Venerdì 13 marzo al Teatro Paisiello di Lecce debutto nazionale de “Il fuoco” di Gabriele D’Annunzio, adattamento e regia di Andrea Cramarossa

Venerdì 13 Marzo 2026 – ore 21.00
LECCE – Teatro Paisiello
Nell’ambito della Stagione Teatrale 2025/2026 del Comune di Lecce, promossa da Puglia Culture.

Il fuoco
di Gabriele D’Annunzio.
Adattamento per il teatro di Andrea Cramarossa.
Con Rossella Giugliano e Federico Gobbi.
Disegno luci: Roberto De Bellis.
Costumi: Elob Mabby Colucci.
Montaggio video: Vincenzo Ardito.
Riprese Video: Zerottanta Produzioni.
Organizzazione: Maria Panza.
Regia di Andrea Cramarossa.
Casa Madre: Teatro delle Bambole, col sostegno del Comune di Bitonto, Assessorato alla Cultura, in residenza presso il “Teatro Traetta” di Bitonto.
Progetto di ricerca: “Dalla Letteratura al Teatro – Epilogo”.

Nel progetto di ricerca “Dalla Letteratura al Teatro”, il romanzo “Il Fuoco” di Gabriele D’Annunzio, occupa un posto speciale. Nel corso di questi intensissimi cinque anni di ricerca, dove è stato posto al centro del discorso l’opera letteraria, il romanzo o il racconto lungo, in quanto territorio d’elezione per la sperimentazione artistica ed intellettuale, ecco che proprio la parola e l’arte della scrittura, come voleva D’Annunzio, si fanno carico di un processo di trasformazione culturale, artistica e sociale. Più che la musica o le arti performative, la scrittura diviene la pratica quotidiana per trascendere l’umano vivere, per elevare “l’impero dei sensi” ad una costellazione di immagini di enorme intensità vibrante, per creare un “uomo nuovo”, in grado di sconfiggere paure e ansietà, pronto a confrontarsi persino con la morte, conducendosi impetuosamente e orgogliosamente nel gorgo dell’Ignoto. Forte del patto stretto con Eleonora Duse, questo romanzo memoriale, dove molta biografia dell’autore entra e si mischia con quella di altri artisti, determinando neologismi e visioni sullo sfondo di una Venezia incantevole e misteriosa, protettiva e soffocante, “Il Fuoco” si pregia di innovare la struttura del romanzo anche liberandosi dall’eteronomia della trama, per fare del susseguirsi delle parole il canto trasparente di una estetica del sublime. In questa visione si inserisce l’idea nicciana del Superuomo, quella di una figura tutta proiettata e dedita al “sogno d’arte” quale unica finalità di vita.

Informazioni e biglietteria:
Teatro Paisiello
0832 242389
infostagionelecce@gmail.com

Teatro delle Bambole
347 3003359
info@teatrodellebambole.i

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