Arte e Natura | A Roma il primo incontro del ciclo Natura Contemporanea: il Progetto “Opera”.

Roma, 22 ottobre 2026 | Giovedì 29 ottobre 2026, alle ore 16:00, l’Istituto Italiano di Studi Germanici a Villa Sciarra (Viale delle Mura Gianicolensi 11, Roma; fino al tramonto ingresso anche dalla villa) ospiterà il primo appuntamento del ciclo Natura Contemporanea. Promossa da Opera in collaborazione con l’Associazione Amici di Villa Sciarra e Gart, e con il patrocinio del Comune di Roma (Assessorato all’Agricoltura,Ambiente e Ciclo dei Rifiuti), l’iniziativa nasce come spazio di riflessione sulla nostra attualità di esseri umani, sulla nostra relazione con il pianeta e sulla necessità di superare la dicotomia tra uomo e natura, prodotto culturale dell’antropocentrismo e dell’economia liberista. Se si accetta l’idea che l’uomo è natura, è solo in essa che possiamo trovare le risposte necessarie: non un passo indietro o una visione antiscientifica, ma un vero e proprio riposizionamento. All’appuntamento interverranno anche l’Assessore all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale Sabrina Alfonsi e il Presidente della Commissione Bilancio Lorenzo Marinone.

IL PROGETTO CULTURALE “OPERA”

Nell’occasione di questo incontro verrà presentato il progetto culturale Opera, ideato da Eugenia Querci e dedicato all’arte in natura, al paesaggio e al giardino nella loro valenza sociale e ambientale. Opera è natanel 2024 a Villa Sciarra – parco romano di sette ettari incastonato tra Monteverde, Gianicolo e Trastevere -come mostra d’arte contemporanea, in collaborazione con gli Amici di Villa Sciarra e il Comitato di quartiere Creazione. È attualmente in corso la preparazione di Opera Villa Sciarra 2027, cui gli artisti saranno chiamati a partecipare tramite unaopen call di prossima pubblicazione.

Il giardino è uno spazio dinamico in cui l’equilibrio tra natura e artificio si ridefinisce continuamente, diventando metafora sociale e laboratorio di adattamento e convivenza. Uno spazio di confine e di connessione tra selvatico e urbano, tra autoctono e alieno, tra conservazione e cambiamento. In questo contesto, Villa Sciarra – con il suo intreccio di specie botaniche autoctone ed esotiche – si trasforma attraverso Opera in un laboratorio di sperimentazione e rigenerazione, dove l’arte agisce come forza attiva per un reale cambiamento di sistema.

UN DIALOGO A PIU’ VOCI

L’incontro vedrà un dialogo multidisciplinare coordinato da Eugenia Querci, a cui prenderanno parte:

  • Katia Paoletti(Gart/Garden Art) presenterà il progetto Il selvatico come pratica di salvezza, una ricerca tra antropologia e pratiche artistiche che indaga il selvatico come soglia vitale tra umano e non umano, cultura e natura, rappresentazione ed esperienza.
  • Pino Genovese, artista visivo, installativo e performer, basa la sua opera sul rapporto con la natura nella sua dimensione archetipica. Illustrerà il suo lavoro con legni di recupero e grandi cortecce di pino rimaste a terra dopo i recenti tagli sul litorale laziale, trasformate in strutture primordiali e rituali di sacralizzazione che ridisegnano il paesaggio.
  • Pietro Ruffo, artista visivo che unisce una pratica disegnativa finissima alla dimensione immaginativa, creando luoghi e ecosistemi che riflettono sul tempo come stratificazione e sulla natura come sistema dinamico, perennemente sospeso tra catastrofi ed evoluzioni. Attraverso il filo conduttore dell’Antropocene, sovrappone nelle sue opere i tempi storici dell’umanità all’immensità dei tempi geologici per indurre a un ripensamento delle gerarchie tra uomo e pianeta.
  • Andrea Conte (Andreco), artista visivo e ingegnere ambientale, illustrerà le sue ricerche sulla giustizia climatica e i suoi interventi partecipati, che sono caratteristica specifica del suo lavoro. Attraverso progetti internazionali come Climate Art Projecte Flumen, integra teorie ecologiche e strategie rigenerative, guardando alla natura e alle sue soluzioni (Nature-Based Solutions) come risposte chiave ai nodi critici della contemporaneità.

INFORMAZIONI E CONTATTI

  • Quando:Giovedì 29 ottobre 2026, ore 16:00
  • Dove:Istituto Italiano di Studi Germanici – Villa Sciarra (Viale delle Mura Gianicolensi 11, Roma; fino al tramonto ingresso anche dall’interno della villa)
  • E-mail:opera.mostre@gmail.com
  • Instagram:@opera.artenatura
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