dal fiume alla laguna, venti concerti in luoghi insoliti
Dal 5 giugno al 25 luglio, la quindicesima edizione di Sile Jazz – Altri Argini porta il jazz contemporaneo lungo il corso del Sile tra le province di Treviso e Venezia con venti appuntamenti in luoghi normalmente lontani dai circuiti musicali tradizionali.
La quindicesima edizione, intitolata “Altri Argini”, propone ventuno appuntamenti tra concerti ed eventi speciali ospitati in parchi, ville, approdi, centrali idroelettriche, spazi urbani, e luoghi normalmente lontani dai circuiti musicali tradizionali, coinvolgendo persino una casa di riposo. Organizzato da nusica.org con la direzione artistica di Alessandro Fedrigo, il festival attraversa linguaggi diversi del jazz contemporaneo europeo tra scrittura, composizione, sperimentazione sonora ed elettronica, ed è confermato tra i festival riconosciuti dal circuito nazionale Jazz Takes The Green per il proprio impegno nella sostenibilità ambientale.
Biglietti: https://a1fdd.r.sp1-brevo.net/mk/cl/f/sh/SMK1E8tHeFuBo1OxvLfR4OeZL9Eb/Nu0zF9gI52SR
Il titolo scelto per il 2026 dice qualcosa di preciso sulla direzione della rassegna: un festival che continua a trasformarsi, cercando nuovi spazi, nuovi pubblici e nuove modalità di incontro tra artisti e territorio. Non una semplice successione di concerti, ma un itinerario che cambia forma seguendo il paesaggio, le collaborazioni e le relazioni costruite lungo il percorso.
Sile hazz è organizzato da nusica.org con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione del Veneto, con il patrocinio dei Comuni di Treviso, Casale sul Sile, Casier, Istrana, Marcon, Mogliano Veneto, Morgano, Quarto d’Altino, Quinto di Treviso, Silea e Vedelago.
Main sponsor: CentroMarca Banca.
In collaborazione con Quindici, BHR Treviso Hotel, Degusto, TrevisoStampa, Longato Pianoforti, Stefanato Navigazione, Asolo Musica Veneto Musica, OpenCanoe OpenMind, Rocking Motion, Ground Action, Venice Trail, Scuola di Musica Andrea Luchesi, Oooh.Events, Agenzia Fuoriclasse.
Sile Jazz aderisce alla rete nazionale I-Jazz, a Europe Jazz Network ed è riconosciuto tra i festival del circuito Jazz Takes The Green per il proprio impegno sui temi della sostenibilità ambientale.



