ClasseViva si estende agli asili nido e alle scuole dell’infanzia.

Gruppo Spaggiari Parma acquisisce Prima Scuola e presenta ClasseViva Infanzia, il nuovo ambiente digitale dedicato alla comunicazione scuola–famiglia nella fascia 0 – 6 anni, già disponibile per l’anno scolastico 2026/2027

16 febbraio 2026 – Negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia, la comunicazione con le famiglie è parte integrante del progetto educativo. Tuttavia, nella pratica quotidiana, spesso avviene attraverso canali informali e non strutturati, che possono comportare dispersione di informazioni, sovraccarico organizzativo per educatori ed educatrici e criticità nella gestione della riservatezza. È a partire da queste esigenze concrete che Gruppo Spaggiari Parma presenta ClasseViva Infanzia, l’ambiente digitale progettato per supportare la comunicazione quotidiana tra scuole e famiglie di bambini da 0 a 6 anni. Uno spazio dedicato e protetto, rivolto agli adulti, pensato per rendere più ordinato il flusso delle informazioni e semplificare l’organizzazione della vita scolastica.La nuova piattaforma di Spaggiari dedicata ad asili nido e scuole dell’infanzia non introduce logiche valutative né di controllo, ma consente di gestire in modo più semplice e coerente attività che oggi richiedono tempo e passaggi ripetitivi. Oltre alla registrazione della presenza o assenza in classe, l’app condivide con le famiglie le principali attività che vengono svolte dai bambini durante la giornata. La possibilità di inviare aggiornamenti e immagini in spazi protetti dedicati ai singoli genitori supplisce all’utilizzo di canali informali, offrendo alle famiglie un punto di riferimento unico, chiaro e rispettoso della privacy. La crescente esigenza, da parte di famiglie e istituti scolastici, di una gestione sempre più efficiente e strutturata dei flussi informativi rende soluzioni digitali come ClasseViva Infanzia sempre più centrali nelle attività quotidiane degli istituti. “In questo scenario abbiamo ritenuto fondamentale mettere a disposizione della comunità scolastica uno strumento accessibile e intuitivo, in grado di liberare tempo e risorse da dedicare alle attività educative a più alto valore aggiunto”, commenta Nicola de Cesare, CEO del Gruppo. “Dopo una fase di scounting, abbiamo acquisito la piattaforma Prima Scuola che, forte di quasi 10 anni di esperienza nel mondo degli asili nido e delle scuole dell’infanzia, potenzia le nostre competenze tecnologiche permettendoci di offrire nuovi servizi dedicati con Classeviva Infanzia”.

Con questa estensione, Gruppo Spaggiari Parma amplia l’ecosistema ClasseViva, con l’obiettivo di accelerare l’innovazione all’interno degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, arrivando a coprire l’intero percorso educativo 0-19 anni. “Da un secolo siamo al fianco della scuola italiana, ascoltandone i bisogni reali e accompagnandola nell’evoluzione”, dichiara Nicola de Cesare. “Oggi possiamo accompagnare scuole, famiglie e studenti lungo tutto il percorso educativo, adattando strumenti e linguaggi alle diverse fasi della crescita”. ClasseViva Infanzia, già disponibile per l’anno scolastico 2026/2027, rappresenta il tassello che completa questa visione, mantenendo al centro le specificità di ogni età.

Gruppo Spaggiari Parma è il punto di riferimento per l’innovazione scolastica, un partner di fiducia da un secolo per scuole, istituzioni e aziende che credono nella trasformazione dell’educazione attraverso la digitalizzazione. Fondato nel 1926 con l’invenzione del registro scolastico cartaceo, in cent’anni di attività ha trasformato il modo in cui le scuole gestiscono l’insegnamento, l’organizzazione e la comunicazione, evolvendo in un ecosistema digitale completo al servizio di studenti, famiglie, docenti, dirigenti, aziende e istituzioni. Attraverso infrastrutture e tecnologie avanzate, contenuti per la didattica, formazione e consulenza specializzata, prodotti e servizi per la scuola, il Gruppo supporta il mondo dell’istruzione nella gestione e nello sviluppo di un sistema scolastico più efficiente, inclusivo, connesso e sostenibile, capace di formare generazioni pronte ad affrontare il futuro con consapevolezza, competenze e spirito critico. Con il registro elettronico ClasseViva ha creato la più grande community educativa in Italia, con oltre 4,5 milioni di utenti. Inoltre, ClasseViva EXTRA è l’ecosistema che integra la solidità di Gruppo Spaggiari Parma, i progetti educativi de La Fabbrica e la nuova app che estende la relazione oltre l’aula, attraverso proposte e strumenti per il supporto alla crescita di studenti e famiglie.

Per offrire un supporto a 360° a tutta la comunità educante, negli anni il Gruppo ha ampliato il proprio portafoglio con l’integrazione di La Fabbrica Società Benefit, che collega aziende, istituzioni e mondo della scuola attraverso progetti educativi e formativi ad alto impatto sociale e reputazionale; ItaliaScuola, che supporta dirigenti scolastici, docenti e personale amministrativo nell’aggiornamento normativo, ed EUservice, che offre consulenza e soluzioni per sicurezza, privacy e ambiente.

Dal 2023, Ambienta SGR, uno dei più grandi ed esperti asset manager europei interamente focalizzato sulla sostenibilità ambientale, ha investito in Gruppo Spaggiari Parma per accelerarne la crescita nel settore EdTech, rafforzandone il ruolo nella digitalizzazione e dematerializzazione dell’ecosistema scolastico. In linea con la propria mission di ridurre l’impatto ambientale nei processi amministrativi e didattici, il Gruppo si inserisce perfettamente nella strategia d’investimento di Ambienta, che punta su aziende capaci di migliorare l’efficienza delle risorse naturali e il controllo dell’inquinamento.

Pinkommunication srl – Ufficio stampa di Gruppo Spaggiari Parma

Cristina Cortellezzi – Laura Premoli – Claudia Valerani

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T. 02 89077160 – M. 340 1044227

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Il Metodo Paolo Rossi Spettacolareconferenza incontro col pubblico | con Paolo Rossi e Caterina Gabanella | in scena il 17 e 18 febbraio al Teatro Stabile D’innovazione Galleria Toledo Napoli

Uno strano modo di fare conferenza costringere il pubblico a prender parte alla propria terapia. Il Metodo Paolo Rossi, sembra essere una “versione intima” di Operaccia Satirica, ancora più spudorata e irriverente. In un atipico incontro col pubblico Paolo Rossi, in seduta con Caterina Gabanella, indaga i propri lati oscuri e, senza chiedere permesso, quelli della platea.  Con il suo inconfondibile repertorio linguistico–scorretto, variegato, ricco di storpiature– Paolo Rossi si confessa e induce alla confessione, nella speranza che con l’incasso riesca almeno a pagare la seduta.

Prenota via email scrivendo all’indirizzo:

prenotazioni.galleriatoledo@gmail.com

 

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Concerto-tributo in memoria di Lelio Luttazzi con la Big Band Jazz Company, Caterina Comeglio e i giovani finalisti del premio a lui dedicato domenica 22 febbraio al Blue Note di Milano

Sul palco del jazz club milanese, i musicisti diretti da Gabriele Comeglio daranno una nuova veste ai brani più noti di Lelio Luttazzi, ma eseguiranno anche vere chicche tratte dal suo repertorio meno frequentato e alcuni inediti del grande artista triestino.

MILANO – Un concerto-tributo in memoria di Lelio Luttazzi, uno dei grandi maestri della musica leggera e del jazz nel nostro Paese, ma anche presentatore, showman, attore e scrittore: è quanto accadrà domenica 22 febbraio al Blue Note di Milano, protagonisti la Big Band Jazz Company diretta dal sassofonista e compositore Gabriele Comeglio, la vocalist Caterina Comeglio e i finalisti dell’ultima edizione del Premio Lelio Luttazzi (tra cui il vincitore Giuseppe Blanco). Organizzato dalla Fondazione Lelio Luttazzi con il sostegno di SIAE– Società Italiana degli Autori ed Editori, il concerto inizierà alle ore 20.30 (ingresso 25-30 euro; prevendita on line su www.bluenotemilano.com/evento/concerto-tributo-a-lelio-luttazzi-22-febbraio-2026-milano/).

Lelio Luttazzi © ROBERTO GUBERTI

Spiega Gabriele Comeglio: «Il repertorio che eseguiremo al Blue Note includerà una manciata di chicche tratte dal repertorio meno frequentato di Lelio, che è stato un musicista e un direttore d’orchestra raffinato, comprese alcune musiche che la moglie Rossana Luttazzi ha recuperato dall’archivio Rai di Torino, rivisitate per l’occasione. Ci sarà anche qualche inedito come “La curiosità” (sulla partitura per pianoforte, coerente con il suo stile ironico, Lelio lo indicava come “fox-trottino” o “swingaccio”) ed anche “One more blues”, un brano che, pur avendo lo stesso titolo, è diverso dalla versione in trio del 1968 così come dalla versione in quartetto (con clarinetto) del recente album intitolato “30 anni di swing”».

Da segnalare, inoltre, che ci sarà una collaborazione alle orchestrazioni da parte degli studenti dei corsi di arrangiamento del CPM di Milano. Gli spettatori assisteranno, quindi, a un concerto di vere e proprie prime esecuzioni: «Il merito è sempre di Rossana Luttazzi – continua Comeglio – che ha pazientemente cercato, sia nell’archivio di Lelio sia attraverso altre fonti, pagine musicali di grande valore ma sfuggite all’attenzione generale e anche un po’ oscurate dalla grande quantità di brani celebri che popolano il repertorio luttazziano». 

Gli fa eco Rossana Luttazzi: «Si tratta di composizioni che meritano di essere conosciute dal pubblico e che ora trovano nuova vita grazie alla penna di Gabriele Comeglio, uno dei più apprezzati arrangiatori della scena italiana, che ha studiato approfonditamente i manoscritti di Lelio. E sapere che questa musica verrà eseguita da una big band come la Jazz Company non può che farmi enorme piacere».

Com’è noto, Lelio Luttazzi ha contribuito a fare la storia del cinema, della radio e della televisione in Italia. È stato uno dei grandi maestri della musica leggera e del jazz nel nostro Paese, regalando alle big band partiture raffinate ed eleganti, spesso  ispirate alla tradizione americana, con un linguaggio sofisticato e irresistibile. Sua moglie Rossana è presidente della Fondazione Lelio Luttazzi, istituita nel 2010 con l’obiettivo di promuovere la cultura, l’educazione e la formazione musicale: «Grazie al Premio che porta il nome di mio marito ci proponiamo di scoprire e sostenere i nuovi talenti della musica italiana, in particolare i giovani autori pianisti jazz. I vincitori delle passate edizioni, da Manuel Magrini a Danilo Tarso, da Seby Burgio a Thomas Umbaca, da Vittorio Esposito a Giovanni Blanco, sono oggi tra i protagonisti della scena jazz nazionale».

La Jazz Company diretta da Gabriele Comeglio è una delle più longeve formazioni italiane, con all’attivo oltre 500 concerti in Italia e all’estero e collaborazioni prestigiose con artisti di livello internazionale (Bob Mintzer, Dee Dee Bridgewater, Lee Konitz e moltissimi altri).

Cantante e compositrice, Caterina Comeglio si è formata in ambito jazz prima al Trinity College di Londra e poi al Leeds College of Music. Fin da giovanissima ha condiviso il palco con artisti quali Bob Mintzer, Pee Wee Ellis, Franco Ambrosetti, Sarah Jane Morris, Massimo Lopez e Mika. Si è esibita in prestigiosi festival e rassegne (Bergamo Jazz Festival, Trieste Loves Jazz, Jazz Ascona, Notte di Note e Bucharest International Jazz Competition). Nel 2019 si è aggiudicata il Premio Lelio Luttazzi, nella categoria Cantautori, con il suo primo brano inedito intitolato Scheletri a ballare.

Comunicazione e ufficio stampa
Andrea Conta – cell. 3471655323;
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Premio Internazionale d’Eccellenza “DivinaMente Donna”: Nadia Mari premiata al Senato della Repubblica per il suo lavoro sulla donna come motore di trasformazione sociale.

La scrittrice e autrice del podcast “Nadia punto e a capo” riceverà il riconoscimento il 12 marzo 2026 a Roma, Sala Zuccari.

Roma, 12-03.2026 – La scrittrice Nadia Mari è risultata vincitrice della III Edizione 2026 del Premio Internazionale d’Eccellenza “DivinaMente Donna”, riconoscimento che celebra

l’eccellenza, la cultura e la forza della parola.

La Giuria ha sottolineato come l’opera di Nadia Mari, per valore, contenuto, intensità e qualità espressiva, si distingua per il suo contributo autentico e significativo. Il lavoro premiato affronta il tema: “La donna come anima di trasformazione della società”, evidenziando come la scrittura possa essere veicolo di riflessione sociale e stimolo culturale.

Nadia Mari, autrice di romanzi, saggi e racconti, conduce inoltre il podcast “Nadia, punto e a capo”, ospitata da Radio Giano Public History, anch’essa recentemente premiata presso il Senato della Repubblica per la sua opera di divulgazione culturale. In questa rubrica, approfondisce tematiche sociali e culturali, tra cui i diritti di genere e la memoria storica, dando voce a storie e riflessioni di forte impatto.

La cerimonia di premiazione si terrà il 12 marzo 2026 alle ore 10.00 presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica a Roma, in un contesto istituzionale di alto prestigio.

“Ricevere questo premio rappresenta non solo un traguardo personale, ma anche un’opportunità per continuare a parlare di temi che ritengo fondamentali per la società, attraverso la scrittura e il dialogo culturale” – dichiara Nadia Mari.

Per ulteriori informazioni sui libri, sul podcast o per richieste di intervista:

📧 nadiamari399@gmail.com

🌐 sites.google.com/view/nadiamari

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“Epifanie d’incanti” la nuova silloge poetica di Luca Carbonara edita per i tipi di Cultura e dintorni Editore nella collana “I Poeti del Nostro Tempo”.

                                                        Nelle invisibili tasche                                                     

degli alberi

dormono i sogni

inveterati Don Chisciotte

mai domi

alchimie

di possibili illusioni

e invincibili amori.

Un compendio, u carattere antologico, basato su un criterio cronologico a tradurre in versi la vita del poeta in ascolto e in osservazione del mondo, dei suoi mondi, e della Natura. La Poesia come fonte inesauribile di ispirazione e aspirazione, come mitopoiesi, come ancella, come Madre, vissuta come un caleidoscopio di illuminazione, di sentimento e di senso, come sublimazione della Parola, canto, incanto, puro lirismo, denuncia, impegno civile, ricerca, sperimentazione semantica e semiotica, tensione etica e morale, epifania del tremore e della fragilità della sua diafana Bellezza…..

Luca Carbonara, Epifanie d’incanti, Roma, Cultura e dintorni Editore, 2025

Prefazione di Luisa Tramontana

Per ulteriori info scrivere a: redazione@culturaedintorni.it

per acquisti: https://www.culturaedintorni.it/wp/negozio/

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Atelier Musicale: la festa del clarinetto con il Trio Namaste sabato 14 febbraio alla Camera del Lavoro di Milano Cestino

La formazione composta dai clarinettisti Natalia Benedetti e Guido Arbonelli e dal pianista Vincenzo De Filpo eseguirà musiche di Glass, Poulenc, Carvajal, Porro, Festa e Marcel ma non solo

MILANO – L’Atelier Musicale, la rassegna in bilico tra jazz e classica contemporanea organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio, ospiterà sabato 14 febbraio il Trio Namaste alla Camera del Lavoro di Milano (inizio live ore 17.30; ingresso 10 euro con tessera associativa) per un concerto che, come dice il titolo (Clarinet Fest), esalta le potenzialità del clarinetto, presentato con tutta la sua “famiglia” di strumenti, in un repertorio che alle pagine del Novecento affianca, secondo la filosofia degli interpreti, un ampio sguardo vero il mondo musicale contemporaneo.

Trio Namaste © Fabiana Toppia Nervi

Particolarmente originale è la scelta dei compositori: a personalità storiche quali Poulenc e Glass sono stati affiancati alcuni protagonisti della scena attuale (tra cui Porro, Festa e Ji Kim), difficili da ascoltare tutti insieme in un solo concerto. Un viaggio dal minimalismo al modernismo che poi giungerà alle pagine legate alle diverse linee espressive della musica eurocolta di oggi attraverso un programma che evidenzia un caleidoscopio sonoro di grande varietà poetica, riunendo brani scritti da un gruppo eterogeneo di artisti (molti dei quali viventi e provenienti da varie parti del mondo), che realizzano, nell’insieme, un quadro musicale estremamente interessante.

Questa vera e propria “festa del clarinetto”, strumento dalle enormi possibilità ma spesso relegato all’interno delle compagini orchestrali, di cui verranno messe in luce le molteplici sfaccettature espressive e coloristiche, presenta quindi una grande originalità e diventa un momento speciale della XXXI edizione dell’Atelier Musicale. Il merito va ai componenti del Trio Namaste: due eccellenti clarinettisti quali Natalia Benedetti e Guido Arbonelli e un altrettanto brillante pianista come Vincenzo De Filpo. Si stratta di strumentisti che hanno vinto numerosi premi in importanti concorsi nazionali e internazionali, con alle spalle un’intensa e prestigiosa carriera concertistica che li ha portati a esibirsi nelle sale da concerto di tutto il mondo, a incidere dischi rilevanti e a collaborare con enti radiofonici italiani, europei e americani.

Atelier Musicale – XXXI edizione
Sabato 14 febbraio 2026, ore 17.30
Clarinet Fest – Solo, duo, trio
Grandi virtuosi del clarinetto
Trio Namaste: Natalia Benedetti e Guido Arbonelli (clarinetti), Vincenzo De Filpo (pianoforte).
 
Programma
P. Glass: N.4 da Etudes book 1 per pianoforte;
F. Testi: Jubilus per clarinetto;
L. Leszczynski: Tintesi per clarinetto basso;
F. Poulenc: Sonata per clarinetto e pianoforte;
A. Carvajal: Suite caribeana per clarinetto piccolo e pianoforte;
C. Ji Kim: La passeggiata per due clarinetti bassi;
M. Porro: Virango per trio;
L. Marcel: Evocare III per trio;
F. Festa: Omnia mutantur per trio.
Introduce Maurizio Franco.
Dove: Auditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro, corso di Porta Vittoria 43, 20122 Milano.
Inizio concerti: ore 17.30.
Ingresso: 10 euro con tessera ordinaria (5 euro) o di sostegno (10 euro).
Per informazioni: 3483591215; email: secondomaggio@alice.it; eury@iol.it
Direzione e coordinamento artistico: Giuseppe Garbarino e Maurizio Franco.
Organizzazione: associazione culturale Secondo Maggio.
Presidente: Gianni Bombaci; vicepresidente: Enrico Intra.
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Orientamento allo studio e al lavoro: Gruppo Spaggiari Parma acquisisce Jobiri con l’obiettivo di creare una nuova piattaforma basata su AI per accompagnare studenti, istituti scolastici e chi ripensa la propria carriera.

Con l’acquisizione di Jobiri, Gruppo Spaggiari Parma offre a scuole, università e istituzioni, studenti e persone in transizione professionale uno strumento innovativo per orientarsi tra percorsi di studio e scelte lavorative

9 febbraio 2026 – Orientarsi tra percorsi di studio e scelte lavorative è oggi una delle sfide più complesse per gli studenti. Già dalle scuole medie i giovani sono chiamati a prendere decisioni, partendo dalle proprie aspirazioni lavorative. Ma la difficoltà nel leggere le opportunità disponibili tra scuole superiori, università e percorsi formativi alimenta incertezza, ripensamenti e fenomeni come la dispersione e i NEET. Una complessità che riguarda anche chi sente l’esigenza di ripensare la propria carriera. È in questo scenario che Gruppo Spaggiari Parma, da 100 anni al fianco delle scuole italiane, rafforza il proprio impegno nell’orientamento con l’acquisizione di Jobiri, piattaforma digitale basata su intelligenza artificiale. Già punto di riferimento in Italia, è in grado di orientare scelte formative e professionali e di supportare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Questo rafforzamento si inserisce in un ecosistema education costruito nel tempo da Spaggiari, fondato sull’integrazione tra scuola, territorio ed esperienze formative. Dai percorsi di orientamento e avvicinamento al mondo del lavoro sviluppati attraverso la piattaforma WonderWhat.it di La Fabbrica Società Benefit, alle progettualità di connessione tra scuola e contesto promosse da Scuola & Territorio, il Gruppo ha progressivamente ampliato il proprio supporto alle scuole. Con Jobiri, questo sistema si arricchisce di strumenti digitali basati sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale atti a supportare le riflessioni individuali, la scelta universitaria e la transizione verso il mondo professionale.

Cosa offre Jobiri a scuole, università e istituzioni

Per scuole, università, centri per l’impiego e amministrazioni regionali, la piattaforma Jobiri permette di integrare in modo strutturato l’accompagnamento orientativo degli studenti all’interno dei percorsi educativi. Attraverso un unico ambiente digitale basato su AI, sicuro e focalizzato, consente di erogare, gestire e monitorare in modo interamente digitale percorsi di orientamento e inserimento lavorativo, favorendo un collegamento tra il sistema educativo e il mercato del lavoro. 

Cosa offre Jobiri a studenti e professionisti

Nicola de Cesare_CEO Gruppo Spaggiari Parma

Per studenti e persone in transizione professionale, Jobiri offre un supporto concreto nell’esplorazione dei percorsi di studio, delle professioni e degli sbocchi lavorativi, dalla comprensione delle proprie attitudini e competenze fino alla preparazione al mondo del lavoro, rafforzando il ruolo di orientatori e docenti, che restano centrali nel processo di guida e accompagnamento. La piattaforma accompagna gli utenti nella costruzione del curriculum e nell’individuazione delle strategie per affrontare colloqui in modo efficace, tramite lezioni online e training video. Inoltre, è disponibile un potente aggregatore di annunci per accelerare l’inserimento in azienda, trovando il match perfetto tra il proprio CV e le competenze richieste nelle offerte. Strumenti efficienti per affrontare il mondo del lavoro per la prima volta o ripensare al proprio percorso in caso di cambiamento professionale, favorendo scelte più consapevoli e coerenti con le aspirazioni individuali. “Il tema dell’orientamento e della transizione scuola-lavoro rappresenta una priorità strutturale per il sistema educativo e produttivo italiano”, sottolinea Nicola de Cesare, CEO di Gruppo Spaggiari Parma. “In un contesto caratterizzato da livelli ancora elevati di disoccupazione giovanile e da una diffusa difficoltà nel compiere scelte formative e professionali consapevoli, Jobiri rappresenta un unicum nel panorama dell’orientamento digitale. Uno strumento che non intende sostituire il ruolo educativo di scuole e università ma rafforzarlo, permettendo di accompagnare studenti, famiglie e professionisti in modo strutturato e continuo”.

Nata con una forte vocazione sociale, Jobiri ha l’obiettivo di contribuire alla costruzione di un contesto in cui l’orientamento sia un diritto universale. Oggi è tra le piattaforme di career coaching digitale più utilizzate in Italia e fornisce servizi di orientamento a tutti gli attori del sistema Paese. “Dalla sua fondazione, Jobiri ha già supportato oltre 180.000 persone, circa 1.200 coach e numerose istituzioni, tra cui università, scuole superiori, enti di formazione, sportelli lavoro e Informagiovani di molti Comuni”, sottolinea il fondatore Claudio Sponchioni. “Grazie alla digitalizzazione dei processi di orientamento e selezione, la piattaforma trasforma dubbi e informazioni frammentate in decisioni di carriera più mirate, accelerando l’ingresso nel mercato del lavoro e le successive transizioni professionali. Allo stesso tempo, offre a istituzioni e organizzazioni uno strumento di accompagnamento al lavoro più efficace, h24 e basato su IA”.

Con questa operazione, Gruppo Spaggiari Parma consolida il proprio ruolo di partner educativo delle scuole, contribuendo a rendere l’orientamento una parte integrante del percorso formativo e non un passaggio affidato esclusivamente all’iniziativa individuale.

Gruppo Spaggiari Parma è il punto di riferimento per l’innovazione scolastica, un partner di fiducia da un secolo per scuole, istituzioni e aziende che credono nella trasformazione dell’educazione attraverso la digitalizzazione. Fondato nel 1926 con l’invenzione del registro scolastico cartaceo, in cent’anni di attività ha trasformato il modo in cui le scuole gestiscono l’insegnamento, l’organizzazione e la comunicazione, evolvendo in un ecosistema digitale completo al servizio di studenti, famiglie, docenti, dirigenti, aziende e istituzioni. Attraverso infrastrutture e tecnologie avanzate, contenuti per la didattica, formazione e consulenza specializzata, prodotti e servizi per la scuola, il Gruppo supporta il mondo dell’istruzione nella gestione e nello sviluppo di un sistema scolastico più efficiente, inclusivo, connesso e sostenibile, capace di formare generazioni pronte ad affrontare il futuro con consapevolezza, competenze e spirito critico. Con il registro elettronico ClasseViva ha creato la più grande community educativa in Italia, con oltre 4,5 milioni di utenti. Inoltre, ClasseViva EXTRA è l’ecosistema che integra la solidità di Gruppo Spaggiari Parma, i progetti educativi de La Fabbrica e la nuova app che estende la relazione oltre l’aula, attraverso proposte e strumenti per il supporto alla crescita di studenti e famiglie.

Per offrire un supporto a 360° a tutta la comunità educante, negli anni il Gruppo ha ampliato il proprio portafoglio con l’integrazione di La Fabbrica Società Benefit, che collega aziende, istituzioni e mondo della scuola attraverso progetti educativi e formativi ad alto impatto sociale e reputazionale; ItaliaScuola, che supporta dirigenti scolastici, docenti e personale amministrativo nell’aggiornamento normativo, ed EUservice, che offre consulenza e soluzioni per sicurezza, privacy e ambiente.

Dal 2023, Ambienta SGR, uno dei più grandi ed esperti asset manager europei interamente focalizzato sulla sostenibilità ambientale, ha investito in Gruppo Spaggiari Parma per accelerarne la crescita nel settore EdTech, rafforzandone il ruolo nella digitalizzazione e dematerializzazione dell’ecosistema scolastico. In linea con la propria mission di ridurre l’impatto ambientale nei processi amministrativi e didattici, il Gruppo si inserisce perfettamente nella strategia d’investimento di Ambienta, che punta su aziende capaci di migliorare l’efficienza delle risorse naturali e il controllo dell’inquinamento.

Pinkommunication srl – Ufficio stampa di Gruppo Spaggiari Parma

Cristina Cortellezzi – Laura Premoli – Claudia Valerani

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Frana e storia di Niscemi

La storia di Niscemi nasce da un bosco. Secondo la tradizione, fu proprio in mezzo alla vegetazione fitta che un pastore rinvenne un quadro della Madonna: un evento considerato miracoloso, capace di attrarre devozione, insediamenti umani e, col tempo, la fondazione stessa della città. Quel luogo non fu scelto per ragioni strategiche o produttive, ma per un segno simbolico potente, che legava spiritualità, natura e comunità. Non a caso, la Madonna venerata ancora oggi è la Madonna del Bosco. Eppure, di quel bosco originario non resta più nulla. Gli alberi che un tempo proteggevano il suolo, ne assorbivano l’acqua e ne consolidavano i pendii sono scomparsi, sostituiti da costruzioni, strade, infrastrutture e da una gestione del territorio spesso poco attenta ai suoi limiti naturali. La memoria del bosco è rimasta nel nome e nel culto, ma non nel paesaggio. La frana che ha colpito Niscemi nel gennaio 2026 non è solo un evento naturale: è il risultato di una lunga trasformazione del territorio. Le piogge intense hanno agito su un suolo fragile, impoverito, privo di quelle radici che per secoli avevano svolto una funzione silenziosa ma essenziale di contenimento. Senza alberi, la terra scivola. Senza bosco, il terreno perde stabilità. La natura presenta il conto di scelte stratificate nel tempo. C’è in tutto questo un paradosso profondo: la città è nata grazie a un bosco considerato sacro, ma ha finito per cancellarlo. Quel luogo che un tempo era percepito come protetto, quasi benedetto, si rivela oggi vulnerabile proprio perché privato della sua dimensione naturale. La spiritualità è rimasta, la natura no. E senza natura, anche la memoria rischia di diventare solo retorica. La vicenda di Niscemi interroga il nostro rapporto con il territorio e con la storia. Non basta celebrare le origini se non si custodiscono le condizioni che le hanno rese possibili. La frana non è soltanto una ferita nel paesaggio urbano, ma un segnale che invita a ripensare il modo in cui abitiamo i luoghi, soprattutto quelli nati in equilibrio delicato tra uomo e ambiente. Forse oggi, più che mai, la vera devozione verso la Madonna del Bosco dovrebbe tradursi in una nuova attenzione al bosco stesso: non come mito del passato, ma come necessità concreta per il futuro. Perché la terra, quando perde le sue radici, prima o poi cede.

Giuseppe Tizza

“Von der Industrie- und Handelskammer zu Düsseldorf mit staatlicher Anerkennung geprüfter Dolmetscher und Übersetzer für die deutsche Sprache.”

“Traduttore e interprete per la lingua tedesca con qualifica riconosciuta dallo Stato, esaminato dalla Camera di Commercio di Düsseldorf (IHK).”

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Dal 6/02 a Palazzo Merulana “Contenuti per la Cura”. Opere di Cecilia Cocco e Daniela Flores.

“Contenuti per la cura” 

Opere di Cecilia Cocco e Daniela Flores

a cura di Giovanna Zabotti

dal 6 febbraio al 15 marzo 2026

Roma, Via Merulana 121

Un dialogo tra due artiste intorno al tema della cura, intesa come attenzione, disponibilità, accoglienza. Dal 6 febbraio al 15 marzo 2026 Palazzo Merulana, spazio espositivo sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi a Roma, gestito e valorizzato da CoopCulture, ospita la mostra a due voci “Contenuti per la cura”, Opere di Cecilia Cocco e Daniela Flores, a cura di Giovanna Zabotti, con la produzione e l’organizzazione dell’Associazione Cultura360. L’esposizione vuole sensibilizzare il pubblico sull’idea che la bellezza possa essere una forma di cura. Un binomio complesso, quello tra bellezza e cura, che apre alcuni interrogativi: possono davvero procedere insieme? In che modo la bellezza agisce come pratica di cura? Più che offrire risposte, la mostra invita a sostare in queste domande, esplorando le tensioni e le possibilità che emergono dal loro incontro.Nel lavoro di Cecilia Cocco, la cura si manifesta come un atto estetico radicale, applicato ai corpi, umani e animali, e a frammenti selezionati con estrema precisione. Capelli, schiene, posture, ornamenti, piccoli gesti o accessori diventano il centro della composizione, caricandosi di un’attenzione quasi maniacale. Qui la bellezza non è mai neutra: è un esercizio di controllo, di desiderio, di messa in scena. La pittura dell’artista si muove in equilibrio tra sogno e realtà, costruendo immagini silenziose e sospese, in cui l’intimità convive con una sottile inquietudine. “La cura, in questo caso, non coincide con il conforto, ma con l’atto stesso di guardare, selezionare, rifinire: un prendersi cura che passa attraverso l’estetica, rendendo visibile l’ambiguità del gesto e il confine fragile tra attenzione e ossessione” spiega la curatrice Giovanna Zabotti. Cecilia Cocco sviluppa un linguaggio artistico sospeso tra sogno e realtà, dove l’ambiguità diventa strumento di suggestione. Le sue opere non raccontano, ma evocano: mondi silenziosi abitati da figure enigmatiche e oggetti fuori uso, diventati poetici proprio perché privati della loro funzione. Il passato non è per lei nostalgia, ma una fonte di grazia perduta. Oggetti e situazioni inusuali, isolati dal loro contesto, si trasformano in simboli di una realtà amplificata dove piccoli dettagli confondono l’ordinario e aprono a nuove possibilità percettive. “Non dipingo ciò che comprendo, ma ciò che mi somiglia”, afferma l’artista. Il suo lavoro vive nel contrasto tra visibile e invisibile, tra il quotidiano e il surreale. L’incomprensibile non è un limite, ma una presenza poetica che invita lo spettatore a rallentare e a lasciarsi attraversare da una bellezza sottile, misteriosa e inattesa.

Nel lavoro di Daniela Flores, la cura si configura come una pratica dello sguardo e come un esercizio di attenzione consapevole. Il suo intervento nasce dall’ascolto dei luoghi e della loro memoria materiale: superfici, frammenti architettonici e dettagli segnati dal tempo vengono osservati come corpi sensibili, portatori di una storia visibile. La fotografia diventa così uno strumento di relazione, capace di rallentare l’atto del vedere e di restituire dignità a ciò che normalmente resta ai margini. Crepe, fratture e segni non sono letti come difetti da correggere, ma come tracce da accogliere. In questo senso, la cura non coincide solo con la riparazione né con l’occultamento, ma con il riconoscimento. Attraverso la fotografia l’artista indaga il tema della cura come attenzione al dettaglio, allenando lo sguardo a cogliere ciò che normalmente sfugge. Guardare il mondo da diverse prospettive, aiuta ad allargare gli orizzonti, a valutare le cose in modo diverso, ad osservare e guardare con occhi attenti, anche quelle parti che spesso sottovalutiamo. Guardare in modo diverso aiuta a trasformare le crepe, da distruzione a possibilità, ricompone i pezzi, lasciandone le giunzioni: esse sono parte della storia, parte del tempo. “La cura è proprio questo, avere la premura attraverso il silenzioso ma potente sostegno del tempo, di tutte quelle cose che basterebbe osservare con prospettiva diversa per rendersi conto di essere potenzialità, di essere nascita, di essere nuovo o semplicemente altro. Proprio come avvenne per Palazzo Merulana, da palazzo d’igiene demolito a museo, da cura del corpo a cura dell’anima. Il mondo è in continuo movimento e lo sguardo segue il viaggio” sottolinea la curatrice Giovanna Zabotti.

“Contenuti per la cura”, con le due artiste Cecilia Cocco e Daniela Flores, mette in relazione due pratiche artistiche profondamente diverse, ma accomunate da uno sguardo concentrato sul dettaglio e sul tempo dell’osservazione. Due modalità autonome e originali di intendere la cura, che non si sovrappongono ma si interrogano reciprocamente.

“In questa mostra la cura non si presenta come gesto risolutivo né come risposta univoca, ma come una postura dello sguardo. Tra estetica e attenzione, tra controllo e ascolto, le opere delle due artiste tracciano un loro spazio in cui la cura emerge come atto ambiguo, silenzioso, mai definitivo. È in questo spazio di relazione tra le opere che il linguaggio delle due artiste si fa esperienza: l’esplorazione di due modalità differenti, due ‘ricette’ autonome per indagare il tema della cura” dichiara la curatrice Giovanna Zabotti.

Biografie

Cecilia Cocco nasce il 6 ottobre 2001 in provincia di Udine. Dopo aver frequentato il corso di Grafica presso il liceo artistico della stessa città, si trasferisce a Venezia per seguire il corso di Laurea Triennale in Pittura all’Accademia di Belle Arti, dove si diploma nel febbraio 2025. Nel 2024 vince il primo premio della categoria Pittura al concorso indetto dal Comune di Venezia Artefici del nostro Tempo e l’opera vincitrice viene ospitata all’interno della 60. Esposizione Internazionale d’Arte Stranieri Ovunque, prodotta dalla Biennale di Venezia. Attualmente le è stato assegnato uno studio presso l’Emeroteca dell’Arte di Mestre, una residenza artistica nata dalla collaborazione tra Fondazione Bevilacqua La Masa e i Musei Civici di Venezia. Ha esposto come primo artista per inaugurare lo spazio Vernice a Roma.

Daniela Flores è un’artista e fotografa con base a Roma. Creativa, versatile e attenta ai dettagli, affianca alla ricerca artistica una solida capacità organizzativa e di problem solving, maturata attraverso esperienze espositive, progettuali e collaborative. Diplomata con il massimo dei voti al Liceo Artistico Donato Bramante di Roma, frequenta attualmente l’Accademia di Belle Arti di Roma, nel corso di Decorazione – Arti visive per gli spazi architettonici e il paesaggio. Il suo lavoro spazia dalla fotografia alla grafica, dalla progettazione di murales alla creazione di loghi e packaging personalizzati. Ha partecipato a diverse mostre ed eventi artistici, tra cui Identità Erranti (2024), The Vice (2025), la collettiva Oltre presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e la Rome Art Week 2024. È inoltre coinvolta in progetti interdisciplinari come NEXUSART per Manifesta Barcellona2024 e in collaborazioni con MAUPAL ARTIST e ABA Roma.

Informazioni

Titolo: “CONTENUTI PER LA CURA”

Artista: Cecilia Cocco, Daniela Flores

Curatrice: Giovanna Zabotti

Quando: dal 6 febbraio al 15 marzo 2026

Opening stampa: giovedì 5 febbraio 2026, ore 17

Opening su invito: giovedì 5 febbraio 2026, ore 18

Dove: Palazzo Merulana, Via Merulana 121, Roma

La mostra sarà visitabile con il biglietto d’ingresso al museo.

Da mercoledì a venerdì: 12.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)

Sabato e domenica: 10.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)

www.palazzomerulana.it

Ufficio Stampa di Palazzo Merulana

Leeloo Comunicazione

ufficiostampa.leeloo@gmail.com

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Tanino Liberatore a Foligno a Palazzo Trinci. Due incontri da non perdere con il celebre fumettista.

5 febbraio 2026, ore 17

6 febbraio 2026, ore 11

Piazza della Repubblica, Foligno (PG)

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria

Palazzo Trinci, a Foligno, ospita il grande artista Tanino Liberatore. Il celebre fumettista, definito da Frank Zappa ‘il Michelangelo del fumetto’, grazie a CoopCulture incontra il pubblico per raccontare la storia del suo percorso ventennale e presentare la sua arte attualmente in mostra a Palazzo Trinci con ‘LUCY. SOGNO DI UN’EVOLUZIONE’, a cura di COMICON. Due gli appuntamenti da non perdere: giovedì 5 febbraio alle 17 è in programma un incontro dibattito con l’artista tra le opere in mostra per adulti, appassionati e docenti con la possibilità di farsi autografare il catalogo Lucy La Speranza edito da COMICON Edizioni. L’incontro sarà introdotto dal Prof.re Marco Cherin, responsabile della Scuola di Paleoantropologia dell’Università degli Studi di Perugia. Segue la presentazione delle proposte educative del Museo dedicata ai docenti presenti. Venerdì 6 febbraio, alle 11, Tanino Liberatore incontra gli studenti della scuola secondaria di secondo grado e gli studenti universitari. Presenta e modera l’incontro il Prof.re Claudio Ferracci, direttore della Biblioteca delle Nuvole di Perugia. Dalle ore 9, inoltre, le classi hanno la possibilità di visitare la mostra con la guida del personale del Museo.

Fino al 7 giugno Coopculture, in collaborazione con il Comune di Foligno, ospita a Palazzo Trinci la mostra “Tanino Liberatore – LUCY. SOGNO DI UN’EVOLUZIONE” a cura di COMICON. Lucy è uno dei più importanti progetti di Tanino Liberatore: un percorso ventennale, che ha preso forma nei volumi Il sogno di Lucy (Le rêve de Lucy, inedito in Italia) e Lucy. La speranza, su sceneggiatura di Patrick Norbert (COMICON Edizioni). Il progetto si ispira ai ritrovamenti in Etiopia nel 1974 di un esemplare femminile di una giovane Australopithecus afarensis, vissuta più di tre milioni di anni fa, capace già di camminare in posizione quasi eretta e chiamata Lucy dalla canzone Lucy in the Sky with Diamonds dei Beatles.

Nelle sale di Palazzo Trinci tra i bozzetti a matita, dedicati allo studio delle figure degli australopitechi e delle foreste lussureggianti dell’antichità e le illustrazioni digitali, un percorso di grande attrattività adatto a tutte le età. Le più recenti tecnologie della computer grafica uniscono un passato lontanissimo alla contemporaneità, offrendo, in un viaggio multisensoriale, approfondimenti e curiosità sulla vita dell’antenata dell’umanità grazie a effetti visivi di straordinaria potenza ed eleganza.

L’esposizione, curata da COMICON, è organizzata in collaborazione con il dipartimento di Fisica e Geologia e la Scuola di Paleoantropologia dell’Università degli Studi di Perugia e l’Istituto Tecnico Tecnologico Leonardo Da Vinci di Foligno. Si ringrazia Festa Scienza e Filosofia e Radio Gente Umbra.

Informazioni

Luogo: Palazzo Trinci

Prenotazioni: Tel. 0742.330584 – palazzo.trinci@coopculture.it (ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria)

Quando: 5 febbraio 2026 ore 17, 6 febbraio 2026 ore 11

www.coopculture.it

BIOGRAFIA TANINO LIBERATORE

Gaetano, detto Tanino, Liberatore nasce a Quadri, in provincia di Chieti, nel 1953. Finito il Liceo artistico a Pescara si trasferisce a Roma e si iscrive alla facoltà di Architettura: qui collabora con agenzie di pubblicità e realizza copertine di dischi per la RCA. Frequenta il liceo Artistico di Pescara, poi la facoltà di Architettura a Roma. Dal 1974 al 1978 collabora con varie agenzie pubblicitarie. Nel 1978 incontra Stefano Tamburini e pubblica i suoi primi fumetti sulla rivista «Cannibale». Nel 1980 esce il primo numero di «Frigidaire» dove con Tamburini pubblica il primo episodio di RANXEROX «Ranxerox a New York» e in seguito il secondo «Ranxerox: Buon compleanno Lubna». Il terzo e ultimo episodio «Ranxerox 3: Amen!» lo pubblica con Alain Chabat. Sempre su Frigidaire troviamo le celebri illustrazioni della serie «Bordello» e «Clienti».

Agli inizi degli anni 80 debutta la sua attività internazionale.  Realizza copertine per le migliori riviste europee, cartelloni pubblicitari per importanti festival, la copertina del disco di Frank Zappa «The man from utopia», per la televisione (francese e italiana) crea scenografie e personaggi di sintesi così come per il teatro. Dal 1982 vive e lavora in Francia. Nel 2003 vince il César per i Costumi del film «Asterix e Obelix: Missione Cleopatra» di Alain Chabat. Nel 2004 abbandona gli strumenti tradizionali per il digitale, tecnica con cui realizza «Lucy – La speranza», storia sulle origini dell’uomo scritta da Patrick Norbert, edito in Francia da Capitol Editions e pubblicato in Italia da COMICON Edizioni.

Per l’editore francese Glénat ha realizzato splendide illustrazioni per grandi classici della letteratura francese, tra questi I Fiori del Male di Baudelaire. Nel 2018, per COMICON Edizioni, è uscito il volume Ranx (Re) Incarnazioni, un poderoso artbook per celebrare i 40 anni del coatto sintetico. Per numerosi editori italiani ha realizzato illustrazioni per libri (Le storie della Paranza di Roberto Saviano, Lo scudo di Talos di Valerio Massimo Manfredi).  Oggi, alternando gli strumenti digitali a quelli più tradizionali, come gli olii e gli acquerelli, realizza magnifiche illustrazioni, su carta e su tela, che sono in mostra nelle gallerie di arte contemporanea di tutto il mondo.

COMICON

Da oltre venticinque anni COMICON è una delle realtà di produzione di eventi e contenuti pop più produttive d’Europa. COMICON Napoli – Festival Internazionale della Cultura Pop attira ogni anno oltre 180 mila visitatori per quattro giorni di fumetti, giochi e videogiochi, anime e manga, cinema e serie tv, collocandosi tra i maggiori festival culturali multisettore in Europa e nel mondo. Nel 2023, in partnership con Promoberg, si è svolta la prima edizione di COMICON Bergamo (parte del programma ufficiale della Capitale Italiana della Cultura 2023) che nel 2025 ha superato i 38.500 visitatori, imponendosi come nuovo punto di riferimento nel panorama dei festival culturali del Nord Italia. COMICON produce mostre in Italia e all’estero, pubblica fumetti con l’etichetta COMICON Edizioni, rappresenta artisti di rilievo internazionale del calibro di Milo Manara e Tanino Liberatore, ed è co-fondatore del Network Europeo dei Festival di Fumetto e di RIFF – Rete Italiana Festival Fumetto.

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