Importante riconoscimento per l’esposizione permanente di arte immateriale di Palazzo Merulana a Roma
Web3 Alliance Awards 2025: premiato il progetto
“Imaginaria” di NuvolaProject per la categoria Web3 e Immersive
Le opere digitali, in dialogo con la Collezione Cerasi attraverso un’innovativa app, creano un racconto performativo esperienziale fra “Storia dell’Arte e Storie dell’Arte” all’insegna dell’accessibilità
É con orgoglio ed emozione che Palazzo Merulana accoglie la notizia del conferimento del Web3 Alliance Awards 2025 ai NuvolaProject (Gaia Riposati e Massimo Di Leo) per “Imaginaria”, l’innovativo progetto di arte aumentata, realizzato all’interno del museo di via Merulana 121 a Roma, nato dalla sinergia tra la Fondazione Elena e Claudio Cerasi e CoopCulture.
Nell’ambito della prima edizione del premio, istituito da Web3 Alliance con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze italiane nel campo della Gen AI, blockchain, metaverso, realtà aumentata e virtuale, un importante riconoscimento per la categoria Web3 e Immersive è stato assegnato ad “Imaginaria”, ideato e realizzato dal duo artistico NuvolaProject nell’ambito del progetto “Open Merulana”, con il supporto del Ministero della Cultura e il contributo di Carta Etica di Unicredit, con l’obiettivo di valorizzare la fruizione delle opere della Collezione Cerasi all’insegna dell’accessibilità e della contemporaneità.
Si tratta di un’app di realtà aumentata che propone una lettura suggestiva e multisensoriale del patrimonio storico, reinterpretandolo in chiave contemporanea. Inquadrate attraverso l’applicazione, le opere iconiche della Collezione Cerasi prendono vita e performano in un’installazione artistica digitale, una vera e propria drammaturgia, un racconto esperienziale fra Storia dell’arte e Storie dell’arte, attraverso cui incontrare riferimenti agli autori, al loro tempo e alla visione delle opere che si svelano. L’esperienza coinvolge il visitatore in un dialogo emozionale e profondo con le opere, espandendo la percezione visiva e concettuale delle stesse.
Un progetto di arte per l’arte, diventato una vera e propria “esposizione permanente di arte immateriale”, all’insegna dell’accessibilità, avvalendosi dell’interpretazione di attrici segnanti LIS e IS.
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