A Fortezza Est dal 13 al 15 novembre “CAR(O) VITA. Fatti la tua rapina prima che lo Stato finisca di fare la sua” scritto da Roberto Simonte e diretto da Pietro Dattola: in scena un’opera che affronta con sarcasmo e ironia il tema delle difficoltà economiche e delle ingiustizie sociali.

CAR(O)VITA

fatti la tua rapina prima che lo stato finisca di fare la sua

testo Roberto Simonte

regia Pietro Dattola

con Flavia Germana de Lipsis, Valentina Martino Ghiglia, Alessandro Blasioli

una produzione DoveComeQuando

Testo finalista Drammi di Forza Maggiore 2021

Progetto finalista Festival inDivenire 2024

FORTEZZA EST

13-14-15 NOVEMBRE 2025, ore 20.30

In scena a Fortezza Est dal 13 al 15 novembre “CAR(O) VITA. Fatti la tua rapina prima che lo stato finisca di fare la sua” scritto da Roberto Simonte e diretto da Pietro Dattola con in scena Flavia Germana de Lipsis, Valentina Martino Ghiglia, Alessandro Blasioli, protagonisti di un’opera che affronta con sarcasmo e ironia il tema delle difficoltà economiche e delle ingiustizie sociali. Vicky e Zaira mascherate, sudate ed armate sono davanti al supermercato. Al CEP, il quartiere popolare in cui vivono, c’è chi si alza alle cinque e non arriva a fine mese, chi lavora due giorni sì e cinque no, chi la spesa la fa due volte al mese se va bene, chi aspetta un assegno che non arriva quando deve, chi vende frutta all’ingrosso a due lire e poi la ricompra per sé a dieci volte tanto.Un tempo al CEP ci si aiutava, il CEP era un rifugio, si poteva contare gli uni sugli altri; adesso invece chi ha fatto i soldi se n’è andato e chi lo vede più, mentre gli altri tutti zitti, muti e marcia, perché tanto ci s’abitua a tutto. Specie all’ingiustizia. Vicky e Zaira non ci stanno. Se nessuno fa niente, faranno loro qualcosa. Prendono i mitra che usavano i ragazzi nel quartiere qualche anno fa, le maschere dei nonni del quarto piano, una bottiglia di scotch buono e vanno a fare la più bella rapina del mondo.

Il piano c’è: prendere solo i prodotti, riempirci il furgone, frutta, verdura, acqua, pasta, pomodoro, riempirlo come si deve, svuotarlo al sicuro e rivendere quel ben di dio a tutta la loro palazzina, ma a prezzi onesti.
E se qualcosa va storto? Inutile pensarci su! Stangate sulle famiglie, rincari sui prezzi, un milione di persone sotto la soglia di povertà, i telegiornali tutti così. Che c’è da pensare? Non è giusto e basta! Il mondo non deve andare così, e Vicky e Zaira, almeno Vicky e Zaira, non ce lo faranno andare.

Antigone incontra Thelma & Louise, che incontra Quentin Tarantino (ma senza tutto il sangue) – Testo finalista di Drammi di Forza Maggiore 2021, progetto finalista del Festival InDivenire 2024, Car(o)vita contrappone l’essere e il dover essere, arrivando a un fantasmagorico poter essere: Car(o)vita è la rapina che tutti sognano, quasi nessuno si aspetta, e, se continuiamo così, nessuno farà mai. Car(o)vita è un atto rivoluzionario, romantico, sensuale, spassoso e disperato. Non girarti dall’altra parte; fai una cosa. La tua cosa. Falla. Cambia il tuo mondo, anche solo per un giorno. Lascia un segno. Capace che qualcuno segua il tuo esempio.

CAR(O)VITA
13-14-15 novembre 2025 ore 20:30

POETICA Stagione Teatrale 2025/26 Fortezza Est

via Francesco Laparelli, 62 Roma – Tor Pignattara

Orario Spettacoli giov- ven-sab ore 20:30

biglietto unico 14.00€

Abbonamenti 3 spettacoli 30€/ 5 spettacoli 45€/ 10 spettacoli  70€

www.fortezzaest.com

info e prenotazioni mail prenotazionifortezzaest@gmail.com

| whatsapp 329.8027943| 349.4356219

Ufficio Stampa: Eleonora Turco eleonoraturco.press@gmail.com

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Matera Film Festival 2025 – Programma di sabato 8 NOVEMBRE – Gabriele Mainetti e Manlio Castagna ospiti

Gabriele Mainetti primo ospite oggi del Matera Film Festival con il regista Manlio Castagna e il suo doc I Love Lucca Comics & Games

Prima giornata di proiezioni e incontri oggi, sabato 8 novembre 2025, per la sesta edizione del Matera Film Festival, diretto da Dario Toma, che si terrà nella Città dei Sassi fino al 16 novembre, confermandosi come uno degli appuntamenti più significativi del panorama cinematografico italiano e internazionale. Ospite di domani del festival, il regista, produttore, compositore e sceneggiatore Gabriele Mainetti, che sarà omaggiato, durante il festival con una retrospettiva dei suoi film lungometraggi e cortometraggi e un incontro con il pubblico – moderato da Maurizio Di Rienzo – per ripercorrere la sua evoluzione artistica. Il programma di domani 8 novembre si apre alle ore 16:00 presso il Cineteatro

Gabriele Mainetti

Comunale Gerardo Guerrieri, con la cerimonia di apertura del festival e, alle ore 17:00 la proiezione del documentario I love Lucca Comics & Games, diretto da Manlio Castagna, che sarà presente alla proiezione. Il film, prodotto da All At Once, esplora il mondo di una delle manifestazioni crossmediali più famose al mondo e sarà nelle sale per tre giornate di proiezioni-evento, dal 10 al 12 novembre prossimi, distribuito da I Wonder. Alle ore 19:15 il corto The greatest work of art, diretto da Michela Scolari. Alle ore 20:00 il primo film della retrospettiva dedicata a Gabriele Mainetti, con il suo corto Tiger Boy, che sarà introdotto dallo stesso regista. Mainetti sarà quindi alle 21:00 sempre al Cineteatro Guerrieri per introdurre il suo lungometraggio Freaks Out. La prima giornata di proiezioni e incontri del Matera Film Festival si chiude a partire dalle ore 23:30 con due puntate dell’anime giapponese I predatori del tempo, dai titoli I salvastoria contro i Predatori del tempo e Napoleone imperatore del vino, prime proiezioni della retrospettiva dedicata al Maestro Yoshitaka Amano, artista e illustratore giapponese ospite del festival lo scorso 2 novembre con un evento realizzato in collaborazione con Lucca Comics & Games. Il Matera Film Festival 2025 propone un programma fitto di appuntamenti al CineTeatro Comunale Gerardo Guerrieri, al Cinema Il Piccolo e all’APT Open Space. Il concorso lungometraggi presenta 5 film su memoria, territorio e relazioni umane. Cinque geografie produttive e culturali che parlano tra loro: dall’avventura conoscitiva di Lady Nazca alla deriva esistenziale di Le città di pianura; dal mito perturbante de La valle dei sorrisi alla delicatezza umanista di Charlotte, una di noi; fino al passo ipnotico e politico di When the Walnut Leaves Turn Yellow.

Al Matera Film Festival sarà quindi presente Terry Gilliam, che il 14 novembre terrà una masterclass dal titolo “Il Fantastico Medioevo nei film di Terry Gilliam”, in cui racconterà la genesi visiva e simbolica del suo immaginario cinematografico, tra arte, satira e visioni surreali. La masterclass è realizzata in collaborazione con la Fondazione Matera–Basilicata 2019, soggetto attuatore del progetto “Fantastico Medioevo”, promosso dalla Presidenza della Giunta Regionale di Basilicata, in collaborazione con APT e LFC. “Fantastico Medioevo” è l’attuazione di una politica culturale strategica che nasce per dare valore al patrimonio medievale tangibile e intangibile, in particolare dell’area del Vulture e Alto Bradano, che non trova uguali per l’imponente carico di storia e che fa leva sulla cultura per creare una nuova narrazione dei territori ed aumentare l’offerta turistica e culturale. Una storia luminosa e grandiosa che, narrata gradevolmente ma con metodo rigoroso, può e deve guidarci anche nel presente, rinnovando costantemente il valore della nostra memoria e che mette in luce la straordinaria importanza del Medioevo lucano come snodo centrale nella grande Storia.

Amanda Strong, regista e artista indigena canadese, sarà invece ospite della sezione ‘Matera for the World – Air Canada Matera’ con una selezione di cortometraggi animati premiati nei festival internazionali. Per la sezione MFF Focus Mediterraneo, è stato firmato anche il protocollo d’intesa con il Festival cinematografico mediterraneo di Tetouan, con l’obiettivo di costruire una rete stabile di cooperazione e scambio tra i festival del bacino mediterraneo. Sarà inoltre presente una delegazione del Balkan Film Market, a testimonianza del crescente interesse internazionale verso Matera come punto d’incontro tra le culture del Sud Europa e del Medio Oriente.

Anche in questa edizione del Matera Film Festival, a giudicare le opere in concorso, sono figure di grande autorevolezza. La giuria della sezione Futures è composta da Fabio Ferzetti (critico cinematografico e curatore), Eleonora Ivone (attrice e regista) e Francesca Mazzoleni (regista e sceneggiatrice). Per quanto riguarda i Documentari i giurati sono Vania Cauzillo (regista, documentarista e ricercatrice), Leonardo Godano (produttore cinematografico, Groenlandia) e Andrea Papini (regista, sceneggiatore, autore e produttore). Infine la sezione Short è stata affidata al giudizio di Giuseppe Marco Albano (regista, sceneggiatore e produttore), Angela Fontana (attrice) e Tess Masazza (attrice e autrice). Il festival conferma il legame con la città di Matera e con la Basilicata, coinvolgendo numerose istituzioni, partner e realtà locali. Tutte le proiezioni si terranno tra il CineTeatro Guerrieri, il Cinema Il Piccolo e l’APT Open Space, con oltre 80 eventi, 40 incontri, 30 film in concorso e più di 100 ospiti italiani e internazionali.

GABRIELE MAINETTI 

Nato a Roma il 7 novembre del 1976, è un regista, attore, compositore e produttore cinematografico. Dopo aver realizzato i corti Basette, selezionato al Festival di Locarno, e Tiger Boy, entrato nella shortlist della nomination all’Oscar, nel 2014 dirige Lo chiamavano Jeeg Robot, presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma ad ottobre 2015, prodotto dalla sua Goon Films e vincitore – tra gli altri riconoscimenti – di 7 David di Donatello, 2 Nastri d’argento, 4 Ciak d’oro e del Globo d’oro. Freaks Out è il suo secondo lungometraggio, candidato con 16 nomination e vincitore di 6 statuette alla 67ª edizione dei David di Donatello 2022 e vincitore di 3 Nastri D’Argento 2022. Nel 2023 Gabriele ha diretto il suo terzo film La città proibita, una produzione Wildside, una società del Gruppo Fremantle, Goon Films e Piper Film. Il suo terzo film, uscito a marzo 2025, ha ricevuto in Italia il Nastro d’Argento e il Globo d’oro per la Migliore Regia. A livello internazionale è stato premiato con il Grand Prix Nouveau Genre e il Prix du Public all’Étrange Festival di Parigi, e con il Bronze Award – Best International Feature al Fantasia International Film Festival di Montréal.

Il Matera Film Festival 2025 è prodotto dalle associazioni culturali Making Of e Plongée, promosso da Plongée, Making of con Camera con Vista ed Enpi Entertainment, con il contributo di Regione Basilicata, Apt Basilicata, Camera di Commercio di Basilicata, sotto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo. Patrocini e Partner Istituzionali sono Ministero della Cultura, Comune di Matera, Provincia di Matera, Fondazione Matera 2019, Lucana Film Commission, Parco della Murgia Materana, Università degli Studi della Basilicata e Istituto Universitario di Studi Europei (IUSE), in collaborazione con i Musei nazionali di Matera. Green Partner: ARPA Basilicata. Main Partner: Hotel Sant’Angelo, Maldarizzi Automotive, Primo Sole. Official Partner: Domar, Fineco. Special Partner: Lucca Comics & Games. Media Partner: Rai e MyMovies. Con il patrocinio di Rai Basilicata. Radio Ufficiale: Rai Radio2. Partner: Spix Italia, Belzona, Basilicata Creativa, Storica Casa Grotta di Vico Solitario, Derado, Pasta Cordelia. Cultural Partner: Associazione Nazionale Esercenti Cinema (ANEC), Leader Esercenti Donne (LED), Mondo TV, Biblioteca Provinciale “T. Stigliani”, Associazione Amici del Borgo, Laboratorio Arte Pubblica (LAP), Viva Verdi Intersecazioni, Circolo Culturale La Scaletta, ARTErìa, TAM. Festival Partner: BookTrailer Film Festival, Visioni Verticali, First Peoples’ International Festival, Lucania is Comics. Technical Partner: Be Sound, Agenzia Viaggi Lionetti, Cartocci Cinematography and Television, Calia Italia, Corazza Assicurazioni, Blu Video, Sticker Mule, Dichio Garden Center. Food Partner: L’Abbondanza Lucana, Bollicine, Il Falco Grillaio, Stano Ristorazione, La Talpa, Alle Fornaci, Scipipì, Ristorante da Morgan, Keiv Bistrot, Fuoco Di Vino, Baccanti Ristorante, Basquiat Il ristorantino, Casello 75, Ciboom, La Gattabuia, Conzato, Oi Marì, Austin, 19a Buca, Osteria San Francesco, Palazzo Moles, Osteria San Giovanni, La Fedda Rossa, Regia Corte, Vicolo Cieco, Eleano, Tenute Zagarella, Azienda Agricola Michele Laluce, Villa Schiuma Ricevimenti & Catering, La Finestra sui Sassi, Fourteen. Hospitality Partner: Consorzio Albergatori Matera, Persio 31, Associazione B&B Matera, L’Hotel in pietra, Il Monaco Bianco, Palazzo della Fontana, Myricae, 1 loft.

Per maggiori informazioni:
www.materafilmfestival.it
materafilmfest@gmail.com
Facebook: Matera Film Festival
Instagram: @matera_film_festival
YouTube e TikTok: Matera Film Festival
Ufficio Stampa:
REGGI&SPIZZICHINO Communication
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Realtà apparente Fotografie di Antonio Idini. Nel week end un incontro ravvicinato con lo sguardo del fotografo romano. La mostra chiuderà il 12 novembre

Extra opening questo fine settimana a Roma, alla Fondazione Isabella Scelsi (Via di San Teodoro 8) per la mostra fotografica di Antonio IDINI, UN ARTISTA | UN’OPERA, “Realtà apparente”, a cura di Irmela Heimbächer

Sabato 8 novembre dalle 17.00 alle 20.00 e Domenica 9 novembre dalle 10.00 alle 13.00 sarà possibile visitare la mostra, in attesa del Finissage di Mercoledì 12 novembre alle 18.00.

REALTA’ APPARENTE _ Fotografie di Antonio Idini

Cosa aspettarci da questa esposizione lo racconta lo stesso Idini: “Quando mi è stata proposta la mostra ho scelto di non esporre un lavoro già pronto, ma di partire dall’osservazione degli spazi della Fondazione. Ho inseguito un possibile filo conduttore, possibili segni di attrazione, che mi permettessero di avvicinarmi, di conoscere, capire, ascoltare e sviluppare un pensiero sul modo di restituirli in fotografia.  Le immagini vanno oltre l’idea, pur suggestiva, di rappresentare il luogo in sé, ma raffigurano la realtà che appare da quel punto di vista, a quella distanza, con quella luce, con quella inquadratura, con quella messa a fuoco, con quella lente. La realtà del luogo, dunque, attraverso la specificità e sperimentazione delle possibilità del mezzo fotografico, si fa fluttuante, molteplice, apparente: “risuona”. Fotografia politica che indaga sulle potenzialità storiche e materiali del mezzo attraverso l’utilizzo di quel mezzo come strumento di ricerca. Paradossalmente sono i segni contraddittori, gli scarti, le soluzioni laterali, “il niente di speciale”, per dirla con Celati, che più inducono a riflettere, che più spingono a fotografare, se si conviene che il mezzo fotografico sia uno strumento di osservazione analitica e, infine, di conoscenza. La descrizione attenta, non-retorica, la fotocamera fissata, rigorosamente in bolla, sul treppiede, la rottura del comune ordine gerarchico dei luoghi e delle cose osservati e la conseguente democratizzazione dello sguardo caratterizzano lo “stile documentario” del lavoro”.

Antonio Idini (1954), vive e lavora a Roma, Nel 1987 fonda lo studio idini fotografia dove si occupa di documentare, oltre alle opere di artisti contemporanei, il patrimonio artistico storico, scavi archeologici, cantieri di grandi opere, restauri, trasformazione del territorio, architettura e paesaggio. Molti i progetti cui ha contribuito, dal 2013 ad oggi:  il laboratorio di fotografia con Guido Guidi, Val Conca (RN) e mostra finale “Sguardi sul Paesaggio”, MIT di Morciano di Romagna (RN); un altro laboratorio di fotografia con Guido Guidi presso l’Accademia di Belle Arti di Ravenna; Summer School SISF “L’Archivio fotografico come rappresentazione del mondo”, Pieve Tesino (TN) – open call di Linea di Confine “Il Deserto Rosso”, Rubiera; il laboratorio di indagine fotografica sul Delta del Po condotto da William Guerrieri “Another Landscape#2”, Taglio di Po (RO) ; la mostra finale “New Lands”,  dove sono esposte le fotografie dei partecipanti al laboratorio “Another Landscape#2”, Museo Regionale Veneto della Bonifica di Cà Vendramin (RO) – Design Week 2017, presentazione di una selezione della ricerca fotografica “Romantico Metropolitano”, Zeus Design Store, Milano – Summer School della S.I.S.F. “Il libro fotografico. Culture progetti professioni pratiche”, Pieve Tesino (TN); “Ongoing Maccarese”, ricerca fotografica sulle trasformazioni di un tratto di litorale romano. Ultima mostrapersonale “Ritratti di città”, AOC F58 – Galleria Bruno Lisi, Roma.

“Realtà apparente” | Fotografie di Antonio IDINI, a cura di Irmela Heimbächer| Fondazione Isabella Scelsi, Roma, Via di San Teodoro 8. Sabato 8 novembre ore 17-20; Domenica 9 novembre ore 10-13; gli altri giorni anche per appuntamento, dalle 10 alle 13, chiamando il numero 335-6583900. | Finissage della mostra Mercoledì 12 novembre dalle ore 18.00.

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Crescere libere e liberi: diritti e futuro per bambine e bambini. Cultura, Educazione e Diritti nell’evento di Percorsi Coerenti. Il 10 novembre a Castelvecchio (Verona)

Verona, novembre 2025 | Stimolare il dialogo intergenerazionale e rafforzare il ruolo della cultura, dell’educazione e delle relazioni come strumenti di protezione e crescita e creare un ponte narrativo, educativo e culturale tra infanzia e parità di genere, ricordando che prevenire la violenza significa promuovere i diritti sin dall’infanzia. Sono gli obiettivi dell’associazione culturale Percorsi Coerenti che riunirà le due ricorrenze di novembre in un’unica iniziativa dedicata a cultura, educazione e diritti. 

In occasione della Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (20 novembre) e della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne (25 novembre), l’associazione culturale Percorsi Coerenti “Coltiviamo relazioni, costruiamo futuro” promuove e organizza infatti l’evento “Crescere libere e liberi: diritti e futuro per bambine e bambini”, in programma lunedì 10 novembre dalle 15.30 alle 17.30 nella Sala Rossa del Circolo Ufficiali di Castelvecchio (Verona). 

Registrazioni ed accrediti stampa su Eventbrite

 L’evento ideato e organizzato da Percorsi Coerenti è sostenuto da UNICEF Italia, UNICEF Verona e Provincia, e Rotary Club Verona Garda International ed è inserito nel programma di iniziative promosso dal Comune di Verona in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, 25 novembre 2025.

Con un parterre di relatori di alto profilo, a confrontarsi sul tema saranno: Daniela Ballarini, professionista della comunicazione e relazioni pubbliche, fondatrice e Presidente di Percorsi Coerenti “Coltiviamo Relazioni, Costruiamo Futuro”, consulente per la leadership e l’empowerment Femminile; Norberto Cursi, Presidente del Comitato UNICEF Verona e Provincia; Andrea Iacomini, giornalista, Portavoce UNICEF Italia, voce autorevole nella tutela dei diritti dei bambini; Simona Gaudi, PhD Istituto Superiore di Sanità, che presenterà il progetto EpiWeat, (Epigenetics for Women Assessment Tool) strumento che consente la valutazione dell’esposizione alla violenza permettendo un’analisi completa dei sintomi psicologici, dei fattori protettivi e dei bisogni terapeutici, combinando l’applicazione di molteplici strumenti di valutazione, in un unico quadro e prevedendo una presa in carico con follow-up programmati, già attivo nei P.S. di 5 regioni;  Moyra Girelli, Formatrice e Coach Strategica, socia di Percorsi Coerenti, con un contributo esperienziale dedicato alla libertà delle bambine e dei bambini.

Il ruolo di Percorsi Coerenti

Nata come community digitale e oggi realtà culturale attiva sul territorio, Percorsi Coerenti, con la presidenza di Daniela Ballarini, promuove una visione di sostenibilità sociale fondata sulla collaborazione tra persone, istituzioni e associazioni. L’associazione si impegna nel creare spazi di confronto dove la cultura diventa strumento di crescita, prevenzione e consapevolezza collettiva.

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X Ufficio Stampa Percorsi Coerenti

Diana Daneluz

Info e accrediti: eventi@percorsicoerenti.it

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Cultura | Roma, 8 e 9 novembre | SublimAzionI. Tracce di Umano e AI a Palazzo Merulana | Ingresso gratuito

8 | 9 novembre 2025

SublimAzionI. Tracce di Umano e AI

a Palazzo Merulana

Un fine settimana tra opere, sogni e intelligenza poetica

Roma, Via Merulana 121

Ingresso gratuito

Dopo i rifugi antiaerei del Bunker Museum, a Monopoli, un’eco visiva e sensibile della mostra SublimAzionI – Tracce di Umano e AI di NuvolaProject, promossa dalla Fondazione Pino Pascali e dal comune pugliese, sabato 8 e domenica 9 novembre 2025, dalle 10 alle 20, arriva a Roma negli spazi di Palazzo Merulana.

Un fine settimana per ascoltare ciò che resta, ciò che si trasforma, ciò che risuona: alcune opere, provenienti dal Bunker Museum, saranno esposte in una installazione che evoca il paesaggio interiore di SublimAzionI, come lampi di memoria che si accendono nel cuore della città. Sabato 8 novembre, alle ore 18, un incontro performativo con gli artisti Gaia Riposati, Massimo Di Leo e alcuni compagni di cammino aprirà uno spazio di dialogo vivo e poetico tra naturale e artificiale, tra corpo e algoritmo, tra umano e intelligenza artificiale. Una performance inedita darà voce alla performer e a Noesis, l’intelligenza artificiale co-creativa che ha attraversato l’intera mostra, in un dialogo evocativo e immaginifico.

L’evento sarà anche l’occasione per presentare il catalogo libro d’artista, volume phygital prodotto dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Monopoli, pensato come parte integrante dell’opera, nato dal confronto tra arte, scrittura e IA: una traccia viva e interattiva, capace di conservare e rigenerare quell’esperienza. Il catalogo, edito da Sfera Edizioni, diventa ora una testimonianza viva e interattiva, capace di conservare e rigenerare quell’esperienza, mantenendo la connessione tra i luoghi, le persone e le idee che l’hanno resa possibile.

SublimAzionI è un progetto di NuvolaProject, con Noesis, intelligenza artificiale co-creativa, che esplora la materia della memoria per trasformarla in visione. Un esperimento poetico, visivo e phygital che fa vibrare insieme tracce d’umano e scintille di AI. Interverranno la direttrice di Palazzo Merulana Paola Centanni, gli artisti Gaia Riposati e Massimo Di Leo, il curatore della mostra e storico dell’arte Carmelo Cipriani, l’artista Alain Fleischer, il changemaker ed esperto di performing media Carlo Infante, la storica dell’arte Giovanna dalla Chiesa, la storica dell’arte e docente universitaria Antonella Sbrilli, la storica dell’arte e curatrice co-fondatrice di Re-Humanism Daniela Cotimbo, il data scientist Piero Savastano, l’assessora alla cultura del comune di Monopoli Rosanna Perricci, il direttore della Fondazione Pino Pascali Giuseppe Teofilo e l’editore di Sfera Edizioni Nando Bossis.

Ufficio Stampa di Palazzo Merulana

Leeloo Comunicazione

ufficiostampa.leeloo@gmail.com

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A Napoli lo spettacolo teatrale “Le ragazze salveranno il mondo” – venerdì 7 novembre in scena nella Basilica di San Giovanni Maggiore

Le ragazze salveranno il mondo

del Teatro dell’Orsa in scena a Napoli

Lo spettacolo, scritto e interpretato dall’attrice e regista Monica Morini e dall’ingegnera, attivista climatica e autrice Annalisa Corrado, chiuderà l’ottava edizione del Festival Il mondo salvato dai ragazzini.

«Io vorrei che tutti cominciassimo a sognare a progettare un mondo diverso. Un mondo più giusto. Un mondo di uomini e di donne più felici e più fedeli a sé stessi. Ecco da dove cominciare: dobbiamo cambiare quello che insegniamo alle nostre figlie. Dobbiamo cambiare anche quello che insegniamo ai nostri figli»: Monica Morini e Annalisa Corrado citano la scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie per introdurre Le ragazze salveranno il mondo, spettacolo che venerdì 7 novembre alle ore 19 nella Basilica di San Giovanni Maggiore a Napoli chiuderà l’ottava edizione, dal titolo-tema Verde premura, del Festival Il mondo salvato dai ragazzini a cura dell’Associazione culturale Kolibrì.

Teatro-dellOrsa-Le-ragazze-salveranno-il-mondo-ph-Valentino-Carnovale

«La Terra è da sempre madre. Il legame fra la Terra e il femminile ha radici profonde e ci parla urgentemente nel presente» continua Monica Morini, autrice, regista e attrice del Teatro dell’Orsa «Da più di un secolo sono le donne a scandire, con la loro determinazione, la grande lotta del movimento ecologista. Presentiamo il racconto appassionato di donne che hanno fatto della difesa del Pianeta e del diritto a vivere in un ambiente sano, la loro battaglia. Partendo da Rachel Carson, la donna che sconfisse le multinazionali del DDT, passando per il premio Nobel Wangari Maathai, per l’instancabile attivismo di Jane Fonda fino alla mobilitazione generata da Alexandria Ocasio-Cortez e da Greta Thumberg, raccontiamo un’alleanza intergenerazionale tra donne che non smettono di combattere in difesa della Terra».

Aggiunge l’ambientalista e scrittrice Annalisa Corrado: «L’ecologia moderna ci insegna che non può esistere giustizia ambientale senza giustizia sociale».

Teatro-dellOrsa-Le-ragazze-salveranno-il-mondo-ph-Valentino-Carnovale

«È uno spettacolo, creato per persone dagli 11 anni e per ogni età, che si interroga sul mondo in cui viviamo» conclude Monica Morini «che ci domanda come tracciare un filo di speranza, antidoto ad ogni rassegnazione e invito ad agire».

Le ragazze salveranno il mondo è liberamente tratto dall’omonimo libro di Annalisa Corrado, edizioni People, 2020. Lo spettacolo si avvale dei contributi alla ricerca di Annamaria Gozzi e della collaborazione artistica di Bernardino Bonzani. Regia Monica Morini, produzione Teatro dell’Orsa. In collaborazione con Orticelli Ribelli Festival.

Ingresso libero e gratuito.

Info e prenotazioni: kolibrinapoli@gmail.com, WhatsApp 349 5192655.

Info sul Teatro dell’Orsa: www.teatrodellorsa.com

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Roma: Iress Lazio, il 7 novembre il convegno “I caduti nelle lotte popolari dal 1944”

Roma, 04 nov 15:37 – (Agenzia Nova) – Si terrà venerdì 7 novembre 2025 il convegno “I caduti nelle lotte popolari a Roma e nel Lazio dal 1944: per non dimenticare”, promosso dall’Istituto di ricerche economiche e sociali del Lazio (Iress) in collaborazione e con il patrocinio dell’università Roma Tre e in collaborazione con l’associazione Proteo Fare Sapere Lazio. L’iniziativa si svolgerà presso l’Aula Magna “Adalberto Libera” del dipartimento di Architettura, ex Mattatoio di Testaccio. Lo comunica, in una nota, l’Iress Lazio. La giornata di studio, divisa in due sessioni, intende ripercorrere oltre trent’anni di storia sociale e politica, dal secondo dopoguerra agli anni Settanta, attraverso un itinerario di ricerca e memoria collettiva che racconta le lotte popolari, le battaglie per la casa, le rivendicazioni operaie e studentesche, il ruolo delle periferie nella costruzione della democrazia, il protagonismo dei movimenti e delle donne – si legge nella nota -. I lavori, introdotti da Eugenio Ghignoni (Iress Lazio) e coordinati da Simona Maggiorelli, direttrice di Left, si apriranno con i saluti di Paolo Carusi, coordinatore Public history dell’Università Roma Tre, e di Massimiliano Smeriglio, assessore alla Cultura di Roma Capitale. La prima sessione affronterà le radici delle mobilitazioni popolari nel dopoguerra. Davide Conti (Iress Lazio) analizzerà la trasformazione della legislazione sull’ordine pubblico, dai decreti luogotenenziali al decreto sicurezza; la ricercatrice Ilenia Rossini ricostruirà il clima di violenza ed emergenza sociale tra la Liberazione e 1948; Giada Polillo (Iress Lazio) porterà l’attenzione sullo sciopero generale contro i licenziamenti a Isola Liri (Fr) nel febbraio 1949.

A seguire, Giuseppe Sircana (Archivio storico Cgil Roma e Lazio) racconterà la giornata del 6 luglio 1960 a Porta San Paolo, mentre Giuseppe Cappucci (Iress Lazio) rievocerà i 34 giorni di sciopero del saponificio di Ceccano nel 1962. La seconda parte sarà dedicata agli anni delle grandi mobilitazioni. Francesco Santimone (Iress Lazio) parlerà delle manifestazioni contro la visita di Nixon a Roma il 27 febbraio 1969; Luciano Villani (Sapienza Università di Roma) ripercorrerà la vicenda di San Basilio (8 settembre 1974), uno degli episodi più drammatici della lotta per la casa; Mario Di Vito, giornalista de Il Manifesto, parlerà della legge Reale del 1975 e dei suoi effetti. Il percorso si concluderà con l’intervista di Laura Sudiro (Iress Lazio) a Tano D’Amico, il fotografo degli anni Settanta; Eugenio Ghignoni (Iress Lazio) ricostruirà la giornata del 12 maggio 1977 e la morte di Giorgiana Masi; la scrittrice Lidia Ravera riprenderà un suo racconto sulla figura di Giorgiana; infine Natale Di Cola, segretario generale Cgil Roma e Lazio, sottolineerà l’importanza della memoria delle lotte popolari come radice della democrazia”.

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“Ho rapito Paolo Mieli” di Diego Frisina apre la stagione teatrale “Poetica” di Fortezza Est: dal 6 all’8 novembre in scena un monologo satirico e brillante capace di accendere riflessioni sull’attualità dei nostri tempi.

Ho rapito Paolo Mieli

di e con DIEGO FRISINA

regia di MARIO PIZZUTI e DIEGO FRISINA

suoni e musica ALESSANDRO SCORTA e GIANLUCA FRADDOSIO

Ho rapito Paolo Mieli – Diego Frisina

animazioni MARINA ANGELUCCI

co-prodotto da FORTEZZA EST

FORTEZZA EST

6-7-8 –novembre 2025 | h. 20:30

Apre la Stagione Teatrale 2025-26 “Poetica” di Fortezza Est Diego Frisina con lo spettacolo “Ho rapito Paolo Mieli”, che dopo il successo dello scorso anno torna in scena dal 6 all’8 novembre con il suo esilarante e surreale monologo da lui scritto e interpretato, diretto insieme a Mario Pizzuti.  Una satira irriverente e geniale che la scorsa stagione ha conquistato l’entusiasmo di pubblico e critica attraverso una performance unica e brillante capace di accendere riflessioni sull’attualità dei nostri tempi.

Diego Frisina è un giovane uomo dall’acuto senso critico che cerca costantemente di ampliare e    integrare la sua visione del mondo. Un giorno, sopraffatto dal senso di impotenza di fronte alla faziosità dei mezzi di informazione e spaventato dalla prospettiva di una nuova guerra mondiale, decide di compiere un gesto estremo: rapire il noto giornalista Paolo Mieli. Le difficoltà che      incontrerà come novello terrorista saranno diverse e impreviste: dal trovare un modo di far           pervenire le sue ragioni ai mezzi di informazione, a come preparare un cappuccino alla soia per far fronte all’intolleranza al lattosio di Paolo Mieli. Le cose prenderanno una piega imprevista quando, a seguito di una incontrollata reazione geopolitica, il rapimento di Paolo Mieli porterà il mondo sulle soglie di un conflitto mondiale. Diego, nel tentativo di arrestare l’escalation militare da lui accidentalmente innescata, scoprirà il sordido intreccio che lega la stampa al potere politico e finanziario.

La spaccatura è specialmente evidente nei mezzi di informazione, siano essi giornali o trasmissioni televisive. In reazione a questo sistema, che non è così improprio

Ho rapito Paolo Mieli – Diego Frisina

definire corrotto, è stato pensato e scritto questo spettacolo. Anche se pensato non è la parola adatta: il testo si è formato nell’organismo del suo autore come una reazione immunitaria ad un corpo estraneo; un corpo estraneo che i più non faticheranno ad identificare anche dentro sé: un profondo senso di sfiducia, di assenza di prospettive e rappresentanza, la disarmante sensazione di essere costantemente manipolati, dirottati, ingannati, mentre il mondo galoppa verso un disfacimento che sembra inarrestabile.

“Paolo Mieli mi guarda, io lo guardo. Mi chiede cosa voglio, gli rispondo -Giustizia-. Mi chiede se sono pazzo, gli rispondo che non sono mai stato così lucido. Mi dice che ha paura, gli dico che fa bene, la paura è una reazione adeguata. Lui si mette a singhiozzare e io sento una fitta al cuore, evidentemente non l’ho indurito abbastanza, avrei dovuto guardare più episodi di “Piazza Pulita””.

Come si intuisce lo spettacolo è una satira oraziana, dove il crescendo di assurdità delle vicende che vive il protagonista ha sempre lo scopo di smascherare alcuni aspetti della società occidentale contemporanea. Un one-man show che strizza l’occhio alla stand up comedy, pur non rinunciando mai allo storytelling e ai diversi mezzi espressivi che il teatro offre per riuscire a veicolare contenuti ed esperienze.

Lo spettacolo è uno dei vincitori del bando “Pillole #tuttoin12minuti” 2024 di Fortezza Est

Ho rapito Paolo Mieli

6-7-8 novembre 2025 ore 20:30

POETICA Stagione Teatrale 2025/26 Fortezza Est

via Francesco Laparelli, 62 Roma – Tor Pignattara

Orario Spettacoli giov- ven-sab ore 20:30

biglietto unico 14.00€

Abbonamenti 3 spettacoli 30€/ 5 spettacoli 45€/ 10 spettacoli  70€

www.fortezzaest.com

info e prenotazioni mail prenotazionifortezzaest@gmail.com

| whatsapp 329.8027943| 349.4356219 

Ufficio Stampa: Eleonora Turco eleonoraturco.press@gmail.com 

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Domenica 9 novembre alla libreria Feltrinelli di Viale Libia di Roma secondo firma copie della nuova silloge di racconti della scrittrice e attrice Mariella Lo Sardo “Possibilandia” edita per i tipi di Cultura e dintorni Editore.

Domenica 9 novembre alla libreria Feltrinelli di Viale Libia 186 di Roma dalle 10,30 fino a chiusura secondo firma copie della nuova silloge di racconti della scrittrice e attrice Mariella Lo Sardo, Possibilandia edita per i tipi di Cultura e dintorni Editore. Vi aspettiamo!!

Si tratta di un nuovo importante ed evocativo tassello della nostra ricerca semantica e stilistica in quell’altalena di epifanica ricerca di senso che Renzo Pavese definiva argutamente come una sorta di continuo deambulare “dal vero fantastico al fantastico vero”. Temi cruciali, nel campo delle infinite possibilità evocato dall’autrice, da un lato la realtà con le sue dinamiche, i suoi (possibili) testimoni, i personaggi, con le loro luci e le loro ombre, le loro miserie e le loro nobiltà (l’autrice è anche attrice), scandagliati ognuno nella sua più vera e fragile essenza e (dis)umanità, protagonisti dei racconti dal diverso tasso di veridicità e/o verosimiglianza, dall’altro l’immaginazione la portentosa artefice, una sorta di deus ex machina foriera di quell’elemento disturbante il solo capace, capovolgendone i canoni, di disvelarne la vera essenza e natura. Da segnalare la splendida e significativa copertina di Clarissa La Viola, un pentagono dodecaedro a voler simboleggiare proprio la multiformità di una realtà tanto complessa e difficile da decifrare, misteriosa, in cui ciascun personaggio, i protagonisti delle dodici storie di questa composita e anche enigmatica raccolta, è chiamato a interrogarsi e a compiere una scelta sempre dirimente e decisiva.

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BUKOWSKEGGIANDO

Almeno per un giorno, Scano Montiferro sarà la capitale di tutti i bukowskiani d’Italia. Si terranno infatti proprio in questo piccolo centro della Sardegna, a cavallo tra maggio e giugno, le premiazioni della seconda edizione di Bukowskeggiando, il concorso letterario nazionale dedicato alla figura di Henry Charles Bukowski. Scano Bukowskiano, questo il nome scelto dall’amministrazione comunale per la manifestazione, richiamerà in Sardegna legioni di cultori dello scrittore losangelino.

La direzione del concorso è stata affidata all’associazione culturale cagliaritana CartaBianca, che già nel 2017 aveva curato la prima edizione dell’evento. Bukowskeggiando – Scano Bukowskiano è un concorso letterario (per racconti brevi, poesie e aforismi) a cui è possibile partecipare (gratuitamente, senza “tasse di lettura”, spese di spedizione, gabole associative et similia)  anche con una vignetta o una illustrazione (a proposito, tra i giurati c’è anche Bepi Vigna). Il regolamento completo del concorso è disponibile su www.associazionecartabianca.it .

E così, a distanza di otto anni dalla prima edizione (quando all’Hotel Panorama di Cagliari, in occasione delle premiazione, il grande Mario Faticoni diede spettacolo), ecco il ritorno in Sardegna di Bukowski e di tutti i suoi numerosi accoliti, sparsi per tutto l’italico stivale, isole comprese. “La venerazione che ho per Bukowski – dice il dottor Fabrizio Manca Nicoletti, direttore artistico della manifestazione – mi ha portato quasi a sentirmi in colpa per non essere riuscito ad organizzare una nuova edizione dell’evento in questi ultimi anni. Spero che l’opportunità dataci dal Comune di Scano venga ben sfruttata e quello di quest’anno possa essere solo il primo di una lunga serie di capitoli bukowskiani. L’obiettivo dichiarato è quello di fare del Montiferro in particolare e della Sardegna più in generale un centro di aggregazione nazionale per tutti coloro che amano Bukowski. Agli autori il compito di tradurre in una poesia, un aforisma, un racconto breve o, perché no, in una vignetta, lo spirito e lo slancio vitale di Hank Chinaski”.

Le premiazioni verranno precedute da una sorta di dibattito, a cui tutti gli autori saranno chiamati a partecipare, sullo scrittore americano e sulle tematiche a lui più care. Il sesso, l’alcol, le risse e i bar di periferia. Ma soprattutto la poesia che si nasconde nei contesti più sordidi e marginali e più in generale nel lato oscuro del sogno americano, spesso diventato incubo nella produzione letteraria di Bukowski.

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