Il 31 agosto scade il bando gratuito di sceneggiatura “Scrivere cinema” del “Lucca Film Festival 2026”.

Prorogate al 31 agosto le iscrizioni gratuite al corso di sceneggiatura “Scrivere Cinema”, aperto a giovani aspiranti autori cinematografici

Sono state prorogate al 31 agosto le iscrizioni gratuite al corso di sceneggiatura “Scrivere Cinema, nato due anni fa con l’obiettivo di aiutare giovani aspiranti autori ad affinare l’arte della scrittura cinematografica. Il corso si terrà durante la ventiduesima edizione del “Lucca Film Festival”. Il festival, con la direzione artistica di Nicola Borrelli è realizzato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.Al centro del corso, i giovani autori, da sempre uno dei focus del Lucca Film Festival. Il corso di sceneggiatura “Scrivere Cinema, è aperto ad autori e autrici (età minima per iscriversi: 16 anni), è gratuito e si svolgerà a Lucca durante i giorni del festival. Per partecipare è necessario inviare un soggetto per cortometraggio di massimo una cartella (1.800 battute, 30 righe da 60 battute ognuna) e una lettera motivazionale, insieme al modulo d’iscrizione (scaricabile al link https://www.luccafilmfestival.it/bando-scrivere-cinema-2026/), alla mail scriverecinema@luccafilmfestival.it  Le iscrizioni sono aperte fino al 31 agosto 2026 e verranno selezionati 15 studenti. Durante i giorni di laboratorio la didattica frontale sarà integrata con la partecipazione facoltativa ad almeno 3 masterclass con grandi registi e artisti internazionali ospiti della manifestazione. Le ore di lezione frontale si terranno dal 26 settembre al 3 ottobre dalle 15:00 alle 17:00, tutti i giorni, insieme alla docente, sceneggiatrice e regista Cristina Puccinelli. Una lezione speciale sarà tenuta da un noto sceneggiatore italiano. Alla fine del corso gli studenti consegneranno un soggetto per cortometraggio e il migliore verrà premiato domenica 4 ottobre 2026 con un riconoscimento di 1.000 euro destinati allo sviluppo dello stesso. Una giuria di esperti decreterà il vincitore a suo insindacabile giudizio. Sarà anche consegnato un Premio della Giuria Voci Giovani, offerto dalla Commissione Giovani della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

Il “Lucca Film Festival,” che ha già lanciato la presenza del regista e artista statunitense Julian Schnabel e della regista e sceneggiatrice Liliana Cavani, che riceveranno il Premio alla Carriera, si terrà dal 26 settembre al 4 ottobre 2026 e sarà animato dai concorsi di lungometraggi e cortometraggi e dai film in concorso al LFF For Future. Negli anni, il Lucca Film Festival ha ospitato grandi nomi del cinema internazionale, ha omaggiato i grandi nomi del cinema internazionale da Oliver Stone a David Lynch, da Ethan Hawke e Susan Sarandon a Isabelle Huppert, da Rutger Hauer a George Romero, da Paolo Sorrentino a Willem Dafoe, da Chiara Mastroianni e Paul Schrader a Matthew Modine e Ruben Östlund ma anche Aleksandr Sokurov e Gaspar Noè, diventando un punto di riferimento culturale in Italia. L’evento è realizzato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Banca Generali Private Wealth Management (Paolo Tacchi) e Banca Pictet sono i main sponsor della manifestazione. Con la partecipazione del Ministero della cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, del Comune di Lucca e Vivi Lucca Eventi e con la compartecipazione di Lands of Giacomo Puccini e Camera di Commercio Toscana Nord – Ovest.

Il festival si avvale inoltre del supporto di Regione Toscana, Fondazione Sistema Toscana, Manifatture Digitali Cinema, Sofidel, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Fondazione Giacomo Puccini e Puccini Museum – Casa Natale, Unicoop Firenze, Audi Center Terigi, Tenuta del Buonamico, Martinelli Luce, Naturanda, Futuro3D, è in collaborazione con SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e si avvale della co produzione di Tecno Servizi, Ristorante Giglio, Palazzo Pfanner, Over The Real, Teatro del Giglio di Lucca, Scuola IMT Alti Studi Lucca, Accademia di Belle Arti di Carrara, Liceo Artistico Musicale e Coreutico Augusto Passaglia, Liceo Classico N. Machiavelli, ISIS Pertini, Associazione 50&PIÙ, ACLI Lucca. Si ringraziano anche ANSA, Rai Toscana, Rai Radio 3, Movieplayer.it, Film4 Life,  Festival Scope, A.C.S.I. Associazione Centri Sportivi Italiani,  Federazione Italiana Teatro Amatori (FITA), Trenitalia, Fic, Uicc, Cinit, Ucca, Arci, Fedic, Corte Tripoli, Circolo del Cinema di Lucca,  Cineforum Ezechiele 25:17, Cinema Centrale, Astra e Moderno, Cinema Arsenale, Università di Pisa, Università degli Studi Firenze, Fondazione Carlo Ludovico Ragghianti, Pisa al Cinema, Cineteca Bologna, Cineteca Nazionale, Istituto Musicale Luigi Boccherini, Robert F. Kennedy Human Rights Italia, Associazione Donne all’Ultimo Grido, SPAM! Rete per le arti contemporanee, Lucca Comics & Games, Photolux Festival, Lucca Classica Music Festival.

Per maggiori informazioni
www.luccafilmfestival.it
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“Amatrice nel cuore”: il nuovo brano commemorativo dedicato ad Amatrice per il decennale.

Un’unione intergenerazionale dai bambini ai nonni con il coro Kol Rinà, guidata dalla produzione dello showman e autore Claudio David e dalla Maestra Gabriella Costanza.

AMATRICE / ROMA 23/08/2026 – In occasione del decennale dal tragico terremoto che ha colpito Amatrice e il Centro Italia, nasce “Amatrice nel cuore”, un progetto musicale, sociale ed educativo che trasforma la memoria in una melodia di speranza e vicinanza.

La notizia risiede nell’abbraccio corale che ha unito persone di tutte le età: un gruppo intergenerazionale — dai bambini più piccoli fino ai nonni — si è riunito nel coro Kol Rinà per rendere un omaggio commosso e profondo alla gente di Amatrice.

Il brano nasce dalla sinergia artistica e umana tra Claudio David, da poco ospite di Emanuela Tittocchia a casa di Emy insieme a Roberto Giacobbo, autore, scrittore, produttore e presidente dell’Associazione Culturale Red Fashion Talent Agency, e la Maestro di coro Gabriella Costanza. L’incontro tra la visione produttiva di David e l’esperienza corale e liturgica della Costanza ha dato vita a un’opera che va oltre la semplice commemorazione, facendosi abbraccio collettivo e messaggio universale di rinascita.

«”Amatrice nel cuore” non è soltanto un tributo alla memoria delle vittime, ma vuole essere una carezza di speranza e vicinanza per tutta la comunità di Amatrice e per chi porta ancora dentro i segni di quella tragedia», spiegano gli autori.

Al brano musicale si affianca inoltre un progetto editoriale digitale in formato ebook, che completa il percorso didattico e sociale dell’iniziativa.

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Sabato 29 agosto presso il Parco “Terra Arte” di Blera (Vt) presentazione della silloge di racconti di Rossella Monaco “Super Cavie. Racconti satirici di Transumanesimo e Pornodistopia” edita per i tipi di Cultura e dintorni Editore.

Nell’ambito del progetto artistico “Terra Arte” che propone un parco a cielo aperto di scultura contemporanea nel territorio di Blera (Vt) presentazione sabato 29 agosto alle 19,30 della silloge di racconti di Rossella Monaco Super Cavie. Racconti satirici di Transumanesimo e Pornodistopia edita per i tipi di Cultura e dintorni Editore. Relatore Tommaso Cascella

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Il Tevere ad alta definizione: nuova prospezione archeologica subacquea nel tratto urbano.

La missione congiunta italo-britannica per il rilevamento dei resti archeologici sommersi del Tevere ha gettato nuova luce su un ampio complesso di testimonianze conservate nel centro storico di Roma: edifici, strutture di ponti e relitti.

A submerged architectural element in the Tiber by the Carabinieri Subacquei di Roma.

Il progetto è condotto dalla Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, dall’Istituto Centrale per il Restauro (ICR), da Barca Archaeology (Oxford, Regno Unito) con il finanziamento della National Geographic Society.

Data visualization in the area of Castel SantAngelo by Aleksandra Kruss

I risultati sono presentati oggi, in occasione della prima Giornata internazionale UNESCO del patrimonio culturale subacqueo, istituita per richiamare l’importanza dell’archeologia subacquea in Italia e presso le comunità di tutto il mondo. La ricorrenza riveste un significato particolare per Roma che, già iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, può oggi essere annoverata anche fra le principali aree di patrimonio culturale subacqueo. All’interno del Piano di Gestione del sito UNESCO, infatti, uno degli attributes è “Il Contesto Paesaggistico Fluviale: Il fiume Tevere e l’Isola Tiberina, riconosciuti formalmente tra gli elementi e gli attributi identitari del sito”

Il direttore dell’Istituto Centrale per il Restauro, Luigi Oliva, dichiara:

«Mi sembra particolarmente significativo che la celebrazione dei venticinque anni della Convenzione UNESCO 2001 per la protezione del patrimonio culturale subacqueo coincida con il momento in cui si presentano i primi risultati di questo Progetto di prospezione e documentazione della consistenza e dello stato di conservazione del patrimonio monumentale, archeologico e storico-artistico subacqueo del Tevere. Ciò assume per l’ICR un significato ancora più pregnante, considerato che ci si appresta a celebrare i venticinque anni del progetto dell’ICR Restaurare sott’acqua, che di questo approccio nei confronti del patrimonio culturale sommerso costituisce il fondamento etico e metodologico».

Data visualization of Ponte SantAngelo by Aleksandra Kruss

La Soprintendente Speciale di Roma, Daniela Porro evidenzia l’importanza del Tevere come risorsa strategica per Roma, che la SSABAP valorizza attraverso mirati interventi di riqualificazione:

«Rafforzare il legame tra la città e il suo fiume è uno dei cardini dei progetti di rigenerazione urbana curati dalla Soprintendenza Speciale di Roma che si esprime attraverso due macro-interventi che focalizzano l’attenzione sulla sponda sinistra del Tevere. Un processo graduale di restituzione alla città degli spazi negletti e abbandonati delle banchine che diventeranno spazi fruibili e perfettamente integrati nel paesaggio urbano e culturale di Roma in una chiave di interazione e cooperazione tra diversi enti e realtà territoriali. Una sinergia che si esprime anche nella ricerca condotta sul patrimonio subacqueo del Tevere».La ricerca è diretta da Barbara Davidde, direttrice del Nucleo per gli interventi di archeologia subacquea dell’ICR, e da Peter Campbell di Barca Archaeology (Oxford, Regno Unito). Responsabile per la Soprintendenza Speciale di Roma è Alessandra Fassio.

L’indagine si è svolta con il sostegno della National Geographic Society e di NORBIT Subsea; un contributo operativo determinante è venuto dall’Aliquota Carabinieri Subacquei di Roma e dal Nucleo Sommozzatori di Roma dei Vigili del Fuoco. Il progetto si avvale inoltre della consulenza dell’archeologo subacqueo Roberto Petriaggi, già direttore del Nucleo per gli interventi di archeologia subacquea dell’ICR e ideatore del progetto Restaurare sott’acqua, l’esperta di geofisica marina Aleksandra Kruss di NORBIT e l’archeologa marina Lisa Briggs di Barca Archaeology.

Director Dr Barbara Davidde examines the Tiber data with geophysics expert Dr Aleksandra-Kruss and archaeologist Dr Lisa Briggs by photographer Kristoffer Hylland Skogheim

Osserva Peter Campbell:

«Di Roma sono stati studiati ogni monumento e ogni pietra; anche il Tevere — linfa vitale della città antica e ragione stessa della sua esistenza — è stato in passato oggetto di ricerche storiche e topografiche, di recuperi di opere d’arte e di indagini dirette condotte con i mezzi allora disponibili. Molto, tuttavia, rimane ancora inesplorato sul piano archeologico. Questa prospezione geofisica multidisciplinare, che impiega strumentazione di ultima generazione, costituisce il primo passo di una ricerca di lungo periodo sul patrimonio archeologico sommerso del fiume».

Il progetto Archaeological Survey of the Tiber ha rilevato dodici chilometri di fiume, da Ponte Flaminio a Valco San Paolo, per un tratto che comprende l’intero centro urbano. Le tecnologie geofisiche impiegate consentono una restituzione tridimensionale del corso d’acqua: un sistema multibeam NORBIT di tipo winghead acquisisce mediante sonar i dati tridimensionali del fondale, mentre uno scanner LiDAR rileva con tecnologia laser il paesaggio circostante. L’integrazione in tempo reale dei due insiemi di dati restituisce l’immagine della città sottratta alle acque e permette di seguire l’andamento delle strutture dalla terraferma all’alveo. Un sub-bottom profiler trasmette nel sedimento segnali acustici ad alta potenza e rivela le successioni stratigrafiche fino a quindici metri di profondità. Le operazioni subacquee, svolte dall’Aliquota Carabinieri Subacquei di Roma, hanno permesso di ispezionare e documentare fotograficamente le anomalie individuate dalla prospezione.

La presenza di resti archeologici nell’alveo è nota da tempo, grazie alla tradizione antiquaria e ai rinvenimenti occorsi nel corso dei cantieri edilizi, che dal fiume hanno restituito elementi architettonici, quali colonne marmoree, e opere d’arte, quali statue. Il Tevere è stato inoltre oggetto di rappresentazione cartografica nel corso dei secoli, dalle carte idrologiche degli ingegneri settecenteschi Andrea Chiesa e Bernardo Gambarini fino ai rilievi idrologici e geologici dell’Autorità di Bacino del Fiume Tevere e del Consiglio Nazionale delle Ricerche. In questo settore del Tevere, le ricerche archeologiche subacquee precedenti a questa risalgono agli anni Ottanta del Novecento e si devono a Claudio Mocchegiani Carpano, prima archeologo della Soprintendenza archeologica di Roma e poi direttore del Servizio tecnico per l’archeologia subacquea del Ministero dei Beni e delle Attività culturali. Tuttavia, l’attuale mappa geofisica è la prima a essere realizzata come planimetria archeologica e conservativa, consentendo agli archeologi di studiare il contesto delle rovine, di valutarne lo stato di conservazione e di elaborare un piano di gestione per la conservazione a lungo termine del patrimonio culturale sommerso di Roma.

«Documentare e accertare lo stato di conservazione dei manufatti — osserva Barbara Davidde — è il presupposto di ogni intervento archeologico. Il rilievo non restituisce soltanto la posizione e la forma delle strutture o dei singoli reperti: consente di valutarne le condizioni materiali e di riconoscere le dinamiche sedimentarie e ambientali che ne governano il deterioramento. È un lavoro che chiama a collaborare competenze diverse — archeologiche, conservative, ecologiche — perché nel Tevere il manufatto archeologico e l’ecosistema fluviale costituiscono un’unica realtà, e la conservazione in situ del primo non può prescindere dal secondo. Il nostro progetto persegue poi un obiettivo ulteriore, non meno rilevante: restituire ai romani la consapevolezza di un patrimonio sommerso che giace nel fiume che scorre sotto i loro occhi, ma che per molti di loro rimane invisibile e ancora in gran parte sconosciuto».

Nei dati geofisici sono documentate centinaia di evidenze antropiche, fra cui elementi architettonici di grandi dimensioni e relitti. I risultati di maggiore rilievo riguardano le acquisizioni di ordine morfologico e strutturale sui resti dei numerosi ponti che in epoche diverse attraversarono il fiume. Sono stati rilevati i resti del Pons Neronianus (ponte di Nerone), che sorgeva in prossimità dell’odierno Ponte Vittorio Emanuele II: la pila orientale, sempre parzialmente visibile, è stata messa in luce in misura più ampia dai recenti bassi livelli idrometrici, mentre le rimanenti pile risultano leggibili nei dati geofisici. Nell’area della Villa Farnesina è stato inoltre riconosciuto un paesaggio sommerso, articolato in edifici e strutture. Porzioni delle ville che vi sorgevano furono recuperate durante la costruzione dei muraglioni del Lungotevere e sono oggi esposte al Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo; i dati geofisici documentano ora l’estensione di quanto rimane sott’acqua.

La prospezione del Tevere si inscrive in un più ampio quadro di collaborazioni internazionali a sostegno della tutela del patrimonio culturale subacqueo. Il regista Martin Scorsese ha visitato l’Istituto Centrale per il Restauro per il documentario Shipwrecks of Sicily, diretto da Peter Campbell e prodotto da Lisa Briggs, al fine di riprendere una conversazione con Barbara Davidde sulla conservazione del patrimonio culturale subacqueo.

L’indagine dimostra quanto resti ancora da esplorare nel Tevere. Il progetto prevede pertanto ulteriori campagne, fra cui immersioni sui relitti e sui contesti individuati, e l’elaborazione di un piano di gestione per la tutela del patrimonio culturale sommerso di Roma.

Un piano necessario come ha sottolineato Alessandra Fassio:

«Il Tevere è ancora oggi l’emblema paesaggistico di Roma – Un fiume irrequieto e intrigante, nascosto e desiderato dalla città. Per questo la Soprintendenza Speciale ha intrapreso un progetto integrato per il fiume denominato TEVEREVER dove passato e futuro si congiungono nella nuova apertura del fiume alla vita urbana. La tutela e la ricerca attraverso l’archeologia subacquea diventano strumenti insostituibili per la piena acquisizione della straordinaria stratigrafia della città sedimentata nell’alveo del fiume. Una conoscenza piena che volge verso la valorizzazione dei risultati degli studi e si integra nei nuovi servizi alla città che restituiscono le sponde del fiume alla vita urbana di Roma».

Il tema acquista particolare rilievo nell’anno in corso, che segna il venticinquesimo anniversario della Convenzione UNESCO 2001 sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo, strumento nella cui redazione e attuazione l’Italia ha avuto un ruolo determinante.

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Food Film Fest – Festival Internazionale di Cinema e Cibo – XIII Edizione dal 19 al 22 agosto, Piazza Mascheroni, Bergamo, Città Alta.

Una Piazza Mascheroni gremita ha inaugurato la XIIIa edizione di Food Film Fest tra cinema, grandi incontri e solidarietà. Protagonista assoluto della prima serata è stato Enzo Iacchetti, che ha conquistato il pubblico con un viaggio tra i successi della sua carriera e il racconto dell’impegno benefico condiviso con Icio De Romedis: dalla proiezione del cortometraggio Oggi offro io alla sinergia con il Festival che ha già portato alla realizzazione di un pozzo d’acqua in Kenya.

Bergamo, 19 agosto 2026

Una grande partecipazione di pubblico ha segnato il debutto della XIIIa edizione di Food Film Fest in Piazza Mascheroni, dando vita a una prima serata che ha intrecciato cinema, incontri, memoria e prodotti del territorio attorno al tema Metamorfosi. La Piazza, un teatro a cielo aperto, ha accolto il pubblico, visitatori da fuori città e tanti turisti, unendo generazioni diverse attorno a un programma capace di passare dal grande schermo ai sapori locali, dal valore delle tradizioni all’innovazione. A catalizzare l’attenzione è stato Enzo Iacchetti, accolto da una platea affezionata a un artista che, attraverso televisione, teatro, musica, ironia e comicità, accompagna da decenni il pubblico italiano. Food Film Fest mette in dialogo le migliori produzioni cinematografiche internazionali dedicate al food con i prodotti e le filiere agroalimentari locali. Sullo schermo il cibo diventa storia, cultura e occasione di confronto; attraverso le degustazioni si scoprono materie prime, gesti tramandati e il lavoro delle persone che ogni giorno contribuiscono a custodirne la qualità. La XIIIa edizione, in programma fino a sabato 22 agosto, è dedicata al tema Metamorfosi. Un tema che attraversa il cibo in ogni sua forma, dalle trasformazioni delle materie prime ai cambiamenti delle abitudini e dei paesaggi, fino alle evoluzioni personali e artistiche raccontate dal cinema.L’inaugurazione

La manifestazione si è aperta con i saluti delle istituzioni, degli enti promotori e dei partner, a testimonianza di una rete di collaborazioni cresciuta nel tempo e aperta a tutta la comunità. L’inaugurazione è proseguita con il brindisi di benvenuto dedicato ai vini della Strada del Vino Valcalepio e dei Sapori della Bergamasca, prima di entrare nel vivo del programma. «Da tredici anni Camera di Commercio sostiene Food Film Fest, una manifestazione che mette in relazione cultura e cibo coinvolgendo chi produce e chi porta i prodotti al pubblico. Questa condivisione è cresciuta edizione dopo edizione, rendendo il Festival sempre più sentito e mostrando come la cultura possa essere una leva concreta anche per l’economia del territorio», ha dichiarato Giovanni Zambonelli, Presidente della Camera di Commercio di Bergamo.«Seguo Food Film Fest fin dalla prima edizione e ne ho visto crescere la vocazione internazionale. Bergamo, Città Creativa UNESCO per la Gastronomia, è parte di una rete che la collega a molte realtà nel mondo: il Festival rafforza questa apertura e valorizza una città sempre più capace di accogliere visitatori e inserirsi nelle dinamiche del turismo internazionale», ha aggiunto Sergio Gandi, Vicesindaco del Comune di Bergamo.«Il cibo assume una valenza internazionale sempre più rilevante, anche sul piano geopolitico, mentre l’accesso all’alimentazione resta una questione decisiva in molte parti del mondo. Tutelare la biodiversità, le produzioni territoriali e il lavoro di piccoli e medi agricoltori significa difendere le nostre filiere e il legame profondo tra persone e territorio, custodendo una storia che guarda al futuro», ha sottolineato Giovanni Malanchini, Consigliere di Regione Lombardia.

«Il cibo è un potente veicolo di identità culturale: attraverso ciò che mangiamo raccontiamo chi siamo. Sostenere Food Film Fest significa promuovere partecipazione, inclusività e attenzione all’ambiente, contribuendo a rendere Bergamo e la sua provincia sempre più aperte e consapevoli», ha osservato Giuseppe Guerini, Vicepresidente di Fondazione della Comunità Bergamasca.

«L’agricoltura rappresenta pienamente la metamorfosi: un seme diventa pianta, frutto e infine alimento attraverso passione, cura e pazienza. Il cinema permette di raccontare questo percorso da una prospettiva diversa e di far comprendere il lavoro che vive dietro ogni piatto e dietro le tradizioni che gli agricoltori custodiscono ogni giorno», ha spiegato Gabriele Borella, Presidente di Coldiretti Bergamo.

«Nei film i sapori e i profumi non si possono sentire: noi proviamo a portarli in piazza. Con i nostri gastronomi, salumieri e gelatieri vogliamo creare un legame diretto tra cinema e cibo, aggiungendo ai racconti sullo schermo memoria, calore ed emozione», ha raccontato Luca Bonicelli, Presidente del Gruppo Gastronomi e Salumieri di Confcommercio Bergamo.

«Slow Food nasce nel 1986 mettendo il cibo al centro di un discorso che unisce piacere, cultura e ambiente, valori che Food Film Fest interpreta da sempre con grande sintonia. I Laboratori del Gusto, quest’anno legati direttamente a due film, permettono di proseguire il racconto attraverso l’analisi sensoriale, trasformando ciò che si vede sullo schermo in un’esperienza capace di arricchire il pubblico», ha ricordato Enrico Radicchi, Slow Food Bergamo Valli Orobiche Bassa Bergamasca.

«Food Film Fest è ormai conosciuto anche all’interno della rete internazionale delle Città Creative, come dimostra l’attenzione arrivata da Belo Horizonte. Il dialogo di quest’anno con la Bolivia e la presenza di un film di FAO Bolivia rafforzano una rete in cui le città scelgono di conoscersi, raccontarsi e condividere esperienze attraverso cultura e cibo», ha evidenziato Claudio Cecchinelli, Focal Point del Servizio Cultura UNESCO – Bergamo Città Creativa UNESCO per la Gastronomia.

«Quest’anno abbiamo ricevuto oltre 600 opere internazionali e ne abbiamo selezionate 41, suddivise tra DOC, MOVIE e ANIMATION, grazie anche al prezioso lavoro della giuria. Metamorfosi attraversa l’intera edizione e la scelta di mantenere molti film in lingua originale rafforza la vocazione internazionale del Festival, permettendo anche ai tanti turisti presenti in città di vivere pienamente le proiezioni», ha concluso Luca Cavadini, Direttore Artistico di Food Film Fest.

Un viaggio tra sapori e tradizione

Terminati i saluti ufficiali, lo spazio si è aperto al percorso del gusto con Calici nel Parco, gelato e sapori bergamaschi. La degustazione, curata da Coldiretti Bergamo e Confcommercio Bergamo, ha proposto i vini della Cascina del Ronco (coltivati dalla Cooperativa Sociale OIKOS nei vigneti del Parco dei Colli), le creazioni dei Gelatieri Bergamaschi, le specialità del Gruppo Gastronomi Salumieri di Confcommercio Bergamo e i formaggi freschi e stagionati della Latteria di Valtorta, espressione della tradizione casearia dell’Alta Valle Brembana. Grandi e piccoli, appassionati e curiosi hanno così scoperto una varietà di prodotti accomunati dalla cura artigianale e dal profondo legame con il territorio. Dietro ogni assaggio sono emerse le storie di persone, imprese e progetti sociali che custodiscono e tramandano il valore della tradizione gastronomica bergamasca. La serata è proseguita con un ricordo di Carlin Petrini, fondatore di Slow Food. Attraverso immagini, testimonianze e aneddoti, Raoul Tiraboschi, coordinatore Food Policy Bergamo e Food Policy Advisor WFMC – Roma, ha ripercorso il cammino di un uomo che ha cambiato profondamente il modo di parlare di alimentazione, biodiversità e comunità, portando questi temi in ogni parte del mondo. Spazio poi a Totò. Metamorfosi di un principe, l’incontro curato dal Direttore Artistico Luca Cavadini. Un viaggio narrativo tra le molte sfaccettature del genio napoletano, nobile e popolano, affamato e signore, che ha mostrato agli spettatori come la continua trasformazione sia stata la sua vera, straordinaria forza artistica. Con Ogni morso, un ricordo, Camera di Commercio di Bergamo ha riportato al centro la memoria gastronomica dell’Isola Bergamasca. La polenta rustica di mais vitreo e la testina artigianale della Società Agricola Lucio Teli sono state accompagnate dalla Garibalda dell’Associazione Panificatori Artigiani della Provincia di Bergamo. Sapori autentici e lavorazioni pazienti hanno raccontato una cucina legata alla vita quotidiana, alle famiglie e alle tradizioni che continuano a rinnovarsi.

Enzo Iacchetti e Icio De Romedis, tra cinema e impegno solidale

L’attesa è cresciuta fino all’arrivo di Enzo Iacchetti e Icio De Romedis, protagonisti della seconda parte della serata. La proiezione del cortometraggio Oggi offro io, diretto da Valerio Groppa e Alessandro Tresa, ha aperto un racconto che ha unito comicità e impegno sociale. La storia segue la corsa di un uomo deciso a raccogliere il denaro necessario per liberare il fratello rapito. Tra imprevisti e colpi di scena, il film porta sullo schermo il valore della condivisione e la forza di quei gesti capaci, anche nelle situazioni più difficili, di cambiare la vita di qualcuno. Al termine della proiezione, Enzo Iacchetti e Icio De Romedis hanno raggiunto sul palco il Direttore Artistico Luca Cavadini per un momento di dialogo e racconto. Attraverso aneddoti legati ai suoi esordi e al lungo percorso tra teatro e televisione, Iacchetti ha condiviso con il pubblico gli aspetti più autentici del suo lavoro, confermando quel rapporto diretto e affettuoso che da sempre lo lega agli spettatori. Un confronto che ha subito messo al centro l’impegno sociale, dimensione fondamentale nella vita dell’artista. Insieme a De Romedis, ha ripercorso la genesi del cortometraggio Oggi offro io e l’attività portata avanti con Arca Onlus e Icio Onlus, riassunta nella filosofia operativa di “dare da mangiare qui e da bere là”. La collaborazione con Food Film Fest ha già prodotto un primo traguardo tangibile: il contributo della manifestazione ha infatti consentito a Icio Onlus di realizzare un pozzo d’acqua in Kenya, garantendo risorse idriche e nuove prospettive. In questo modo, il messaggio di condivisione affidato al grande schermo si è trasformato in un intervento concreto e destinato a durare nel tempo. L’incontro ha regalato alla serata inaugurale uno dei suoi momenti più significativi, in cui il racconto dello spettacolo si è intrecciato alla solidarietà, accompagnato fino alla fine dal calore e dall’attenzione del pubblico presente.

Il Festival prosegue fino al 22 agosto

Da giovedì 20 agosto la rassegna entra nel vivo del Concorso Internazionale, con la proiezione delle 41 opere selezionate tra oltre 600 candidature arrivate da tutto il mondo. La giornata propone anche il Laboratorio del Gusto di Slow Food dedicato alla Ricotta di Pecora Fabrianese e l’incontro tra Bergamo e Cochabamba, città alleate nella rete UNESCO delle Città Creative per la Gastronomia. Il programma prosegue con la presentazione del libro Indomite in cucina alla presenza delle autrici Silvia Casini e Raffaella Fenoglio, le degustazioni dei formaggi della pianura bergamasca e l’appuntamento La grande abbuffata guidato dal critico e regista Steve Della Casa.

Venerdì 21 agosto continuano le proiezioni e le degustazioni, affiancate da un focus cinematografico sulla Bolivia (Paese ospite di quest’anno) e dall’incontro Metamorfosi del gusto. L’eredità di Luigi Veronelli, curato da Gigi Brozzoni per approfondire il pensiero del celebre enologo e giornalista.

Sabato 22 agosto si terranno le ultime proiezioni in gara, l’appuntamento Spuntini di Cinema e la Cerimonia di Premiazione dei vincitori. A chiudere il Festival sarà lo spettacolo Fantozzi solo contro tutti, interpretato da Gianni Fantoni con la regia di Massimo Navone, seguito da un affettuoso ricordo dedicato a Paolo Villaggio.

Food Film Fest vi aspetta in Piazza Mascheroni, a Bergamo Alta, fino a sabato 22 agosto.
Tutti gli eventi, i laboratori e le proiezioni sono a ingresso libero e gratuito.

I PARTNER DI FOOD FILM FEST

Food Film Fest è un progetto reso possibile grazie al sostegno di una rete di istituzioni, partner e realtà del territorio che condividono il valore della cultura come occasione di incontro e partecipazione. È realizzato con il contributo di Camera di Commercio di Bergamo, Fondazione ASM Gruppo A2A e Fondazione della Comunità Bergamasca, e con il sostegno di Fondazione BCC Milano. Vede la collaborazione di BERGAMO Città dei Mille… Sapori, Confcommercio Bergamo, Coldiretti Bergamo, Slow Food Condotta di Bergamo Valli Orobiche Bassa Bergamasca, ASPAN Panificatori Bergamaschi, Gelatieri Bergamaschi e Confcommercio Gruppo Gastronomi Bergamo. È realizzato con il patrocinio e il contributo di Regione Lombardia – Il Consiglio e Comune di Bergamo, con la collaborazione di Bergamo Città Creativa per la Gastronomia e con il patrocinio della Provincia di Bergamo. Grazie all’impegno di tutti coloro che sostengono il Festival, anche la XIIIa edizione conferma la totale accessibilità della manifestazione: proiezioni, incontri, laboratori e degustazioni saranno a ingresso libero e gratuito. Grazie alla connessione ultraveloce che Planetel Spa, partner tecnico dell’iniziativa, ha attivato per l’occasione in Piazza Mascheroni, tutti gli spettatori potranno usufruire del servizio di Wi-Fi gratuito.

In caso di maltempo gli appuntamenti si svolgeranno presso Sala Curò in Piazza della Cittadella.
Per ulteriori informazioni sul programma:
www.foodfilmfestbergamo.it

Un evento di:

Associazione Culturale Art Maiora – Tel. 035/222969 progetti@artmaiora.it

Camera di Commercio di BergamoTel. 035/4225111 – urp@bg.camcom.it www.bg.camcom.it

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“Lettori forti” 2026, l’iniziativa culturale promossa da Cultura e dintorni Editore

“Lettori forti” è l’iniziativa culturale lanciata da Cultura e dintorni Editore per promuovere i propri autori e incentivare la lettura delle proprie opere. L’adesione all’iniziativa “Lettori forti” ha la validità di un anno e consente a chi vi aderisce di ricevere  una copia delle pubblicazioni realizzate dalla casa editrice nel corso degli ultimi tre anni e l’ultimo numero uscito del periodico di informazione culturale “Cultura e dintorni”.

Per ulteriori informazioni sull’iniziativa e sulle modalità di adesione scrivere a: redazione@culturaedintorni.it

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20 agosto Montello è Jazz!

Terzo appuntamento di “Montello è Jazz!” 

Giovedì 20 agosto 2026, ore 21:00
Villa Wassermann                                                                                                                               
Via della Vittoria, 180, 31040                                                                                                            Giavera del Montello (TV)

Barituba

Helga Plankensteiner – sax baritono
Glauco Benedetti – tuba
Daniele Patton – batteria

Un nuovo progetto della sassofonista Helga Plankensteiner, con composizioni originali scritte dai tre musicisti. Baritube è un trio minimale che affida la scrittura a un organico insolito — sax baritono, tuba e batteria — costruendo un programma pensato appositamente per questa formazione, sofisticato e groovy allo stesso tempo.

Nata in Alto Adige nel 1968, Helga Plankensteiner è sassofonista, cantante, compositrice e bandleader: nel 2009 è stata chiamata da Carla Bley a far parte della sua big band, e nel tempo ha dato vita a progetti diversi tra loro, da Plankton, dedicato a Schubert, a Barionda, quartetto di sassofoni baritoni. Al suo fianco Glauco Benedetti alla tuba e Daniele Patton alla batteria, entrambi attivi su scala europea.

Biglietti:

https://a1fdd.r.sp1-brevo.net/mk/cl/f/sh/SMK1E8tHeFuBo1OxvLfR4OeZL9Eb/ouhbrrJrUgZ3

Montello è Jazz è organizzato da nusica.org insieme ai Comuni di Crocetta del Montello, Giavera del Montello, Montebelluna, Nervesa della Battaglia e Volpago del Montello, con il patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione del Veneto, e con il sostegno di Azienda Agricola Loredan Gasparini e CentroMarca Banca.

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Il 22 agosto a Pisogne (Bs) il Festival “Onde musicali sul Lago d’Iseo”: tango, passioni ed emozioni con Tagliata, Mareggini, Lazzarini e Bontempelli.

Lovere (BG) – La musica, sul Sebino, non va mai in vacanza: dopo il notevole successo dei tanti appuntamenti andati in scena nei mesi di giugno e luglio, la nona edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo, il festival organizzato dall’Associazione Luigi Tadini di Lovere in collaborazione con Visit Lake Iseo, l’ente di promozione turistica del Lago d’Iseo, proseguirà per tutto agostofino all’evento speciale di chiusura del 5 settembre sull’isola di Loreto. Anche questo mese sarà ricco, infatti, di eventi che animeranno i luoghi più suggestivi delle due sponde del lago e di alcune località limitrofe delle province di Bergamo e Brescia.Il mese di agosto sì è aperto sabato 1 con l’applaudita performance del Rapsodia Saxophone Quartet a Costa Volpino (Bg)Un altro appuntamento che ha incuriosito e appassionato gli spettatori è stata l’esibizione, venerdì 7 Zone (Bs), del duo Hélios Vagabond, formato da Élise Chemla al violoncello e Camilla Finardi al mandolino, al liuto cantabile e alla chitarra, tra musiche tradizionali e composizioni contemporanee. Di rilievo anche il concerto del Quartetto Marsyas, che ha proposto, il 14 agosto a Lovere (Bg), un viaggio musicale attraverso le danze popolari provenienti da diverse regioni del mondo

Il festival proseguirà, sempre a passo di danza e in particolare di tango, sabato 22 agosto a Pisogne (Bs): la chiesa di Santa Maria della Neve (ore 21, ingresso libero) ospiterà lo spettacolo AT-Traverso il Tango ovvero Passioni, virtuosismo, emozioni tra  Vecchio e Nuovo Continente. Eseguendo brani di Piazzolla, Cardoso, Gardel, Girotto e altri, il quartetto composto da Giovanni Mareggini (flauto), Riccardo Bontempelli (percussioni), Enrico Lazzarini (contrabbasso) e Massimo Tagliata (pianoforte e arrangiamenticondurrà il pubblico in un viaggio musicale che partirà dall’Ottocento, quando l’habanera cubana lasciò spazio alle milonghe, e proseguirà con i brani struggenti dei grandi cantanti argentini, fino alla diffusione del tango nel mondo come forma musicale universale, grazie all’opera infaticabile del compositore Astor Piazzolla. Qui il tango argentino si confronterà con la Bossa Nova ed i Choros brasiliani: brani vocali e strumentali in cui il virtuosismo si fonde con la malinconia, il carnevale con la saudade. Giovanni Mareggini si è esibito nei più importanti festival e teatri internazionali. Vanta collaborazioni con Giorgio Gaslini, Lucio Dalla e Jan Anderson dei Jethro Tull. Esperto anche di musica sacra, è stato incaricato da Papa Francesco della direzione musicale del Sinodo dei giovani nel 2018 e nel 2022. Enrico Lazzarini ha collaborato con alcuni dei jazzisti più noti della scena italiana e internazionale (tra cui Fresu, Marcotulli, Bosso, Ribot e Odorici), con il cantautore Vinicio Capossela e con artisti del calibro di Paolo Rossi. Massimo Tagliata ha iniziato ad approfondire il linguaggio del tango argentino quand’era adolescente. Grazie alla sua spiccata versatilità, spazia dal jazz alla musica italiana d’autore, dal pop al folk, collaborando con numerosi musicisti del panorama nazionale e internazionale, tra cui Biagio Antonacci, Antonella Ruggiero, Elisa, Sal Da Vinci, Javier Girotto e molti altri. Riccardo Bontempelli si è diplomato in batteria al CPM di Milano ed è attivo in ambito jazz e pop/rock.

Onde musicali sul Lago d’Iseo è reso possibile grazie al contributo di Regione Lombardia, al supporto straordinario della Fondazione della Comunità Bergamasca e al sostegno degli sponsor Navigazione Lago d’Iseo, Rotary Club Lovere-Iseo-Breno, Comisa, Bertoni antinfortunistica industriale, Gfelti, Antica Fratta Franciacorta e Lions Club Lovere). Come sempre, tutti  gli eventi del festival sono a ingresso libero, ad eccezione di tre concerti speciali: quello del 27 giugno scorso alla Rocca Martinengo di Monte Isola e i due sull’isola di Loreto.

Programma completo del festival, acquisto dei biglietti e aggiornamenti on line qui: visitlakeiseo.info 
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Otto donne in cammino da Grazie di Curtatone ad Assisi, un percorso artistico e spirituale di trecentosettantasei chilometri

Dal 17 al 26 agosto il cammino “888 – Le donne cantano San Francesco. Un percorso di voci, pace e libertà” unirà simbolicamente il Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Curtatone alla Basilica di San Francesco d’Assisi: otto donne, undici città, quattro regioni e un percorso aperto alla partecipazione di tutti nel segno del Cantico delle Creature, della natura, dell’ascolto e della comunità.Grazie di Curtatone (Mn), 13 agosto 2026 – Nel segno degli 800 anni dalla morte di San Francesco (1226-2026) e degli 80 anni dal primo voto delle donne italiane (1946-2026), 8 donne provenienti da varie città italiane daranno vita a “888 – Le donne cantano San Francesco. Un percorso di voci, pace e libertà”, un cammino artistico e spirituale di 376 chilometri che, dal 17 al 26 agosto, unirà il Santuario di Grazie di Curtatone (MN), che ogni Ferragosto ospita uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati all’arte madonnara, alla Basilica di San Francesco d’Assisi (PG), attraversando quattro regioni: Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Umbria. Undici città saranno coinvolte in un percorso aperto alla partecipazione di cittadini, associazioni, pellegrini e viandanti, invitati a condividere anche solo un tratto del cammino. L’iniziativa è promossa dalla Città di Curtatone.

Questo viaggio collettivo, ispirato al messaggio francescano e alla sua attualità, intreccia arte, musica e partecipazione comunitaria e pone al centro il rapporto tra essere umano e natura, la cura delle relazioni e il cammino come esperienza di ascolto e consapevolezza. Le otto artiste si alterneranno lungo il percorso in una staffetta simbolica, dando voce, attraverso linguaggi e sensibilità diverse, a un patrimonio di racconti, canti e tradizioni orali.

Il numero 8, filo conduttore dell’iniziativa, richiama gli 80 anni dal voto delle donne italiane e gli 800 anni dalla morte di San Francesco, ma anche il simbolo dell’infinito, della continuità e della rigenerazione. Da questa riflessione nasce un progetto culturale, artistico e partecipativo che collega idealmente il Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Curtatone, per secoli affidato ai Frati Minori Francescani, alla Basilica di San Francesco di Assisi, attraverso un programma di iniziative aperte al pubblico. Come San Francesco riconobbe in Santa Chiara una compagna di fede e di missione, così il progetto “888” valorizza il contributo delle donne alla crescita delle comunità e alla trasmissione di un patrimonio culturale e spirituale capace ancora oggi di generare dialogo. Custodi nei secoli di racconti, preghiere, melodie e tradizioni orali, le donne diventano così il tramite attraverso cui il messaggio francescano continua a parlare al presente.

Il cammino è stato realizzato con la collaborazione di ANPI.

Da Grazie prende avvio il cammino 888 tra Arte popolare e Spiritualità 

Il Cammino 888 nasce a Grazie di Curtatone, il suggestivo borgo in cui ogni Ferragosto l’arte dei Madonnari incontra la devozione e la partecipazione di migliaia di persone. Nel contesto dell’Antichissima Fiera delle Grazie e del 52° Incontro nazionale dei Madonnari (13-16 agosto 2026), il progetto trova il suo punto di partenza ideale: il Santuario, il lavoro degli artisti del gessetto sul sagrato e la tradizione popolare della Fiera rappresentano infatti un naturale intreccio di arte, spiritualità, memoria e comunità, gli stessi elementi che accompagneranno le otto donne lungo il percorso verso Assisi. È in questo contesto che il 14 agosto, alle ore 19, sarà presentata in anteprima “Cantica”, la performance del collettivo 888.

Le performance artistiche del Collettivo 888

“Cantica” è un’originale performance artistica costruita come un trittico tra sacro e profano, spiritualità e tradizione popolare, che accompagnerà ogni tappa del percorso. Canti polivocali, narrazioni, paesaggi sonori, voci femminili, e strumenti della tradizione daranno vita, al termine di ogni giornata, a un momento di incontro con le comunità locali. L’opera performativa si sviluppa infatti attorno ai temi che costituiscono il cuore stesso del progetto: la riconnessione con la natura, la lentezza e l’ascolto. Dalla dimensione spirituale dei canti sacri alla forza archetipica delle figure femminili, fino alle melodie popolari che per secoli hanno accompagnato il lavoro, la maternità, l’amore e la lotta delle donne, “Cantica” si presenta come una narrazione corale capace di intrecciare memoria, territorio e contemporaneità.

Il pecorso

Dalle acque di Grazie di Curtatone (MN), il Cammino prenderà il via il 17 agosto per raggiungere in giornata San Benedetto Po (MN), con il suo monastero voluto da Matilde di Canossa, e proseguire il 18 agosto verso Mirandola (MO), città legata a Giovanni Pico, il filosofo dell’ideale di concordia tra i popoli. Il percorso continuerà il 19 agosto a San Giovanni in Persiceto (BO), dove nacquero le Partecipanze Agrarie, storica esperienza di gestione comunitaria della terra, e il 20 agosto a San Benedetto Val di Sambro (BO), da cui lo sguardo si apre verso gli Appennini. Il 21 agosto il Cammino raggiungerà San Piero a Sieve (FI), nel cuore del Mugello, per poi proseguire il 22 agosto verso Pratovecchio Stia (AR), porta d’accesso al Casentino. La tappa successiva, il 23 agosto, sarà Chiusi della Verna (AR), dove sorge il Santuario che custodisce il luogo delle stimmate di San Francesco. Il viaggio continuerà il 24 agosto verso Città di Castello (PG) e il 25 agosto raggiungerà Gubbio (PG), la città dell’incontro con il lupo, divenuto universale simbolo di pace e riconciliazione. Gli ultimi passi accompagneranno il Cammino il 26 agosto ad Assisi (PG), città del Santo e luogo universale del messaggio francescano, dove si concluderà questo percorso fatto di memoria, arte e spiritualità.

L’attualità del messaggio francescano

In un tempo dominato da velocità, rumore e frammentazione delle relazioni, il progetto propone il cammino come pratica di ascolto, la natura come spazio di riconnessione e la comunità come luogo di incontro. Una scelta che richiama l’attualità del messaggio francescano e che affida alla forza gentile della partecipazione un’alternativa concreta alle divisioni e ai conflitti del presente.

Un cammino aperto a tutti

Dopo l’anteprima della performance “Cantica”, il 14 agosto alle ore 19 sul piazzale del Santuario di Grazie, il viaggio prenderà avvio il 17 agosto sempre da Grazie di Curtatone, nel contesto dell’Antichissima Fiera e del 52° Incontro nazionale dei Madonnari, per concludersi il 26 agosto ad Assisi, creando un ideale ponte culturale e spirituale tra due luoghi che da secoli custodiscono tradizioni, arte popolare e devozione. “Il Cammino 888” non sarà soltanto un percorso da attraversare, ma una strada da condividere. Per questo il cammino è aperto a tutti: cittadini, associazioni, gruppi, pellegrini e viandanti potranno unirsi alle camminatrici lungo le diverse tappe, contribuendo a costruire una grande esperienza collettiva di partecipazione, ascolto e comunità.

Le protagoniste: otto artiste in cammino 

Otto artiste e un comune legame con musica, canto, danza, teatro, fotografia e tradizioni popolari.

Marta Mazzocchi, da Melegnano (MI), è musicista e madonnara, appassionata di musica e cultura popolare.

Asmara Bassetti, da Torremezzo di Falconara Albanese (CS), lavora nell’ufficio stampa e ama raccontare territori e tradizioni.

Giulia Dabalà, da Losanna (Svizzera), è musicista e cantautrice, con la voce al centro della sua ricerca artistica.

Margherita Frau, da Sassari, è attrice e cantautrice, legata alla musica popolare e alle tradizioni sarde.

Elisa Guarraggi, da Alessandria, è attrice, cantante e autrice, impegnata nella valorizzazione dei canti di tradizione orale.

Viola Marielli, da Sassari, è attrice e studia i canti tradizionali sardi, tra teatro, rito e comunità.

Sonja Kieser, da Vienna (Austria), antropologa della musica, esplora gli spazi musicali sociali a stretto contatto con chi li vive.

Sara Ubbiali, da Bergamo, è danzatrice e ricercatrice del movimento, delle danze e delle tradizioni popolari.

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Movie & Short Festival: trionfa “Will” con Ed Pinker nell’edizione delle star internazionali.

Il corto diretto da Clara Altimas conquista la prima edizione della kermesse di Locarno. In concorso cortometraggi con Jacob Elordi, Sidney Sweeney, Allegra Fulton

La cerimonia di premiazione del Movie&Short Festival si è tenuta il 9 agosto a Locarno, presso lo Spazio Elle, condotta dall’attore Elijah Knight. A vincere per la categoria Film, Sceneggiatura, Regia, Soundtrack è il canadese Will di Clara Altimas: la storia è quella di Will, un adorabile ma caotico animatore per bambini, che arriva alla prestigiosa raccolta fondi di beneficenza della sua ragazza vestito con un’armatura medievale a causa di un malinteso sul codice di abbigliamento. Dai diverbio emerge che i due potrebbero non essere più la persona giusta l’una per l’altro.Il protagonista del corto, Ed Pinker ha ottenuto anche il premio per la migliore interpretazione. Pinker ha lavorato a serie tv come I misteri di Murdoch, Locke & Key e The Handmaid’s Tale. Il premio alla Miglior attrice è andato a Imogen Whist per Sprout, interpretato anche dalla star Allegra Fulton: una madre (Maggie) e una figlia (Jules) affrontano la perdita del loro allevamento di germogli.  Per la Miglior fotografia ha vinto Mauro Nigro per Amigdala: una ragazza rivede nella mente la sorella che non c’è più, e che non vuole allontanarsi da lei. Il premio è andato ex.aequo con Will.

Il premio del pubblico online – che ha votato sul portale dailybloid.com – è andato a Sprout, diretto da Allie Yonick e Mara Da Costa Reis, a cui il corto è dedicato. La Fondazione Fellini ha attribuito il Premio Maestro a La prima spiaggia di Raul Quagliata, storia di un innamoramento giovanile in riva al mare, “per la sua dimensione umanistica, la sua poesia e il suo umorismo che, al di là della sua modernità, richiamano la tradizione dei grandi maestri italiani, tra cui Fellini”. La Fondazione ha attribuito anche una Menzione Speciale a The Truth di Marcel Büchi “per la sua dimensione umanistica, la sua poesia e il suo umorismo che, al di là della sua modernità, richiamano la tradizione dei grandi maestri italiani, tra cui Fellini”. La cerimonia è stata presentata dall’attore Elijah Knight, noto per le sue partecipazioni a serie televisive come Miss Fallaci e Unbreak My Heart, e a film come The Safe e Prinzessin. L’evento è organizzato dal magazine Dailybloid.com.

Tra le opere in concorso, figurano titoli con attori di fama internazionale, come Emma Zander: Bad Dream con Jacob Elordi, celebre star internazionale nota per le sue acclamate interpretazioni in film recenti di grande successo come FrankensteinSaltburn e PriscillaIt Happened Again Last Night di Roze e Gabrielle Stone vede protagonista Sydney Sweeney, acclamata attrice nota al grande pubblico per le sue performance in serie tv e film di successo come Euphoria e la commedia romantica Anyone But You.  Sprout (regia di Allie Yonick) è interpretato da Allegra Fulton, apprezzata attrice nota per i suoi ruoli in importanti pellicole cinematografiche come The Shape of Water e Maudie.

La prestigiosa giuria è prestigiosa e composta da Marco Calvani, protagonista della serie Tv The Four Seasons e del film You, Me & Tuscany: drammaturgo, le sue opere sono state rappresentate al Phoenix Theatre di Londra, La MaMa Experimental Theatre Club di New York, Teatro di Roma, Théâtre de la Ville di Parigi, e nel 2024 ha diretto il film High Tide, ed è al lavoro al nuovo film Capitana. Giovanna Nodari, che ha lavorato alle serie tv Squadra Speciale Stoccarda, Another Monday e All the Way Up: ha diretto il cortometraggio Decent People. Glenn Cooper, scrittore che ha venduto oltre otto milioni di copie in tutto il mondo con i suoi thriller tradotti in 30 lingue: il suo romanzo d’esordio, La Biblioteca dei Morti (2009) – che fa parte della trilogia The Library of the Dead – ha ottenuto un successo internazionale, con oltre 400.000 copie vendute solo in Italia, mentre la serie su Cal Donovan è ambientata in Vaticano. Giuseppe Bonifati, apparso in numerosi film, tra cui di Ridley Scott, di Michael Mann e la docu-serie di Martin Scorsese : ha recitato nella serie A Taste for MurderNicole Muji, fondatrice del French Riviera  Film Festival a Cannes, ed esperta di pubbliche relazioni internazionali nel settore dell’entertainment.

Nei prossimi giorni sarà possibile già iscriversi alla prossima edizione e ai due spin-off del Festival.

Ufficio Stampa Movie & Short Festival

Sito ufficiale: www.movieshort.org

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