Il “Fiume di Jane” inonda il Parco Vita: arte e condivisione per abbattere lo stigma sociale
PONTE SAN NICOLÒ – Un’onda di partecipazione, versi e riflessioni ha attraversato ieri il Parco Vita, trasformandolo in un palcoscenico a cielo aperto. L’associazione “I Fiumi di Jane” ha dato vita a un percorso artistico ed esistenziale profondo, coinvolgendo la cittadinanza in un’esperienza di “umanizzazione” degli spazi pubblici. 
L’arte come ponte contro l’isolamento.
Ad aprire la serata è stato lo psicoterapeuta Paolo Russo, Presidente dell’associazione, che ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa prima di declamare i propri versi. «Essere qui oggi significa dare un senso umano ai luoghi di aggregazione, ha dichiarato Russo, Spesso l’assenza di comunicazione sociale viene etichettata come patologia o stigma; noi vogliamo che questi spazi diventino luoghi dove i vissuti individuali si intrecciano per farsi collettività».
Dall’archeologia al mito
L’evento ha vissuto momenti di grande suggestione intellettuale e scenica:
L’archeologa Rossella Brera ha offerto un parallelismo toccante tra la ricerca archeologica e l’introspezione: scavare nella terra per ritrovare la storia è come guardarsi dentro per riscoprire la propria essenza.
Gino De Pauli ha incantato il pubblico interpretando il Signore di Montagnon. Con abiti di scena e simboli d’impatto, ha ridato vita alla leggenda di Berta, connettendo il presente alle radici mitiche del territorio.
Poesia, Musica e Saggezza Popolare
Il cuore della serata è stato il reading poetico, dove le parole di Paolo Russo, Michele Ponchia, Anita Russo, Monica Babolin, Marco Giacomazzi e Mariya Terzieva sono state cullate dalle note del pianoforte del Maestro Enrico Corvi.
In chiusura, l’antropologa Maria Tietto ha arricchito l’incontro distribuendo ai presenti dei cartoncini tematici: un invito concreto a riflettere sulla saggezza popolare veneta e sul valore delle radici culturali come bussola per il presente.
Danza e spontaneità
Particolarmente emozionante è stata la performance di teatro-danza di Anita, Capo Junior dell’associazione. Il suo intervento è stato un duplice appello: un invito ai bambini a unirsi nel nome della creatività e un monito agli adulti affinché non dimentichino mai l’importanza della spontaneità e dell’autenticità.
Associazione I Fiumi di Jane
Email: ifiumidijaneassociazione@gmail.com
Telefono. 371 6543 231


