Tra sperimentazione vocale, improvvisazione ed elettronica, l’artista romana porta avanti il progetto solista “To Be Born”. Nel 2027 il suo primo album per Parco della Musica.
“Amorevolmente progredire, amorevolmente regredendo…”
Demetrio Stratos
Alessandra Diodati è cantante, compositrice e musicista, protagonista di un percorso artistico che mette al centro la voce come strumento di ricerca, espressione e sperimentazione.

Alessandra Diodati (Angileri foto)
Jazz, improvvisazione, tecniche vocali estese, canto armonico ed elettronica confluiscono in un linguaggio personale che trova oggi una delle sue espressioni più compiute in To Be Born, il progetto solista con cui Diodati esplora le possibilità della voce umana oltre i suoi confini tradizionali.
https://www.youtube.com/watch?v=SGKnktC0zU0
Crescere, brano in lingua sarda
Alessandra Diodati: voce, composizione, testi
Traduzione di Salvatore Ferrandu
Nato da una ricerca sulle tecniche vocali estese e sull’opera di Demetrio Stratos, To Be Born indaga la dimensione più fisica, timbrica e primordiale della voce. Suoni preverbali, armonici, frammenti di testo e parola diventano materia sonora e incontrano l’elettronica, dando vita a una performance in equilibrio tra composizione e improvvisazione.

Alessandra Diodati
Il progetto attraversa simbolicamente la nascita e la crescita dell’essere umano. La parola si libera progressivamente dal proprio significato letterale per diventare suono, ritmo, gesto ed emozione: la voce non è più soltanto veicolo del linguaggio, ma uno strumento capace di costruire autonomamente paesaggi sonori.
«La voce è per me uno spazio di scoperta continua. Con To Be Born ho cercato di andare oltre il canto inteso nella sua forma più tradizionale, per esplorare ciò che la voce può diventare quando viene lasciata libera di essere suono, corpo, ritmo e materia. La ricerca su Demetrio Stratos è stata un punto di partenza fondamentale e nel tempo questo percorso si è intrecciato con l’elettronica, dando vita a un linguaggio che continua a trasformarsi insieme a me.»
— Alessandra Diodati
To Be Born è stato presentato in festival, club e rassegne in Italia e all’estero, tra cui Bird’s Eye Jazz Club di Basilea, Sala Vanni a Firenze per A Jazz Supreme, Ambria Jazz Festival, Miniere Sonore, Jazz Italiano per le Terre del Sisma, Jazzino di Cagliari, UnTubo di Siena e Teatro delle Bellezze di Roma, oltre ad arrivare alla finalissima di LazioSound.
Formatasi tra jazz e ricerca vocale, Alessandra Diodati ha studiato e condiviso esperienze musicali con importanti protagonisti della scena italiana e internazionale. Nel 2025 ha conseguito il diploma accademico di II livello a Siena Jazz con 110/110 e lode, con una tesi dedicata alla voce nel jazz contemporaneo.
Nel corso del suo percorso ha collaborato, tra gli altri, con Greg Osby, Greg Hutchinson, Paolo Damiani, Daniele Roccato, Michele Rabbia, Jacopo Ferrazza, Enrico Zanisi, Achille Succi e Filippo Vignato, prendendo parte anche a diverse produzioni discografiche.
Il percorso di ricerca e composizione di Alessandra Diodati proseguirà nel 2027 con la pubblicazione del suo primo album per Parco della Musica, un nuovo capitolo che porterà su disco l’identità artistica sviluppata negli ultimi anni tra voce, sperimentazione, improvvisazione ed elettronica.
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