Paola Minaccioni, Piotta e Giuliano Logos alle premiazioni progetti scuola ABC – “Il senso delle parole”.

Progetti Scuola ABC

”Il senso delle parole”

Premiazione al Teatro Palladium di Roma con Paola Minaccioni, Tommaso ‘Piotta’ Zanello e Giuliano Logos per il Progetto Scuola ABC Il Senso delle Parole 2026

Si è svolta al Teatro Palladium di Roma, alla presenza degli studenti e delle studentesse delle scuole superiori di Roma e del Lazio, e moderata dal giornalista Giovanni Anversa, la premiazione dedicata alla linea progettuale 2026 de Il senso delle parole – La forza del racconto, progetto pensato per i giovani, attento ai loro sogni, desideri e necessità, che mette al centro la parola: nel teatro, nella musica e nella poesia. Questi progetti propongono un approccio diverso per riflettere sul nostro presente e sul nostro passato attraverso il cinema e l’audiovisivo con Cinema, Storia & Società, per guardare con un altro sguardo i luoghi e i beni culturali con A Spasso con ABC, e per comprendere il valore delle parole e sostenere la crescita emotiva con Il Senso delle Parole, La forza del racconto. I Progetti Scuola ABC sono esperienze vive e coinvolgenti, con nuove attività e momenti di confronto tra studenti e persone esperte, artisti e figure del mondo della Cultura.

PREMIAZIONI PROGETTO ABC Il senso delle parole

L’obiettivo de Il senso delle parole – la forza del racconto è quello di dare vita a un processo creativo che è importante, non solo per la realizzazione del prodotto finale, ma soprattutto, per riflettere sull’uso delle parole nelle diverse forme di espressione artistica.

Non è un caso che quest’anno per parlare di emozioni e di sentimenti si è partiti dalla parola Fragilità, declinata da ciascuno degli artisti coinvolti in una forma diversa.

PREMIAZIONI PROGETTO ABC Il senso delle parole

Tommaso ‘Piotta’ Zanello per la musica ha scelto di cominciare il suo percorso dalla parola “Riparazione”, il poeta e performer Giuliano Logos, si è soffermato sul concetto di “Ricostruzione”. Paola Minaccioni, ha invece sviluppato la parola “Potenza” coinvolgendo gli studenti in un vero e proprio laboratorio teatrale creativo.

L’evento è stato aperto da Simone Silvi, Presidente di Zétema Progetto Cultura che nel suo intervento ha sottolineato ai ragazzi quanto “la fragilità sia il punto in cui ognuno di noi diventa Vero”. Durante la mattinata, sono state premiate le scuole, le studentesse e gli studenti e i loro lavori, con gli interventi istituzionali di Sara Graziani, in rappresentanza di Claudia Pratelli, Assessora alla Scuola e Lavoro di Roma Capitale, di Amedeo Ciaccheri, Presidente Municipio Roma VIII e di Giovanna Pugliese, Coordinatrice dei Progetti Scuola ABC.

Numerose le performance live, da quelle di Giuliano Logos con Gabriele Ratano e Olympia, a Tommaso ‘Piotta’ Zanello – che ha presentato il suo ultimo videoclip, “E così te ne vai” – a Paola Minaccioni che, con Claudio Giusti al sax e Valerio Gauraldi alla chitarra, ha messo in scena il “Non vorrei crepare” di Boris Vian.

Le prime due scuole di ogni categoria hanno vinto la partecipazione di una delegazione al Festival FANDANGO LIVE dedicato al cinema, alle parole, alla musica e ai nuovi linguaggi dal 12 al 14 di giugno a Lecce.

Una menzione speciale è stata consegnata al CMFP Centro Metropolitano di Formazione Professionale di Civitavecchia per FRAGILI OGGI della classe 3° acconciatore.

Per la sezione POESIA, il primo classificato è stato il Liceo Scientifico ANTONIO LABRIOLA di Roma, Ostia con le poesie Ostia Suburra di Viola Maione della classe 5°H e Le cose di Lorenzo Mazzanti della classe 4°A. Al secondo posto l‘Istituto d’Istruzione Superiore CROCE ALERAMO di Roma con la poesia Pink Floyd di Francesco Leone, mentre al terzo posto si è piazzato il Liceo Artistico MICHELANGELO BUONARROTI di Latina con la poesia Il duro, di Eros Fabbri.

Per la sezione TEATRO, primo classificato il Liceo Scientifico FEDERIGO ENRIQUES di Roma, Ostia con LA FORZA DI ESSERE CREPA di Clara Caputo, Veronika Diakunchak, Martina Nuzzo ed Emilia Zanfardino della classe 4°A. Al secondo posto, l’Istituto d’Istruzione Superiore DONATO BRAMANTE di Roma con MI CONOSCI? di Viola Derudas. Terzo premio per l’Istituto d’Istruzione Superiore DANTE ALIGHIERI di Anagni con CICATRICI D’ORO della classe 4°A. E’ stata anche assegnata una Menzione speciale, all’Istituto d’Istruzione Superiore LUIGI EINAUDI di Roma, per POTENZA CORALE della classe 5°B.

Per la sezione MUSICA il primo premio è andato al Liceo Scientifico ANTONIO LABRIOLA di Roma, Ostia con COSA VEDI di Viola Maione della classe 5°H. Il secondo premio all’Istituto d’Istruzione Superiore CROCE ALERAMO di Roma con FRAGILE AL CENTRO, realizzato a sei mani da George Trandafir, Veronica Roma e Chiara Maizzi della classe 4°D.

I Progetti Scuola ABC sono promossi dall’Assessorato Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica della Regione Lazio, nell’ambito del PR FSE+ Lazio 2021-2027, insieme all’Assessorato alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale, attraverso Zètema Progetto Cultura, con il sostegno della Fondazione Roma Lazio Film Commission.  Un impegno condiviso per offrire alle nuove generazioni strumenti diversi per leggere il presente e il passato: dal cinema e l’audiovisivo con Cinema, Storia & Società, alla scoperta dei territori con A spasso con ABC, fino alla riflessione sul valore delle parole e sulla crescita emotiva con Il senso delle parole. Esperienze vive, partecipate, che mettono al centro il dialogo tra studenti, esperti, artisti e protagonisti della cultura.

Per maggiori informazioni:

Ufficio Stampa e Promozione
NowPress

Raffaella Spizzichino 338 8800199 r.spizzichino@nowpress.net
Carlo Dutto 348 0646089 carlodutto2@hotmail.it

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In scena a Fortezza Est dal 7 al 9 maggio “C.A.T.T.I.V.O. Cose Apparentemente Trascurabili Trasformate In Vicende Orribili”, uno spettacolo del Gruppo Kapushka che indaga il concetto di cattiveria nel mondo contemporaneo.

C.A.T.T.I.V.O.
Cose Apparentemente Trascurabili Trasformate In Vicende Orribili

di e con Antonio Careddu, Michele Puleio e Michele Scarcella
Finalista Theatrical Mass 2025
Vincitore di Inventaria 2025 (Sezione Demo)In scena a Fortezza Est dal 7 al 9 maggio “C.A.T.T.I.V.O. Cose Apparentemente Trascurabili Trasformate In Vicende Orribili”, uno spettacolo del Gruppo Kapushka che indaga il concetto di cattiveria nel mondo contemporaneo, mettendone in discussione definizioni, immagini e responsabilità.

CATTIVO_ph Grazia Menna

In scena tre attori: Antonio Careddu, Michele Puleio e Michele Scarcella, uno spazio quasi completamente spoglio e un dispositivo teatrale che rinuncia alla narrazione tradizionale per costruire un mosaico di voci, frammenti, aneddoti e verità scomode. Che cos’è davvero la cattiveria? Una parola che gli adulti usano per spiegare il male ai bambini. Poi quei bambini crescono.

CATTIVO_ph Grazia Menna

Lo spettacolo nasce da un lungo lavoro di ricerca condotto con gruppi di età e provenienze diverse. Da questo confronto emerge un dato comune: la cattiveria non è più incarnata dalle figure archetipiche delle fiabe o dai grandi mostri della Storia. Il suo significato muta continuamente, seguendo l’evoluzione individuale e collettiva della società. A volte cambia, a volte no. E spesso assume il volto più vicino e disturbante: quello dei nostri ex compagni di scuola, delle relazioni quotidiane, di noi stessi.

C.A.T.T.I.V.O. si pone domande dirette e necessarie: come si diventa i cattivi della storia? che cosa significa essere cattivi oggi? siamo stati educati alla cattiveria? è cambiata la nostra percezione del male?

Attraverso una struttura post-drammatica, lo spettacolo rifiuta personaggi e trama unitaria per restituire la complessità del tema: non una sola storia, ma molte; non un solo protagonista, ma una moltitudine di punti di vista. Le cattiverie raccolte vengono esposte, smontate e ricomposte in immagini sempre nuove, proprio come accade nella realtà.

Elemento centrale del progetto è il rapporto con il pubblico, chiamato non solo a osservare ma a prendere posizione, a spostare lo sguardo, a sperimentare il punto di vista di chi sta “dalla parte sbagliata”. C.A.T.T.I.V.O. è insieme spettacolo, indagine e gioco condiviso: perché la cattiveria non si può solo raccontare, bisogna imparare a maneggiarla per riconoscerla. E non si può farlo da soli.

Forse, alla fine, emergerà una consapevolezza semplice e inquietante: in qualche momento della vita, ognuno di noi è stato il cattivo della storia. Di qualcun altro.

C.A.T.T.I.V.O.

7-8-9 maggio 2026 | h. 20:30

POETICA Stagione Teatrale 2025/26 Fortezza Est

via Francesco Laparelli, 62 Roma – Tor Pignattara

Orario Spettacoli giov- ven-sab ore 20:30

biglietto unico 14.00€

www.fortezzaest.com

info e prenotazioni mail prenotazionifortezzaest@gmail.com

 Ufficio Stampa: Eleonora Turco eleonoraturco.press@gmail.com

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Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco parla ai ragazzi: sei video pillole sulla sicurezza nei locali pubblici. Al via il progetto di sensibilizzazione rivolto ai giovani, diffuso anche nelle scuole da Gruppo Spaggiari Parma.

27 aprile 2026 – Promuovere la cultura della sicurezza e della prevenzione è parte integrante dell’impegno del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che affianca all’intervento operativo un’attività di sensibilizzazione rivolta alla collettività. In questa direzione nasce il progetto dedicato alle nuove generazioni, ideato con l’obiettivo di rafforzare la capacità di riconoscere situazioni di rischio e agire in modo consapevole.

Il progetto si declina in una prima serie di sei video pillole dedicate ai contesti del tempo libero e ai luoghi pubblici, in cui sono gli stessi Vigili del Fuoco a farsi testimonial del messaggio. Attraverso indicazioni semplici e immediate, nei video si spiegano i comportamenti da adottare in caso di possibili pericoli: fumo, telefono, uscite di emergenza, sovraffollamento, effetto massa e uscita in sicurezza. “È fondamentale promuovere la diffusione della conoscenza e della cultura della sicurezza al fine di rafforzare la consapevolezza del rischio, affinché ciascuno possa adottare comportamenti corretti nella vita quotidiana”, sottolinea l’ingegner Francesco Notaro, Direttore Centrale per la formazione dei Vigili del Fuoco.

Per amplificare la diffusione di questi contenuti, i Vigili del Fuoco hanno accolto l’invito di Gruppo Spaggiari Parma, realtà EdTech da cent’anni al fianco della scuola, che si è proposta di sostenere il messaggio mettendo a disposizione il proprio ecosistema digitale, attraverso il quale dialoga quotidianamente con famiglie e comunità educante. In particolare, in ClasseViva EXTRA – la piattaforma ideata per condividere con studenti e famiglie contenuti che vanno oltre la didattica tradizionale – è stata creata una nuova area dedicata ai messaggi dei Vigili del Fuoco. Nella App verranno resi fruibili i sei video già realizzati e nel tempo condivisi ulteriori materiali, dando vita ad uno spazio riconoscibile e aggiornato sui temi della sicurezza. “Dedichiamo grande attenzione alla promozione del benessere e della sicurezza all’interno della comunità scolastica, riconoscendo il valore di iniziative che contribuiscono a diffondere una cultura della prevenzione tra studenti, docenti e famiglie”, afferma Nicola de Cesare, CEO di Gruppo Spaggiari Parma. “In quest’ottica, riteniamo fondamentale contribuire all’amplificazione di messaggi divulgativi come questi, con l’obiettivo comune di raggiungere un pubblico ancora più esteso di giovani”.

L’iniziativa di diffusione da parte di Gruppo Spaggiari Parma si inserisce in un rapporto consolidato tra il mondo della scuola e i Vigili del Fuoco, che da anni promuovono attività di formazione e sensibilizzazione rivolte agli studenti. Un impegno che oggi si arricchisce di nuovi strumenti e linguaggi, con l’obiettivo di rendere la sicurezza una competenza quotidiana, fondata sulla consapevolezza e sulla capacità di agire in modo responsabile.

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Undicesima Edizione del “Premio Nazionale Elio Pagliarani 2026”

Al via l’Undicesima edizione del “Premio Nazionale Elio Pagliarani”, un appuntamento culturale romano ormai imprescindibile, che raduna poeti da tutta Italia in un confronto volto alla continua ricerca linguistica in ambito poetico. Un modo per mantenere sempre viva su un genere letterario – la poesia – in continua evoluzione e che ben rappresenta la sensibilità sociale di ogni epoca. Come ogni anno, il Premio si avvale del prezioso patrocinio del Ministero della Cultura, dell’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, della Regione Lazio, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Rimini.

Sotto l’egida dell’Associazione Nazionale Premio Elio Pagliarani – Centro studi e Biblioteca sulla poesia contemporanea – diretto dalla Presidente Cetta Petrollo Pagliarani, il Premio anche quest’anno si compone di tre sezioni: Raccolta di Poesia Edita, Raccolta di Poesia Inedita (che sarà data alle stampe dall’editore Zona); Premio alla Carriera. Il vincitore della sezione «Poesia edita» riceverà un premio del valore economico lordo di 2000,00 (duemila/00) euro. Il vincitore del premio alla carriera entrerà a far parte della giuria come presidente onorario della successiva edizione.

Raccolte edite 2026

Tiziana Colusso, Corpo conduttore – XXXIII variazioni (Edizioni Progetto Cultura),

Antonella Antonia Paolini, Il macello moderno (Nino Aragno),

Ivan Schiavone, Didascalie venatorie (La Vita Felice)

Raccolte inedite 2026

Cinzia Colazzo, Sperimentale sarai tu / soda caustica,

Lidia Popolano, De vacuum natura,

Roberto Ranieri, Il ratto di Schrödinger

Il Premio alla carriera 2026 è stato attribuito, su proposta della Presidente, a Giulio Ferroni che sarà premiato con un’opera dell’artista Marzia Migliora.

Giulio Ferroni, foto di Dino Ignani

«Mi fa molto  piacere– commenta Giulio Ferroni – ricevere il premio Pagliarani, dedicato al poeta che ho avuto la fortuna di conoscere e frequentare fin dai primi anni Settanta e che considero tra i più grandi del nostro Novecento, per i modo in cui guarda alla realtà e alle sue contraddizioni attraverso la tensione straniante della parola e della voce, che in ogni sua espressione registra il dislocarsi, l’espandersi, il frantumarsi dell’esperienza, in una integrazione assoluta tra rilievo fonico e materialità del senso: lezione ancora determinante per i poeti delle nuove generazioni».

La presidente Cetta Petrollo Pagliarani, già da molto tempo, si occupa di censire e custodire la poesia italiana attraverso il prezioso Fondo archivistico Pagliarani. Un Fondo costituito dalle carte d’archivio che sono state oggetto di notifica da parte del Ministero della Cultura. La Biblioteca Elio Pagliarani comprende circa 12.000 edizioni, un tesoretto che consente la conservazione di pubblicazioni oggi anche altrimenti introvabili. La biblioteca Elio Pagliarani è inserita nel Polo SBN degli Istituti culturali romani e l’archivio è stato oggetto di notifica per la sua importanza storico-culturale.

La storia di Elio Pagliarani, consultabile sul sito dell’Associazione (https://premionazionaleeliopagliarani.it/elio-pagliarani), è un importantissimo tassello per ricostruire quella, non solo letteraria, del secondo Novecento Italiano.

Erano i primi anni Sessanta quando i poeti di ricerca iniziarono a raccogliersi attorno alla redazione del verri e, nel 1961, le edizioni omonime della rivista pubblicarono la storica antologia I Novissimi. Poesie per gli anni ’60, curata da Alfredo Giuliani: in essa figuravano (insieme a quelli del curatore e di Balestrini, di Edoardo Sanguineti e di Antonio Porta) anche i versi di Elio Pagliarani. Nacque così la Neoavanguardia che si chiamò Gruppo 63 a partire dal suo primo convegno, all’Hotel Zagarella a Palermo, nell’ottobre del 1963.

Attivo tra riviste, movimenti culturali e impegno politico, Pagliarani si dedicò anche al teatro, alla critica teatrale e ai famosi ‘Laboratori di poesia’, rivolti ai più giovani: iniziati presso la galleria La Tartaruga di Plinio De Martiis, e proseguiti poi in varie sedi sino a tutti gli anni Ottanta, tennero a battesimo i principali poeti formatisi a Roma in quegli anni.

Pubblicate in vita già dal 1959, le sue due opere più celebri e che hanno maggiormente lasciato il segno nella poesia italiana sono La ragazza Carla e La ballata di Rudi.

Nel 2027 sarà il centenario della nascita di Elio Pagliarani: un Meridiano Mondadori a lui dedicato è in uscita e sarà presentato in quella importante occasione.

Elio Pagliarani, nelle sue moltissime opere, ci ha mostrato come l’Io-personaggio possa, anche all’interno di un costrutto letterario, non disperdere la sua soggettività che, alla fin fine, è anche manifestazione di umanità: al di là di qualsiasi considerazione sull’etica sociale, l’individuo, nelle sue fragilità, nelle sue miserie e nelle sue grandezze, rimane essere umano.

Come lo scorso anno, insieme alla cerimonia di premiazione, nella giornata del 25 maggio 2026 si terrà al Palazzo delle Esposizioni il Convegno su “Teatro e poesia. Riflessioni sul Teatro della neoavanguardia” e, nel pomeriggio, la cerimonia di premiazione con letture di poesie e letture sceniche.

Si riporta di seguito il programma della Giornata:

CONVEGNO

Teatro e poesia

Riflessioni sul Teatro della neoavanguardia

Fonti materiali testimonianze

che si svolgerà Lunedì 25 maggio 2026

nella Sala Cinema del Palazzo delle Esposizioni di Roma

(Ingresso dalla scalinata di Via Milano 9a)

Ore 10:30 – 13

Interventi di:

Marianna Marrucci (Il ballo e il fiato: nel palcoscenico della Ballata di Rudi), Francesco Muzzioli (Teatralità della poesia e poesia nel teatro), Carlo Petruzzi (La musica come riscrittura nelle opere di Carmelo Bene), Chiara Portesine (Umiliatevi tutti: il teatro di Corrado Costa tra Sade e Sacher-Masoch), Marta Previti (La sperimentazione come metodo: archivi, collettivi e pratiche interdisciplinari), Camilla Protti (Il dialogo con i lettori nella poesia di Elio Pagliarani: dalla lettura al Laboratorio), Gianluca Rizzo (Proviamo ancora col corpo: Il ritmo della riscrittura a teatro), Valentina Valentini (L’avanguardia è “fare di ogni sconfitta una vittoria”: Simone Carella)

Coordina i lavori Gianluca Rizzo.

A seguire:

Ore 17:00 – 19:30

Cerimonia di premiazione della Undecima Edizione del
Premio Nazionale Elio Pagliarani

Conduce
Arnaldo Colasanti

Alla conduzione, Arnaldo Colasanti.

Nelle dieci precedenti edizioni sono stati premiati, fra gli altri, per il premio alla carriera Nanni Balestrini con un’opera del Maestro Gianfranco Baruchello, Giulia Niccolai con un’opera di Marina Ballo Charmet, Carlo Bordini con un’opera del Maestro Emilio Isgrò, Carla Vasio con un’opera di Gian Maria Tosatti, Luigi Ballerini con un’opera di William Xerra, Giosetta Fioroni con un’opera di Gian Maria Tosatti, Wlater Pedullà con un’opera di Elisabetta Benassi, Giovanni Fontana con un’opera del maestro Massimo Bartolini, Antonella Anedda con un ‘opera dell’artista Claudia Losi.

Della giuria fanno parte i nomi più importanti della critica letteraria italiana in un panorama diffuso che comprende provenienze da ogni regione italiana e anche internazionale. Come si può evincere dal sito: www.premionazionaleeliopagliarani.it ne fanno parte: Andrea Afribo, Vincenzo Bagnoli, Luigi Ballerini, Cecilia Bello Minciacchi, Maria Grazia Calandrone, Maria Teresa Carbone, Ennio Cavalli, Andrea Cortellessa, Claudia Croco, Silvia De March, Sara De Simone, Riccardo Donati, Gabriele Frasca, Marilina Giaquinta, Paolo Giovannetti, Giuseppe Andrea Liberti, Antonio Loreto, Romano Luperini, Massimiliano Manganelli, Marianna Marrucci, Roberto Milana, José Muños Rivas, Francesco Muzzioli, Tommaso Ottonieri, Lia Pagliarani, Thomas E. Peterson, Cetta Petrollo Pagliarani, Chiara Portesine, Lidia Riviello, Federica Santini, Niccolò Scaffai, Siriana Sgavicchia, Paul Vangelisti, Sara Ventroni, Fabio Zinelli, Paolo Zublena. Per la sezione Traduzioni: Massimo Bacigalupo (coordinatore), Francesca Corrao, Philippe Di Meo, Juan Antonio Masoliver, Franco Nasi, Franziska Raimund. Per la sezione Intersezioni: Maria Grazia Calandrone, Antonio Calbi, Maria Teresa Carbone, Orazio Converso, Andrea Cortellessa, Lia Pagliarani, Sara Ventroni.

Il Premio Elio Pagliarani, pur essendo un’iniziativa di carattere nazionale ed internazionale, avendo deciso, sin dalla prima edizione, di tenere la cerimonia di premiazione nella città di Roma e, in particolare in due dei più importanti e significativi luoghi della cultura romana, il Teatro di Roma e il Palazzo delle Esposizioni contribuisce anche, in modo significativo, a rendere fecondo e attivo il rapporto e la vicinanza con la poesia dei cittadini romani e di quanti vengono a visitare Roma per le sue numerose sollecitazioni culturali.

Gisella Blanco

Uff. Comunicazione

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Oggi a Roma. Manuela Scannavini per RAWforPeace

Open studio e apertura straordinaria della mostra

                                              “Quando il suono si fa  segno”                                                                  Venerdì 24 aprile 2026 ore 18.30 | Sferocromia | Roma

Dopo la partecipata inaugurazione di sabato scorso, oggi, venerdì 24 aprile dalle 18.30 alle 20.30 a Sferocromia, Via Ippolito Pindemonte 30b, open studio e apertura straordinaria della personale di Manuela SCANNAVINI, “Quando il suono si fa segno” in adesione a RAW for Peace, progetto speciale collegato alla Rome Art Week.La mostra sostiene “Medici senza Frontiere”, con parte del ricavato delle eventuali vendite delle opere destinato alla Onlus e la possibilità per i visitatori di offrire anche un libero contributo, sia durante l’evento per RAW for Peace sia nel corso delle altre aperture in calendario: sabato 2 maggio e sabato 9 maggio dalle 16.30 alle 18.30 e il finissage di sabato 16 maggio che vedrà alle 18.30 un dialogo su scrittura e immagine, accompagnato da Eugenia Querci, dell’Artista con Giulio Marzaioli, i cui libri Spin-off e I Sassi sono editi da Tic Edizioni.

Nel curato Catalogo della mostra, edito da Al3viE di Raffaella Polverini, con il contributo critico di Eugenia Querci, il racconto storicizzato del lavoro dell’Artista, con le testimonianze delle collaborazioni strette nel tempo. “Collaborare con altri artisti per me è vitale” – spiega Manuela SCANNAVINI – “mi permette di spostare il mio centro e vedere le cose in modo più completo. Il processo non è facile, ma con gli artisti con cui mi incammino ci deve essere un sentire comune. Di sicuro, personalmente, mi metto in una condizione di ascolto e credo che la stima reciproca sia alla base di tutto“.

In mostra, cinque grandi opere pittoriche, litografie, un’installazione e due video, taccuini, prove d’autore e le fotografie di llaria Turini eseguite durante il backstage del video, “Quando il suono si fa segno”, ad inquadrare circa venti anni di pratica d’arte in cui da ultimo la natura è interlocutore privilegiato, in una prospettiva sempre condivisa, di relazione. Le tele qui sono dalle musiche del Maestro Carmelo Travia, grazie al cui risuonare – scrive Eugenia Querci – “seguendo un’onda immateriale, ha riversato il proprio stato interiore, sottile o tumultuoso, in una serie di tele, legate tra loro da un ritmo, anche visivo, e pensate come un’installazione, Il suono che si fa segno, diventato poi il titolo della mostra”. Due i video in mostra: il primo, visibile anche su YouTube, con la regia di Jacopo Brucculeri, Lorenzo Lattanzi, direttore della fotografia, e la coreografia della preparatrice atletica Giulia Rosolin interpretata dalla giovanissima ginnasta Sofia Biancari; l’altro, un video-racconto del processo creativo dell’artista, con la voce narrante di Francesca Ritrovato, e fonico e montatore Alessandro Chiappini. L’arte di Manuela Scannavini è descritta da Eugenia Querci “come immersione profonda in sé stessi, come necessità indifferibile di ascolto, strumento per espandere l’io oltre i confini della vita organizzata per moltiplicarsi in una rigogliosa fermentazione. E queste tele sono un ritratto fedele dei suoi paesaggi interiori, del suo posizionarsi nel mondo con un’attitudine di profonda curiosità, costantemente in cerca di corrispondenze con l’altro…”. Gesso, carta, fibra naturale, linoleum gomma arabica, colla d’osso, biochar, pigmenti, polvere di marmo, foglie di loto, fibra di vetro, cera persa, oro zecchino, tessuti: sono solo alcuni degli elementi che immaginario di Manuela Scannavini traduce in esiti artistici di grande impatto.

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Manuela SCANNAVINI (@manuela_scannavini) | Vive e lavora a Roma, dove è nata nel 1970. Sociologa, nella sua vita l’arte è sempre presente in tutte le sue forme. Nel 2007 comincia il suo percorso artistico frequentando studi di artisti che la stimolano a continuare la ricerca: dalla decorazione dei finti marmi a varie tecniche di disegno, pittura e alla stampa con tecniche manuali su carta con Eleonora Cumer; poi la litografia su supporto sintetico presso l’Atelier InSigna con Maria Pia Bentivenga, lo studio della tecnica per la creazione di pattern presso Portuense201 a cura di Daniela Pinotti, più avanti la tecnica della cera persa presso la scuola/laboratorio Lumina. Approfondisce presso l’Accademia di Belle Arti – Rufa i fondamenti d’incisione, in particolare il monotipo a ricalco e con il torchio calcografico, collografia, xilografia su linoleum, puntasecca, con Davide Miceli. La sua arte spazia tra l’astratto e il concettuale, utilizzando le tecniche miste di assemblaggio e installazioni apprezzate già da collezionisti tra Roma e Torino. Ha collaborato con la poetessa Laura Anfuso trovando ispirazione dalla forza dei suoi haiku. Con l’attrice e performer Alice Valente Visco si avvicina all’arte performativa. Con la fotografa Ilaria Turini ha firmato numerosi e stimolanti progetti fotografici e pittorici. La sua personalità eclettica la porta a collaborare anche con la stilista e modellista Elena Binni e con il designer e creativo digitale Carmine Fuorvia de I Magazzini Mediterranei. Dal 2024 è ospite presso lo studio di Umberto Ippoliti presso lo Spazio

Ufficio stampa

Diana Daneluz

e-mail: dianadaneluz410@gmail.com

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Antiqua 2026 Settimo Torinese 26 aprile ore 17,30

26 Aprile – Settimo TO.se – Chiesa di S. Croce

Antonio Lucio Vivaldi (1678-1741)

Confitebor [RV 596]

a 3 voci per soli, coro e orchestra

Dixit Dominus [RV 807]

a 4 Voci per soli coro e orchestra

Antiqua 2026 torna a Settimo Torinese (To) per il quarto appuntamento della stagione intitolata “Dove il tempo si fa musica e la memoria diventa emozione”.

Coro Adorno

Il Coro “Adorno” di Reggio-Emilia, con l’Accademia del Ricercare, il 26 aprile, alle 17.30, presso la Chiesa di Santa Croce di piazza San Pietro in Vincoli, proporrà “Antonio Lucio Vivaldi (1678-1741) Confitebor [RV 596] a 3 voci per soli, coro e orchestra e Dixit Dominus [RV 807] a 4 Voci per soli coro e orchestra”.

La proficua sinergia con Settimo Torinese si rinnova anche in questa edizione. Il notevole successo di pubblico e di critica avuto negli anni precedenti, oltre all’impegno dell’Amministrazione Comunale unito ad un sostanziale sostegno della fondazione ECM e ai contributi di Regione Piemonte Fondazione CRT e del Ministero dei Beni Culturali, permettono di continuare questa positiva esperienza con la produzione di concerti di musica classica a Settimo Torinese di altissimo livello culturale dove si esibiranno alcuni tra i migliori artisti del panorama musicale europeo.

Ingresso gratuito.

Per informazioni o prenotazioni scrivere a segreteria@accademiadelricercare.com o accademiadelricercare@gmail.com oppure consultare il sito web https://accademiadelricercare.com/.

I concerti di Antiqua 2026 sono accompagnati da un piccolo allestimento d’arte realizzato dall’Associazione “La Voce dei Venti” (https://lavocedeiventi.com/).

Programma:

Confitebor [RV 596]

a 3 voci per soli, coro e orchestra

Concerto in re minore per due oboi e archi RV 535

Largo – Allegro – Largo – Allegro molto

Dixit Dominus [RV 807]

a 4 Voci per soli coro e orchestra

Interpreti:

Coro “Adorno” di Reggio-Emilia

Yayoi Masuda, Artem Dzeganovskyi, Efix Puleo, Paola Nervi – violini

Elena Saccomandi, Alessandro Curtoni – viole

Lorenzo Fantinuoli – violoncello

Arianna Zambon, Manuel Staropoli – oboi

Samuel Perinotto – tromba

Cecilia Medi – fagotto

Federico Bagnasco – violone

Claudia Ferrero – organo

Luigi Pagliarini – Direttore

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Roma celebra la Pace nell’Arte | La Galleria Pian de’ giullari partecipa a RAW for Peace – venerdì 24 aprile per 16.00-21.00 Via dei Cappellari 49

La Galleria Pian dei Giullari partecipa a RAW for Peace 

Presentazione dell’opera di Veronica Piraccini 

“Cristo risorto per la pace”

Venerdì 24 aprile 2026 ore 16.00-21.00

Roma 20 aprile 2026 | La devozione popolare esprime l’intensa necessità spirituale di riappropriarsi di un luogo di preghiera lungo la strada, secondo la tradizione romana. Nasce così l’idea di proporre un’Edicola Sacra Contemporanea destinata a sostituire il “Cristo crocifisso”, che nel 2002 fu per motivi di sicurezza prelevato dall’Arco dei Cappellari dal Venerabile Collegio Inglese per custodirlo nella propria Cripta.

La nuova opera “Cristo risorto per la pace” per l ’Edicola Sacra Votiva’ dipinta da Veronica Piraccini, artista docente di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma, utilizza la sua invenzione di Pittura Impercettibile (Milano 1989), Invisibile/Visibile che nell’oscurità della notte come anche di giorno appare e scompare. È un’opera innovativa in quanto arricchisce la tradizione popolare con l’evoluzione tecnologica, i pigmenti Impercettibili che appaiono e scompaiono e i sistemi di sicurezza che non esistevano quando le edicole sono state costruite.

Di fatto lo spirito di pace, evocato dall’immagine raffigurata, si costruisce partendo dalle case e dalle strade, dove la gente vive, prega, si incontra e dialoga, con reciproco rispetto e apprezzamento delle diversità dei popoli, delle culture, dei ruoli che la tradizione e la natura hanno insegnato a riconoscere come ricchezza.

La Galleria Pian dei Giullari – Associazione per la Regolarità, ritiene importante coinvolgere gli abitanti del quartiere e i cittadini nella realizzazione di questa nuova installazione pubblica, che richiede l’approvazione del Comune di Roma.

Li invita quindi a scoprire la nuova opera venerdì 24 aprile dalle 16.00 alle 21.00 – in occasione dell’evento per RAW for Peace – nella sede della Galleria in Via dei Cappellari 49. Gli abitanti della strada e del quartiere potranno esprimere – attraverso una consultazione popolare – i loro consigli sul luogo della collocazione della nuova Edicola Sacra destinata a colmare il vuoto della mancanza del “Cristo crocefisso” dei Cappellari.

Galleria Pian dei Giullari – Associazione per la Regolarità  

Via dei Cappellari 49

andreabottairoma@gmail.com

veronicapiraccini@gmail.com

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Ufficio stampa

Diana Daneluz

e-mail: dianandaneluz410@gmail.com

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“Aqua Film Festival 2026 “- Il 24 aprile scade il bando – 4-7 Giugno – Undicesima Edizione.

XI edizione
Dal 4 al 7 giugno 2026 su MyMovies e dal vivo per la premiazione, il 6 giugno 2026 alla Casa del Cinema di Roma

Sono ancora aperte le iscrizioni gratuite per l’edizione 2026 per corti e cortini con tema Acqua e il concorso Aqua&Students dedicato alle scuole superiori e università per l’undicesima edizione del festival fondato e diretto da Eleonora Vallone.

Scadenza: 24 aprile 2026

Sono ancora aperte – con scadenza al 24 aprile 2026 – le iscrizioni gratuite per partecipare all’undicesima edizione dell’Aqua Film Festival, evento cinematografico internazionale, ideato e diretto da Eleonora Vallone che si terrà in streaming dal 4 al 7 giugno 2026 su MyMovies e dal vivo per la premiazione, il 6 giugno alla Casa del Cinema di Villa Borghese a Roma. Il focus della XI edizione è dedicato alle due città simbolo dell’eredità liquida del Mediterraneo: Roma e Venezia, le “regine dell’acqua”. Capitali di civiltà e immaginari, diventano le protagoniste del percorso tematico “Roma et Venetiae Reginae Aquarum – L’acqua unisce le Civiltà”, che indaga il loro legame millenario con l’acqua e le sfide contemporanee che oggi le accomunano.

Organizzato dall’Associazione ETS UNIVERSI AQUA, che ha scopi ambientalistici, sociali e di valorizzazione del territorio, il festival seleziona cortometraggi di qualunque genere e nazionalità incentrati sulla tematica dell’Aqua, brevi film capaci di interpretare attraverso il linguaggio del cinema gli aspetti sociali, ecologici, culturali, naturalistici, storici, artistici, scientifici e di benessere di questo straordinario e vitale elemento, che dalla sua nascita, scendendo, percorre i territori fino al mare, e ci può far raccontare la vita intorno.

Tutte le informazioni su come partecipare al bando al link ufficiale del festival: https://aquafilmfestival.org/il-concorso/iscrizioni

Il festival ha aperto il bando per:

Corti di massimo 25 minuti
Cortini di massimo 3 minuti (titoli di coda non compresi)

Per sottoporre i film alla selezione, i partecipanti dovranno compilare online in ogni sua parte la Scheda di Iscrizione (Entry Form) disponibile sul sito www.aquafilmfestival.org/il-concorso/iscrizioni e fornire un link per visionare l’opera e relativa password, preferibilmente con possibilità di download. L’Entry Form dovrà essere corredata da: sinossi in italiano e/o inglese (max 1000 battute), biografia e filmografia del regista, dichiarazione/nota d’intenti, 1 immagine del film in formato JPEG ad alta risoluzione, lista dialoghi e lista sottotitoli in italiano, oltre alla liberatoria (Allegato A) compilata e firmata. Ogni partecipante può inviare fino a tre cortini e/o due cortometraggi. Le opere dovranno pervenire entro il 24 aprile 2026.

La giuria assegnerà i seguenti Premi:
Premio ROMA et VENETIAE REGINAE AQUARUM – Miglior film dell’edizione e miglior messaggio di unione culturale
Premio Aqua & Turismo – Miglior opera che unisce turismo, cultura e storia
Premio Aqua & Ambiente – Miglior opera su temi ambientali e sostenibilità
Premio Aqua & Sport – Miglior filmato che racconta le fasi di uno sport in acqua
Premio Aqua & Students – Sezione dedicata a studenti e giovani talenti
Premio Aqua & Terme – Miglior opera ambientata in siti termali
Premio Fratello Mare – Miglior filmato dedicato al Mare Mediterraneo, agli Oceani e alla loro difesa ambientale e culturale

La Direzione del Festival si riserva la facoltà di prevedere ulteriori premi e menzioni speciali offerti da sponsor e partner, che saranno comunicati sul sito ufficiale e consegnati durante la serata finale.

Grazie alla collaborazione con Scuole e Università, il Aqua Film Festival prevede un concorso parallelo denominato AQUA & STUDENTS, che avrà come protagonisti cortini (massimo 3 minuti) realizzati dagli allievi di scuole e università di tutto il mondo. I cortini potranno essere realizzati con smartphone e dovranno avere come protagonista assoluta l’acqua in tutte le sue forme e funzionalità, con particolare attenzione ai temi della sostenibilità, della civiltà e storia romane e del Mare Mediterraneo. Per iscriversi al Concorso AQUA & STUDENTS è necessario compilare l’Entry Form dedicato: https://aquafilmfestival.org/il-concorso/aqua-students/. Il termine ultimo per la consegna dei cortini (max 3 minuti) è fissato al 24 aprile 2026.

Sarà possibile anche diventare un Aqua Supporter contribuendo agli importanti scopi di difesa del nostro ambiente, su cui è improntata l’Associazione ETS UNIVERSI AQUA. Con un contributo di 20 euro sarà possibile frequentare gratuitamente il workshop annuale per imparare a filmare correttamente con il proprio smartphone ed essere coinvolti in agevolazioni ed eventi che favoriscono la tutela del territorio e la difesa dell’ambiente.

Aqua Film Festival 2026 è realizzato grazie al main partner Fondazione Roma, ai patrocini di: Coni – Comitato Olimpico Nazionale Italiano; Comitato Italiano Paralimpico; FIV – Federazione Italiana Vela; FIN – Federazione Italiana Nuoto; Assessorato alla Cultura del Comune di Roma; Fondazione Roma Lazio Film Commission; Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica; UNIMED – Mediterranean Universities Union. Partner del festival: ANCIM – Associazione Nazionale Comuni Isole Minori. Technical partner: Michelangelo Gioielli; Gioielleria Marina Corazziari.

Per maggiori informazioni:
https://aquafilmfestival.org/
aff@aquafilmfestival.org
www.facebook.com/www.aquafilmfestival.org/?fref=ts
www.linkedin.com/in/aqua-film-festival-sustainability-films-dedicated-water-environment-floods-drought-252b5085/
https://twitter.com/AquaFilmFestiva
www.youtube.com/channel/UCstdFUkqTT31DYwFXXujJqg

https://instagram.com/_u/aquafilmfestival?r=sun1

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Swing, canzone francese e nuovi progetti: ripartono giovedì 23 aprile dal MaMu di Milano i live della vocalist Elena Andreoli Cestino.

Dopo la fortunata tournée giapponese, la cantante e autrice jazz Elena Andreoli torna a calcare i palchi lombardi tra Milano, Merate e Buccinasco.  Tra le novità il progetto “La vie en rose” dedicato a Edith Piaf, la più grande cantautrice d’Oltralpe.

MILANO – Il viaggio musicale della vocalist e autrice jazz Elena Andreoli non si ferma: dopo il successo della recentissima tournée in Giappone (con tre concerti sold-out fatti registrare a inizio aprile a Yokohama, Tokyo e Osaka), l’artista milanese torna sui palchi italiani con una serie di appuntamenti che intrecciano jazz, swing, e chanson française.

Elena Andreoli © Roberto Cifarelli

Il primo dei prossimi live è in programma giovedì 23 aprile al MaMu, il Magazzino Musica di Milano (ore 20.30, ingresso a offerta libera; via Soave 3, zona Porta Romana): in questa occasione, Elena Andreoli e il clarinettista Paolo Tomelleri, tra i più noti esponenti del jazz italiano, presenteranno l’album Beautiful Love, un’immersione nella Golden Era dello swing, con un omaggio a brani intramontabili in cui il repertorio delle Big Band respira di nuova vita, avvalendosi dell’energia e dell’interplay di musicisti talentuosi e affiatati come Stefano Pennini (pianoforte), Davide Parisi (chitarra e ukulele), Raffaele Romano (contrabbasso) e Alberto Traverso (batteria).
Elena Andreoli presenta così il suo progetto discografico: «Beautiful Love non è un omaggio al passato, ma il manifesto di un jazz contemporaneo, fresco e potente. Nella scelta dei brani che compongono il mio album d’esordio e che propongo nei live ho privilegiato gli standard meno conosciuti e meno sfruttati, dando particolare importanza alle parole delle canzoni. Il dialogo con Paolo Tomelleri si compone di due lingue diverse ma complementari: le parole e le note». 
Al MaMu, per la prima volta, verranno presentati (e venduti) al pubblico italiano i vinili fiammati in edizione limitata di Beautiful Love: si tratta di pezzi unici, realizzati appositamente per il mercato giapponese, vere gemme grafiche destinate ai rare-grooves hunters e agli appassionati di rarità.

Tre giorni dopo, domenica 26 aprile, il quartetto di Elena Andreoli (con Stefano Pennini al pianoforte, Raffaele Romano al contrabbasso e Alberto Traverso alla batteria) sarà di scena al Brut di Merate (Lc) in occasione del BrutLand Festival: in scaletta brani noti e meno noti dello Swing americano e di quello italiano e alcuni evergreen della canzone italiana, tra cui Conosci mio cugina e Volare. L’appuntamento è in via Natale Basilico 1 alle ore 18.45 (ingresso 10 euro).

Subito dopo, Elena volerà a Parigi per sviluppare nuovi progetti Oltralpe, ampliando così il respiro europeo della sua ricerca musicale: «Il lavoro che sto portando avanti nella capitale francese nasce da un interesse per la chanson française come spazio di incontro con il jazz. Non è un’operazione di repertorio, ma un modo per lavorare sul suono, sul tempo e sulla lingua francese in una dimensione condivisa».

Dalla Francia di nuovo tappa a Milano: sabato 9 maggio l’Après-Coup (via della Braida 1, zona Porta Romana) sarà la cornice del debutto di La vie en rose in cui Andreoli presenta una formazione inedita: un trio che la vede affiancata da Tazio Forte alla fisarmonica e Andrea Aloisi al violino. Il repertorio spazierà dai grandi classici dello swing alla chanson française (con un’attenzione particolare a Edith Piaf, la più grande cantautrice transalpina di tutti i tempi) per un concerto ricco di passione, dove la voce di Andreoli, calda e sensuale, troverà il suo naturale luogo d’elezione (inizio live ore 21, ingresso libero).

Infine, giovedì 14 maggio Elena Andreoli Sextet & Paolo Tomelleri si esibiranno al Bonaventura Music Club di Buccinasco (Mi), locale di riferimento per gli appassionati di jazz: i musicisti della band torneranno a sprigionare quell’elettricità che ha reso il loro sodalizio così speciale e che ha dato vita al fortunato progetto Beautiful Love. Come ha sottolineato di recente il critico musicale Raffaello Carabini, Andreoli e Tomelleri «tornano ai brani del periodo dello swing, più o meno il primo quarto del XX secolo, per rimetterli in circolo con passo leggero, quasi senza pretese se non quella di valorizzare la vocalità sinuosa di lei. Scelta che permette di arrivare più a fondo nel cuore di quel sound, senza la sterile pretesa di reinventare, bensì con una naturalezza che è una scelta di campo: pochi virtuosismi, niente sovrastrutture, un filo elegante di modernità. Andreoli canta come chi conosce il peso delle parole e ricorda certe interpreti dei sixties, mentre a Tomelleri basta un attacco di clarinetto per farci capire la sua ricca identità. Gli accompagnatori – Stefano Pennini al piano, Davide Parisi alla chitarra, Raffaele Romano al contrabbasso e Alberto Traverso alla batteria – costruiscono un terreno morbido su cui voce e clarinetto possono dialogare come due attori che si conoscono da sempre». Anche al Bonaventura Music Club saranno disponibili i vinili dell’album Beautiful Love.

Sito di Elena Andreoli: jazz.elena-andreoli.it

 Ufficio stampa e comunicazione

Andrea Conta – cell: 3471655323;
 
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Con “I bambini alla guerra” tornano “I Giovedì del Cinema dei Diritti Umani” di Salerno -13sima edizione 2026.

Con “I bambini alla guerra” tornano “I Giovedì del Cinema dei Diritti Umani” di Salerno –13sima edizione 2026 – Da Gaza a Napoli, passando per Buenos Aires – Tre film straordinari per rileggere il passato e il presente e non perdere la speranza di restare umani.

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