Dal 23 al 25 aprile debutta a Fortezza Est “Santa Vergine delle Rose” del Collettivo Nonnaloca: in scena un monologo, racconto di un processo, interpretato ogni sera da un un’attrice diversa: Camilla Tagliaferri, Marta Bulgherini, Irene Ciani.

“Santa Vergine delle Rose”

Un progetto del Collettivo Nonnaloca

Drammaturgia di Veronica Chirra e Sara Russolillo

Con Marta Bulgherini o Irene Ciani o Camilla Tagliaferri

Fortezza Est

23-24-25 Aprile 2026 | h. 20:30

Debutta in prima assoluta dal 23 al 25 aprile “Santa Vergine delle Rose” un progetto del Collettivo Nonnaloca che porta sul palco di Fortezza Est il racconto di un processo attraverso le parole di Ada Cuordoro. Una storia inventata, o forse no. In scena ogni sera un’attrice diversa: Camilla Tagliaferri il 23 aprile, Marta Bulgherini il 24 aprile, Irene Ciani il 25 aprile, per dare corpo e voce alla storia di Ada, in un dialogo con un giudice che non ha voce.

Un monologo brillante che fa stare scomodi, che costringe a chiedersi perché alcune storie vengano sempre credute e altre sempre messe in discussione. Ada decide cosa dire, cosa omettere, quando piangere, quando ridere.

Camilla Tagliaferri

Dicono che per far credere a qualcuno una bugia basti ripeterla abbastanza volte. Dicono che Ada Cuordoro sia colpevole di sessantaquattro truffe, a danno di sessantaquattro uomini. Dicono che li incontrasse in un locale di musica latina, che li seducesse, li ubriacasse e gli sfilasse un bonifico dopo l’altro, proprio quando loro non erano più capaci di intendere e di volere.

Marta Bulgherini

“Santa Vergine delle Rose” scivola tra la confessione e la messa in scena, tra la verità̀e l’illusione: potrebbe essere una deposizione, o una trappola. Ada è l’imputata, certo, ma anche la narratrice, la regista della sua stessa storia. E lo spettatore, come il giudice, si ritrova a seguirla, a dubitare, a cercare un appiglio.

Ma alla fine, quando la sentenza arriva, rimane solo una domanda: siamo veramente d’accordo?
Forse ci siamo fatti tutti ingannare. Ma non da Ada, dalla pièce. Portare Santa Vergine delle Rose in scena significa far vivere allo spettatore un’ingiustizia. E significa, soprattutto, lasciare che Ada Cuordoro faccia quello che sa fare meglio: raccontare la sua storia, senza alcun contraddittorio.

La scelta del collettivo di far interpretare il monologo a tre attrici, un’attrice differente per replica, è per affidare allo spettatore un punto di vista che può modificarsi conformemente all’interpretazione e al focus messo in luce.

“Santa Vergine delle Rose”

23-24-25 Aprile 2026 | h. 20:30

POETICA Stagione Teatrale 2025/26 Fortezza Est

via Francesco Laparelli, 62 Roma – Tor Pignattara

Orario Spettacoli giov- ven-sab ore 20:30

biglietto unico 14.00€

ingresso per le tre repliche 24€

www.fortezzaest.com

info e prenotazioni mail prenotazionifortezzaest@gmail.com

| whatsapp 329.8027943| 349.4356219

Ufficio Stampa: Eleonora Turco eleonoraturco.press@gmail.com 

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Roma, 18 aprile, ore 19 | A Palazzo Merulana le lettere tra Sibilla Aleramo e Dino Campana, serata di letture a cura de La Setta dei Poeti estinti.

Palazzo Merulana presenta

“Questo viaggio chiamato amore”

Le lettere tra Sibilla Aleramo e Dino Campana

 a cura de La Setta dei Poeti estinti

sabato 18 aprile 2026, ore 19

Palazzo Merulana è lieto di ospitare “Questo viaggio chiamato amore”. Le lettere tra Sibilla Aleramo e Dino Campana, una serata di letture a cura de La Setta dei Poeti estinti.

Sabato 18 aprile alle ore 19 leggeremo insieme uno dei carteggi d’amore più intensi di sempre, quello tra Sibilla Aleramo e Dino Campana, immersi nelle meravigliose sale di Palazzo Merulana, tra le opere della collezione di Scuola Romana esposte nel museo. Un’occasione unica per riscoprire due tra i maggiori autori della nostra letteratura, ripercorrendone i sentimenti, le parole, le poesie. Le letture sono a cura di Mara Sabia, autrice e poetessa, ed Emilio Fabio Torsello, giornalista e autore.

Dal 2016 La Setta dei Poeti estinti divulga la Cultura, l’Arte, la Bellezza organizzando incontri dedicati alla letteratura e agli autori. Fondata da Mara Sabia ed Emilio Fabio Torsello, il circolo letterario nato sull’onda del film L’Attimo fuggente, negli anni è diventato una delle più affermate realtà letterarie romane e italiane. La loro forza sta nella straordinaria capacità di divulgazione di contenuti, sia tramite eventi che sui social network.

Il biglietto consente la visita alle mostre in corso e la partecipazione alla serata di letture. La visita alla Collezione e alle mostre “Francesco Vaccarone a Roma 1970–1976, a cura di Umberto Croppi e Paolo Asti e “Scuola Italiana. #1 Nicola Pucci” a cura di Gianluca Marziani sono da effettuare prima dell’inizio delle letture, entro le 17.00.

INTERO EURO 15,00

RIDOTTO EURO 13,00

per i possessori di Merulana Pass: EURO 8,00 

Via Merulana 121, Roma

www.palazzomerulana.it

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A Spoltore torna il “Fun Fest Pescara 2026”

Fun Fest Pescara 2026: la terza edizione trasforma il Centro L’Arca nell’epicentro della cultura pop

Il Fun Fest Pescara annuncia ufficialmente la sua terza edizione, consolidandosi come un appuntamento imperdibile per gli appassionati di ogni generazione: dal 24 al 26 aprile, il Centro l’Arca di Spoltore (Pe) diventerà un universo senza limiti dove la cultura pop prende vita attraverso incontri, musica e performance.

Quest’anno la manifestazione compie un importante salto in alto grazie al patrocinio del Comune di Spoltore, guidato dal Sindaco Chiara Trulli con la preziosa collaborazione dell’Assessorato alla Cultura di Nada Di Giandomenico. Fondamentale per il rafforzamento della visione artistica e territoriale è inoltre il supporto dell’Associazione Fonderie ARS di Annalica Bates Casasanta.Il festival nasce da una visione condivisa con il Centro L’Arca e il suo Direttore, l’Ing. Paolo Fernando Palombo, sostenuta con continuità dal Multiplex Arca e dal Conad Superstore. La crescita del progetto è testimoniata anche dalle nuove connessioni strategiche: la partnership con lo “Zoomix” di Lanciano (Ch) e l’ingresso ufficiale nel CFC – Comics Festival Community, la rete nazionale che ridefinisce la condivisione della cultura pop in Italia.

Il programma vanta una parata di stelle del doppiaggio e dell’intrattenimento. Tra gli ospiti più attesi figurano il doppiatore e creator Maurizio Merluzzo, Mino Caprio (voce di Peter Griffin), Riccardo Suarez (Angel Dust) e Alex Polidori (voce di Tom Holland/Spider-Man). A completare il parterre dei doppiatori ci saranno Sara Giacopello, Flavia De Angelis, Filippo Ferrin, Cristina Garosi e Francesca Rovaris da “Vampirina Teenage Vampire”. Il festival celebrerà anche la storia della TV con l’iconico Uan e la Bim Bum Bam Cartoon Band, oltre a Danilo Bertazzi e Lorenzo Brachetti, volti storici della Melevisione.

Le serate saranno dedicate alla grande musica dal vivo: venerdì 24 aprile l’energia del cartoon party più grande d’Italia “Mai Dire Goku”, mentre sabato 25 aprile Giorgio Vanni e Max Longhi presenteranno in anteprima assoluta il nuovo spettacolo “GIORGIO VANNI – IL FORMAT”, seguito dal dj set di Daniel Tek. Durante il giorno, l’evento si articolerà in diverse aree tematiche: l’Asian Zone coordinata da DASK con Arrosticini&Kpop, l’area LEGO a cura di Abruzzo Brick, il cuore digitale dell’Area Gaming con Bitstore, la Games Arena con Play On Tour e La Tana dei Goblin di Pescara, e la Magic Arena gestita da Commander MT Gang.

Grande novità di quest’anno è la Cosplay Hub coordinata da Peciu (Pietro Mastroieni), con la partecipazione di Salotto Cosplay, Lama Cosplay e l’assistenza di LAV Cosplay, che culminerà nel grande Cosplay Contest domenicale. Lo spirito “street” sarà garantito dal flash mob dedicato a Michael Jackson curato dalla scuola di danza “Domus” e dalla musica itinerante della Miwa Street Band.

Il cuore creativo batterà nell’Artist Alley, coordinata da Zeth Castle (Giovanni Zaccaria) e rappresentata dal manifesto ufficiale firmato da Spugna (Tommaso Di Spigna). Completano la ricca offerta culturale i talk con Kristian Sensini e Alba Di Ferdinando, le aree cariche di adrenalina con l’Escape Room di “Enygmo” e lo show di wrestling della FIW con la partecipazione straordinaria di Miss Monica. A guidare il pubblico in questa tre giorni saranno tre voci d’eccezione: Mattia Travierso, Jasmine e Lalavend. Il Fun Fest Pescara 2026 non è più solo un evento da visitare: il Centro L’Arca di Spoltore diventerà un universo in cui abitare.

Info https://centrolarca.eu/.

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Crisi energetica, ipotesi di lockdown: cosa può cambiare davvero nella quotidianità degli italiani?

L’ipotesi di un lockdown energetico è tornata nel dibattito per un motivo molto concreto: una nuova tensione sulle rotte internazionali di petrolio e gas può trasformarsi in poco tempo in carburanti più cari, bollette più pesanti e consumi da contenere. Il punto, oggi, non è immaginare uno scenario estremo già deciso, ma capire quali misure potrebbero essere introdotte se l’emergenza dovesse aggravarsi. In gioco non c’è solo il prezzo dell’energia, ma anche la vita quotidiana di famiglie, pendolari e imprese, soprattutto nei mesi in cui i consumi elettrici rischiano di aumentare e il costo dell’energia elettrica pesa di più sui bilanci domestici.

Il quadro delle misure d’emergenza

La base di partenza è il piano nazionale che distingue diversi livelli di criticità, dal preallarme fino all’emergenza vera e propria. Al momento non si parla di misure immediate, ma di strumenti già previsti e pronti a essere attivati se la pressione sulle forniture dovesse salire. Il senso di queste ipotesi è chiaro: ridurre i consumi senza bloccare subito i servizi essenziali e intervenire prima sugli usi considerati comprimibili, in un contesto in cui l’equilibrio del mercato energetico diventa ancora più delicato.

Tra le misure che tornano al centro del confronto ci sono:

  • Lo smart working più esteso potrebbe essere utilizzato per ridurre gli spostamenti quotidiani e alleggerire i consumi legati alla mobilità.

  • Le restrizioni alla circolazione privata, comprese formule come le targhe alterne, restano una delle opzioni più citate quando si ragiona sul contenimento rapido dei consumi.

  • La riduzione dell’illuminazione pubblica viene considerata una leva immediata per tagliare parte della domanda energetica senza toccare direttamente le forniture domestiche.

  • Gli interventi su climatizzazione e riscaldamento rientrano tra gli strumenti più probabili, perché consentono di agire su una quota rilevante dei consumi complessivi.

Gli effetti pratici su famiglie e consumi

Per i cittadini, la questione è molto meno teorica di quanto sembri. Se la crisi dovesse aggravarsi, i primi riflessi arriverebbero su benzina, gasolio, bollette e abitudini quotidiane. È proprio per questo che le misure allo studio non vengono presentate come simboliche: servirebbero a contenere un impatto concreto sulla spesa delle famiglie e sul funzionamento ordinario del Paese, a partire dalle scelte su offerte gas, offerte luce e offerte luce e gas che diventano più sensibili quando il mercato entra in tensione.

La logica che emerge è quella di una riduzione selettiva della domanda. Prima si interviene sui consumi comprimibili, poi, solo in uno scenario più duro, si allargherebbe il perimetro delle restrizioni. Questo significa che trasporti privati, uso dei condizionatori e gestione degli edifici sarebbero i primi ambiti osservati con attenzione. L’obiettivo è evitare che lo shock energetico si trasformi in uno shock economico più ampio, con effetti su logistica, lavoro, prezzi al consumo e organizzazione della vita urbana, ma anche sulla lettura della bolletta della luce e della bolletta del gas, che in questi scenari diventano ancora più centrali per capire dove cresce davvero la spesa.

La strategia di contenimento dei danni

Il dato più importante, oggi, è che il lockdown energetico non è una misura annunciata, ma una possibilità studiata nei dettagli. Ed è proprio questo a renderlo rilevante: non perché il razionamento sia già scattato, ma perché il sistema si sta preparando a reagire in tempi rapidi se la situazione internazionale dovesse peggiorare. La linea resta prudente, ma il quadro che emerge è quello di un Paese che prova a non farsi trovare impreparato.

La vera questione è strutturale. Più la crisi dura, più aumenta il rischio che le tensioni internazionali entrino nella vita quotidiana degli italiani. Per questo il dibattito si concentra meno sui nomi della politica e più sugli strumenti concreti che potrebbero essere introdotti: limitare gli sprechi, proteggere i settori essenziali e distribuire il peso dell’emergenza nel modo meno traumatico possibile. In altre parole, il tema non è soltanto se arriveranno misure straordinarie, ma quanto l’Italia sia davvero pronta a reggere un nuovo shock energetico senza scaricarne subito il costo su famiglie e imprese.

Fonte: papernest.it

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Alissa Jung incontra scuole e pubblico a Lucca dopo la proiezione di “Paternal Love” nella cinquina ai David come Migliore Esordio.

LUCCA FILM FESTIVAL
Lucca, 16 e 17 aprile 2026

c/o Cinema Centrale

Ospite la regista e attrice tedesca Alissa Jung in un doppio evento per le scuole e per il pubblico con la proiezione del suo film d’esordio “Paternal Leave”, in cinquina ai David di Donatello 2026 come Miglior Esordio

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti

Dopo il successo degli incontri con il regista e attore statunitense Fisher Stevens e in attesa della sua prossima edizione, che si terrà con la direzione artistica di Nicola Borrelli e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca – dal 26 settembre al 4 ottobre 2026, il Lucca Film Festival –  organizza il secondo appuntamento nell’ambito degli Incontri Speciali con ospiti internazionali. Due incontri, a ingresso gratuito  fino a esaurimento posti – con il pubblico e con le scuole con protagonista la regista, sceneggiatrice e attrice tedesca Alissa Jung, che presenterà il suo film di esordio alla regia, Paternal Leave il cui protagonista è Luca Marinelli e per cui è stata recentemente nominata al Premio David di Donatello 2026 come Miglior Regista Esordiente.

Alissa JUNG

Gli incontri con le proiezioni del film (in italiano) si terranno per il pubblico giovedì 16 aprile alle ore 21:00 al Cinema Centrale di Lucca, in collaborazione con il Circolo del Cinema di Lucca (prenotazioni alla mail segreteria@luccafilmfestival.it) e per le scuole la mattina di venerdì 17 aprile alle ore 9:00 sempre al Cinema Centrale (prenotazioni alla mail educazione@luccafilmfestival.it). Le due conversazioni saranno moderate dall’attrice, regista e condirettrice artistica del Lucca Film Festival, Cristina Puccinelli e il pubblico avrà la possibilità d’interagire e porre domande alla regista.

Attrice di tv, cinema, teatro e videogiochi, ma anche regista e sceneggiatrice esordiente, Alissa Jung, traccia con Paternal Leave un percorso molto sottile di una relazione tra padre e figlia, lasciando spazio allo spettatore per il confronto. Leo ha 15 anni ed è cresciuta in Germania senza mai conoscere suo padre. Quando scopre la sua identità, decide di mettersi in viaggio per trovarlo e arriva su una spiaggia deserta della costa italiana, in un chiosco chiuso per l’inverno. Lì incontra Paolo, che resta spiazzato dal suo arrivo improvviso. L’incontro lo destabilizza, riaprendo ferite sopite e mettendo in discussione il fragile equilibrio della sua nuova famiglia. In un primo momento, Leo cerca solo risposte, ma presto il desiderio di appartenenza prende il sopravvento. Nei giorni che seguono, tra padre e figlia si crea un legame fatto di esitazioni e piccoli passi, ma la loro connessione, ancora fragile, viene presto messa alla prova. Di fronte alle ombre del passato e alle incertezze del presente, entrambi saranno costretti a ridefinire ciò che significa davvero essere parte della vita dell’altro. Presentato in anteprima mondiale alla 75a edizione della Berlinale nella sezione Generation 14plus, dove ha vinto il Premio AG Kino – Gilde – Cinema Vision 14plus, Paternal Leave è interpretato da Juli Grabenhenrich, Luca Marinelli, Arturo Gabbriellini, Gaia Rinaldi e Joy Falletti Cardillo e distribuito da Vision Distribution, prodotto da The Match Factory&Wildside, società del gruppo Fremantle, in collaborazione con Vision Distribution, Rai Cinema e Sky e realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna attraverso Emilia-Romagna Film Commission. Il film approda a Lucca dopo aver partecipato a numerosi festival e aver vinto premi tra cui la Menzione Speciale Giuria SNCCI a Juli Grabenhenrich e il Premio del Pubblico Castello Benelli al Bellaria Film Festival, il Premio Miglior Regista Esordiente al Raindance Film Festival, il Premio del Pubblico al Carbonia Film Festival, il Premio Gianni Volpi Miglior Lungometraggio d’Esordio Italiano al Sottodiciotto Film Festival & Campus e il Premio Elio Petri al Festival del Cinema di Porretta Terme.

Gli incontri con le scuole sono resi possibili grazie ai Fondi del Piano Nazionale Cinema per la Scuola MiC-MIM 2024_azione B2 per progetto “Shine! 7 Corti per Raccontare il Futuro”.

Per informazioni e prenotazioni:
segreteria@luccafilmfestival.it
educazione@luccafilmfestival.it

Ufficio stampa e promozione:
NowPress
Raffaella Spizzichino +39 338 8800199 – r.spizzichino@nowpress.net
Carlo Dutto + 39 348 0646089 – carlodutto2@hotmail.it

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La Domenica Vintage inaugura il 19 aprile al Mediterraneo del MAXXI: vintage, handmade, vinili e creatività nel cuore di Roma.

La Domenica Vintage apre la sua prima edizione con un appuntamento in una location
d’eccezione: il Mediterraneo del MAXXI, ristorante e giardino nel cuore del quartiere
Flaminio. L’appuntamento è per Domenica 19 aprile 2026, dalle 10:30 alle 19:00, e sarà dedicato al vintage selezionato e alle creazioni uniche di artigiani, designer indipendenti, vinili e piante. Una giornata pensata per chi ama scoprire pezzi originali, sostenere la creatività e vivere un’esperienza che unisce passioni, cultura e relax domenicale.


Durante la giornata, il pubblico potrà esplorare un percorso tra abbigliamento e accessori
vintage, creazioni handmade, vinili, illustrazioni, piante e oggetti unici, immerso in
un’atmosfera informale e conviviale, accompagnata da workshop e attività per bambini.
Non mancherà l’esperienza food & drink: il Mediterraneo accompagnerà l’evento con
proposte per colazioni, brunch e aperitivi, rendendo l’appuntamento ideale anche per una
pausa conviviale. La Domenica Vintage è un invito a riscoprire il valore del tempo e della condivisione, ispirandosi alle domeniche di una volta: giornate lente, trascorse in famiglia o con gli amici,dedicate a ciò che si ama.Il progetto nasce con l’obiettivo di creare uno spazio in cui coltivare passioni e interessi,
favorendo l’incontro tra pubblico, artigiani e creativi. Attraverso il dialogo diretto con gli
espositori, ogni oggetto diventa portatore di una storia e l’esperienza di acquisto si trasforma in un momento consapevole, orientato alla sostenibilità e alla relazione.
INFORMAZIONI UTILI:
Mediterraneo – MAXXI, Via Guido Reni 4, Roma
Domenica 19 aprile 2026
10:30 – 19:00
Ingresso gratuito
CONTATTI:
tellmeavintagestory@gmail.com

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“Ritratti femminili a confronto” il nuovo progetto espositivo al Trieste Photo Days 2026.

Ritratti femminili a confronto:
dalla fotografia storica alla fotografia contemporanea

Exhibit Around APS e il Trieste Photo Days rinnovano la pluriennale collaborazione con la Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte del Comune di Trieste per dare vita a “Ritratti femminili a confronto: dalla fotografia storica alla fotografia contemporanea”il nuovo capitolo di indagine visiva che culminerà in una prestigiosa esposizione durante il Trieste Photo Days 2026.

Il progetto è realizzato con il contributo del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia.

Ritratti femminili a confronto: dalla fotografia storica alla fotografia contemporanea nasce come un ponte tra passato e presente, un’occasione per mettere in relazione i preziosi ritratti femminili conservati negli archivi storici della Fototeca di Trieste, che attualmente conserva oltre 3.600.000 beni fotografici, con la sensibilità dei fotografi dei nostri giorni.

n questo incontro, i volti di ieri tornano a parlare alla contemporaneità, illuminando la continuità e le trasformazioni nella rappresentazione delle donne attraverso i secoli. La fotografia si conferma così uno strumento potente di narrazione e innovazione, capace di far dialogare epoche diverse attraverso la forza di uno sguardo condiviso.

Per nutrire questo scambio tra archivio e attualità, dal 10 aprile 2026 è aperta una Call internazionale che invita autori da tutto il mondo a raccontare l’universo femminile attraverso il ritratto.
La selezione delle opere e la cura della mostra saranno affidate alla dott.ssa Claudia Colecchia, responsabile della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte del Comune di Trieste.

La mostra, allestita da Exhibit Around in una sede espositiva del Comune di Trieste in occasione del Trieste Photo Days 2026, darà vita ad un vero e proprio incrocio di sguardi: i ritratti femminili contemporanei selezionati tramite l’open call dialogheranno direttamente con i capolavori di autori tra Ottocento e Novecento – come Giuseppe Wulz, Marion Wulz, Ugo Borsatti, Adriano de Rota, Emil Rabending, Carl Pietzner, Giovanni Battista Berra – che hanno immortalato donne appartenenti a contesti, ruoli ed età diversi: dall’Imperatrice Sissi, alle venditrici di pane di Servola, alle donne giapponesi ritratte durante la cerimonia del tè.

Ritratti femminili a confronto si propone come un’originale esperienza di ricerca visiva, capace di far dialogare il patrimonio della Fototeca dei Civici Musei di Trieste con la sensibilità della creatività internazionale.

Apertura iscrizioni Open Call: dal 10 aprile

Per partecipare accedi alla piattaforma di Exhibit Around: my.dotlogic.net, consulta il regolamento e carica il tuo portfolio.

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Selly, la voce che aprirà il Natale di Roma 2026 al Circo Massimo il 19 aprile

Il Natale di Roma si tinge di emozione: il soprano Selly apre le celebrazioni al Circo Massimo.

L’autrice di Rain of Dreams  porta la sua voce tra lirica e sociale sul palco più antico del mondo in collaborazione con il Gruppo Storico Romano.
Il 19 Aprile, alle 10,30, in occasione del Natale di Roma, il cuore della Capitale batterà al ritmo di una voce fuori dal comune. Ad aprire ufficialmente le celebrazioni al Circo Massimo sarà Selly (all’anagrafe Selene), soprano lirico dalla rara estensione vocale, capace di fondere il rigore della tecnica classica con la potenza del canto moderno.
L’artista, già nota per il progetto “Rain of Dreams”, è stata scelta per dare il via alle rievocazioni storiche in collaborazione con il prestigioso, Gruppo Storico Romano. La sua esibizione non sarà solo un momento musicale, ma un ponte tra la storia millenaria della città e le istanze sociali contemporanee di cui l’artista si fa portavoce.

UNA VOCE PER IL SOCIALE
Classe 1995, Selly porta con sé una storia di identità e resilienza. Nata in una famiglia rom italiana, ha trasformato le sfide della sua giovinezza in un’arma di espressione artistica e di lotta sociale. La sua musica nasce dal fango e dai sacrifici, rivolgendosi direttamente ai più deboli e a chi non ha voce. Soprano, rocker e attivista, Selly vive l’arte come uno strumento di consapevolezza: ogni nota è un invito a vivere con intensità e a riflettere sulle ferite della società moderna.

Selly

“Cantare al Circo Massimo per il Natale di Roma è un atto di amore verso la mia città e un’occasione per ricordare che l’arte appartiene a tutti, senza distinzioni di classe o provenienza,” dichiara Selly. “Attraverso ‘Rain of Dreams’ e questa esibizione, spero di portare un messaggio di forza e cambiamento.”
L’EVENTO
L’esibizione di Selly segnerà l’inizio ufficiale del programma curato dal Gruppo Storico Romano, in una cornice che vedrà sfilare centinaia di rievocatori davanti a migliaia di spettatori da tutto il mondo.

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Una residenza artistica nel deserto dei Calanchi Lucani.

Ci sono luoghi che non chiedono di essere osservati, ma attraversati.
I Calanchi sono così.
Non offrono appigli comodi, né protezione. Costringono a rallentare, a ridefinire il passo, a negoziare continuamente con il terreno. È proprio in questa instabilità che il lavoro del Teatro dei Calanchi prende forma, anno dopo anno: non come costruzione di uno spettacolo, ma come processo che coinvolge corpo, tempo e spazio in modo indivisibile.
La nuova open call per il 2026 si inserisce in questa traiettoria, aprendo una possibilità concreta a chi sente la necessità di spostare il proprio lavoro fuori dai contesti abituali. Non si tratta semplicemente di partecipare a una residenza, ma di entrare in una condizione di ricerca dove il paesaggio non è sfondo, bensì interlocutore attivo.

opencall2026_Teatro_dei_Calanchi ph: Sciapichetti act: M. Federici, S. Esposito

Il titolo scelto per questa edizione — PANDORA — non introduce un tema da rappresentare, ma una soglia da attraversare. Più che un riferimento mitologico, è una direzione di lavoro: qualcosa che ha a che fare con ciò che si libera, con ciò che emerge quando le strutture si allentano e il controllo si riduce. In questo senso, il progetto non chiede adesione a un’estetica, ma disponibilità a mettersi in relazione con un processo aperto. Chi partecipa entra in un tempo dilatato e preciso insieme. Le giornate sono costruite attraverso pratiche fisiche, momenti di composizione e lavoro condiviso, in un ambiente che non permette distrazioni. Il contesto è essenziale, diretto, a tratti esigente. Ma proprio per questo restituisce una qualità di presenza difficile da ottenere altrove.
Nel corso della residenza, il lavoro individuale e quello collettivo tendono a convergere. Non c’è una separazione netta tra training e creazione: ciò che accade durante il processo trova progressivamente una forma, fino ad arrivare alla restituzione pubblica nel mese di agosto, all’interno del progetto Teatro dei Calanchi.
La call è aperta a performer e artisti provenienti da diversi ambiti, senza distinzione di linguaggio. Quello che viene osservato non è soltanto la tecnica, ma la capacità di stare dentro un contesto non protetto, di adattarsi, di ascoltare e di trasformare il proprio materiale in relazione a ciò che accade.

Le candidature sono aperte fino al 22 aprile, mentre gli incontri di selezione si terranno il 2 e3 maggio. Tutti i dettagli pratici — modalità di partecipazione, calendario, condizioni — sono disponibili alla pagina dedicata: www.teatrodeicalanchi.com/opencall

Più che una selezione, è un invito a entrare in un campo di lavoro preciso.
Un campo che ogni anno si ridefinisce, ma che mantiene una stessa urgenza: togliere, sentire, trasformarsi. Chi sente che questo tipo di esperienza può incidere realmente sul proprio percorso, sa già dove guardare.

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Bologna si prepara alla Missione popolare dei Missionari del Preziosissimo Sangue.

Il cardinale Zuppi aprirà la Missione popolare che si terrà dal 12 al 26 aprile nella parrocchia Maria Regina Mundi: un tempo forte di evangelizzazione in occasione della VI Decennale Eucaristica.

Dal 12 al 26 aprile 2026 la parrocchia Maria Regina Mundi di Bologna ospiterà una Missione popolare predicata dai Missionari del Preziosissimo Sangue. Il cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI, in un messaggio rivolto ai fedeli sottolinea: «Sono certo che le celebrazioni e le iniziative previste sapranno coinvolgere la comunità parrocchiale e l’intero quartiere nella riscoperta della bellezza e della novità del Vangelo, in particolare la Missione popolare di aprile, nello spirito e secondo il carisma dei Missionari del Preziosissimo Sangue, e la settimana Eucaristica itinerante di giugno. Desidero far giungere il mio incoraggiamento, la mia preghiera e la mia benedizione per quanto intrapreso e sono felice di presiedere il rito del mandato missionario il prossimo 12 aprile 2026 alle ore 18. Ci disponiamo, dunque, a intraprendere questo cammino e preghiamo insieme, perché porti frutti spirituali all’intera comunità parrocchiale e alla nostra amata Chiesa di Bologna, sostenuti dalla materna intercessione della Beata Vergine di San Luca e dall’intercessione di san Petronio e di san Gaspare del Bufalo».

«La Congregazione fondata da san Gaspare del Bufalo il 15 agosto 1815, fedele allo spirito del Fondatore e alla lunga tradizione delle Missioni popolari, continua ancora oggi a offrire un servizio prezioso alla Chiesa attraverso la predicazione e l’impegno missionario» afferma don Flavio Calicchia, direttore del Centro per l’Evangelizzazione della Provincia Italiana, nonché direttore della Missione.

«La Missione al popolo – continua don Flavio – è un’occasione straordinaria in cui la Chiesa sceglie di “uscire”, di farsi pellegrina tra le persone, per portare il Vangelo là dove la vita quotidiana si svolge. Non è riservata a pochi, ma aperta a tutti: famiglie, giovani, anziani, malati, realtà associative, scuole, ambienti sportivi e culturali. Nessun ambito dell’esistenza è escluso, perché in ciascuno di essi batte il cuore della vita umana, con le sue speranze e le sue fatiche. Al centro c’è la vicinanza, riflesso della logica del Vangelo: Gesù si è fatto prossimo, condividendo la storia e donando la sua presenza come sorgente di speranza. La Missione non è un programma organizzativo, ma un dono di grazia: un tempo in cui lo Spirito Santo rinnova le comunità e apre sentieri di incontro tra Chiesa e società, ricordando che la fede costruisce relazioni, promuove la dignità e ridona speranza».

Don Flavio Calicchia e don Valerio Volpi con alcuni missionari laici.

In un passaggio della lettera ai parrocchiani, firmata dal parroco don Francesco Bonanno e dai viceparroci don Federico Maria Rossi e don Oscar Giacomo Ligato, si legge: «Questo è un tempo di Grazia per noi, per la nostra comunità, per il territorio in cui viviamo. Questo è un tempo per scoprire che il poco che non sapevamo di avere, benedetto da Lui, diventa nutrimento per tanti».

Tra gli appuntamenti cardine, domenica 19 aprile alle ore 11.00 si terrà l’intronizzazione della Madonna di San Luca e, nella stessa giornata, alle ore 18.00, si svolgerà la Marcia per la Pace lungo le vie del quartiere. La Madonna di San Luca resterà in parrocchia fino a domenica 26 aprile, giorno di chiusura della Missione popolare. Durante le due settimane di predicazione, ci sarà la presenza di diversi Missionari del Preziosissimo Sangue, seminaristi della stessa Congregazione, suore Adoratrici del Sangue di Cristo, famiglie missionarie e numerosi giovani laici.

Roma 08/04/2026

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