di risonanza di problemi endemici che da sempre affliggono il pianeta. Ingiustizie, sperequazioni, violenze, prevaricazioni di ogni sorta che tutti i governi del mondo chiama in causa. Un’opera che se per la nostra casa editrice ha rappresentato un impegno più che gravoso e un enorme sacrificio, risponde all’esigenza che prima di tutto avvertiamo. Quella della testimonianza, del farsi portavoce e compartecipi il più possibile di quelli che non possono che essere drammi collettivi. Alla luce, e pensando anche, di quanto sta avvenendo in questi giorni in Afghanistan.

L’opera, che invitiamo tutti gli appassionati di Cultura e dintorni e non solo a leggere e diffondere, sarà disponibile dalla fine di questo mese nelle librerie Feltrinelli e online su www.culturaedintorni.it (voce “Acquisti”) e su www.ibs.it

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Ritrovamenti eccellenti. Nella Real Biblioteca di Madrid rinvenuti dallo studioso italiano Diego Perotti Madrigali autografi di Torquato Tasso a Carlo Gesualdo

Ritrovamenti eccellenti. Nella Real Biblioteca di Madrid rinvenuti dallo studioso italiano Diego Perotti Madrigali autografi di Torquato Tasso a Carlo Gesualdo

Lo studioso italiano Diego Perotti

Una preziosa testimonianza inedita è venuta alla luce nella Real Biblioteca di Madrid grazie alle ricerche di Diego Perotti, classe 1990, laureato presso l’Università degli Studi di Verona in Lingue e Culture per l’Editoria e Lingustics e attualmente dottorando in Filologia, Letteratura e Scienze dello Spettacolo presso l’Università di Verona e in Études Italiennes presso l’Université Sorbonne Nouvelle, nonché membro del Centro Scaligero degli Studi Danteschi, e dell’editorial board del Tasso in Music project.
Si tratta del manoscritto II/3281 (sigla Br), un codice composito di pagine a stampa e carte manoscritte di Torquato Tasso; l’esemplare fu allestito presso la Stamperia Reale di Napoli nel 1808 a cura dello storiografo capuano Francesco Daniele e donato a Giuseppe I Bonaparte re di Spagna.
Come si legge nell’edizione critica (2021, Franco Cesati Editore), curata da Perotti, <>.
I componimenti dovevano essere oltre quaranta, ma in Br sono trentanove e ciò conferma l’ipotesi di una lettera mancante; inoltre è da segnalare la scarsa collaborazione di Gesualdo: dei madrigali con i quali Tasso sperava di racimolare qualche soldo per risollevarsi dalla propria condizione di indigenza il principe ne musicò solamente uno: Se così dolce è il duolo.
Le lettere autografe contenute in Br risalgono alla fine del 1592 e in quel periodo Torquato attendeva l’arrivo di Gesualdo a Roma, città dalla quale il principe sarebbe poi partito alla volta di Ferrara per sposare Eleonora d’Este. Tuttavia Carlo giunse a Roma solo alla fine del 1593.
Torquato rimase a Roma fino al 3 giugno 1594; da lì, nonostante le cattive condizioni di salute, si recò a Napoli per chiudere definitivamente la lite giudiziaria con Caracciolo. Giunto a destinazione soggiornò nel monastero di San Severino, allora dimora di monaci benedettini.
A Napoli l’autore della Gerusalemme liberata si ricongiunse nuovamente con Gesualdo.
I madrigali tassiani tramandati da Br erano già noti. Con il recupero dell’originale è possibile stabilire le relazio ni genetiche che hanno contribuito alla fisionomia della tradizione manoscritta e a stampa.
Torquato Tasso è una delle figure più popolari della letteratura italiana, oggetto di leggende e curiosità e l’autografo madrileno rappresenta un oggetto unico perché testimonia il rapporto artistico fra due dei più importanti interpreti del Rinascimento italiano, Tasso appunto e il musicista Carlo Gesualdo; e naturalmente un pregevole tassello che va a comporre il mosaico degli studi tassiani, consentendo di sciogliere ogni dubbio sulla lezione originale dei madrigali, che fino a oggi si potevano leggere solo grazie ad una stampa ottocentesca.
Inoltre, le lettere e i testi che Tasso spedì a Gesualdo dimostrano come Gesualdo costrinse Tasso a produrre dei testi in bella copia, sui quali non risparmiò delle varianti, anche se solo nei margini e sempre ben leggibili, è indubbiamente la grande sensibilità lirica di questo grande scrittore classico, conoscitore della lingua greca e latina.

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Invito alla lettura del periodico di informazione culturale “Cultura e dintorni” Numero 26/27

La copertina del Numero 26/27 del periodico di informazione culturale “Cultura e dintorni”

Invitiamo tutti coloro che non l’avessero ancora letto a non perdere l’ultimo numero del nostro periodico di informazione culturale “Cultura e dintorni” Numero 26/27. Si è trattato di un numero speciale, monografico, ma non solo. In quella che è stata ed è tuttora una sorta di sospensione dal e del reale, almeno nelle forme fino ad allora conosciuto, piombato di colpo, almeno apparentemente, in un alone di inconoscibilità, perlomeno ai più, con la pretesa da parte di chi “decide” e “governa” di dettare nuove “norme” e “regole” di comportamento, l’informazione e la sua libertà e correttezza mai così in pericolo, abbiamo cercato di interrogarci su quello che poteva, allora e può essere oggi, il senso, a nostro avviso, più vero e autentico da dare a questo lungo iato di sospensione declinando, e insieme proponendo, un percorso di conoscenza interiore. L’abbiamo fatto con una lunga intervista ad Adam Kadmon, profondo conoscitore e studioso dello spirito come dell’animo umano, e alcuni articoli i cui titoli riporto di seguito: “Se il nuovo paradigma è la distanza”, “La vita sfugge allo sguardo distratto”, “Dell’amor sacro e dell’amor profano”, “Conosci te stesso” da Socrate alla psicoterapia, Surya Namaskara (Saluto al Sole), Ballando con l’anima (come la danzamovimentoterapia ci avvicina alla nostra essenza), “Contagio e dintorni” (racconti e poesie), “Adolescenza e dintorni”.

Per info su ordini e disponibilità di questo numero scrivere a: redazione@culturaedintorni.it

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La recensione al nuovo giallo edito da Cultura e dintorni Editore “La testimone. Le indagini della giovane detective Judith Lay” di Chiara Panzini

La recensione al nuovo giallo di Chiara Panzini edito per i tipi di Cultura e dintorni Editore a cura di Ginevra Amadio

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Il nostro contributo sulla questione relativa ai minori migranti detenuti al confine tra Stati Uniti e Messico

Nel novembre del 2016 i cittadini statunitensi furono chiamati alle urne per esprimere la loro preferenza per le elezioni presidenziali e Donald Trump diventò il 45mo Presidente eletto degli Stati Uniti d’America. Ebbe inizio così la politica di “tolleranza zero” che da lì in poi sarebbe stata applicata su ogni fronte…

In November 2016 the US citizens went to the polls to express their preference in the presidential election. Donald Trump became the 45th U.S’s president-elect. This was the start of the “zero tolerance” policy that since then would be applied on every presidential decision….

Segue nella sezione English

https://www.culturaedintorni.it/wp/english/

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Attivo il nuovo Forum di Cultura e dintorni Editore

Aperto sul nostro sito il nuovo Forum di Cultura e dintorni Editore, uno spazio aperto al dialogo, al confronto, al dibattito sulla nostra produzione libraria e sul nostro periodico di informazione culturale “Cultura e dintorni” dove potranno trovare eco gli spunti di discussione più interessanti che via via emergeramno. Invitiamo tutti a partecipare e a portare il proprio contributo. Di seguito il link al nostro forum:

https://www.culturaedintorni.it/wp/forum/

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La voce de “La testimone. Le indagini della giovane detective Judith Lay” il nuovo giallo di Chiara Panzini edito per i tipi di Cultura e dintorni Editore

La voce de “La testimone. Le indagini della giovane detective Judith Lay”, il nuovo intrigante e coinvolgente giallo di Chiara Panzini edito per i tipi di Cultura e dintorni Editore. Disponibile nelle librerie Feltrinelli e on line su www.culturaedintorni.it (voce “Acquisti”) e su www.ibs.itper ulteriori info scrivere a: redazione@culturaedintorni.itBuon ascolto e buona lettura a tutti!!

https://www.culturaedintorni.it/wp/wp-content/uploads/2021/04/VID-20210412-WA0001-1.mp4

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La recensione pubblicata sul blog “Il colore dei libri” al Numero 26/27 del nostro periodico di informazione culturale “Cultura e dintorni”

Oggi non è un libro che recensisco ma una rivista. Perché la scelta di fare questa recensione? In primis perché è davvero insolito, in questo particolare momento storico, trovare ancora una rivista cartacea che parla di cultura, e poi perché nel momento in cui ho iniziato a sfogliarla ne sono rimasta affascinata. La frase che ha catturato la mia attenzione in copertina è stata “Conosci te stesso”, la famosa frase che si poteva leggere sulla facciata del tempio di Apollo a Delfi, tre semplici parole che mi tormentano, suscitandomi riflessioni e regalandomi risposte criptiche rimandandomi sempre ad un mondo interiore che pochi di noi hanno voglia e tempo di sondare.  E così ho aperto la rivista e sono andata a cercare proprio l’articolo intitolato con queste tre parole e ho scoperto che Socrate potrebbe essere considerato il primo psicologo, che passare in rassegna la propria vita diventa una forma di preghiera e tante altre informazioni che mi hanno dato altri mille spunti di applicazione. Questo articolo mi ha spronato a sfogliare la rivista dalla prima pagina con attenzione e sin dall’editoriale ho percepito che dietro ogni articolo ci sono persone di esperienza con un bagaglio culturale alto e un lavoro di ricerca poderoso. Così ho potuto apprezzare l’intervista a un personaggio particolare coma Adam Kadmon, godere del bellissimo e poetico articolo di Sara Ascoli su ciò che sta succedendo nella nostra vita in questo periodo, leggere di archetipi, di yoga, di adolescenza e infine del potere curativo della danza. Le ultime pagine di questa rivista sono da brivido, mi hanno commossa perché ripercorrono con un ottica particolare i primi giorni di pandemia fino ad arrivare ad un ipotetico 2038. Dopo la lettura di questa rivista sono stata giorni a meditare, per poter metabolizzare tutte le informazioni e le letture diverse e profonde della nostra vita. Non è una rivista per tutti, ma è una rivista per coloro i quali hanno voglia di mettersi in gioco, e, come nel mito della caverna di Platone, smettere di guardare le ombre e girarsi per andare verso la luce e quindi verso l’uscita della caverna. Noi come blog abbiamo accettato di contribuire nel puntare un piccolo faro sulla cultura intesa come letteratura, così vi annunciamo la nostra collaborazione con questa bella rivista. Dal prossimo numero, alcune delle nostre recensioni andranno ad arricchire queste già belle e preziose pagine, e sinceramente ne siamo orgogliose. Potete trovare questa rivista in tutte le librerie Feltrinelli, oppure potete andare sul sito http://www.culturaedintorni.it/ e sottoscrivere un abbonamento. Credetemi ne vale sicuramente la pena.

Sonia Lippi

https://ilcoloredeilibri.blogspot.com/2021/04/recensione-rivista-cultura-e-dintorni.html?spref=fb&m=1

                                                                                                          

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Estratto dalla rubrica “Contagio e dintorni” del Numero speciale 26/27 del Periodico di informazione culturale “Cultura e dintorni”

Contagio e dintorni

Di-scorrendo di dis-umanità e d-istanze

Sono le mani gli avamposti

Sono le mani gli avamposti

le antiche sorelle gemelle

si allungano le braccia

a delimitare le distanze

i confini delle nostre

esacerbate esistenze

nuove geometrie regolano la vita

estranei al loro arcano respiro

sì rinserrano i corpi

sordi vuoti abitati da

una fragile umanità 

che solo protezione invoca

ma il contagio non può

fermare la notte 

nera gravida di spore 

aruspice del mistero

fertile nel tepore

di una neonata Primavera

aruspice del mistero fertile nel tepore 

Al limite che fronte era

Al limite che fronte era

le parole stanno

enigmatiche sfingi

a scrutare la meta

Fabbriche di silenzi

le strade le piazze

fucine di echi mute

un peana recitano 

Invitte le voci

s’innalzano libere

moltitudini i destini

sognati in quarantena

Roma che primavera è agosto

Roma che primavera è agosto

muta riecheggi dei traumi

dei mancati gesti dei perduti

sguardi i corpi dei tuoi ingrati

figli rinchiusi tra i nuovi

angusti confini le case

chiese senza croci e

senza segni di pace

i cinguettii l’unica compagnia

e tu profumata vestita solo

di petali di mandorlo e di pesco

struggente ti pavoneggi

al declinare del tuo tramonto

Luca Carbonara

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