“Fulcheri va oltre la Pop Art “. Achille Bonito Oliva incontra Giuseppe Fulcheri tra le sue “Muse nella Notte”

Giuseppe Fulcheri con Achille Bonito Oliva – Mostra Muse nella notte

Roma, 28 maggio 2025 | “Fulcheri reinterpreta e va oltre la Pop Art”. Ne è convinto il critico d’arte Achille Bonito Oliva, che nei giorni scorsi ha fatto un passaggio a sorpresa alla Galleria Pian de’ Giullari, dove, dal 15 maggio, è in corso la prima personale di Giuseppe Fulcheri, “Muse nella Notte”. 144 opere che raccontano la donna come fonte di ispirazione. E molto altro. “La scelta e la sequenza dei colori, l’accrochage, sono riuscitissime – ha commentato Bonito Oliva –, le 12 versioni di ogni musa vivono in armonia tutte insieme pur mantenendo ognuna la propria personalità: ecco la moltiplicazione dell’unicum”. “Fulcheri deve certamente andare avanti con la sua “pittura musicale”, ha suggerito ancora il critico. Che ha spiegato: “Gli occhi e la bocca delle sue donne riescono a cantare in silenzio, ognuna ha un suo tic: una cravatta, una gomma da masticare, un cappello, un rossetto, o piuttosto una bandana da piratessa. Anche le cornici col colore dominante dell’opera in ciascun quadro sono accordate allo stesso spartito. Questa pittura è concettuale, perché utilizza colori e segni per scrivere il suo spartito musicale. Le sue muse, rimasto da solo ad osservarle, hanno saputo farmi compagnia, suonando la tredicesima nota: il silenzio”. Grande soddisfazione è stata naturalmente espressa da Giuseppe Fulcheri, per l’incoraggiamento venutogli dall’importante critico, che ha mostrato di riconoscere ed apprezzare la direzione, quella musicale, che l’artista, già  musicista, compositore, paroliere, ha voluto imprimere alla nuova deriva visiva della  sua creatività. E dai curatori, Andrea Bottai e Diana Daneluz, che pure hanno ascoltato fin dall’inizio il ritmo di questa sequenza di volti al femminile e scommesso sui suoi suoni. La mostra “Muse nella Notte” è stata prorogata e resterà aperta al pubblico fino a domenica 1° giugno 2025, dalle 17 alle 20, alla Galleria Pian de’ Giullari in Via dei Cappellari 49, “la via della Poesia”.

Giuseppe Fulcheri                                                                                                                    Nasce a Bologna nel 1972 e cresce a Torino. Balbuziente da piccolo, trova nei colori e nella musica i suoi strumenti di espressione, cantare gli permette di superare il blocco della parola e comunicare le sue emozioni. La musica come valvola di sfogo e rifugio creativo. Dopo la maturità classica, a 23 anni si trasferisce a Roma per inseguire il sogno di
una vita nella musica. Grazie a incontri importanti come quello con Alessandro Haber e Giuliana De Sio entra in contatto con il cuore pulsante della scena artistica italiana. Le collaborazioni si moltiplicano e Fulcheri scrive per e con grandi artisti come Mina, Mogol, Riccardo Cocciante, Anna Oxa, Mario Biondi, Irama e molti altri. Compone per il teatro
e il cinema e insegna anche al Conservatorio “D’Annunzio” di Pescara, nel corso di “Poesia per musica”, trasmettendo agli studenti le sue conoscenze sulla scrittura musicale e sul rapporto tra testo e melodia. Nel 2015 si trasferisce a Los Angeles, dove una nuova fase della sua vita artistica prende forma. La difficoltà iniziale di comunicare in inglese lo
riporta al linguaggio universale dei colori: la pittura torna ad essere un mezzo espressivo potente. Grazie al supporto della manager Marylin St-Pierre, le sue opere vengono esposte alla “Masoumeh Seyhoun Gallery” di West Hollywood ed entrano in collezioni private di  personalità del mondo dello sport e dello spettacolo. La sua pittura si ispira soprattutto al mondo femminile, a cui Giuseppe è profondamente legato. Le donne che ha incontrato lungo il suo cammino lo hanno aiutato a diventare un uomo migliore, e questo legame di gratitudine, ammirazione e amore si riflette nei suoi quadri, spesso popolati da figure femminili forti, vitali e stravaganti. Tornato in Italia, Giuseppe Fulcheri decide di proseguire il suo percorso pittorico e organizza a Roma la sua prima mostra personale alla Galleria Pian de’ Giullari di Via dei Cappellari, continuando a coltivare entrambe le sue grandi passioni: la musica e l’arte visiva.
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SCHEDA MOSTRA
Titolo: Muse nella Notte
a cura di: Andrea Bottai e Diana Daneluz
Luogo: Galleria Pian de’ Giullari, Via dei Cappellari 49, Roma
15 maggio – 1° giugno 2025 dalle ore 17 alle ore 20
Info: Pian de’ Giullari: T. + 39 366 3988603
e-mail: andreabottairoma@gmail.com – https://www.facebook.com/galleriapiandegiullari
Ufficio stampa: t. +39 339 5785378
e-mail: dianadaneluz410@gmail.com

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Consiglio Regionale Lazio: Cosentino (AVS): mozione Palestina bocciata: questioni politiche più importanti di quelle umanitarie

Ci si aspettava, ieri, una diversa conclusione della discussione sulla mozione su Gaza presentata dalle opposizioni in Consiglio regionale del Lazio. Soprattutto dopo le dichiarazioni di Rocca da ex presidente della croce rossa internazionale, che ha espresso parole ferme di condanna sulla condotta dell’esercito israeliano e l’uccisione metodica della popolazione civile e degli operatori della MezzaLuna Rossa.
Constatiamo invece come la maggioranza, a giustificazione del voto contrario, abbia tirato fuori una sequela di motivazioni tecniche e politiche completamente inadeguate e avulse dal focus della mozione. La bocciatura di questo documento pesa come un macigno per il montare della coscienza collettiva della situazione insostenibile che si vive in Medio Oriente. E la discussione degenerata in beghe politiche e dinamiche di aula rimandano uno scollamento grave tra la destra di maggioranza e il mondo fuori. Un mondo che chiede sempre più a gran voce che Israele si fermi e che vengano fatti entrare in Gaza cibo, acqua, medicine e operatori sanitari.
Una risoluzione umanitaria bocciata con discorsi di strategie politiche è stata una pagina triste dell’Aula della Pisana.

Danilo Cosentino

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Riconoscimento internazionale alla visione e all’impegno di Toni Muzi Falconi, decano delle relazioni pubbliche italiane

Riconoscimento internazionale alla visione e all’impegno di
Toni Muzi Falconi, decano delle relazioni pubbliche italiane
di Diana Daneluz | 21/05/2025

Una giornata dedicata a Toni Muzi Falconi: si aprirà così il World Public Relations
Forum 2026 di Abuja, in Nigeria, come ha annunciato Global Alliance for Public
Relations and Communication Management, in occasione dell’undicesima edizione
del Festival delle relazioni pubbliche InspiringPR di FERPI, ospitata anche quest’anno
a Venezia. La giornata inaugurale, a novembre 2026, sarà ufficialmente dedicata
a Toni Muzi Falconi, decano delle relazioni pubbliche italiane e co-fondatore della
stessa Global Alliance.

Una sorpresa per Toni Muzi Falconi
“Il successo di Global Alliance e il suo straordinario impatto nel mondo si devono a un gruppo di straordinari professionisti, colleghi visionari di livello mondiale, che hanno fatto la storia delle relazioni pubbliche. Tra loro c’è il “vostro” Toni Muzi Falconi a cui dobbiamo tantissimo”, ha dichiarato Justin Green, Presidente & CEO della Global Alliance, rivolgendosi alla platea di InspiringPR. Qui il link al video del suo intervento: https://www.youtube.com/watch?v=jFJoesteoxI. L’annuncio dal palco allo stesso Muzi Falconi con una telefonata in diretta, coincide con la celebrazione del 25° anniversario di  Global Alliance e con l’avvio dei preparativi per l’edizione 2026 del World Public Relations Forum. Con una rete che oggi conta oltre 360.000 professionisti, accademici e studenti in 126 Paesi, Global Alliance riconosce così “l’impronta indelebile” lasciata da Toni Muzi Falconi nel consolidare la comunità globale delle relazioni pubbliche.

Tributo dovuto al “nostro” pioniere delle relazioni pubbliche                            Toni Muzi Falconi vanta oltre sessant’anni di carriera accademica e professionale tra Italia e Stati Uniti; è stato Presidente e Fondatore sia di Global Alliance sia di FERPI – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana – continuando ancora oggi a formare e ispirare nuove generazioni di comunicatori. “È un orgoglio per FERPI e per l’intera comunità italiana delle relazioni pubbliche vedere riconosciuto a livello mondiale il contributo visionario e pionieristico di Toni Muzi Falconi alla professione”, ha affermato nella stessa occasione Filippo Nani, presidente di FERPI. “Il suo impegno instancabile ha saputo coniugare pensiero strategico, etica e dialogo internazionale. Questa dedica rappresenta un onore, ma anche una responsabilità nel portare avanti il suo esempio”.
“Si tratta di un riconoscimento a Toni Muzi Falconi, figura globale che ha costruito ponti e relazioni tra professionisti, culture e generazioni, ma un riconoscimento all’intera comunità italiana delle relazioni pubbliche”, ha aggiunto Biagio Oppi, delegato internazionale di FERPI. “La giornata a lui dedicata al WPRF 2026 sarà un momento di riflessione e soprattutto di ispirazione per il futuro della
professione”.

L’importante appuntamento di Abuja per la comunità professionale internazionale
Il World Public Relations Forum è l’appuntamento mondiale della comunità delle relazioni
pubbliche promosso da Global Alliance for Public Relations and Communication Management. Il prossimo sarà organizzato dal Nigerian Institute of Public Relations e si terrà ad Abuja nel novembre del 2026. Nella due giorni di Venezia, la scorsa settimana, il presidente dell’associazione nigeriana, Dr. Ike Neliaku, ha lanciato l’evento illustrando i principali contenuti su cui sarà incentrato: sessioni plenarie, workshop e testimonianze tratteranno temi di innovazione, sostenibilità e trasformazione digitale, oltre ad una giornata interamente dedicata all’eredità culturale di Muzi Falconi, come annunciato da Justin Green. Il Nigerian Institute of Public Relations è un’organizzazione fondata oltre 60 anni fa e riconosciuta ufficialmente dal Governo come Chartered Institute mel 1990. Il NIPR è stato ospite di InspiringPR e dello European Summit la scorsa settimana a Venezia, insieme ad altri 30 delegati di associazioni internazionali federate
di Global Alliance for Public Relations and Communication Management

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AVS Lazio: Bene risultati primo turno, ora sprint finale nei Comuni al ballottaggio

“Siamo soddisfatti dei risultati positivi del centrosinistra nei comuni laziali al voto, e rileviamo la positiva affermazione delle candidate e candidati di Alleanza Verdi Sinistra lì dove presenti con il nostro simbolo o all’interno di liste civiche” – lo dichiarano in una nota i componenti del Coordinamento Lazio di AVS, Guglielmo Calcerano, Laura Ciacci e Danilo Cosentino, che proseguono: “Sappiamo già di aver eletto un consigliere a Ceccano, dove si afferma la coalizione progressista a supporto del giovane candidato Sindaco Querqui. Una vittoria importante, frutto di un grande lavoro di coalizione.
A Fiano, il sindaco uscente Santanastaso arriva al ballottaggio dell’8 e 9 giugno anche grazie agli ottimi risultati delle liste civiche appoggiate da AVS, e, in caso di vittoria anche a Fiano eleggeremo una rappresentanza in Consiglio.
A Fonte Nuova, in un contesto difficile in cui la destra è straripante, la lista ha sfiorato l’ingresso in consiglio comunale, così come a Itri dove, per soli 100 voti il centrosinistra, orfano del M5S, non sfiora l’elezione del Sindaco.
Questo trend è il segno della crescita della fiducia di elettrici ed elettori nel nostro lavoro, e deve spingerci a compiere sforzi sempre maggiori per portare AVS unita alle consultazioni elettorali locali.
Ora ci aspetta l’ultimo appuntamento del ballottaggio: raccogliamo le nostre forze per portare il centrosinistra alla guida dei nostri comuni e, nei consigli comunali, persone che sappiano mettere insieme Giustizia sociale e ambientale”.

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“Pompei Z” – Zombie horror interamente girato con intelligenza artificiale con la regia di Andrea Boglione e produzione di Roberto Bessi per Kalicon

In fase di realizzazione “Pompei Z”, zombie horror interamente girato con Intelligenza artificiale, con la regia artistica e tecnica di Andrea Biglione e la produzione italiana di Roberto Bessi per Kalicon. Nelle sale nel 2026, ambientato a Pompei ai giorni nostri, scritto e sceneggiato dal regista e dal produttore

È in fase di realizzazione “Pompei Z”, film interamente girato con A.I. – Intelligenza artificiale, con la regia artistica e tecnica di Andrea Biglione (Almeno tu nell’universo; N.E.E.T.) e la produzione italiana di Roberto Bessi (Ladyhawke, Wonderwell, Sultana’s dream, Le seduttrici – A good woman) e di Alessandro Torrisi, General Manager per Kalicon, produttori, nel 2024, di “Maserati: the brothers” e “Modì – Tre giorni sulle ali della follia”. “Pompei Z”, che uscirà nelle sale nel 2026, è scritto e sceneggiato da umani – nella fattispecie Biglione e Bessi – ed è realizzato come fosse un vero film per il cinema, in 4k, con la post-produzione del suono, il mix e la color correction. Gli attori del film, che devono ancora essere svelati, performeranno sullo schermo grazie a degli avatar AI con i loro stessi connotati.

“Pompei Z” è un thriller post-apocalittico di alto livello in cui un improvviso terremoto sotto i Campi Flegrei squarcia Pompei durante il vertice del G7 sul clima, scatenando un contagio di zombie trasmesso in diretta streaming, guidato da un gladiatore conservato dal 79 d.C., e rovesciando i governi nel giro di poche ore. Mentre l’epidemia si intensifica, i pianificatori militari prendono in considerazione un ultimo tentativo di “sanificazione” nucleare del sito archeologico, mettendo la stessa Pompei sull’orlo dell’annientamento atomico.

Sviluppato da una sceneggiatura interamente scritta a mano, il film fonde una narrazione d’autore con immagini all’avanguardia basate sull’intelligenza artificiale generativa e una post-produzione di livello blockbuster, affrontando temi urgenti come il collasso climatico, la fragilità della leadership e la manipolazione dei social media. Star internazionali hanno già espresso vivo entusiasmo per apparire come avatar di intelligenza artificiale di se stesse, con licenza ufficiale, a sottolineare il potenziale di franchising globale del progetto.

Il regista

Andrea Biglione è un regista, sceneggiatore e produttore italiano noto per il suo lavoro nel cinema contemporaneo. Ha debuttato alla regia nel 2011 con “Almeno tu nell’universo”, dramma romantico che esplora la complessità delle dinamiche amorose e familiari tra i giovani adulti. Nel 2018 ha diretto “Drony”, cortometraggio finanziato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e dal bando IMAIE. Nel 2021, ha diretto “N.E.E.T.“, una commedia commerciale che affronta il problema dei giovani NEET (Not in Education, Employment, or Training) in Italia. Il film è stato selezionato come Evento Speciale al Bif&st 2024 ed è stato presentato in  festival quali Ischia Global Film Festival, Comedy Film Festival, Ferrara Film Festival e Fabrique du Cinéma Awards, con la sua uscita ufficiale avvenuta il 16 gennaio 2025. Nel 2024 ha prodotto e diretto il cortometraggio GenAI “She Was Karim’s First Kiss”, premiato al Marano Ragazzi Spot Festival. Oltre alla regia, Biglione ha esperienza come produttore, avendo lavorato nel 2014 al film “Diario di un maniaco perbene“. Dal 2020 Andrea si dedica allo studio della tecnologia , ha conseguito dei master professionali in Artificial Intelligence e Blockchain Management.

La produzione

Kalicon è una casa di produzione audiovisiva multigenere (unscripted, scripted, film, animazione, effetti visivi, conversione 3D, sviluppo software per cinema e intrattenimento, tecnologie e Intelligenza Artificiale), con sede in Italia. Vanta oltre 30 anni di esperienza nel settore dei media e dell’intrattenimento, lavorando e sviluppando strategie per promuovere modelli di business nuovi e coerenti, basati su contenuti audiovisivi su più piattaforme e con il supporto di tecnologie emergenti. Offre conoscenza dei principali attori del settore audiovisivo, capacità di finanziamento, un ecosistema di professionisti qualificati e, soprattutto, capacità di vendita. Produzioni 2024: “Modi: Three Days on the Wing of Madness” – “Maserati: The Brothers”.

Il produttore

Roberto Bessi è un produttore cinematografico italiano con una carriera pluridecennale che spazia tra cinema italiano e internazionale. Dopo gli inizi come assistente alla regia negli anni Sessanta, ha prodotto film di genere molto diversi, distinguendosi per la sua versatilità. Nel 1983 produce il film post-apocalittico I predatori dell’anno Omega, seguito dalla collaborazione al cult fantasy Ladyhawke (1985) di Richard Donner, con Matthew Broderick e Michelle Pfeiffer. L’anno successivo firma From Beyond – Terrore dall’ignoto (1986), tratto da H.P. Lovecraft, diventato un classico dell’horror-fantascientifico. Nel 2006 co-produce Minotauro, rivisitazione in chiave horror del mito greco. Negli ultimi anni ha prodotto Wonderwell di Vlad Marsavin l’ultimo film di Carry Fisher. Con una filmografia che spazia dall’horror al fantasy, fino a cortometraggi e produzioni sperimentali, Roberto Bessi si è affermato come una figura di riferimento nel panorama cinematografico internazionale.

Ufficio stampa NowPress
info@nowpress.net

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“Chi sta dalla parte giusta non perde mai”. Riportare i giovani alla Politica. Al via la nuova Scuola di Formazione Politica “Piersanti Mattarella”.

Al via la nuova Scuola di Formazione Politica “Piersanti Mattarella”
A Roma il 23 maggio l’avvio dei primi incontri
di Diana Daneluz | 26/05/2025

Si è scelta una data simbolica e forte per il primo appuntamento della Scuola
di Formazione Politica “Piersanti Mattarella, avvenuto a Roma, all’Hotel
Le Meridien-Visconti, alla presenza tra gli altri del Sindaco, Roberto Gualtieri,
che ha voluto assicurare il sostegno di Roma Capitale all’iniziativa di
formazione, e di Andrea Mattarella, che ha ringraziato per la vicinanza
istituzionale ad un progetto che il nonno avrebbe amato, essendo stato il
coinvolgimento dei giovani l’altro polo della sua azione, accanto a quello
della lotta per la legalità.

Piersanti Mattarella

Trentatré anni dopo, la data è infatti quella del 23 maggio, il  giorno della                       strage di Capaci, l’attentato del 1992 in cui persero la vita il giudice Giovanni
Falcone, la moglie Francesca Morvillo, i tre agenti della scorta Vito Schifani,
Rocco Dicillo e Antonio Montinari e restarono ferite altre 23 persone. Il 23
maggio era anche la vigilia di quello che sarebbe stato il novantesimo
compleanno di Piersanti Mattarella, caduto il 6 gennaio del 1980, invece,
all’età di 45 anni. Non poteva, l’incontro, aprirsi altro che con un minuto di
silenzio in omaggio alle vittime, seguito da un lungo applauso.

Commemorare come preludio all’azione e al cambiamento
L’esercizio della memoria, però, evidente fin dal nome della Scuola, intitolata
appunto al Presidente della Regione Sicilia Piersanti Mattarella, è qui finalizzato
all’azione. In primis a quella di riavvicinare le nuove generazioni alla Politica con la
P maiuscola, attraverso la loro formazione sul piano politico-istituzionale. Poi alla
loro azione all’interno della società, dove continuare in prima persona la sfida per
la legalità. E la complessità del mondo moderno, tra tensioni geopolitiche,
stravolgimenti tecnologici, economici e sociali, cambiamenti climatici e migrazioni,
implica diverse declinazioni del termine “legalità”, il primo dei quali però è
“cultura”, e quindi identità e memoria.

La memoria è testimonianza
Quella della sorella di Giovanni Falcone, Maria Falcone, al lavoro da 26 anni con
la Fondazione intitolata al Giudice, è misurata e lucida: la mafia non soltanto
uccide, ma inquina tutta la società e le sue istituzioni. Al di là degli avamposti di
lotta rappresentati da chi come Falcone e Borsellino – figure per sempre unite
come fari di impegno per la cultura civile – vi hanno dedicato la vita e per essa
l’hanno perduta, non può fermarsi il lavoro di tutti per assicurarci un Paese
finalmente libero dalla mafia. E sono i giovani, qui, che possono determinare,
“fare”, il futuro. Il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha parlato di
“atto politico” per l’intitolazione della Scuola a Piersanti Mattarella, annunciando
il supporto della Regione ad una scuola capace di creare e mettere in circolo
anticorpi per la legalità.

Dai valori all’impegno di ogni giorno
“C’è un prima e c’è un dopo la data del 6 gennaio 1980” – ha detto Paolo
Borromesi, chiamato a dirigere e a coordinare la Scuola la cui iniziativa parte da
un gruppo di studenti e docenti dell’Università degli Studi del Sannio –, “quella di
una morte per la quale, se pure è stata accertata una verità giudiziaria e
processuale, manca ancora una verità storica. La scelta di ispirarsi per questo
progetto formativo alla figura di Piersanti Mattarella nasce dal riconoscere – e dal
voler far conoscere – il grande impatto della sua “rivoluzione gentile”, fatta di passi
concreti e decisi di rinnovamento all’interno delle Istituzioni in un momento storico
in cui sembravano impossibili, una rivoluzione cui i più giovani possono guardare
per uscire dall’indifferenza, sostituire l’io con il noi, la paura con la speranza”. In
quest’ottica, ha detto ancora Borromesi, quella per cui devono essere formati e
accompagnati i giovani deve essere “una politica come azione quotidiana, di
ognuno di noi, in adesione all’articolo 21 della Costituzione, perché la
partecipazione alla vita pubblica e politica è un dovere, e vale sempre la pena lottare
per i propri sogni, credere in un Paese migliore”.

“Liberiamo Mattarella dal caso Mattarella”
Il racconto di Piersanti Mattarella nel corso dell’appuntamento romano è venuto
da Giovanni Grasso, che ha studiato la sua vita e ad essa ha dedicato il libro
“Piersanti Mattarella. Da solo contro la mafia”. La parola “mafia”, in realtà,
Mattarella l’ha pronunciata poche volte – ha ricordato Grasso –, ma al suo
contrasto ha dedicato, con atti concreti, la vita. Nessun proclama, ma un’antimafia
di fatto, dove la sua azione decisa di rinnovamento all’interno
dell’amministrazione tagliava di fatto il campo dove proliferava il cancro mafioso,
Importante quindi non tanto continuare a ricordarne il martirio, quanto piuttosto
l’esistenza, che ha visto il precoce impegno in politica e il pensiero che ha messo
sempre al centro l’educazione e la formazione, “un educatore, in un atteggiamento di apertura al mondo”. Un evento privato come il suo matrimonio segna il suo trasferimento a Palermo e il suo ingresso e cammino nelle istituzioni, fino alla carica di Presidente di Regione. Nella Sicilia di quegli anni, gli anni del “sacco di Palermo”, per intenderci, lui inizierà a lavorare sulla programmazione, sui bilanci, in un’ottica anti-infiltrazioni mafiose, un’attività amministrativa, ma che di fatto apportava rivoluzioni sostanziali nella gestione, nelle funzioni, nelle strutture. Comincia ad internazionalizzare la Sicilia, una  Sicilia “dalle carte in regole, e la porta all’attenzione dell’Italia e del mondo. Rivoluzioni fatte anche di piccoli gesti, come imporre la puntualità, o di gesti inediti per i tempi, come designare un Capo di Gabinetto donna.

La Scuola
La Scuola, che ha tra i Partners la Fondazione Silvano Torti e Intesa San Paolo, si
ispira ai valori della Costituzione, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione
Europea, della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo, del bipolarismo e del
cattolicesimo democratico. Tra i suoi obiettivi, anche quello di offrire il suo
contributo alla ricerca della verità “storica” sull’omicidio di Piersanti Mattarella. La
formazione è rivolta ai giovani di tutta Italia di età compresa tra i 18 e i 35 anni e
prevede borse di studio per consentire la più diffusa partecipazione. Prestigioso il
suo Consiglio Direttivo, tra cui, insieme al presidente Paolo Borrometi, figurano la
prof.ssa Antonella Tartaglia Polcini, il dottor Jacopo Grasso, il dottor Gabriele Uva,
il dottor Gabriele Battista. Nel suo Comitato scientifico, il magistrato, già
Presidente della I sezione della Corte di Cassazione Antonio Valitutti – sua una
delle prime lezioni dedicata il 24 maggio scorso proprio al ruolo del giudice e alla
certezza del diritto – il presidente dell’associazione “I Popolari” Pierluigi
Castagnetti, l’Ex Ministro e già presidente Commissione Anti-Mafia Rosy Bindi, la
consigliera dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Consuelo Del Balzo, l’ex
Ministro Ortensio Zecchino, presidente del Comitato DC80, Marco Impagliazzo,
presidente della Comunità di Sant’Egidio, il già Rettore dell’Università del Sannio
Filippo De Rossi, il presidente dell’Associazione Nazionale Insigniti al Merito della
Repubblica, Antonello De Oto, e molti altri docenti universitari.
La legalità quale stile e qualità della vita individuale e sociale, nell’impegno contro
le mafie e la violenza, è innanzitutto una sfida di conoscenza e cultura della
relazione. Un futuro libero dalla illegalità e pieno di opportunità può costruirlo solo
la Politica. Fondamentale quindi riavvicinare i giovani alla politica fornendo loro i
migliori strumenti e sostrati valoriali. Dopo il programma di fine maggio,
l’appuntamento con la prima edizione 2025 della Scuola di Formazione politica
Piersanti Mattarella è nuovamente a Roma, nel fine settimana del 21-22-23
novembre. Ogni informazione sul sito: www.sfppiersantimattarella.it

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“The choice of staying” il documentario di Mattia Mura Vannuzzi dal 25 maggio su Prime Video Italia

Il documentario di Mattia Mura Vannuzzi ci conduce dentro la comunità spirituale di
Damanhur. Un racconto corale che diventa uno specchio per chi guarda. Cosa accade quando una filmmaker svedese, arrivata in Italia per girare un documentario, decide di non andarsene più? The Choice of Staying, film di Mattia Mura Vannuzzi, disponibile dal 25 maggio su Prime Video Italia, parte da questa domanda per aprire una porta su una delle comunità più misteriose e discusse d’Europa: Damanhur, insediamento spirituale nelle Alpi piemontesi, noto per aver costruito i Templi dell’Umanità, il più grande complesso sotterraneo artistico-esoterico al mondo. Il documentario, opera prima del regista, si muove con delicatezza tra storia, ritualità, vitaquotidiana, economia e spiritualità, guidato dal gesto  radicale di Celastrina Calea, la giovane protagonista che, anziché finire il suo film, ha scelto di restare.
“Per me è un film che parla più di chi lo guarda che di Damanhur”, afferma il
regista. “È costruito in modo che ogni spettatore abbia una reazione diversa: può
sentirsi chiamato, infastidito, commosso, oppure riderne. Ma in ogni caso, quella reazione dice molto di più su di lui che sul luogo che ha visto”.
Attraverso un racconto corale e stratificato, The Choice of Staying esplora la tensione tra libertà individuale e appartenenza, tra utopia e realtà, tra fede e ricerca personale. Presentato in festival internazionali e premiato per la sua fotografia e profondità, il film sarà disponibile in noleggio (TVOD) per il primo mese su Prime Video Italia, per poi entrare nel catalogo incluso con abbonamento.

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Scontri in piazza Barberini: ferito assessore Luca Blasi: Cosentino (AVS): la violenza della repressione è già legge

Oggi abbiamo assistito alla messa in atto del Ddl Sicurezza. Ormai, non c’è manifestazione che non preveda identificazioni quando va bene, scontri e pestaggi quando va male.
Piena solidarietà al compagno Luca Blasi, colpito dalle Forze dell’Ordine durante la manifestazione in Pazza Barberini. L’Italia sta diventando irriconoscibile, sempre più lontana dalla culla di civiltà e diritti che abbiamo vissuto fino ad oggi. Abbiamo forse contato troppo sul fatto che la Democrazia fosse qualcosa di conquistato e quindi garantito per diritto. Ma non è così. Gli effetti di questo governo sempre più autoritario e liberticida sono ormai davanti agli occhi del mondo. Questo deve spingerci ancora di più a contrastare il Ddl Sicurezza e a riempire la piazza il 31 maggio a Roma.
Un abbraccio a Luca, uomo di pace, colpito ingiustamente mentre tentava di placare gli animi in piazza.

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Presentazione di “Default” il nuovo romanzo thriller di Francesco Galardo edito da Homo Scrivens.

Martedì 27 maggio 2025 alle ore 18:00, alla Libreria Ubik di Via Benedetto Croce, 28 a Napoli, sarà presentato Default il nuovo romanzo thriller di Francesco Galardo, edito da Homo Scrivens.

Interverranno:

·        Aldo Putignano – direttore Homo Scrivens, docente di scrittura creativa e Presidente dell’Associazione Campana Editori.

·        Giancarlo Marino – scrittore, docente di scrittura creativa e narratologia.

·        Letture di Antonio Torino – scrittore e attore.

Sinossi del libro 

“L’economia – parafrasando Archimede – è la leva che solleva il mondo”. Giovanni Santoro, un informatico italiano, vive ogni giorno questa verità. Da sempre oscurato dal successo e dal prestigio del suocero, Giovanni è afflitto da un profondo senso di inadeguatezza, aggravato dalla perdita prematura della moglie. In cerca di riscatto, accetta l’offerta per un lavoro prestigioso negli Stati Uniti e lascia sua figlia con i nonni materni in Italia. Trasferitosi a New York, tempio dell’alta finanza, Santoro viene incaricato di dirigere il dipartimento di sicurezza informatica, cruciale per la protezione di Wall Street dalle fluttuazioni anomale. È un ruolo delicato, molto ambito, con uno stipendio generoso. Tuttavia, la sua ambizione lo rende vulnerabile alle manipolazioni della Empusa Limited, un influente gruppo di pressione che ghermisce nei propri tentacoli perfino la Casa Bianca. Sedotto da promesse di potere e ricchezza, Giovanni sabota i server di Wall Street con un malware sofisticato, scatenando il caos finanziario. La CIA cercherà di stanarlo, ma l’italiano darà filo da torcere all’intelligence numero uno nel mondo. Nel thriller Default, la linea tra il possibile e l’immaginario è tanto sottile quanto pericolosa, e Giovanni si trova al centro di un gioco globale che potrebbe riscrivere la realtà stessa.

(Diego Di Dio)

Biografia dell’autore 

Nato a Napoli nel 1967, ha sviluppato una carriera di successo come economista e dottore commercialista. È un Partner professionale del Sole24Ore e docente in materie economico-giuridiche per enti pubblici e privati. Ha sempre coltivato una profonda passione per la lettura e la scrittura, influenzato dal maestro del Legal thriller John Grisham. Autore e collaboratore nel campo della divulgazione economica, Francesco ha firmato diversi articoli tecnici per riviste specializzate. Tuttavia, è con la narrativa che ha raggiunto importanti traguardi. Il suo esordio, “Il viaggio dell’anima – L’arduo compito”, un’opera d’introspezione religiosa e spirituale, ha ottenuto un discreto successo e si è classificata come Bestseller su Amazon Prime nella categoria dei testi drammatici-religiosi. Oltre alla sfera storico-spirituale, Francesco si è distinto nel panorama del thriller e del noir. Il racconto “Maledetto Halloween” è stato selezionato per la prestigiosa antologia 365 racconti gialli, thriller e noir edita da Delos Digital, mentre un’altra opera, “Il colloquio”, è stata pubblicata nella raccolta 100 racconti per un lungo viaggio della casa editrice TriplaE. Il suo racconto “È finita” si è aggiudicato il terzo posto nel prestigioso premio Writers Magazine Italia n. 57. A luglio 2024, il racconto storico “Anno Domini 1177” ha vinto il Premio di Giuria al Visioni Libri Festival di Sessa Aurunca, e l’autore ha ricevuto il riconoscimento dalle mani di Franco Forte – presidente della Giuria. Nel mese di settembre 2024, con lo stesso racconto dedicato all’epica battaglia di Montgisard, ha trionfato con il Premio Costanza d’Altavilla nel concorso Parole del Medioevo. La narrativa di Francesco si distingue per la capacità di unire thriller contemporanei e romanzi storici medievali, arricchiti da temi economici, geopolitici e spirituali. Dopo aver autopubblicato il suo primo libro, Francesco ha perfezionato la tecnica narrativa grazie al corso di scrittura creativa tra i più esigenti d’Italia, condotto da Diego Di Dio. Questa esperienza ha affinato la capacità di coniugare profondità tematica e creatività fantasiosa, elementi distintivi del suo stile. Convinto che la narrativa sia uno strumento potente per esplorare il conflitto eterno tra bene e male, Francesco continua a sondare questa tematica nei suoi scritti, creando personaggi complessi, sospesi tra il ruolo di eroi e antagonisti, in una costante lotta interiore che riflette le sfide dell’umanità.

Homo Scrivens:

È la prima compagnia italiana di scrittura. Nata a Napoli nel 2002, ha collaborato con numerosi editori di ogni parte d’Italia, e ha portato alla pubblicazione circa quattrocento autori, molti dei quali esordienti. Da quest’esperienza è nata nel 2012 la casa editrice Homo Scrivens, al fine di continuare questo impegno in forma autonoma, e condurre testi e autori all’attenzione diretta del pubblico. Siamo scrittori, scrittori che hanno deciso di trasformarsi in editori, per permettere a tanti come noi un approdo sereno, per creare un luogo d’incontro accessibile a tutti coloro che sono animati dalla nostra stessa passione e hanno la voglia e la testa per coltivarla, senza il rischio di annegare nel fango dell’editoria a pagamento.

Contatti:

info@homoscrivens.it

francesco.galardo.autore@gmail.com

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Firmamento Collettivo chiude la stagione “Argento Vivo” di Fortezza Est con “Kalergi! Il Complotto dei Complotti”: in scena dal 29 al 31 maggio uno sguardo sulla società odierna attraverso la lente del fenomeno complottista

Kalergi!
Il Complotto dei Complotti
 

uno spettacolo di Firmamento Collettivo
testo Luca D’Arrigo con il contributo di Firmamento Collettivo

regia Adele Di Bella

con Carmelo Crisafulli, Miryam Chilà, Luca D’Arrigo, Giulia Trivero

foto Francesco Lurgo

produzione Zerkalo in collaborazione con Firmamento Collettivo

un ringraziamento a Ferrara Off

FORTEZZA EST

29-30-31 maggio 2025 | h. 20:30

segnalato da Teatro e Critica nella rubrica “Il teatro e la danza che vorremmo rivedere nel 2025”

vincitore di PILLOLE #tuttoin12minuti 2024 di Fortezza Est – Roma

vincitore del bando Theatrical Mass 2023 di Campo Teatrale – Milano

vincitore della call OFFline 2022 di Ferrara Off Teatro 


Cinque artiste/i emergenti portano in scena il proprio sguardo sulla società odierna attraverso la lente del fenomeno complottista

Dopo il felice debutto milanese a Campo Teatrale e la partecipazione al Festival Canile Drammatico di Parma nel 2024 e la replica presso Casa del Teatro Ragazzi e Giovani di Torino, lo spettacolo Kalergi! – Il Complotto dei Complotti della compagnia emergente Firmamento Collettivo arriva a Roma all’interno della stagione 2024-25 di Fortezza Est dal titolo Argento Vivo.

«Si crede a ciò che esiste

o esiste ciò in cui si crede?»

Lo spettacolo, che andrà in scena giovedì 29, venerdì 30 e sabato 31 maggio alle ore 20:30 negli spazio di Fortezza Est, narra la vicenda distopica di una compagnia teatrale che lavora sotto copertura per il governo nazionale e che, con la scusa di produrre spettacoli “impegnati” e dalla forte vocazione sociale, mette in atto il cosiddetto piano Kalergi: un vero e proprio piano di sostituzione etnica che prende il nome dal conte Richard Nikolaus di Coudenhove-Kalergi, europeista ante-litteram che teorizzò l’ideale di un’Europa unita.. Tuttavia, come nei migliori scenari complottisti, realtà e finzione si mescolano, e a mano a mano che la narrazione prosegue si scopre di trovarsi nella mente di Luca: un giovane drammaturgo che, per scrivere di complottismo, decide di confondersi e mescolarsi con i complottisti stessi, rimettendo la sua vita in discussione.

Un testo, quello firmato da Luca D’Arrigo e Firmamento Collettivo, che affronta tematiche complesse e ampiamente attuali quali l’immigrazione, la polarizzazione dell’opinione pubblica, la precarietà delle condizioni lavorative dei/lle più giovani e la mancanza di opportunità per chi proviene da contesti socio-economici disagiati. Tematiche presenti anche in Come le stelle del firmamento – uno dei prossimi progetti del collettivo, in residenza presso gli spazi di Casa degli Artisti di Milano – dove la relazione fra i politici di oggi e i rispettivi social media-manager viene affrontata considerando questi ultimi come gli odierni profeti di Dio. Inoltre, Firmamento Collettivo è al lavoro su Kore, scritto da Giulia Trivero, una riflessione sui miti fondativi e sulla possibilità di immaginare, grazie al potere trasformativo della narrazione, nuove possibilità.

L’idea di Kalergi! – Il Complotto dei Complotti nasce pochi mesi prima dello scoppio della pandemia di covid-19 e si sviluppa grazie al sostegno di realtà quali Ferrara off Teatro (Call OFFline 2022), PimOff a Milano, Cantiere Meticci a Bologna, fino alla partecipazione al bando Theatrical Mass di Campo Teatrale, dove una giuria di non addetti ai lavori seleziona lo spettacolo per l’inserimento dello stesso nella stagione 2023-24 del teatro milanese.

La compagnia

Firmamento Collettivo nasce nel 2021 dall’incontro tra Carmelo Crisafulli, Luca D’Arrigo, Adele Di Bella, Martina Tinnirello e Giulia Trivero, con il desiderio di realizzare spettacoli e progetti teatrali che indaghino le contraddizioni politiche, economiche e sociali contemporanee attraverso drammaturgie originali. Vincitore della call OFFline 2022 di Ferrara OFF, il gruppo realizza l’opera site-specific Le magie di Chiozzino da Ferrara, grazie al quale mette a punto il format Storie a processo. A Ferrara prende forma Kalergi! – Il Complotto dei Complotti, che dopo due studi (il secondo andato in scena presso Salus Space a Bologna) debutta a Campo Teatrale (MI) nella stagione 2023/24 come spettacolo vincitore di Theatrical Mass, viene ospitato al festival Canile Drammatico di Parma e vince il bando Pillole indetto da Fortezza Est. Kalergi! viene segnalato da Teatro e Critica nella mappatura “La danza e il teatro che vorremmo rivedere nel 2025”. Tra il 2023 e il 2024 il gruppo, attraverso la partecipazione all’OPEN CALL KOINÓTES, la comunità germinativa di Casa degli Artisti (MI), prende parte al progetto CERCA reader, prodotto e realizzato nel quadro della IV BIENALSUR, Biennale internazionale di arte contemporanea del Sud/Buenos Aires. Sempre presso Casa degli Artisti, a seguito della selezione attraverso la call AAA, ottiene spazi di residenza per l’anno 2025 per lo sviluppo del progetto Come le stelle del firmamento. Il testo è di Luca D’Arrigo e si concentra sul tema della comunicazione persuasoria e della manipolazione attraverso la storia di M, social media manager di Dio. La regia è di Adele Di Bella, in scena Carmelo Crisafulli e Miryam Chilà, dramaturg Giulia Trivero. A maggio 2025, presso Pacta dei Teatri, il collettivo presenta il primo studio di Kore, regia di Adele Di Bella, drammaturgia originale di Giulia Trivero, ospite di Hystrio Festival 2023 in collaborazione con Situazione Drammatica – Il copione. I membri di Firmamento Collettivo si occupano, sia come gruppo che in autonomia, di pedagogia teatrale, curando laboratori, corsi e lezioni-spettacolo, ritenendola parte integrante e fondativa della propria identità artistica.

Kalergi! – Il Complotto dei Complotti

29-30-31 maggio 2025 ore 20:30

 Fortezza Est Stagione Teatrale 2024/25

SIAMO ARGENTO VIVO – Mutevoli, inquieti, imprevedibili

via Francesco Laparelli, 62 Roma – Tor Pignattara

Orario Spettacoli giov- ven-sab ore 20:30

biglietto unico 12.00€

www.fortezzaest.com

info e prenotazioni mail prenotazionifortezzaest@gmail.com

| whatsapp 329.8027943| 349.4356219 

Ufficio Stampa: Eleonora Turco eleonoraturco.press@gmail.com

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