Tanino Liberatore a Foligno a Palazzo Trinci. Due incontri da non perdere con il celebre fumettista.

5 febbraio 2026, ore 17

6 febbraio 2026, ore 11

Piazza della Repubblica, Foligno (PG)

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria

Palazzo Trinci, a Foligno, ospita il grande artista Tanino Liberatore. Il celebre fumettista, definito da Frank Zappa ‘il Michelangelo del fumetto’, grazie a CoopCulture incontra il pubblico per raccontare la storia del suo percorso ventennale e presentare la sua arte attualmente in mostra a Palazzo Trinci con ‘LUCY. SOGNO DI UN’EVOLUZIONE’, a cura di COMICON. Due gli appuntamenti da non perdere: giovedì 5 febbraio alle 17 è in programma un incontro dibattito con l’artista tra le opere in mostra per adulti, appassionati e docenti con la possibilità di farsi autografare il catalogo Lucy La Speranza edito da COMICON Edizioni. L’incontro sarà introdotto dal Prof.re Marco Cherin, responsabile della Scuola di Paleoantropologia dell’Università degli Studi di Perugia. Segue la presentazione delle proposte educative del Museo dedicata ai docenti presenti. Venerdì 6 febbraio, alle 11, Tanino Liberatore incontra gli studenti della scuola secondaria di secondo grado e gli studenti universitari. Presenta e modera l’incontro il Prof.re Claudio Ferracci, direttore della Biblioteca delle Nuvole di Perugia. Dalle ore 9, inoltre, le classi hanno la possibilità di visitare la mostra con la guida del personale del Museo.

Fino al 7 giugno Coopculture, in collaborazione con il Comune di Foligno, ospita a Palazzo Trinci la mostra “Tanino Liberatore – LUCY. SOGNO DI UN’EVOLUZIONE” a cura di COMICONLucy è uno dei più importanti progetti di Tanino Liberatore: un percorso ventennale, che ha preso forma nei volumi Il sogno di Lucy (Le rêve de Lucy, inedito in Italia) e Lucy. La speranza, su sceneggiatura di Patrick Norbert (COMICON Edizioni). Il progetto si ispira ai ritrovamenti in Etiopia nel 1974 di un esemplare femminile di una giovane Australopithecus afarensis, vissuta più di tre milioni di anni fa, capace già di camminare in posizione quasi eretta e chiamata Lucy dalla canzone Lucy in the Sky with Diamonds dei Beatles.

Nelle sale di Palazzo Trinci tra i bozzetti a matita, dedicati allo studio delle figure degli australopitechi e delle foreste lussureggianti dell’antichità e le illustrazioni digitali, un percorso di grande attrattività adatto a tutte le età. Le più recenti tecnologie della computer grafica uniscono un passato lontanissimo alla contemporaneità, offrendo, in un viaggio multisensoriale, approfondimenti e curiosità sulla vita dell’antenata dell’umanità grazie a effetti visivi di straordinaria potenza ed eleganza.

L’esposizione, curata da COMICON, è organizzata in collaborazione con il dipartimento di Fisica e Geologia e la Scuola di Paleoantropologia dell’Università degli Studi di Perugia e l’Istituto Tecnico Tecnologico Leonardo Da Vinci di Foligno. Si ringrazia Festa Scienza e Filosofia e Radio Gente Umbra.

Informazioni

Luogo: Palazzo Trinci

Prenotazioni: Tel. 0742.330584 – palazzo.trinci@coopculture.it (ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria)

Quando: 5 febbraio 2026 ore 17, 6 febbraio 2026 ore 11

www.coopculture.it

BIOGRAFIA TANINO LIBERATORE

Gaetano, detto Tanino, Liberatore nasce a Quadri, in provincia di Chieti, nel 1953. Finito il Liceo artistico a Pescara si trasferisce a Roma e si iscrive alla facoltà di Architettura: qui collabora con agenzie di pubblicità e realizza copertine di dischi per la RCA. Frequenta il liceo Artistico di Pescara, poi la facoltà di Architettura a Roma. Dal 1974 al 1978 collabora con varie agenzie pubblicitarie. Nel 1978 incontra Stefano Tamburini e pubblica i suoi primi fumetti sulla rivista «Cannibale». Nel 1980 esce il primo numero di «Frigidaire» dove con Tamburini pubblica il primo episodio di RANXEROX «Ranxerox a New York» e in seguito il secondo «Ranxerox: Buon compleanno Lubna». Il terzo e ultimo episodio «Ranxerox 3: Amen!» lo pubblica con Alain Chabat. Sempre su Frigidaire troviamo le celebri illustrazioni della serie «Bordello» e «Clienti».

Agli inizi degli anni 80 debutta la sua attività internazionale.  Realizza copertine per le migliori riviste europee, cartelloni pubblicitari per importanti festival, la copertina del disco di Frank Zappa «The man from utopia», per la televisione (francese e italiana) crea scenografie e personaggi di sintesi così come per il teatro. Dal 1982 vive e lavora in Francia. Nel 2003 vince il César per i Costumi del film «Asterix e Obelix: Missione Cleopatra» di Alain Chabat. Nel 2004 abbandona gli strumenti tradizionali per il digitale, tecnica con cui realizza «Lucy – La speranza», storia sulle origini dell’uomo scritta da Patrick Norbert, edito in Francia da Capitol Editions e pubblicato in Italia da COMICON Edizioni.

Per l’editore francese Glénat ha realizzato splendide illustrazioni per grandi classici della letteratura francese, tra questi I Fiori del Male di Baudelaire. Nel 2018, per COMICON Edizioni, è uscito il volume Ranx (Re) Incarnazioni, un poderoso artbook per celebrare i 40 anni del coatto sintetico. Per numerosi editori italiani ha realizzato illustrazioni per libri (Le storie della Paranza di Roberto Saviano, Lo scudo di Talos di Valerio Massimo Manfredi).  Oggi, alternando gli strumenti digitali a quelli più tradizionali, come gli olii e gli acquerelli, realizza magnifiche illustrazioni, su carta e su tela, che sono in mostra nelle gallerie di arte contemporanea di tutto il mondo.

COMICON

Da oltre venticinque anni COMICON è una delle realtà di produzione di eventi e contenuti pop più produttive d’Europa. COMICON Napoli – Festival Internazionale della Cultura Pop attira ogni anno oltre 180 mila visitatori per quattro giorni di fumetti, giochi e videogiochi, anime e manga, cinema e serie tv, collocandosi tra i maggiori festival culturali multisettore in Europa e nel mondo. Nel 2023, in partnership con Promoberg, si è svolta la prima edizione di COMICON Bergamo (parte del programma ufficiale della Capitale Italiana della Cultura 2023) che nel 2025 ha superato i 38.500 visitatori, imponendosi come nuovo punto di riferimento nel panorama dei festival culturali del Nord Italia. COMICON produce mostre in Italia e all’estero, pubblica fumetti con l’etichetta COMICON Edizioni, rappresenta artisti di rilievo internazionale del calibro di Milo Manara e Tanino Liberatore, ed è co-fondatore del Network Europeo dei Festival di Fumetto e di RIFF – Rete Italiana Festival Fumetto.

Ufficio Stampa

Leeloo – informazione e comunicazione

ufficiostampa.leeloo@gmail.com

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La frana di Niscemi, dalla paura alla svolta: sicurezza, solidarietà e una soluzione che non può più attendere.

NISCEMI – Paura, evacuazioni e giorni di grande tensione. Ma anche efficienza, solidarietà e una risposta immediata che ha evitato il peggio. La frana che ha colpito Niscemi rappresenta uno degli eventi più gravi degli ultimi anni per il territorio, ma al tempo stesso segna un punto di svolta che la comunità attendeva da tempo.

Il dato più importante è quello umano: nessuna vittima e nessun ferito. Un risultato tutt’altro che scontato, reso possibile dal tempestivo intervento della Protezione Civile, delle forze dell’ordine e dei tecnici, che hanno disposto evacuazioni rapide e mirate, mettendo in sicurezza centinaia di cittadini prima che la situazione precipitasse.

Una città che reagisce unita

Nei momenti più difficili, Niscemi ha mostrato il suo volto migliore. Volontari, associazioni, amministrazione comunale e semplici cittadini si sono mobilitati per offrire assistenza agli sfollati, garantendo alloggi temporanei, supporto logistico e sostegno umano. La solidarietà si è trasformata in una rete concreta, capace di tenere insieme una comunità scossa ma non piegata.

Anche il ritorno graduale alla quotidianità – dalla riapertura delle scuole in ambienti sicuri al ripristino dei servizi essenziali – rappresenta un segnale forte: la città non si ferma e guarda avanti, pur nella consapevolezza della gravità dell’accaduto.

La fine dei rinvii

Ma la frana di Niscemi è soprattutto un punto di non ritorno. Dopo anni di segnalazioni, studi tecnici e interventi parziali, oggi è chiaro che non si potrà più rimandare, come avvenuto in passato. L’emergenza ha imposto una verità ineludibile: il territorio necessita di una soluzione definitiva, strutturale e duratura.

L’attenzione istituzionale e mediatica di queste settimane crea ora le condizioni per affrontare il problema alla radice, superando la logica degli interventi tampone. Consolidamento del versante, monitoraggio continuo, revisione della pianificazione urbanistica e investimenti seri nella prevenzione sono passaggi obbligati per garantire sicurezza e futuro ai cittadini.

Dall’emergenza all’opportunità

In questo senso, la frana – pur nella sua drammaticità – può diventare un’occasione. Un’occasione per trasformare una ferita aperta in un progetto di rinascita, fondato sulla responsabilità e sulla visione a lungo termine. Niscemi chiede certezze, non promesse, e questa volta il messaggio appare chiaro: la sicurezza non è più rinviabile.

La città ha dimostrato di saper reagire. Ora tocca alle istituzioni fare la loro parte, affinché quanto accaduto non resti l’ennesimo allarme ignorato, ma l’inizio di una soluzione finalmente definitiva.

Giuseppe Tizza

“Von der Industrie- und Handelskammer zu Düsseldorf mit staatlicher Anerkennung geprüfter Dolmetscher und Übersetzer für die deutsche Sprache.”

Traduttore e interprete per la lingua tedesca con qualifica riconosciuta dallo Stato, esaminato dalla Camera di Commercio di Düsseldorf (IHK).”

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Casa e coppia, un progetto condiviso: per il 26% degli europei si compra solo in due. In Italia è il sostegno familiare a fare la differenza.

La convinzione che acquistare casa sia possibile solo con un partner è particolarmente diffusa tra Generazione Z e Millennials, mentre il contributo dei parenti resta un elemento chiave per l’acquisto della prima casa. Questo quanto emerge dal REMAX European Housing Trend Report

2 febbraio 2026 – La vita di coppia si fonda su promesse condivise, progettualità future e scelte fatte in due. Ma oggi, accanto ai sentimenti, l’amore sembra parlare anche un linguaggio molto concreto: quello della casa. In tutta Europa, infatti, la relazione di coppia sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nell’acquisto di un’abitazione, trasformando il nido d’amore in una tappa non solo simbolica, ma anche pratica. A raccontarlo sono i dati del REMAX European Housing Trend Report 2025, che analizza come le dinamiche familiari, finanziarie e legate allo stile di vita stiano ridefinendo il modo di abitare nel continente. Oltre un quarto degli europei (26%) ritiene che acquistare una casa sia possibile solo con un partner, segno di come il progetto abitativo venga sempre più spesso percepito come una costruzione condivisa. Una convinzione particolarmente diffusa tra le nuove generazioni: il 35% della Generazione Z e il 25% dei Millennials ritiene che potrà comprare casa solo vivendo in coppia. Un dato che trova riscontro anche nella realtà: in Europa solo meno della metà dei single (49%) è proprietaria della propria abitazione, contro il 72% di chi vive convive.

La casa entra così nelle dinamiche della relazione non come semplice conseguenza, ma come parte integrante del progetto di coppia. Non sorprende, quindi, che i tempi che portano alla convivenza si stiano accorciando. Secondo i dati elaborati da REMAX, in Europa, una coppia su quattro (26%) va a convivere entro il primo anno dall’inizio della relazione, mentre il 13% compie questo passo entro i primi sei mesi. Una tendenza particolarmente evidente tra i più giovani: la Generazione Z inizia la convivenza in media dopo 2,7 anni, prima dei Millennials (3,2 anni). Si confermano anche le differenze culturali tra Paese e Paese, con il Regno Unito che registra i tempi più rapidi e la Francia quelli più lunghi. Ma il trend complessivo racconta una maggiore rapidità nel trasformare la relazione in uno spazio condiviso.

Il ruolo della famiglia nel progetto casa

Accanto alla coppia, resta centrale anche il ruolo della famiglia. In un contesto in cui servono in media 7,3 anni per accumulare il capitale necessario all’acquisto della prima casa, il sostegno dei parenti continua a rappresentare un elemento chiave. Oltre un quarto degli europei (26%) ha potuto contare su una donazione in denaro per acquistare casa e, tra chi ha già comprato, quasi sei su dieci (59%) indicano un contributo familiare al primo acquisto.

Italia: quando la casa è una scelta di famiglia

In questo scenario, l’Italia presenta caratteristiche peculiari, legate a una cultura abitativa in cui la famiglia continua a svolgere un ruolo centrale. Secondo l’indagine condotta da REMAX, solo il 14% degli italiani, infatti, vive da solo, contro una media europea del 18%, mentre oltre un quinto (22%) convive con genitori, fratelli o altri parenti, a conferma di modelli di vita che privilegiano la prossimità e il supporto reciproco.

Un’impostazione che si riflette nel numero di italiani proprietari di casa, che raggiunge il 76%, dato ben superiore rispetto al 63% della media europea. Ciò anche grazie al sostegno economico della famiglia: quasi tre italiani su quattro (72%) dichiarano infatti di aver ricevuto un contributo dai parenti per acquistare casa, sotto forma di eredità o donazioni. Questo modello abitativo si riflette anche in un’elevata soddisfazione: l’80% degli italiani si dichiara appagato della propria abitazione. In Italia, dunque, la casa si configura come un progetto che coinvolge più generazioni, inserendosi in un percorso di vita condiviso che va oltre la dimensione di coppia.

Sfoglia e scarica il REMAX European Housing Trend Report 2025: https://rem.ax/EuHousingTrendReport_2025

Informazioni sul rapporto REMAX European Housing Trend Report 2025

Il REMAX European Housing Trend Report 2025 offre un’analisi dettagliata dei significativi cambiamenti che stanno influenzando il mercato immobiliare europeo, esaminando come le pressioni finanziarie, i legami familiari e le norme culturali stiano modellando le scelte abitative. Tutte le ricerche, salvo diversa indicazione, sono state condotte da Opinium Research, che ha intervistato oltre 21.000 adulti (18+) nel Regno Unito, Francia, Germania, Austria, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Finlandia, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Lituania, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Spagna, Svizzera e Turchia. I risultati sono stati ponderati per garantire una rappresentatività a livello nazionale per mercato.

Nota: i risultati presentati in questo rapporto sono frutto di un’indagine realizzata da Grayling per conto di REMAX Europe. REMAX Europe declina ogni responsabilità per eventuali sviluppi o modifiche che potrebbero essersi verificati successivamente alla raccolta dei dati.

COMPANY PROFILE REMAX ITALIA remax.it

Fondata negli Stati Uniti nel 1973 da Dave e Gail Liniger, REMAX arriva in Italia nel 1996 grazie alla lungimirante visione di Dario Castiglia, tutt’oggi alla guida del network immobiliare. Anno dopo anno, REMAX consolida la propria leadership a livello mondiale, operando oggi in oltre 110 Paesi con oltre 9.400 agenzie e quasi 145.000 agenti affiliati. Il suo esclusivo modello di business si basa sullo studio associato, che massimizza le opportunità offerte dal settore immobiliare. Un sistema rivoluzionario fondato su un metodo di collaborazione che permette di aumentare la produttività degli agenti, offrire un servizio di qualità superiore ai clienti e potenziare il giro d’affari delle agenzie immobiliari. Massima produttività, massima innovazione, massima redditività: in una parola REMAX. Per il 2026, anno in cui REMAX Italia celebra il 30° anniversario, l’obiettivo è continuare a crescere in termini di fatturato e ampliare il network. La promessa al cliente è di trovare il miglior acquirente nel minor tempo possibile, garantendo un’esperienza confortevole e soddisfacente anche sotto il profilo economico. REMAX Italia è Official Partner della Nazionale Italiana di Calcio, una collaborazione che si fonda su valori condivisi quali eccellenza, passione e gioco di squadra, essenziali tanto nello sport quanto nel real estate.

UFFICIO STAMPA REMAX ITALIA
Pinkommunication

Cristina Cortellezzi – Laura Premoli – Claudia Valerani

info@pinkommunication.it – T. 02 89077160 – M. 340 1044227

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Marilyn Monroe, cento anni dal mito: il romanzo “Bye Bye Baby” racconta la donna dietro l’icona

“MarilyneraconsapevolecheKennedyl’avevaguardatapertuttalaserata,senzadarloavedere,esapevadiavergliriservatolastessaattenzione”.

In occasione del centenario della nascita di Marilyn Monroe, che il mondo si appresta a celebrare il prossimo giugno, torna in una nuova edizione internazionale Bye Bye Baby, il romanzo di Giovanni Menicocci che scava nell’anima più fragile della diva. Cosa è successo nell’ombra della dinamica di potere più famosa al mondo? Un romanzo storico pubblicato da Helike Edizioni, e che infonde nuova vita all’incontro tra Marilyn Monroe e la dinastia Kennedy, proprio mentre il libro è tradotto anche in inglese. Sullo sfondo affascinante ma spietato della Camelot degli anni ’60, il romanzo esplora la fragile umanità nascosta dietro le icone, tra passioni proibite, intrighi politici e il costo della fama.

John Fitzgerald Kennedy, il giovane presidente degli Stati Uniti, lotta per i diritti civili e il disarmo nucleare mentre il mondo trattiene il fiato sull’orlo della Guerra Fredda. Dietro la facciata dell’uomo politico più potente del mondo si nasconde un’anima inquieta, intrappolata nell’armatura blu navy del potere e della sofferenza, celebrata dalle apparenze. Quando i leader del Partito Democratico invitano Marilyn Monroe a una cena di gala, nessuno immagina che quell’incontro cambierà il corso di due vite. Lei, una diva di Hollywood con rossetto rubino e un cuore fragile; lui, un brillante statista con il peso del mondo sulle spalle.

Tra intrighi politici, fughe proibite, tradimenti, inganni e passione, la loro storia esplode come un incendio impossibile da controllare. Un amore conteso e invidiato, che i nemici sfruttano per minare il prestigio del Presidente, mentre l’ossessione di Marilyn cresce insieme alla consapevolezza di essere solo una pedina in un gioco molto più grande di quanto avesse mai immaginato.

L’autore Giovanni Menicocci

Il romanzo viene pubblicato anche in occasione del centenario della nascita di Marilyn Monroe, che cade proprio nel 2026, afferma l’autore. Nel romanzo, lei è un’icona, ma insicura nella sua vita privata. È nella sua relazione con il presidente John F. Kennedy che riscopre se stessa e, senza rivelare come, prende il controllo della situazione”.

Il romanzo thriller-storico e romance è disponibile in tutte le librerie e nei negozi online, anche in formato ebook.

Copie di Bye Bye Baby” sono disponibili su richiesta per giornalisti, blogger e recensori.

Bye Bye Baby” è ora disponibile in formato ebook e su Amazon e attraverso i principali rivenditori. Per ulteriori informazioni sul libro, per richiedere un’intervista con Giovanni Menicocci o per ricevere una copia digitale (PDF/EPUB), contattare:

Contatto per i media: Helike Edizioni
Email: entertanment.pressoffice@gmail.com

Pagina Amazon: https://amzn.eu/d/hQSdcpX
Isbn: 979-1281813175
Pagina dell’editore: https://www.helikeedizioni.com
Facebook: https://www.facebook.com/HelikeEdizioni

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“INFINITE JEST” di David Foster Wallace compie trent’anni: Salerno celebra il romanzo-capolavoro del 1996 con un pomeriggio/evento

INFINITE JEST 30

Il primo febbraio 2026 il libro “Infinite Jest” di David Foster Wallace compie trent’anni. Un anniversario importante per uno dei romanzi più influenti della letteratura contemporanea, capace di segnare generazioni di lettori e di ridefinire l’immaginario narrativo del tardo Novecento. Per festeggiare questa ricorrenza, la Libreria Feltrinelli di Salerno ospiterà una serata speciale dedicata all’opera e al mito di David Foster Wallace.Protagonisti dell’incontro saranno: Angelo Cennamo (organizzatore dell’evento), Michelangelo IossaLuca Villani Marica De Vita, che daranno vita a una conversazione aperta sulla memoria personale e sull’eredità di Infinite Jest.

David Foster Wallace

L’appuntamento sarà anche un momento di dialogo diretto con il pubblico, invitato a condividere esperienze di lettura, interpretazioni e domande, in un clima informale e partecipativo. Insomma, un’occasione imperdibile per celebrare un libro e un autore che hanno segnato la letteratura contemporanea.

#infinitejest30

Informazioni: domenica, primo febbraio 2026, ore 18.30, Libreria Feltrinelli di Salerno, Corso Vittorio Emanuele n. 230.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

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Der Geschmack des Ätna – Il gusto dell’Etna

Il gusto dell’Etna

Mettere due arance su un piatto è un gesto semplice. Eppure, se una viene dalle pendici dell’Etna e l’altra dalla Sicilia occidentale, quel gesto diventa una lezione di geografia, storia e identità. Sbucciatele con calma. La prima, figlia della lava e dell’altitudine, sprigiona un profumo ferroso, quasi balsamico. La seconda, cresciuta tra brezze marine e pianure assolate, è più solare, lineare, immediata. Fate assaggiare gli spicchi a passanti qualunque: chi va di fretta, chi ha tempo; chi ama il dolce, chi cerca l’acido. In pochi secondi, senza mappe né parole difficili, scopriranno il gusto della Sicilia. Perché la Sicilia non è una. È un arcipelago terrestre, un mosaico di microclimi e di storie. L’arancia dell’Etna porta in bocca l’inverno che morde e il giorno che scalda, la cenere che nutre e il freddo che colora di rosso la polpa. È un frutto che ha imparato a resistere, che concentra zuccheri e carattere. L’arancia occidentale, invece, racconta la lunga estate, la luce distesa, la dolcezza che arriva presto e resta. È franca, generosa, diretta. Non c’è una migliore dell’altra. C’è una verità più interessante: il sapore come documento. In Sicilia, il territorio non si limita a fare da sfondo; entra nella materia, la plasma. Le dominazioni passano, i confini si spostano, ma il suolo, il vento e l’acqua continuano a scrivere la loro storia nei frutti. Assaggiando, si capisce che l’identità non è una bandiera: è una stratificazione. Questo esperimento improvvisato tra la gente vale più di mille discorsi. Mostra che la differenza non divide: arricchisce. Che l’unità non è uniformità, ma dialogo tra sapori. Che una terra può essere coerente proprio perché plurale. Alla fine, sul piatto restano solo bucce e succo. Ma chi ha assaggiato porta via qualcosa di più: la consapevolezza che la Sicilia si può spiegare anche così, con due arance e un morso di realtà.

Der Geschmack des Ätna

Zwei Orangen auf einen Teller zu legen, ist eine einfache Geste. Und doch: Stammt die eine von den Hängen des Ätna und die andere aus dem Westen Siziliens, wird diese Geste zu einer Lektion in Geografie, Geschichte und Identität.

Schälen Sie sie in Ruhe. Die erste, ein Kind von Lava und Höhe, verströmt einen eisenhaltigen, beinahe balsamischen Duft. Die zweite, gewachsen zwischen Meeresbrisen und sonnenbeschienenen Ebenen, ist heller, geradliniger, unmittelbarer. Lassen Sie beliebige Passanten die Spalten kosten: den Eiligen und den, der Zeit hat; den Liebhaber des Süßen und den, der die Säure sucht. In wenigen Sekunden, ohne Karten und ohne große Worte, werden sie den Geschmack Siziliens entdecken.

Denn Sizilien ist nicht eins. Es ist ein terrestrischer Archipel, ein Mosaik aus Mikroklimata und Geschichten. Die Orange vom Ätna trägt im Mund den beißenden Winter und den wärmenden Tag, die nährende Asche und die Kälte, die das Fruchtfleisch rot färbt. Sie ist eine Frucht, die Widerstand gelernt hat, die Zucker und Charakter konzentriert. Die Orange aus dem Westen hingegen erzählt vom langen Sommer, vom ausgebreiteten Licht, von einer Süße, die früh kommt und bleibt. Sie ist offen, großzügig, direkt.

Keine ist besser als die andere. Es gibt eine interessantere Wahrheit: Geschmack als Dokument. In Sizilien begnügt sich das Territorium nicht damit, Kulisse zu sein; es tritt in die Materie ein, formt sie. Herrschaften vergehen, Grenzen verschieben sich, doch Boden, Wind und Wasser schreiben ihre Geschichte weiter in die Früchte. Beim Kosten begreift man, dass Identität keine Fahne ist, sondern eine Schichtung.

Dieses improvisierte Experiment unter den Menschen ist mehr wert als tausend Reden. Es zeigt, dass Unterschiedlichkeit nicht trennt, sondern bereichert. Dass Einheit nicht Gleichförmigkeit ist, sondern Dialog der Aromen. Dass ein Land gerade deshalb stimmig sein kann, weil es plural ist.

Am Ende bleiben auf dem Teller nur Schalen und Saft. Doch wer gekostet hat, nimmt mehr mit: das Bewusstsein, dass man Sizilien auch so erklären kann – mit zwei Orangen und einem Bissen Realität.

Giuseppe Tizza

“Von der Industrie- und Handelskammer zu Düsseldorf mit staatlicher Anerkennung geprüfter Dolmetscher und Übersetzer für die deutsche Sprache.”

Traduttore e interprete per la lingua tedesca con qualifica riconosciuta dallo Stato, esaminato dalla Camera di Commercio di Düsseldorf (IHK).”

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I libri di Luciano Canfora: in edicola con” Corriere della Sera” e “La Gazzetta dello Sport”.

Una collana di saggi per scoprire il passato e comprendere il presente attraverso lo sguardo di uno dei più grandi storici italiani.

A partire dal 3 febbraio, “Corriere della Sera” e “La Gazzetta dello Sport” portano in edicola I libri di Luciano Canfora, una nuova collana di saggi firmata da Luciano Canfora, tra i più autorevoli intellettuali del panorama contemporaneo.

La collana raccoglie una selezione dei saggi più significativi dello storico e filologo, in un percorso che attraversa il mondo classico fino al presente, dalla crisi delle democrazie ai rapporti tra potere, politica e società. Un’indagine a tutto campo in cui Canfora intreccia i fili della storia con rigore scientifico e grande capacità narrativa, rendendo il racconto avvincente, attuale e accessibile.

Firma di punta di Corriere della Sera, Luciano Canfora è riconosciuto a livello internazionale come uno dei maggiori studiosi dell’antichità, capace di leggere il passato come strumento essenziale per comprendere il presente.

Tra i titoli proposti figurano grandi best seller come La grande guerra del Peloponneso e Giulio Cesare, accanto a opere da riscoprire come Filologia e libertà e La biblioteca del patriarca. In totale saranno venticinque  volumi, in uscita a cadenza settimanale. La collana sarà disponibile in edicola dal 3 febbraio al costo di 10,99 euro a volume, oltre al prezzo del quotidiano.

A sostegno dell’iniziativa è stata realizzata una campagna di comunicazione integrata su TV, radio, stampa e social, ideata da Studio Pepe Nymi.

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L’ombra ecologica dell’IA: dai nove secondi di TV per un prompt ai consumi di una nazione.

Dietro l’apparente immaterialità di un semplice prompt si nasconde un conto salato per il pianeta. L’articolo illumina l’infrastruttura vorace dell’intelligenza artificiale, rivelando come una singola richiesta a Gemini consumi quanto un televisore acceso. Dai micro-dettagli idrici all’impennata delle emissioni che minaccia gli obiettivi climatici di Google, l’analisi si spinge fino alle proiezioni globali: entro il 2026, il settore digitale divorerà tanta energia quanto l’intera Germania. Un viaggio tra dati inediti che costringe a ripensare la sostenibilità della corsa tecnologica, svelando il “nuovo stato” energivoro che sta nascendo nella rete.

Il costo invisibile di una domanda: tra Watt e gocce d’acqua

Spesso percepiamo l’invio di un prompt a un chatbot come un’azione a impatto zero, ma i dati rilasciati da Google raccontano una storia diversa. Se confrontiamo questi dati con il consumo medio di luce di un’abitazione, il “prezzo” ambientale di una singola query inviata a Gemini appare subito evidente:

  • Energia: 0,24 Wattora (Wh). Per capire meglio l’impatto sul calcolo del costo della luce, questa energia equivale a tenere accesa una televisione per circa 9 secondi.

  • Acqua: 2,26 millilitri. Necessari per raffreddare i data center, corrispondono a circa 5 gocce.

Sebbene possano sembrare quantità minime, moltiplicate per i miliardi di richieste quotidiane globali, il volume diventa oceanico.

Big Tech e il miraggio del “Net Zero”

L’esplosione dell’infrastruttura necessaria a sostenere l’IA sta mettendo a dura prova le strategie climatiche delle grandi aziende tecnologiche. Nonostante la corsa alle offerte green e rinnovabili, i dati mostrano un trend preoccupante per Google:

  1. Crescita quinquennale: Le emissioni di gas serra sono salite del 48% rispetto al 2019.

  2. Picco annuale: Solo nell’ultimo anno si è registrata un’accelerazione del 13%.

  3. Obiettivo a rischio: Il target “Net Zero” (zero emissioni nette) prefissato per il 2030 appare sempre più irraggiungibile.

La causa primaria è inequivocabile: l’espansione aggressiva dei data center. L’innovazione tecnologica, paradossalmente, rischia di diventare il principale ostacolo alla sostenibilità aziendale.

Uno scenario globale: consumi pari a quelli di una nazione

Allargando lo sguardo dal singolo utente allo scenario mondiale, le previsioni dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) confermano il trend. La domanda globale influenzerà inevitabilmente il mercato e indici come il PUN (Prezzo Unico Nazionale), dato che il fabbisogno del comparto digitale è destinato a raddoppiare in tempi brevissimi.

Proiezione consumi energetici (Report IEA)

Anno

Consumo Stimato (TWh)

Equivalente Nazionale

2022

460 TWh

2026

> 1.000 TWh

Germania o Giappone

Per comprendere la scala, basti pensare che l’aumento previsto supera il totale dell’energia gestita da tutte le migliori offerte luce attive in una grande nazione europea. Un “nuovo stato” energivoro sta nascendo all’interno della rete elettrica globale.

I motori della crescita e il peso sul futuro

A guidare questa esplosione della domanda sono due fattori principali, entrambi operazioni ad altissima intensità di calcolo:

  • Adozione dell’IA generativa: La diffusione capillare e massiva di modelli sempre più complessi.

  • Mining di criptovalute: L’attività di estrazione di valute digitali che richiede enormi potenze di calcolo.

Attualmente, questi settori rappresentano circa il 2% della domanda globale di elettricità, ma il loro peso specifico è in rapida ascesa. La sfida dei prossimi anni sarà dunque trovare un equilibrio tra la corsa all’algoritmo più potente e la capacità del pianeta di alimentarlo.

Conclusioni: il paradosso dell’innovazione

L’indagine svela il costo occulto dell’IA: dalle cinque gocce d’acqua necessarie per un singolo prompt, fino a un consumo globale destinato a eguagliare quello del Giappone entro il 2026. Mentre le Big Tech vedono allontanarsi gli obiettivi “Net Zero” (+48% di emissioni per Google) a causa di un’infrastruttura sempre più vorace, il confine tra progresso digitale e sostenibilità ambientale si fa pericolosamente sottile. Per rimanere aggiornati su come questo impatterà le nostre bollette e l’ambiente, è utile seguire le ultime news sul mondo dell’energia.

Saremo in grado di sviluppare un’intelligenza artificiale “verde” prima che il suo peso energetico diventi insostenibile? O il progresso tecnologico è destinato a scontrarsi inevitabilmente con i limiti fisici del nostro pianeta?

Fonte: papernest.it

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Dal 3 al 24 febbraio “Il rito del jazz” alla Cascina Cuccagna di Milano con Boggio Ferraris, Parisi, Straniero, Rusnak,

Tornano, ogni settimana, gli appuntamenti con la musica dal vivo sul palco del Cuccagna Jazz Club presso il ristorante un posto a Milano

MILANO – Saranno quattro, nel mese di febbraio, gli appuntamenti con la musica dal vivo alla Cascina Cuccagna di Milano nell’ambito della rassegna Il rito del jazz, a cura dell’associazione culturale Musicamorfosi, un posto a Milano e Cascina Cuccagna, in collaborazione con I-Jazz e con il patrocinio del Municipio 4 del Comune di Milano. La formula è sempre quella del doppio set (alle ore 19.30 e 21.30) con ingresso libero (prenotazioni: tel. 025457785; email: info@unpostoamilano.it).

Il primo concerto del mese è in programma martedì 3 febbraio e sarà all’insegna del jazz manouche, protagonisti il vibrafonista Gabriele Boggio Ferarris, il chitarrista Davide Parisi e il contrabbassista Jimmy Straniero. Il repertorio di questo trio nasce dalla passione comune per Django Reinhardt, di cui verranno proposti alcuni grandi classici come Minor Swing ma anche brani meno conosciuti del celebre chitarrista gitano. Boggio Ferraris, Parisi e Straniero esploreranno anche altri mondi sonori, sempre di matrice jazzistica, attingendo dagli standard americani di autori come Thelonious Monk e Charlie Parker. Non mancheranno, infine, alcune composizioni originali dei due musicisti. Gabriele Boggio Ferraris è uno dei vibrafonisti più apprezzati della scena nazionale e ha pubblicato cinque album da leader. Diplomatosi con il massimo dei voti e perfezionatosi sotto la guida di Andrea Dulbecco, ha all’attivo collaborazioni con alcuni dei più noti esponenti del jazz italiano ed internazionale, tra cui Dave Douglas, Hindi Zara, Steven Bernstein, Stochelo Rosenberg e molti altri. Classe 2001, Davide Parisi è un chitarrista specializzato nello stile Gypsy Jazz. Si è diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio G. Verdi di Milano, milita in diverse formazioni e collabora regolarmente con figure di spicco del panorama italiano tra cui Dario Napoli, Alessandro di Virgilio (Accordi Disaccordi), Paolo Tomelleri, Alfredo Ferrario, Tonino de Sensi ma non solo.

Martedì 10 febbraio spazio al quartetto del contrabbassista polacco Jaromir Rusnak, che propone un jazz moderno fatto di composizioni originali che uniscono struttura e improvvisazione, con un linguaggio contemporaneo e aperto alle influenze europee. Il leader sarà affiancato dal sassofonista Jossy Botte, dal pianista Giuseppe Blanco e dal batterista Andrea Lo Palo. Il suono coeso del gruppo, nato nel 2021 e già con tre album all’attivo (due anni fa il quartetto si è aggiudicato il Premio del Conservatorio di Milano), è il risultato di una forte intesa musicale.

La settimana successiva, martedì 17 febbraio, si esibirà il trio Aeronauts composto da Francesco Sensi (chitarra), Frank Masetti (basso elettrico) e Riccardo Marchese (batteria): alla Cascina Cuccagna i tre giovani musicisti presenteranno Automata, il loro album d’esordio, uscito lo scorso anno per l’etichetta Filibusta Records. Il jazz moderno del gruppo è aperto alle contaminazioni con altri generi musicali, a cominciare dal pop e dal rock. Il risultato è un suono coinvolgente, ricco e robusto. Le composizioni originali di Automata sono state lodate dalla critica specializzata: «Gli Aeronauts suonano una musica fisica e malinconica nello stesso tempo, animata da una nervosa elettricità che tuttavia non soverchia il tratto gentile dell’emozione con cui riescono a far partecipe l’ascoltatore».

Infine, per l’ultimo concerto del mese, martedì 24 febbraio riflettori puntati sulla Panorchestra diretta dal sassofonista e compositore Tino Tracanna, nome di primo piano della scena jazz italiana. Formazione che fa della trasversalità, dell’improvvisazione e della ricerca la sua cifra stilistica, la Panorchestra è un’estensione del collaudato quartetto Double Cut di Tracanna con il sassofonista Massimiliano Milesi, il contrabbassista Giulio Corini e il batterista Filippo Sala. A questi quattro musicisti si aggiungono Paolo Malacarne alla tromba, Andrea Andreoli al trombone, Gianluca Zanello al sax contralto e Federico Calcagno ai clarinetti, che completano il gruppo condividendone pienamente l’estetica. L’aspetto che più di altri colpisce nel sound della Panorchestra è la marcata tensione che caratterizza i brani, costruiti su solide e propulsive basi ritmiche con arrangiamenti e assoli che si fondono con coerenza. Qua e là si notano assonanze con le avanguardie storiche afroamericane e le sue diramazioni, che fanno di questo ensemble una formazione felicemente in bilico tra contemporary mainstream e free jazz.

CUCCAGNA JAZZ CLUB – IL RITO DEL JAZZ

Un posto a Milano, Cascina Cuccagna, via Cuccagna 2/4, Milano.

Ingresso libero. Informazioni e prenotazioni: tel. 025457785; email: info@unpostoamilano.it

I CONCERTO DI FEBBRAIO 2026 

Martedì 3 febbraio h. 19.30 e 21.30  

JAZZ MANOUCHE

Gabriele Boggio Ferraris, vibrafono

Davide Parisi, chitarra

Jimmy Straniero, contrabbasso

Martedì 10 febbraio h. 19.30 e 21.30

JAROMIR RUSNAK QUARTET 

Jossy Botte, sax tenore

Giuseppe Blanco, pianoforte

Jaromir Rusnak, contrabbasso

Andrea Lo Palo, batteria

Martedì 17 febbraio h. 19.30 e 21.30

AERONAUTS 

Francesco Sensi, chitarra

Frank Masetti, basso elettrico

Riccardo Marchese, batteria

Martedì 24 febbraio h. 19.30 e 21.30

PANORCHESTRA

Tino Tracanna, sax soprano e tenore, composizioni e arrangiamenti

Massimiliano Milesi, sax tenore, composizioni e arrangiamenti

Andrea Andreoli, trombone

Gianluca Zanello, sax alto

Paolo Malacarne, tromba

Federico Calcagno, clarinetto e clarinetto basso

Giulio Corini, contrabbasso

Filippo Sala, batteria

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Guerre&Pace Filmfest 2026. XXIV Edizione. Nettuno (Roma), 20/26 luglio 2026. Al via il bando gratuito per cortometraggi sul tema della guerra e della pace. Iscrizione gratuita, scadenza 3 giugno 2026

Al via la sesta edizione del bando gratuito per cortometraggi sul tema della guerra e della pace indetto dal Guerre & Pace FilmFest, la cui XXIV edizione si terrà a Nettuno (Roma) dal 20 al 26 luglio 2026 – a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Vetrina unica dedicata al cinema di guerra e di pace, il festival è organizzato dall’Associazione Culturale Seven, con la direzione artistica di Stefania Bianchi. Un festival caratterizzato da proiezioni di lungometraggi, documentari, da sei edizioni anche cortometraggi, ma anche presentazioni di libri, in collaborazione con le principali case editrici. A iscrizione gratuita, il bando è aperto a lavori che non superino i 29 minuti di durata, ogni autore potrà presentare due opere al massimo e in ogni caso non sarà selezionata più di una opera ad autore. Se il cortometraggio è in lingua straniera sono obbligatori i sottotitoli in italiano. La scadenza per la presentazione dei corti è fissata al 3 giugno 2026. Due i formati in richiesti per la selezione: mov o mp4 in HD in formato 1920×1080. La scheda di iscrizione e i file (video, sinossi e poster) dovranno essere inviati per email in alta risoluzione  tramite link video o wetransfer a: organizzazione@guerreepacefilmfest.it Tutte le specifiche sul regolamento e le modalità d’iscrizione al link https://www.guerreepacefilmfest.it/iscrivi-il-tuo-cortometraggio-al-guerre-pace-filmfest-2026/

L’organizzazione si impegna a comunicare ai partecipanti le decisioni del comitato di selezione, tramite una comunicazione ufficiale sul sito www.guerreepacefilmfest.it e sulla pagina facebook www.facebook.com/guerreepacefilmfest, entro il 29 giugno 2026. Tutti i cortometraggi inviati saranno visionati dalla direzione del festival, che selezionerà 6 cortometraggi, poi presentati e proiettati durante le serate del festival.

Per maggiori informazioni:
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