Cosentino (AVS): Nettuno, commemorazione di Sergio Ramelli utilizzata per delegittimare l’antifascismo. Si intervenga.

Oltre alla posizione netta delle forze democratiche, auspichiamo un intervento delle istituzioni e del Ministero dell’Interno riguardo quanto successo a Nettuno a margine di una iniziativa per la commemorazione dei 50 anni dall’uccisione di Ramelli militante del Fronte della Gioventù. Lo slogan scelto dagli organizzatori “Mai più Antifascismo” è un oltraggio, è vilipendio dei valori fondanti del nostro Paese e della nostra Costituzione. L’asticella di ciò che osano dire e fare i mondi legati all’estrema destra viene alzata ogni volta di più. Non si possono e non si devono tollerare oltre manifestazioni così plateali contro il nostro Paese, i nostri valori e la nostra storia.

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Save the date. Vernissage mostra personale di Giuseppe Fulcheri “Muse nella Notte”

Galleria Pian de’ Giullari

Via dei Cappellari, 49 – Roma

INAUGURAZIONE giovedì 15 maggio 2025 ore 18.00-21.00

Giuseppe Fulcheri

“Muse nella Notte”

a cura di Andrea Bottai e Diana Daneluz

ZOE – Lilla

La vita eclettica di un autore, musicista, compositore e sceneggiatore crea il pittore Giuseppe Fulcheri. Una pittura audace e vibrante, fatta di acrilico o olio su tela, segni marcati e campiture cromatiche intense. Da Los Angeles, dove ha vissuto e lavorato affermandosi anche come artista visivo, Fulcheri porta a Roma, alla Galleria Pian de’ Giullari di Via dei Cappellari 49, dal 16 maggio, una mostra fortemente simbolica e personale; “Muse nella Notte”. 

Giuseppe Fulcheri è riuscito a inventare una pittura musicale sostituendo le note con i colori e facendo sfilare le sue “muse” sul palcoscenico sensuale della notte. Il naturale piacere delle donne di farsi guardare e desiderare ha attratto la curiosità di questo artista attento a tutte le sfumature del fascino femminile, biologicamente programmato per scatenare emozioni estetiche ed affettive, ma anche sessuali negli osservatori/spettatori.

Fulcheri sorprende, perché sa mettere insieme con disinvolta armonia colori, sentimenti, movimento e scene per creare l’“opera totale” vagheggiata da Metastasio (nato quattro secoli fa proprio in via dei Cappellari), utilizzando strumenti e soggetti semplici e tradizionali per rappresentare tutto questo vasto mondo. La donna si rivela nelle sue infinite sfumature, dal glamour al pop, dal celebrativo all’eccentrico, dal grottesco al surreale, attraversando le notti dell’Artista come visione, apparizione, presenza: ispiratrice di desideri e narrazioni silenziose.

La mostra è un invito ad entrare con curiosità in una galleria di sogni colorati, dove ogni donna è un simbolo, un incontro, una musica, una storia da vivere e raccontare. Una costellazione pittorica in cui il tema della donna è declinato in una straordinaria serie di 144 opere: 12 Muse, ciascuna espressa attraverso un colore dominante, moltiplicate in 12 variazioni. Il numero 12, qui, non è solo un numero: è chiave archetipica, simbolo di ciclicità e totalità. 12 come i segni zodiacali, come i mesi dell’anno, come le ore che compongono il giorno e la notte. 12, soprattutto, rappresenta il numero delle note musicali.

Ogni Musa è incorniciata in legno dipinto con lo stesso colore dominante della figura, la cornice si trasforma da semplice contorno in parte integrante dell’opera stessa, universo, confine e segno d’identità.

Giuseppe Fulcheri

Giuseppe Fulcheri

Nasce a Bologna nel 1972, sotto il segno dell’Acquario, e cresce a Torino. Fin da piccolo trova nei colori e nella musica i suoi strumenti di espressione: da bambino, balbuziente, cantare gli permette di superare il blocco della parola, aprendogli una via naturale per comunicare le sue emozioni. La musica diventa così valvola di sfogo e rifugio creativo. Dopo la maturità classica, a 23 anni si trasferisce a Roma per inseguire il sogno di una vita nella musica. Grazie a incontri importanti come quello con Alessandro Haber e Giuliana De Sio — con cui ha una relazione importante di quattro anni — entra in contatto con il cuore pulsante della scena artistica italiana. Le collaborazioni si moltiplicano e Fulcheri scrive per e con grandi artisti come Mina, Riccardo Cocciante, Anna Oxa, Mogol, Mario Biondi, Irama e molti altri. Parallelamente compone per il teatro e il cinema, ampliando e affinando il suo percorso creativo. Per otto anni si dedica anche all’insegnamento presso il Conservatorio “D’Annunzio” di Pescara, dove tiene il corso di “Poesia per musica”, trasmettendo agli studenti le sue conoscenze sulla scrittura musicale e sul rapporto tra testo e melodia. Nel 2015 si trasferisce a Los Angeles, dove una nuova fase della sua vita artistica prende forma. La difficoltà iniziale di comunicare in inglese lo riporta al linguaggio universale dei colori: la pittura, mai del tutto abbandonata, torna ad essere un mezzo espressivo potente. Grazie al supporto della manager Marylin St-Pierre, le sue opere vengono esposte alla “Masoumeh Seyhoun Gallery” di West Hollywood ed entrano in collezioni private di personalità del mondo dello sport e dello spettacolo, tra cui il celebre regista Francis Ford Coppola. La sua pittura si ispira soprattutto al mondo femminile, a cui Giuseppe è profondamente legato. Le donne che ha incontrato lungo il suo cammino lo hanno aiutato a diventare un uomo migliore, e questo legame di gratitudine, ammirazione e amore si riflette nei suoi quadri, spesso popolati da figure femminili forti, vitali e stravaganti. Tornato in Italia, Giuseppe Fulcheri decide di proseguire il suo percorso pittorico e organizza a Roma la sua prima mostra personale alla Galleria Pian de’ Giullari di Via dei Cappellari, continuando a coltivare entrambe le sue grandi passioni: la musica e l’arte visiva.

SCHEDA MOSTRA

Titolo: Muse nella Notte

a cura di: Andrea Bottai e Diana Daneluz

Luogo: Galleria Pian de’ Giullari, Via dei Cappellari 49, Roma

Inaugurazione: venerdì 16 maggio 2025 – Dalle 18.00 alle 21. 00

Visitabile anche: 16-18 maggio e 23-25 maggio 2025 dalle ore17 alle ore 20

Info: Pian de’ Giullari: T. + 39 366 3988603

e-mail: andreabottairoma@gmail.com – https://www.facebook.com/galleriapiandegiullari

Ufficio stampa: t. +39 339 5785378

e-mail: dianadaneluz410@gmail.com

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Il 175° anniversario del prodigio della Patrona di Rimini

Dal 7 al 14 maggio i festeggiamenti in onore della Madonna della Misericordia
«Nel Vangelo di Giovanni – afferma mons. Nicolò Anselmi, vescovo di Rimini – Gesù, dalla croce, affida il discepolo amato a Maria: “Ecco tua madre”. È un gesto che ci ricorda come l’amore di Dio si compia anche attraverso la tenerezza e la misericordia di Maria, madre della Chiesa e madre di ciascuno di noi. Nel cuore di questo Anno Giubilare, il tema della misericordia assume un significato ancora più profondo: Dio non guarda i nostri peccati, ma ci offre sempre la possibilità di ricominciare. Il suo perdono è la prima, fondamentale forma di misericordia: un invito continuo alla conversione, alla fiducia, alla
speranza. La festa della Madonna della Misericordia di Rimini quest’anno assume un carattere speciale. Ricorrono infatti i 175 anni dal miracolo degli occhi, un evento che continua a parlare al cuore dei fedeli, richiamandoci alla presenza viva di Maria nella nostra storia e nel nostro cammino di fede. Non a caso, il Santuario è stato scelto tra i diciotto luoghi giubilari della nostra Diocesi, segno di una grazia che continua
a fluire. La solennità sarà arricchita anche dalla partecipazione della parrocchia di Fiumicino di Savignano sul Rubicone, che animerà la processione con suggestivi quadri viventi realizzati da bambini, ragazzi e adulti: un gesto bello e coinvolgente, che unisce generazioni diverse nella devozione e nella bellezza. Desidero inoltre sottolineare un gesto particolarmente significativo: il quadro della Madonna della Misericordia sarà portato anche in carcere, a testimonianza che nessun luogo è escluso dalla carezza di Dio. Anche dietro le sbarre, Maria guarda i suoi figli con occhi pieni di amore. Affidiamoci dunque a Lei, Madre della Misericordia, perché ci accompagni con dolcezza verso una fede sempre più viva e un cuore sempre più aperto agli altri». Il Santuario della Madonna della Misericordia, affidato alla cura pastorale della Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue, si prepara a vivere un’intensa settimana di celebrazioni ad iniziare dal triduo di preparazione, predicato da don Vincenzo Giannuzzi, Missionario del Preziosissimo Sangue, che accompagnerà i fedeli attraverso tre giornate, ciascuna dedicata a un’intenzione particolare. Mercoledì 7 maggio sarà la giornata del malato, durante la quale verrà amministrato il Sacramento dell’Unzione degli Infermi. Giovedì 8 maggio, giornata dedicata alla vita e alle vocazioni, si terrà alle ore 21:00 la catechesi di fra’ Roberto Pasolini, Predicatore della Casa Pontificia. Venerdì 9 maggio la comunità si riunirà per una giornata di preghiera per la pace, con la veglia mariana delle ore 21:00. I festeggiamenti proseguiranno sabato 10 maggio alle ore 20:30, con la solenne concelebrazione eucaristica nella Basilica Cattedrale presieduta da mons. Nicolò Anselmi. Al termine della Messa si svolgerà la processione con il quadro prodigioso della Madonna della Misericordia. Domenica 11 maggio alle ore 21:00, si terrà un concerto in onore della Madonna curato dalla Cappella Musicale Malatestiana. Lunedì 12 maggio, festa liturgica della Madonna della Misericordia, alle ore 11:15 si terrà la Santa Messa presieduta da don Benedetto Labate, direttore della Provincia Italiana dei Missionari del Preziosissimo Sangue, mentre alle 18:00 seguirà una celebrazione animata dalla Famiglia Salesiana di Rimini, presieduta dal direttore don Roberto Smeriglio. Infine, mercoledì 14 maggio alle ore 18:00, si terrà una solenne celebrazione presieduta dal cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo emerito di Genova. Nel corso della settimana i bambini della scuola dell’infanzia e della primaria degli istituti Maestre Pie e Sant’Onofrio renderanno omaggio a Maria con una simbolica offerta floreale. «La festa della Madonna della Misericordia – evidenzia don Giuseppe Pandolfo, Missionario del Preziosissimo Sangue e rettore del Santuario – rappresenta un appuntamento di grande significato non soltanto per la comunità cristiana, ma per l’intera cittadinanza riminese e non solo. Nel corso degli anni, questo evento ha profondamente segnato la vita della città, contribuendo alla trasformazione della piccola chiesa di Santa Chiara nell’attuale Santuario della Madonna della Misericordia, oggi mèta di numerosi pellegrini, fedeli e turisti. Un sentito ringraziamento a tutti i collaboratori del Santuario che, a vario titolo, hanno contribuito alla preparazione degli eventi; alle autorità civili e militari che prenderanno parte ai festeggiamenti; al sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, e alla diocesi di Rimini, nella persona del vescovo, mons. Nicolò Anselmi».

Roma, 03/05/2025

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Parte da Roma il 5 maggio il tour di “n-Ego” di e con Eleonora Danco presentato in anteprima al “Torino Film Festival”. Distribuisce Lo Scrittoio

Dopo la presentazione in Concorso alla 42a edizione del Torino Film Festival, esce in sala “n-Ego” opera seconda di e con Eleonora Danco, prodotto da Ines Vasiljević  e Stefano Sardo per Nightswim, co-prodotto da Jean Bréhat e Fabrizio Mosca per Tessalit Productions, in collaborazione con Rai Cinema, con il contributo di Mic – Ministero Della Cultura e di Lazio Cinema International e distribuito da Lo Scrittoio.

Il tour del film, accompagnato dalla regista, partirà dal Cinema Troisi di Roma Lunedì 5 maggio (ore 21.30), per poi proseguire al Cinema Delle Provincie (dall’8 maggio) e al Cinema Farnese Arthouse (14 maggio) e raggiungerà diverse città italiane come Bologna (il 12 al Cinema Galliera), Brescia (il 13 al Cinema Nuovo Eden) Milano (il 15 al Beltrade) e Firenze (il 19 al Cinema La Compagnia). A giugno in film sarà anche a Torino (il 3 al Cinema Massimo), il 5 ad Ancona (Cinema Azzurro), a Palermo il 10 giugno Cinema Rouge et Noir e l’11 al Multisala King di Catania. Il 7 luglio poi presentazione internazionale a Parigi, nella rassegna Dolce Vita Sur Seine.

Il film che vanta l’amichevole partecipazione di Antonio Banno’, Filippo Timi, Elio Germano, Luca Gallone e Federico Majorana, è un’intensa esplorazione della condizione umana, un viaggio introspettivo attraverso le strade, dove la regista affronta una profonda crisi creativa ed esistenziale. In cerca di autenticità, si immerge in luoghi diversi, incontra personaggi unici che, con le loro storie, rispecchiano le sue paure e desideri. Ogni incontro diventa un riflesso dei suoi demoni interiori, trasformando le vite di questi individui in tessere di un mosaico emotivo. La regista, travestita da manichino dechirichiano, diventa simbolo universale di una società segnata dal tempo, in un contesto dove la quotidianità si fonde con l’onirico. Attraverso immagini evocative e un montaggio audace, “n-Ego” trascende la realtà, invitando lo spettatore a riflettere sulla propria esistenza. Il film affronta temi come l’identità, la solitudine e la creatività. La dimensione sociale emerge nei ritratti dei personaggi, rivelando disuguaglianze e difficoltà quotidiane. Con un tono drammatico e divertente “n-Ego” offre un’esperienza cinematografica che sfida e coinvolge, lasciando un’impronta duratura. La ricerca di autenticità in un mondo complesso, dove la creatività è sia un’àncora di salvezza che una fonte di tormento. In un labirinto di dubbi e storie, la verità emerge dove meno te l’aspetti.

Durata: 82 min

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Cosentino (AVS): Manifesti di Mussolini a Mentana e Monterotondo, atto vile e oltraggioso.

Le foto di Mussolini apparse a Mentana e Monterotondo sopra i manifesti per la Festa della Liberazione sono un oltraggio alla democrazia. Fingere di non capire che tali atti si inseriscono in un clima plumbeo e irrespirabile che si sta diffondendo in Italia significa chiudere gli occhi dinnanzi alle responsabilità. Ci auguriamo che i responsabili di tale viltà siano presto individuati e puniti, e auspichiamo un segnale forte da parte delle Istituzioni. L’Antifascismo è la pietra angolare della nostra democrazia. Non un passo indietro.

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“Riserva indiana”. Ospiti della settimana: Francesca Michielin, i Santi Francesi, Daniele Silvestri, i Negrita, Angela Baraldi

Lunedì 28 aprile inizia una nuova settimana in compagnia di “Riserva Indiana”, il programma di Rai Cultura e Ruvido produzioni condotto da Stefano Massini, che con il suo messaggio di educazione civile ha portato uno spazio unico nel palinsesto televisivo. La formula è quella della combinazione tra i monologhi da narratore di storie di Massini e alcune delle più belle canzoni dei protagonisti della musica italiana che, nello studio dall’atmosfera raccolta, dove siede un pubblico di giovani, trovano l’occasione non solo di suonare dal vivo con una band resident formata da alcuni dei migliori session man italiani, ma anche di affrontare tematiche che esulano dai consueti schemi dell’intervista televisiva.  La settimana si apre con la voce e la musica di Francesca Michielin. Insieme a lei, tra racconti d’amore impossibili, poeti in fuga e amore assoluto, si parla di gioco e verità per capire cosa ci rende davvero liberi.

Negrita

Martedì 29 si racconta una storia fatta di emozioni pure: dolcezza, amarezza,  paura. Ci confrontiamo con i Santi Francesi sui nostri limiti, sull’amore che brucia e sul panico che paralizza. Una storia di lavoro, di diritti, di persone che hanno pagato un prezzo altissimo per farsi ascoltare è al centro della puntata di mercoledì 30  con Daniele Silvestri. Un tempo la libertà era poter parlare, agire, scegliere. Oggi è non essere sorvegliati, non essere tracciati da macchine che decidono al posto nostro. La  battaglia più difficile: restare umani in un mondo sempre più automatizzato. Ne parliamo nella puntata di venerdì 2 maggio con i Negrita. La settimana si conclude il 3 maggio, eccezionalmente di sabato alle 20.10, con Angela Baraldi. Una voce dallo spazio, un cuore attraversato da correnti invisibili. Con lei riflettiamo su quanto siamo piccoli di fronte all’universo, ma anche su ciò che ci rende vivi: l’energia che scorre dentro di noi. Un viaggio dentro di sé, tra memoria, emozione e verità.

Daniele Silvestri

L’appuntamento con “Riserva Indiana” è dal lunedì al venerdì alle 20.15 su Rai3.

“Riserva Indiana” è un programma di Stefano Massini e Massimo Martelli scritto con Paolo Biamonte, Mariano Cirino, Rossella Rizzi. Consulenza Artistica di Serena Fornari. Regia di Matteo Bergamini. Delegato Rai Marina Mancusi.

Li Riserva Indiana

 Angelo Robertiello

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Cosentino (AVS): A Gottaferrata spazio all’estrema destra. A Genazzano vietato il corteo. I Sindaci rispettino i valori antifascisti della Costituzione.

Il 25 Aprile saremo in piazza a Grottaferrata con l’ANPI per rimarcare la necessità di arginare le derive di estrema destra e chiedere a gran voce che il Sindaco e l’Amministrazione scelgano da che parte stare, senza ambiguità. Come ci si può dichiarare di Sinistra e antifascisti e al contempo concedere spazi pubblici ad una conferenza che vedrà la partecipazione di esponenti del gruppo eversivo Terza Posizione e di altre persone vicine a CasaPound? A tutto ciò fa eco in queste ore la negazione del corteo del 25 aprile a Genazzano da parte del sindaco. Una decisione in linea con le pretese di sobrietà imposte dal Governo a discapito di una festa nazionale che pure celebra i caduti e le cadute per la libertà. Sinistra Italiana condivide appieno la posizione di ANPI e si unisce alla richiesta alle amministrazioni di rispettare valori e tradizioni quanto mai vitali in questa epoca di attentati continui alla democrazia e alla Costituzione italiana.

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Guerre&Pace Filmfest – Bando gratuito per cortometraggi del Guerre&Pace Filmfest 2025 – A Nettuno 21/27 luglio 2025

Guerre&Pace Filmfest 2025

XXIII edizione


Nettuno (Roma), 21/27 luglio 2025Al via il bando gratuito per cortometraggi sul tema della guerra e della pace

Iscrizione entro il 3 giugno 2025


Al via la quinta edizione del bando gratuito per cortometraggi sul tema della guerra e della pace indetto dal Guerre & Pace FilmFest, la cui XXIII edizione si terrà a Nettuno (Roma) dal 21 al 27 luglio 2025 – a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Vetrina unica dedicata al cinema di guerra e di pace, il festival è organizzato dall’Associazione Seven, con la direzione artistica di Stefania Bianchi. Un festival caratterizzato da proiezioni di lungometraggi, documentari, da quattro edizioni anche cortometraggi, ma anche presentazioni di libri, in collaborazione con le principali case editrici. A iscrizione gratuita, il bando è aperto a lavori che non superino i 29 minuti di durata, ogni autore potrà presentare due opere al massimo e in ogni caso non sarà selezionata più di una opera ad autore. Se il cortometraggio è in lingua straniera sono obbligatori i sottotitoli in italiano. La scadenza per la presentazione dei corti è fissata al 3 giugno 2025. Due i formati in richiesti per la selezione: mov o mp4 in HD in formato 1920×1080. La scheda di iscrizione e i file (video, sinossi e poster) dovranno essere inviati per email in alta risoluzione  tramite link video o wetransfer a: organizzazione@guerreepacefilmfest.it Tutte le specifiche sul regolamento e le modalità d’iscrizione al link http://www.guerreepacefilmfest.it/iscrivi-il-tuo-cortometraggio-al-guerre-pace-filmfest-2025

L’organizzazione si impegna a comunicare ai partecipanti le decisioni del comitato di selezione, tramite una comunicazione ufficiale sul sito www.guerreepacefilmfest.it e sulla pagina facebook www.facebook.com/guerreepacefilmfest, entro il 28 giugno 2025. Tutti i cortometraggi inviati saranno visionati dalla direzione del festival, che selezionerà 6 cortometraggi, poi presentati e proiettati durante le serate del festival.


Per maggiori informazioni:
Associazione Culturale Seven
organizzazione@guerreepacefilmfest.it
www.guerreepacefilmfest.it
www.facebook.com/guerreepacefilmfest
www.youtube.com/channel/UCKLa1EiAiDvbvqWjP1wndFg

https://instagram.com/guerreepacefilmfest?utm_medium=copy_link

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Moscerine Film Festival, sette giorni per la Settima Arte per gli under 12

Moscerine Film Festival, l’unico festival cinematografico under 12 

Dal 5 all’11 maggio a Roma la quarta edizione. Protagonisti i giovanissimi registi le cui opere saranno proiettate sul grande schermo.

Sette giorni per la Settimana Arte dedicata ai più piccoli: si terrà dal 5 all’11 maggio, al Nuovo Cinema Aquila e al cinema Broadway la quarta edizione del Moscerine Film Festival, primo e unico Festival cinematografico per bambine e bambini 0-12 anni, sotto la direzione artistica di Nina Baratta. Nelle prime tre edizioni sono stati quasi trecento i cortometraggi realizzati dai registi under 12 che hanno partecipato al concorso, oltre duemila i bambini protagonisti dei laboratori di educazione all’immagine, 6 i giovanissimi presentatori che hanno condotto le serate e premiato i vincitori, accanto alla madrina, l’attrice Margot Sikabonyi.

Quest’anno saranno in giuria: Mussi Bollini, ex vice direttrice Rai Kids, l’attore Neri Marcorè, la produttrice Maria Fares, la produttrice Simona Banchi, l’attore Antonio de Matteo, l’attrice Paola Michelini, il compositore e doppiatore Mirko Fabbreschi e il giornalista Giuseppe Fantasia. I giovanissimi presentatori raddoppiano e diventano quattro: sono Federico Cervelli, Maia Graziani, Alessandro Feraco e Aria Pellisari

Nella sua quarta edizione il MFF diventa ancora più grande e le giornate diventano 7. I primi tre giorni saranno fitti di laboratori per le scuole e attività, tra cui il “Cinema in culla” per la fascia 0-3 con i cartoni animati del media partner RaiKids. Seguiranno le 3 giornate di proiezione dei corti in gara e le serate dedicate alla premiazione. Giovedì 8 maggio si comincerà con la proclamazione dei vincitori delle sezioni “Focus Scuole”, dedicate ai corti presentati dagli istituti e “A scuola con le Moscerine”, opere realizzate con il supporto dell’Associazione Le Moscerine. Mentre la serata di venerdì sarà dedicata all’inclusione grazie ai partner del Moscerine Film Festival. In questa occasione verranno presentate due attività legate alle disabilità sensoriali: MAMI Voice, ausilio per i sordo-ciechi creato inizialmente per i prematuri in culla per far sentire la voce della mamma in incubatrice, e la mostra tattile sul cinema.

Nella serata di sabato 10 maggio sarà premiata la categoria “Under 12”. Durante il pomeriggio di domenica 11 saranno protagoniste le premiazioni dei partner e una grande festa a Largo Venue dove tutti i bambini, partecipanti e non, potranno accorrere. Le serate saranno tutte tradotte in Lis e verrà usata anche la comunicazione alternativa aumentativa per rendere sempre più accessibile e universale il Festival.

Pullulano le novità in questa edizione: come il gruppo di giovani giornalisti under 12 che, a partire dalla conferenza stampa in Campidoglio, in tutte le occasioni pubbliche del MFF sfodereranno il loro talento di cronisti. O come la presenza della piccola attrice Beatrice Stella, una inviata speciale che si occuperà di raccontare al pubblico dei social i retroscena e i protagonisti di questa edizione. Ma anche il progetto “Giovani Registi Crescono”, realizzato grazie al bando SIAE. Tre registi under 12, vincitori delle precedenti edizioni, realizzeranno un corto scritto da loro grazie all’aiuto di un regista-tutor vincitore della Biennale College del Festival di Venezia e una troupe composta da studenti di Officina Pasolini e ICT Rossellini. I tre corti verranno poi presentati durante il Festival in un’occasione di forum professionale con società di produzione, distribuzione, scuole di cinema e recitazione con cui le giovanissime promesse potranno confrontarsi.

Nina Baratta

Un’altra delle grandi novità del MFF25 sono i partner: nuovi e importanti collaborazioni permetteranno di premiare sempre più cortometraggi. Fra i tanti citiamo il Premio Romics – Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games e i Festival di cinema 35mm, Sentiero Film Factory, Bref International Short Film Festival, Sant’Agata FF, Social Film Fest, Orizzonti Hub di Cuba, Mi Primer Festival di Barcellona e Madrid. Rimangono confermati anche per quest’anno il premio distribuzione Zalab e il premio produzione Tadàn Produzioni, che assicureranno, nel primo caso, la distribuzione al cortometraggio premiato e, nel secondo, la realizzazione di un corto al regista selezionato.

Antonio De Matteo – Giurato

In questa edizione una nuova giuria prende forma, quella dei bambini del Moscerine Film Festival. Superati i dodici anni, i registi che non possono più partecipare al Festival, ne diventano i giurati. E servirà davvero tanto aiuto in giuria perché i corti quest’anno arrivano da tutto il mondo: New York, Melbourne, Buenos Aires, Istanbul…

Il Moscerine Film Festival nasce con l’intento di educare all’immagine le nuove generazioni e creare consapevolezza e senso critico nei bambini. Durante l’anno l’Associazione Le Moscerine opera nelle scuole di tutto il Lazio per portare l’educazione all’immagine a più bambini possibile. Il Moscerine Film Festival è promosso dall’associazione Le Moscerine, Cleverage, Tadàn Produzioni e SmileVision.

Giornalista e ufficio stampa
347/3863739
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“L’occhio della gallina” – Autoritratto di Antonietta De Lillo in cinquina ai David di Donatello 2025 e al Bellaria Film Festival

L’occhio della gallina – Autoritratto di Antonietta De Lillo è nella cinquina dei David di Donatello per il Miglior Documentario Premio Cecilia Mangini. La diretta della cerimonia di premiazione sarà trasmessa mercoledì 7 maggio 2025 alle 21:30 su Rai 1.

Ma L’occhio della gallina – Autoritratto di Antonietta De Lillo (2024, 93′) è anche in programma alla 43a edizione del Bellaria Film Festival e sarà proiettato al Palazzo del Turismo, alla presenza della regista, domenica 11 maggio alle 15.30, accompagnato – come spesso accade nel tour del film – dal lungometraggio Il Resto di Niente, in programma sabato 10 maggio alle 15.00. I film saranno presentati nella sezione Le avventurose, dedicata a registe, premiate negli anni dal Bellaria Film Festival, che hanno saputo in maniera diversa portare avanti istanze e percorsi artistici differenti facendo dell’indipendenza una ricchezza espressiva. Tra le prossime proiezioni, quella di venerdì 18 aprile al Cinema Sala Pegasus di Spoleto alle ore 18:00 e venerdì 16 maggio al cinema PostModernissimo di Perugia alle ore 19:00.

Presentato in anteprima alle Giornate degli Autori nella sezione Notti Veneziane, in collaborazione con Isola di Edipo, sceneggiato dalla stessa regista con Laura Sabatino e in collaborazione con Alice Mariani è prodotto da Marechiarofilm con il contributo del Mic, della Regione Campania e della Film Commission Regione Campania, il film ha avuto un’ottima accoglienza. Dopo l’anteprima veneziana, le proiezioni in tutta Italia e in numerosi festival, tra cui il Festival dei Circoli del Cinema di Messina, dove ha vinto il premio come Miglior Documentario Italiano sul cinema e il Primo Piano sull’Autore – Pianeta Donna, dove è stato insignito del Premio Miglior Regia Docufilm, oltre alla candidatura candidato come Miglior Documentario Internazionale ai Fabrique du Cinéma Awards.

Interpretato dalla stessa Antonietta De Lillo e da Maria De Medeiros, Carolina De Lillo Magliulo, Elisabetta Giannini, Alice Mariani, Marcello Garofalo, Luca Musella e Adele Pandolfi, il film è un autoritratto, ironico e mai autoreferenziale, che si interroga sul malfunzionamento del sistema cinema che, oggi come non mai, è sotto osservazione per le sue disfunzioni ormai sotto gli occhi di tutti. L’Occhio della gallina non si rivolge solo a chi il cinema lo fa, ma vuole parlare a tutti e mettere in evidenza come la cultura dell’arroganza del potere colpisce in qualsiasi campo invitandoci a non rinunciare al nostro diritto di critica. Nel racconto di Antonietta De Lillo, una storia di violenza e isolamento che non ha eguali nel nostro cinema. Dopo vent’anni di carriera e aver realizzato il suo miglior film, apprezzato dalla critica e considerato da alcuni un capolavoro in grado di consacrarla al grande pubblico, un’eclatante ingiustizia ha sbarrato la strada alla regista, relegandola ai margini del sistema – cinema e impedendole così di realizzare un nuovo film di finzione. Attraverso la forma dell’autoritratto, il film ripercorre in maniera libera la vita e la carriera della protagonista, alle soglie dei 40 anni dal suo primo film.

“Ho fatto questo film – dichiara Antonietta De Lillo – per necessità e con poche aspettative, e dalla prima veneziana abbiamo fatto una lunga strada. Non posso negare la contentezza di essere in cinquina ai David di Donatello, sono grata a tutti i giurati che l’hanno apprezzato e votato e ovviamente incrocio le dita per quest’ultima parte del percorso”.

Ufficio stampa film

NowPress
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