Arte | Dal 6/11 a Palazzo Merulana “Corrispondenze Quinta mostra collettiva di Prisma Art Prize” a cura di Domenico de Chirico con la direzione artistica di Marco Crispano.

Palazzo Merulana

sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi

gestito e valorizzato dalla direzione artistica di Coopculture

è lieto di presentare

 Corrispondenze

Quinta mostra collettiva di Prisma Art Prize

a cura di Domenico de Chirico

con la direzione artistica di Marco Crispano

dal 6 al 22 novembre 2026

Roma, Via Merulana 121

                                                                                            “È un tempio la Natura ove viventi

                                                                                    pilastri a volte confuse parole

                                                                     mandano fuori; la attraversa l’uomo

          tra foreste di simboli dagli occhi

                                                                                                                  familiari”

                                                                 Charles Baudelaire

                                                                        Correspondances, Les Fleurs du Mal

Da Corrispondenze di Charles Baudelaire, uno dei componimenti più celebri della raccolta di liriche I fiori del male del 1857 e tra i testi più emblematici della poetica simbolista, prende forma Corrispondenze. Quinta mostra collettiva del Prisma Art Prize, a cura di Domenico de Chirico con la direzione artistica di Marco Crispano, in programma dal 6 al 22 novembre 2026 a Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi gestito e valorizzato dalla direzione artistica di CoopCulture.

Matthew Cole All in the same boat

Nella poesia baudeleriana, la realtà non appare come un insieme di elementi separati, ma una trama di corrispondenze nella quale le diverse sfere della percezione entrano continuamente in relazione attraverso esperienze soggettive, flusso di coscienza, richiami sensoriali e libere associazioni. La Natura si configura così come una foresta di simboli: uno spazio in cui ciò che appare rinvia costantemente a qualcos’altro e in cui ogni elemento percepibile può assumere un significato ulteriore.

Corrispondenze nasce da questa idea di relazione. Le opere dei finalisti del Prisma Art Prize 2025-2026 non vengono presentate come presenze isolate, né ricondotte necessariamente a una sintesi comune. Ciascuna conserva la propria autonomia e il proprio significato autentico, ma entra in relazione con le altre attraverso prossimità e distanze, analogie e contrasti. L’allestimento si offre così come un luogo di passaggio e di attraversamento.

La meravigliosa cornice di Palazzo Merulana diventa parte integrante di questo processo. La sua architettura, la stratificazione degli spazi e la presenza della collezione, composta prevalentemente da opere della Scuola romana e del Novecento italiano, ma aperta anche al contemporaneo, si inscrivono in una storia di immagini, linguaggi e forme che precede e accoglie la mostra. Le opere selezionate si inseriscono in un luogo dalla forte identità storico-artistica, instaurando un ulteriore livello di confronto tra presente e passato. Se Corrispondenze di Baudelaire suggerisce l’esistenza di un’unità profonda al di là della separazione apparente delle cose, la mostra prova ulteriormente a interrogare questa possibilità attraverso la pittura contemporanea.

Le opere di una selezione dei finalisti provengono da esperienze, geografie, formazioni e sensibilità differenti. Il Prisma Art Prize raccoglie questa pluralità e la trasforma in uno spazio di confronto, nel quale le ricerche individuali possono incontrarsi senza perdere la propria specificità. Il progetto non intende presentare una semplice restituzione competitiva, ma costruire una mostra collettiva capace di mettere in relazione ricerche diverse, accomunate da una forte attenzione alla tenuta dell’immagine, alla trasformazione della figura, alla memoria dei luoghi e al rapporto tra corpo, materia e percezione. Il filo curatoriale individuato legge la pittura come una soglia: uno spazio in cui il visibile non viene solo rappresentato, ma messo alla prova. Molte opere lavorano infatti su immagini instabili, stratificate, talvolta domestiche e intime, talvolta perturbanti o prossime al collasso. Il corpo appare come presenza fragile, frammentata, in metamorfosi; il paesaggio diventa spesso mentale, urbano o affettivo; la materia pittorica agisce come archivio di tracce, cancellazioni e ritorni.

La presenza curatoriale di Domenico de Chirico, rafforza l’impostazione internazionale del progetto e permette di costruire una lettura coerente della selezione, non come semplice raccolta di opere premiate, ma come mostra collettiva autonoma, capace di mettere in dialogo con ricerche pittoriche differenti.

“Come nella poesia di Baudelaire la mostra si offre allo sguardo come una foresta fitta di immagini: un luogo nel quale non è necessario seguire una direzione prestabilita, perché sono le opere stesse, attraverso le loro vicinanze e le loro distanze, differenze e similitudini a suggerire possibili percorsi. Tra un’immagine e l’altra, tra gli artisti, tra l’opera e lo spazio che la accoglie, tra ciò che appare e ciò che viene soltanto intuito, Corrispondenze invita a leggere questo momento non come un insieme di singole opere, ma come un organismo attraversato da molteplici voci, echi e possibilità di relazione” dichiara il curatore Domenico de Chirico.

Prisma Art Prize

Il Prisma Art Prize è un premio internazionale dedicato alla pittura e alle pratiche bidimensionali contemporanee. Nato come piattaforma di selezione, promozione e accompagnamento degli artisti emergenti, il premio opera attraverso call periodiche, una giuria internazionale e un sistema di opportunità annuali che comprende premi in denaro, pubblicazione in catalogo, interviste, residenze e mostre. Ogni anno Prisma intercetta oltre 700 candidature da artisti provenienti da contesti geografici e culturali differenti, restituendo un osservatorio ampio e aggiornato sulle trasformazioni della pittura oggi.

La mostra comprende 33 opere pittoriche di diversi artisti nazionali e internazionali vincitori e menzioni d’onore della 17ma, 18ma, 19ma e 20ma edizione e ulteriori lavori scelti dalla direzione artistica del Premio. Tra gli artisti selezionati: Adrian Cojocaru, Alejandro Javaloyas, Andrea Folli, Anja Rausch, Arthur Laidlaw, Benjamin Andersson, Beto Fame, Claudia Aschieri, Davide Pegoraro, Douglas DeSouza, Elena Baggio, Eliana Marinari, Francesco Onda, Giuseppe Martire, Heather Drayzen, Idlir Koka, Jessica Darnell, John Robinson, Luca Gioacchino Di Bernardo, Marcin Janusz, Maria Katyanova, Mario Abela, Martina Bruni, Matthew Cole, Qi Zhang, Rebecca Zen, Riccardo Morandi, Sebastian Haas, Xingxin Hu, Yan Xu, Zhenlin Zhang, Zhiliang Jin, Vladimir Kartashov. 

Ufficio Stampa Palazzo Merulan

ufficiostampa.leeloo@gmal.com

Biografia di Domenico de Chirico

Domenico de Chirico, è un curatore indipendente con base a Milano. Nato a Bari nel 1983, ha insegnato Visual Culture e Trend Research presso l’Istituto Europeo di Design di Milano fino al 2015 e, tra il 2016 e il 2019 ha diretto DAMA Fair a Torino. Nel corso della sua attività ha collaborato con artisti, gallerie, istituzioni, fiere d’arte, premi e riviste in ambito internazionale. È stato visiting tutor presso la Goldsmiths, University of London, e ha sviluppato progetti con realtà come SWAB Barcelona Contemporary Art Fair, MIA Photo Fair, Prisma Art Prize, Swiss Institute Rome, ORTIGIA CONTEMPORANEA, Premio Fondazione The Bank ad ArtVerona e We Art Open 2025.

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