Otto donne in cammino da Grazie di Curtatone ad Assisi, un percorso artistico e spirituale di trecentosettantasei chilometri

Dal 17 al 26 agosto il cammino “888 – Le donne cantano San Francesco. Un percorso di voci, pace e libertà” unirà simbolicamente il Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Curtatone alla Basilica di San Francesco d’Assisi: otto donne, undici città, quattro regioni e un percorso aperto alla partecipazione di tutti nel segno del Cantico delle Creature, della natura, dell’ascolto e della comunità.Grazie di Curtatone (Mn), 13 agosto 2026 – Nel segno degli 800 anni dalla morte di San Francesco (1226-2026) e degli 80 anni dal primo voto delle donne italiane (1946-2026), 8 donne provenienti da varie città italiane daranno vita a “888 – Le donne cantano San Francesco. Un percorso di voci, pace e libertà”, un cammino artistico e spirituale di 376 chilometri che, dal 17 al 26 agosto, unirà il Santuario di Grazie di Curtatone (MN), che ogni Ferragosto ospita uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati all’arte madonnara, alla Basilica di San Francesco d’Assisi (PG), attraversando quattro regioni: Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Umbria. Undici città saranno coinvolte in un percorso aperto alla partecipazione di cittadini, associazioni, pellegrini e viandanti, invitati a condividere anche solo un tratto del cammino. L’iniziativa è promossa dalla Città di Curtatone.

Questo viaggio collettivo, ispirato al messaggio francescano e alla sua attualità, intreccia arte, musica e partecipazione comunitaria e pone al centro il rapporto tra essere umano e natura, la cura delle relazioni e il cammino come esperienza di ascolto e consapevolezza. Le otto artiste si alterneranno lungo il percorso in una staffetta simbolica, dando voce, attraverso linguaggi e sensibilità diverse, a un patrimonio di racconti, canti e tradizioni orali.

Il numero 8, filo conduttore dell’iniziativa, richiama gli 80 anni dal voto delle donne italiane e gli 800 anni dalla morte di San Francesco, ma anche il simbolo dell’infinito, della continuità e della rigenerazione. Da questa riflessione nasce un progetto culturale, artistico e partecipativo che collega idealmente il Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Curtatone, per secoli affidato ai Frati Minori Francescani, alla Basilica di San Francesco di Assisi, attraverso un programma di iniziative aperte al pubblico. Come San Francesco riconobbe in Santa Chiara una compagna di fede e di missione, così il progetto “888” valorizza il contributo delle donne alla crescita delle comunità e alla trasmissione di un patrimonio culturale e spirituale capace ancora oggi di generare dialogo. Custodi nei secoli di racconti, preghiere, melodie e tradizioni orali, le donne diventano così il tramite attraverso cui il messaggio francescano continua a parlare al presente.

Il cammino è stato realizzato con la collaborazione di ANPI.

Da Grazie prende avvio il cammino 888 tra Arte popolare e Spiritualità 

Il Cammino 888 nasce a Grazie di Curtatone, il suggestivo borgo in cui ogni Ferragosto l’arte dei Madonnari incontra la devozione e la partecipazione di migliaia di persone. Nel contesto dell’Antichissima Fiera delle Grazie e del 52° Incontro nazionale dei Madonnari (13-16 agosto 2026), il progetto trova il suo punto di partenza ideale: il Santuario, il lavoro degli artisti del gessetto sul sagrato e la tradizione popolare della Fiera rappresentano infatti un naturale intreccio di arte, spiritualità, memoria e comunità, gli stessi elementi che accompagneranno le otto donne lungo il percorso verso Assisi. È in questo contesto che il 14 agosto, alle ore 19, sarà presentata in anteprima “Cantica”, la performance del collettivo 888.

Le performance artistiche del Collettivo 888

“Cantica” è un’originale performance artistica costruita come un trittico tra sacro e profano, spiritualità e tradizione popolare, che accompagnerà ogni tappa del percorso. Canti polivocali, narrazioni, paesaggi sonori, voci femminili, e strumenti della tradizione daranno vita, al termine di ogni giornata, a un momento di incontro con le comunità locali. L’opera performativa si sviluppa infatti attorno ai temi che costituiscono il cuore stesso del progetto: la riconnessione con la natura, la lentezza e l’ascolto. Dalla dimensione spirituale dei canti sacri alla forza archetipica delle figure femminili, fino alle melodie popolari che per secoli hanno accompagnato il lavoro, la maternità, l’amore e la lotta delle donne, “Cantica” si presenta come una narrazione corale capace di intrecciare memoria, territorio e contemporaneità.

Il pecorso

Dalle acque di Grazie di Curtatone (MN), il Cammino prenderà il via il 17 agosto per raggiungere in giornata San Benedetto Po (MN), con il suo monastero voluto da Matilde di Canossa, e proseguire il 18 agosto verso Mirandola (MO), città legata a Giovanni Pico, il filosofo dell’ideale di concordia tra i popoli. Il percorso continuerà il 19 agosto a San Giovanni in Persiceto (BO), dove nacquero le Partecipanze Agrarie, storica esperienza di gestione comunitaria della terra, e il 20 agosto a San Benedetto Val di Sambro (BO), da cui lo sguardo si apre verso gli Appennini. Il 21 agosto il Cammino raggiungerà San Piero a Sieve (FI), nel cuore del Mugello, per poi proseguire il 22 agosto verso Pratovecchio Stia (AR), porta d’accesso al Casentino. La tappa successiva, il 23 agosto, sarà Chiusi della Verna (AR), dove sorge il Santuario che custodisce il luogo delle stimmate di San Francesco. Il viaggio continuerà il 24 agosto verso Città di Castello (PG) e il 25 agosto raggiungerà Gubbio (PG), la città dell’incontro con il lupo, divenuto universale simbolo di pace e riconciliazione. Gli ultimi passi accompagneranno il Cammino il 26 agosto ad Assisi (PG), città del Santo e luogo universale del messaggio francescano, dove si concluderà questo percorso fatto di memoria, arte e spiritualità.

L’attualità del messaggio francescano

In un tempo dominato da velocità, rumore e frammentazione delle relazioni, il progetto propone il cammino come pratica di ascolto, la natura come spazio di riconnessione e la comunità come luogo di incontro. Una scelta che richiama l’attualità del messaggio francescano e che affida alla forza gentile della partecipazione un’alternativa concreta alle divisioni e ai conflitti del presente.

Un cammino aperto a tutti

Dopo l’anteprima della performance “Cantica”, il 14 agosto alle ore 19 sul piazzale del Santuario di Grazie, il viaggio prenderà avvio il 17 agosto sempre da Grazie di Curtatone, nel contesto dell’Antichissima Fiera e del 52° Incontro nazionale dei Madonnari, per concludersi il 26 agosto ad Assisi, creando un ideale ponte culturale e spirituale tra due luoghi che da secoli custodiscono tradizioni, arte popolare e devozione. “Il Cammino 888” non sarà soltanto un percorso da attraversare, ma una strada da condividere. Per questo il cammino è aperto a tutti: cittadini, associazioni, gruppi, pellegrini e viandanti potranno unirsi alle camminatrici lungo le diverse tappe, contribuendo a costruire una grande esperienza collettiva di partecipazione, ascolto e comunità.

Le protagoniste: otto artiste in cammino 

Otto artiste e un comune legame con musica, canto, danza, teatro, fotografia e tradizioni popolari.

Marta Mazzocchi, da Melegnano (MI), è musicista e madonnara, appassionata di musica e cultura popolare.

Asmara Bassetti, da Torremezzo di Falconara Albanese (CS), lavora nell’ufficio stampa e ama raccontare territori e tradizioni.

Giulia Dabalà, da Losanna (Svizzera), è musicista e cantautrice, con la voce al centro della sua ricerca artistica.

Margherita Frau, da Sassari, è attrice e cantautrice, legata alla musica popolare e alle tradizioni sarde.

Elisa Guarraggi, da Alessandria, è attrice, cantante e autrice, impegnata nella valorizzazione dei canti di tradizione orale.

Viola Marielli, da Sassari, è attrice e studia i canti tradizionali sardi, tra teatro, rito e comunità.

Sonja Kieser, da Vienna (Austria), antropologa della musica, esplora gli spazi musicali sociali a stretto contatto con chi li vive.

Sara Ubbiali, da Bergamo, è danzatrice e ricercatrice del movimento, delle danze e delle tradizioni popolari.

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Movie & Short Festival: trionfa “Will” con Ed Pinker nell’edizione delle star internazionali.

Il corto diretto da Clara Altimas conquista la prima edizione della kermesse di Locarno. In concorso cortometraggi con Jacob Elordi, Sidney Sweeney, Allegra Fulton

La cerimonia di premiazione del Movie&Short Festival si è tenuta il 9 agosto a Locarno, presso lo Spazio Elle, condotta dall’attore Elijah Knight. A vincere per la categoria Film, Sceneggiatura, Regia, Soundtrack è il canadese Will di Clara Altimas: la storia è quella di Will, un adorabile ma caotico animatore per bambini, che arriva alla prestigiosa raccolta fondi di beneficenza della sua ragazza vestito con un’armatura medievale a causa di un malinteso sul codice di abbigliamento. Dai diverbio emerge che i due potrebbero non essere più la persona giusta l’una per l’altro.Il protagonista del corto, Ed Pinker ha ottenuto anche il premio per la migliore interpretazione. Pinker ha lavorato a serie tv come I misteri di Murdoch, Locke & Key e The Handmaid’s Tale. Il premio alla Miglior attrice è andato a Imogen Whist per Sprout, interpretato anche dalla star Allegra Fulton: una madre (Maggie) e una figlia (Jules) affrontano la perdita del loro allevamento di germogli.  Per la Miglior fotografia ha vinto Mauro Nigro per Amigdala: una ragazza rivede nella mente la sorella che non c’è più, e che non vuole allontanarsi da lei. Il premio è andato ex.aequo con Will.

Il premio del pubblico online – che ha votato sul portale dailybloid.com – è andato a Sprout, diretto da Allie Yonick e Mara Da Costa Reis, a cui il corto è dedicato. La Fondazione Fellini ha attribuito il Premio Maestro a La prima spiaggia di Raul Quagliata, storia di un innamoramento giovanile in riva al mare, “per la sua dimensione umanistica, la sua poesia e il suo umorismo che, al di là della sua modernità, richiamano la tradizione dei grandi maestri italiani, tra cui Fellini”. La Fondazione ha attribuito anche una Menzione Speciale a The Truth di Marcel Büchi “per la sua dimensione umanistica, la sua poesia e il suo umorismo che, al di là della sua modernità, richiamano la tradizione dei grandi maestri italiani, tra cui Fellini”. La cerimonia è stata presentata dall’attore Elijah Knight, noto per le sue partecipazioni a serie televisive come Miss Fallaci e Unbreak My Heart, e a film come The Safe e Prinzessin. L’evento è organizzato dal magazine Dailybloid.com.

Tra le opere in concorso, figurano titoli con attori di fama internazionale, come Emma Zander: Bad Dream con Jacob Elordi, celebre star internazionale nota per le sue acclamate interpretazioni in film recenti di grande successo come FrankensteinSaltburn e PriscillaIt Happened Again Last Night di Roze e Gabrielle Stone vede protagonista Sydney Sweeney, acclamata attrice nota al grande pubblico per le sue performance in serie tv e film di successo come Euphoria e la commedia romantica Anyone But You.  Sprout (regia di Allie Yonick) è interpretato da Allegra Fulton, apprezzata attrice nota per i suoi ruoli in importanti pellicole cinematografiche come The Shape of Water e Maudie.

La prestigiosa giuria è prestigiosa e composta da Marco Calvani, protagonista della serie Tv The Four Seasons e del film You, Me & Tuscany: drammaturgo, le sue opere sono state rappresentate al Phoenix Theatre di Londra, La MaMa Experimental Theatre Club di New York, Teatro di Roma, Théâtre de la Ville di Parigi, e nel 2024 ha diretto il film High Tide, ed è al lavoro al nuovo film Capitana. Giovanna Nodari, che ha lavorato alle serie tv Squadra Speciale Stoccarda, Another Monday e All the Way Up: ha diretto il cortometraggio Decent People. Glenn Cooper, scrittore che ha venduto oltre otto milioni di copie in tutto il mondo con i suoi thriller tradotti in 30 lingue: il suo romanzo d’esordio, La Biblioteca dei Morti (2009) – che fa parte della trilogia The Library of the Dead – ha ottenuto un successo internazionale, con oltre 400.000 copie vendute solo in Italia, mentre la serie su Cal Donovan è ambientata in Vaticano. Giuseppe Bonifati, apparso in numerosi film, tra cui di Ridley Scott, di Michael Mann e la docu-serie di Martin Scorsese : ha recitato nella serie A Taste for MurderNicole Muji, fondatrice del French Riviera  Film Festival a Cannes, ed esperta di pubbliche relazioni internazionali nel settore dell’entertainment.

Nei prossimi giorni sarà possibile già iscriversi alla prossima edizione e ai due spin-off del Festival.

Ufficio Stampa Movie & Short Festival

Sito ufficiale: www.movieshort.org

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“Face Festival Aspromondo 2026” XV Edizione – La Cura

L’universo dell’arte contemporanea incontra la natura incontaminata del Geoparco dell’Aspromonte. Un’esperienza immersiva di residenza, rigenerazione territoriale e coesione sociale.

IN EVIDENZA                            APPUNTAMENTO AL PUBBLICO

Evento: Presentazione delle nuove opere d’arte pubblica

Data: 14 agosto 2026

Orario: ore 18:30

Luogo: Bosco degli artisti Viale dei Faggi, 66, Gambarie d’Aspromonte (RC)

Direzione Artistica: Paolo Genoese

Direzione Organizzativa: Giorgia Foti

GAMBARIE D’ASPROMONTE (RC) –– Il FACE Festival Aspromondo taglia il prestigioso traguardo della sua XV edizione, confermandosi come uno dei presidi culturali e artistici più innovativi del Mezzogiorno. Quest’anno il festival mette al centro della propria riflessione concettuale e metodologica il tema fondamentale de “La Cura”: intesa non solo come tutela attiva del patrimonio naturale ed esistente, ma anche come legame profondo, rigenerazione collective e dialogo empatico tra l’opera, l’essere umano e il paesaggio circostante.

Nato nel 2007 e fortemente radicato per anni all’interno del Parco Ecolandia, il festival ha vissuto nel 2021 una felice evoluzione trasformandosi in Aspromondo e spostando il proprio raggio d’azione nel suggestivo scenario del Geoparco dell’Aspromonte. La struttura e il flusso vitale dell’evento mantengono intatta la loro vocazione originaria: una prima fase di residenza artistica (che si svolge presso l’Ex Vivaio Forestale di Cucullaro a Santo Stefano in Aspromonte) in cui gli artisti sono invitati a vivere appieno la montagna, assorbendone i silenzi, i ritmi e la complessità, seguita dalla restituzione e installazione permanente dei lavori all’interno del Bosco degli Artisti di Gambarie.

Un Organismo Vivo in Continua Trasformazione

Il Bosco degli Artisti non è una rigida e musealizzata struttura espositiva, bensì un vero e proprio ecomuseo diffuso e un organismo vivo. Le installazioni dialogano con il tempo, il vento, la luce e la neve, mutando forma e offrendo ai visitatori un’alternativa modalità di fruizione dell’arte contemporanea. Le opere nate in questa edizione pongono interrogativi, invitano alla sosta, alla riflessione e ad un contatto tattile e sensoriale ravvicinato. Il fruitore non è un semplice spettatore passivo, ma un attore fondamentale che completa il senso dell’opera attraverso la propria interazione emotiva.

L’edizione 2026 si articola in una programmazione ricca ed eterogenea, che vede in cantiere la produzione di sei nuove opere d’arte, due performance e un importante talk di approfondimento multidisciplinare.

I Protagonisti dell’Edizione 2026

Mauro Maurizio Palumbo: Artista e performer che indaga il rapporto tra corpo, spazio e materia naturale. Le sue opere nascono dall’ascolto profondo dei luoghi. Ipotesi progettuale: una struttura abitabile o un dispositivo scultoreo che amplifica il respiro del bosco, invitando il pubblico a sostare e percepire la montagna nel suo essere pulsante.

Collettivo.Quarantotto: Gruppo multidisciplinare attivo tra arti visive, performance e pratiche partecipative. Lavora su processi collettivi e dispositivi relazionali. Ipotesi progettuale: un intervento che lascia tracce temporanee nel bosco, costruite insieme ai visitatori durante la residenza, trasformando il percorso in un archivio di gesti condivisi.

Salvatore Piromalli: Artista e performer e guida ufficiale già attivo nel territorio aspromontano, con una ricerca che intreccia identità, zoologia e didattica. Ipotesi progettuale: una scultura oversize che rappresenta una salamandra pezzata. Sarà utile al lavoro delle guide per raccontare l’aspetto faunistico.

Maria Neve Vallone: Artista visiva che lavora tra pittura, installazione e sperimentazione materica, con forte attenzione ai temi della memoria e del paesaggio. Ipotesi progettuale: un’installazione poetica che lavora sul concetto di soglia, di passaggio e di incontro tra umano e naturale, integrando elementi pittorici e materici.

Beatrice Valenza: scenografa che indaga corpo, identità e relazione attraverso pittura, installazione e pratiche sperimentali. Ipotesi progettuale: una micro-architettura sensoriale che invita il visitatore a rannicchiarsi, ascoltare e percepire il bosco da una prospettiva intima e protetta.

Paolo Infortuna: Artista e designer che lavora sulla forma, sulla materia e sulla relazione tra oggetto e spazio. Ipotesi progettuale: una struttura sonora modulare che dialoga con la verticalità degli alberi, creando un nuovo ritmo visivo e un punto di Flux visivo rinnovato.

Ilaria Notaro: Artista che lavora con tessuti, intrecci, fibre naturali e materiali organici, con una poetica legata alla cura e alla trasformazione. Ipotesi progettuale: una tessitura ambientale che avvolge tronchi e radure, trasformando il bosco in un grande telaio naturale.

Andrea Foti: Artista e direttore d’orchestra, attivo tra musica, installazione e ricerca formale. Ha già partecipato a precedenti edizioni del Festival. Ipotesi progettuale: un intervento che integra elementi sonori e scultorei, proseguendo la sua ricerca sulla forma essenziale e sul dialogo tra materia e paesaggio.

TECHNE LAB: Collettivo composto da Angela e Caterina Pellicanò e Ninni Donato. Lavora tra arte, tecnologia e processi sensoriali, con particolare attenzione alla relazione tra corpo, luce e ambiente. Ipotesi progettuale: un’installazione interattiva che reagisce al passaggio dei visitatori o alle variazioni climatiche, trasformando il bosco in un organismo luminoso e sonoro.

Ognuno di loro porterà nel Bosco degli Artisti un intervento coerente con la propria poetica e con la natura del luogo: installazioni sensoriali, strutture organiche, dispositivi relazionali, opere che invitano alla sosta, all’ascolto, alla riflessione. La varietà dei linguaggi coinvolti — dalla scultura alla tessitura ambientale, dalla ricerca tecnologica alla land art — arricchirà ulteriormente il percorso, rendendolo un museo diffuso in continua evoluzione.

Il flusso vitale dell’evento rimane invariato: la residenza come tempo di immersione e sperimentazione, il Bosco come spazio di restituzione pubblica.

Questa struttura permette di consolidare il rapporto tra artisti, territorio e comunità, generando un’esperienza culturale che non si esaurisce nei giorni del Festival, ma lascia tracce durature, materiali e immateriali.

L’appuntamento per la stampa, i cittadini, i turisti e gli appassionati è fissato per venerdì 14 agosto 2026 alle ore 18:30 nel cuore pulsante del Bosco degli Artisti.

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6 Agosto Primo appuntamento di Montello è Jazz!

Giovedì 6 agosto 2026, ore 18:15
Azienda agricola Loredan Gasparini – Via Martignago 23, 31040 Volpago del Montello (TV)
(in caso di pioggia: Ca’ Bressa, Biblioteca di Volpago)

Robert Bonisolo Trio

Robert Bonisolo – sax tenore
Lorenzo Conte – contrabbasso
Andrea Michelutti – batteriaUn trio “piano-less” che fa del dialogo e dell’interplay la sua cifra stilistica. Senza l’armonia del pianoforte, sax, contrabbasso e batteria si muovono in uno spazio aperto dove melodia, ritmo e contrappunto si intrecciano con libertà. Il repertorio spazia da standard della tradizione jazz rivisitati con sguardo contemporaneo a composizioni originali, in un flusso continuo tra lirismo e tensione ritmica.

Al centro del progetto c’è il percorso di Robert Bonisolo, sassofonista canadese formatosi alla Berklee College of Music di Boston e a New York accanto a David Liebman, Richie Bierach e Joe Lovano. Trasferitosi in Italia, dove vive e lavora da anni, ha suonato con Lee Konitz, Kenny Wheeler, Andrea Pozza e Dado Moroni, ed è salito sui palchi di Umbria Jazz, Copenhagen Jazz Festival e Bergamo Jazz, portando in questo trio l’esperienza di una carriera divisa tra Nord America ed Europa.

Degustazione Cantina e concerto: € 35,00
Comprensivo di degustazione vini, buffet a picnic e i due concerti delle 18.00 e delle 21.00

Bigliettihttps://a1fdd.r.sp1-brevo.net/mk/cl/f/sh/SMK1E8tHeFuBo1OxvLfR4OeZL9Eb/VX1xxBxNnPxE

A seguire:

Giovedì 6 agosto 2026, ore 21:00
Villa Spineda Gasparini Loredan – Via Jacopo Gasparini, 31040 Volpago del Montello (TV)
(in caso di pioggia: Ca’ Bressa, Biblioteca di Volpago)

Ària

Giuditta Franco – voce
Edoardo Cian – chitarra, banjo
Giulio Tullio – trombone
Francesco Bordignon – contrabbasso
Francesco De Tuoni – batteriaNato a Siena nel 2024 come trio — voce, chitarra e trombone sullo stesso piano — Ària esplora l’equilibrio timbrico tra i tre strumenti attraverso un uso dell’effettistica che crea un’atmosfera onirica e rarefatta, un fluttuare di suoni nell’aria. L’aggiunta successiva di contrabbasso e batteria ha dato al progetto un tappeto ritmico solido, su cui si intrecciano voci e armonie. Il repertorio media tra improvvisazione libera e scrittura, valorizzando la componente timbrica dei due strumenti melodici.

Nel dicembre 2024 il quintetto si è esibito al Teatro Sociale di Rovigo, vincendo il primo premio all’ottava edizione del Concorso Tamburini. Nell’agosto 2025 ha registrato il disco d’esordio presso l’East Land Recording Studio di Cormons, pubblicato il 18 aprile 2026 per l’etichetta Nusica.org.

Ingresso gratuito per chi ha partecipato all’appuntamento delle 18:15. Solo concerto serale: € 3,00 + commissioni online, € 5,00 in loco.

Biglietti:  https://a1fdd.r.sp1-brevo.net/mk/cl/f/sh/SMK1E8tHeG13GADv6VovADxJJRor/8l9O3SazL4SO

Montello è Jazz è organizzato da nusica.org insieme ai Comuni di Crocetta del Montello, Giavera del Montello, Montebelluna, Nervesa della Battaglia e Volpago del Montello, con il patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione del Veneto, e con il sostegno di Azienda Agricola Loredan Gasparini e CentroMarca Banca.

Bigliettihttps://a1fdd.r.sp1-brevo.net/mk/cl/f/sh/SMK1E8tHeG7uiJ2sHfyPG3G3HkP7/VzHTUoZEAVPS

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Borghi invisibili. Mostre interattive e scorci ri-abitati: un itinerario tra architettura, arte e formazione.

Tra i territori di Terre Roveresche e San Costanzo la rassegna «Borghi Invisibili» trasforma le architetture storiche in un percorso sensoriale attraverso il Genius loci di queste terre. Dal primo al 31 agosto a Palazzo Lenci la mostra «Il Disegno dell’Invisibile» indaga il legame geometrico e musicale tra le ville del Palladio e le Modulor di Le Corbusier, mentre ad Orciano si esplora la sintesi del paesaggio e dell’architettura con i disegni di Alessandro Facchin. Completano il viaggio le installazioni collaterali: l’indagine fotografica sull’identità di Sara Pergolini nell’ex macelleria di Palazzo Lenci a Barchi e l’arte urbana di Elisa Zago, che ripopola finestre e vetrine vuote illustrando i volti della memoria locale. Michele Sbrissa, CEO di 593 Studio: “Un progetto corale, fondato sulle relazioni umane che stiamo coltivando con il territorio: progettazione partecipata è farsi coinvolgere per il bene comune”

Borghi Invisibili” trasforma la zona compresa tra i comuni di Terre Roveresche e San Costanzo in un unico, grande itinerario di scoperta, dove l’arte contemporanea diventa la chiave per leggere il territorio. Attraverso un dialogo inedito tra discipline artistiche e scientifiche, la rassegna “Borghi Invisibili: riscoprire l’armonia tra uomo, luogo e memoria” durante tutto il mese di agosto svela le trame profonde che legano natura e architettura, identità personale e memoria collettiva.Il progetto “Borghi Invisibili” è un percorso sperimentale  di rigenerazione urbana e sociale partecipata avviato nel 2025 da 593 STUDIO Srl –  SB di Castelfranco Veneto e Istituti Filippin – La Salle International Campus, di Pieve del Grappa (nel Trevigiano), assieme alle Pro Loco di Orciano e Barchi nell’area compresa tra i fiumi Metauro e Cesano nelle Marche. L’iniziativa è patrocinata dai comuni di San Costanzo e Terre Roveresche (Pesaro e Urbino) e vede il coinvolgimento di numerosi attori locali ed internazionali tra cui l’International University (IU) tedesca con cui sono state realizzate numerose attività in questi mesi, in primis il workshop Officina Rinascimentale dal 25 al 28 giugno 2026.

La rassegna che prenderà vita questo agosto inizia a Palazzo Lenci con “Il Disegno dell’Invisibile”, un’immersione tra matematica e musica pensata per svelare le leggi dell’armonia che governano il nostro mondo, dalla proporzione aurea alla geometria del suono. Il percorso prosegue ad Orciano con la mostra di Alessandro Facchin “Proporzioni, Armonie e Paesaggi”, un’indagine poetica che, attraverso la sintesi e il segno, rivela come le costruzioni umane e il paesaggio naturale siano regolati dalla stessa, invisibile bellezza.

La ricerca si sposta poi verso l’identità intima con “Sconosciuti?”, l’intervento fotografico di Sara Pergolini all’ex macelleria di Palazzo Lenci, che pone una domanda cruciale su quanto conosciamo davvero la persona che vediamo ogni giorno riflessa nello specchio. Infine, il progetto invade le strade con “Ri-abitare” della disegnatrice Elisa Zago di Asile’s World Lab: un intervento di arte urbana diffusa che restituisce voce ai borghi, trasformando finestre e vetrine in custodi di volti e memorie locali, in un racconto che si dipana tra le vie dei centri storici. Tra i volti ritratti quelli di Giulio della Rovere, Gregorio XIII, Guidibaldo II, Lucrezia D’este, Vittoria Farnese, Eleonora Gonzaga, Gio pomodoro, Nicolò Fontei e Nicolò Betti: figure che appartengono all’immaginario storico, sagome di persone comuni, frammenti di identità di un tessuto sociale e culturale che riempiranno i vuoti di vetrine e finestre all’interno dei vari borghi.

“Il cantiere permanente di Palazzo Lenci cerca di recuperare una parte significativa del borgo di Barchi, capolavoro dell’architetto Filippo Terzi, ricucendo relazioni tra persone e luoghi attraverso l’arte, l’artigianato e la formazione”, commenta Michele Sbrissa, Ceo di 593 Studio. “Per noi di 593 Studio, la rigenerazione ha senso solo se partecipata: avviare un progetto simile significa fondere storia, tecnologia e innovazione sociale. “Borghi Invisibili” dimostra che l’architettura e l’urbanistica non sono elementi statici, ma organismi vivi da interpretare e manipolare in funzione del bene comune. Palazzo Lenci rinasce così come spazio di accoglienza etica, cultura e ricerca, capace di dare nuova voce alle straordinarie identità di questo territorio. Un progetto che ci impegnerà assieme alle Pro Loco e a diversi attori locali da qui in avanti”.

Il progetto è stato selezionato tra le migliori 25 “Esperienze Didattiche Avanzate” a livello nazionale e sarà protagonista del “Festival dell’Innovazione Scolastica 2026”, evento patrocinato dal Ministero che si terrà dal 4 al 6 settembre a Villa dei Cedri a Valdobbiadene, nel Trevigiano: un percorso educativo che coniuga ricerca storica, innovazione tecnologica, storytelling e valorizzazione del patrimonio locale grazie alla presenza di studenti internazionali in loco.

“L’attività rappresenta un esempio concreto di come la scuola possa diventare un laboratorio di innovazione, cultura e partecipazione, mettendo in dialogo tradizione e nuove tecnologie attraverso un’esperienza immersiva di video mapping architettonico realizzata sulla Porta Nova di Barchi, uno dei simboli storici del borgo marchigiano” spiega il dirigente degli Istituti Filippin, Sileno Rampado. “Il progetto nasce da un percorso interdisciplinare che coinvolge attivamente gli studenti in tutte le fasi di lavoro: dalla ricerca storica alla scrittura del racconto. Tutto ciò rappresenta la nostra idea di scuola: una didattica aperta che esce dalle aule per farsi esperienza sul campo”.

“Per noi della Pro Loco di Barchi, “Borghi Invisibili” rappresenta un’occasione unica per fare della memoria storica un volano di futuro”, dichiara Mattia Vitali presidente della Pro Loco di Barchi. “Il territorio non è un semplice fondale cartolina, ma un custode di identità e relazioni umane profonde. Vedere riaprire Palazzo Lenci e assistere alla rigenerazione di spazi da tempo silenziosi ci riempie di orgoglio. Il coinvolgimento attivo della nostra comunità, che ha aperto le porte ai visitatori e collaborato alle installazioni, dimostra quanto questi luoghi abbiano ancora da dire”.

“La forza di questo progetto risiede nella sua capacità di fare rete aprendo a collaborazioni inedite e per noi estremamente interessanti sotto un’unica visione culturale”, dichiara Linda Ricciardelli, presidente della Pro Loco di Orciano. “Crediamo fortemente che la valorizzazione del territorio passi attraverso il dialogo tra la bellezza del paesaggio e la creatività. Mostre come quelle ospitate nei nostri centri storici non solo richiamano visitatori, ma restituiscono agli stessi residenti uno sguardo nuovo su se stessi. Partecipare a “Borghi Invisibili” significa dare voce alla nostra storia artigiana e rurale, dimostrando che i piccoli borghi sono culle attive di innovazione sociale e meraviglia”.

Scheda di approfondimento 

Il Progetto “Borghi Invisibili”

“Borghi Invisibili” è un’iniziativa di rigenerazione urbana e sociale partecipata avviata nel 2025 da 593 STUDIO Srl –  SB e Istituti Filippin – La Salle International Campus nell’area compresa tra i fiumi Metauro e Cesano nella Regione Marche, patrocinata dai comuni di San Costanzo e Terre Roveresche (PU). Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare i piccoli borghi storici e le comunità delle aree interne, promuovendo percorsi di riattivazione territoriale che integrano interventi di recupero e valorizzazione del patrimonio architettonico, artigianale e culturale attraverso iniziative di innovazione sociale,  didattica innovativa, partecipazione civica, sperimentazione e ricerca.

Nel borgo rinascimentale di Barchi, frazione del Comune di Terre Roveresche (in provincia di Pesaro Urbino), nel 2025 il progetto è partito da Palazzo Lenci, edificio simbolo della “città ideale” concepita nel Cinquecento dall’architetto Filippo Terzi su incarico del marchese Pietro Bonarelli della Rovere. Il palazzo è stato acquistato dalla società trevigiana di ingegneria e architettura 593 Studio, specializzata in progettazione architettonica partecipata. Obiettivo: realizzare un cantiere permanente in grado di ospitare riflessioni e azioni in ambito culturale, abitativo, produttivo e ricettività etica e sostenibile. In parallelo si sta lavorando a una “rigenerazione sociale”, coinvolgendo gli stakeholder locali. Dal punto di vista tecnico, la prima fase ha riguardato le facciate, il tetto e i camini storici, con particolare attenzione al recupero dell’identità architettonica del luogo; si è poi proceduto con dei restauri all’interno, dalle pareti sono emersi affreschi che erano stati nascosti per secoli.

Non solo. Sul portale www.borghinvisibili.it è si può esplorare l’intero progetto territoriale che spazia dal mare di Torrette fino al borgo di Barchi, attraversando San Costanzo, Piagge, Orciano, e molti altri luoghi, un progetto in pieno sviluppo, che si arricchirà via via nel corso del tempo con le innumerevoli azioni già intraprese e che qui saranno illustrate, oltre a visionare le esperienze dello scorso anno e il programma degli eventi della stagione in corso. All’interno del sito, nella sezione “Borghi Invisibili” è poi già possibile sperimentare la navigazione tridimensionale dei borghi di Barchi e Cerasa ricostruiti con tecnologia laser scanner e fotogrammetria attraverso droni: un viaggio digitale immersivo tra le geometrie medioevali di antichi borghi.

Contatti:
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Dal 6 al 30 agosto Montello è Jazz!

Dal 6 al 30 agosto sei concerti tra vigne, ville e l’abbazia di Sant’Eustachio del Montello, con protagonisti internazionali, giovani talenti al debutto discografico e un ensemble tutto al femminile.

Torna Montello è Jazz, la rassegna organizzata da nusica.org che ogni estate porta il jazz contemporaneo nei luoghi più suggestivi del territorio collinare trevigiano. Gli appuntamenti si susseguono con cadenza settimanale, un giovedì dopo l’altro dal 6 al 27 agosto, con una chiusura domenicale il 30.

Sei concerti attraverseranno i Comuni di Volpago del Montello, Montebelluna, Giavera del Montello, Crocetta del Montello e Nervesa della Battaglia.

«Sono felicissimo di poter invitare gli appassionati di musica a tornare sul Montello ad ascoltare concerti in luoghi in luoghi ricchi di fascino e storia – dichiara Alessandro Fedrigo, direttore artistico di Montello è Jazz – Il Festival vuole  raccontare quanto il jazz italiano sia oggi vario, creativo e profondamente legato al territorio. Mi fa particolarmente piacere che partecipino anche numerose cantine vinicole: Montello è Jazz è anche un modo per valorizzare le eccellenze di un territorio unico, da vivere con tutti i sensi»

Biglietti: https://a1fdd.r.sp1-brevo.net/mk/cl/f/sh/SMK1E8tHeG13GADv6VovADxJJRor/ujdFTUTTIm5y

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Scuola edipica delle arti performative 2026/2027: Milton – Nitsch Nel corpo dell’angelo

Quattro studi su Paradiso Perduto di John Milton e Cuma könig oidipus – III. fest – I. band (1988) di Hermann Nitsch.
Workshop sulle arti performative (BODY-ART-SOUND) condotto da Andrea CramarossaTeatro delle Bambole.Secondo Studio
27/30 Agosto 2026
Caggiano (SA) – Museo Vettor Pisani/Palazzo Morone

A chi è rivolto
Il Workshop è destinato a performer, danzatori, musicisti, cantanti, registi, attori italiani e stranieri (la conduzione sarà multilingue).
Il workshop è aperto anche a allievi attori con esperienza anche saltuaria e non approfondita ma sentita e partecipata nell’arte drammatica.
Alla fine del percorso è prevista una apertura del lavoro al pubblico prevista per Domenica 30 Agosto 2026. Il workshop è a numero chiuso. Ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Giorni / Orari
Giovedì 27 Agosto (16-19)
Venerdì 28 Agosto (10-13 / 16-19)
Sabato 29 Agosto (10-13 / 16-19)
Domenica 30 Agosto (10-13 / 16-19)
Domenica 30 Agosto – ore 20.00: apertura del lavoro al pubblico.

Come candidarsi
È indispensabile inviare la propria candidatura corredata di curriculum artistico entro il 20 Agosto 2026 all’indirizzo info@teatrodellebambole.it
La quota di partecipazione è di 120,00 euro.
Per informazioni sull’organizzazione (alloggio per i partecipanti e modalità di iscrizione):
info@teatrodellebambole.it

“Nel corpo dell’angelo” vuole essere un viaggio che vuole farsi dimora, offrendo, quindi, all’essere la scoperta del concetto di dimora dentro il movimento del viaggio. L’esilio è l’idea del viaggio intrapreso da Adamo ed Eva una volta cacciati dal Paradiso. La scelta, è la fase successiva, quella a cui ancora non sappiamo con quale forma guardare. Le creature compongono parole e compongono un canto; sono il riverbero di voci lontanissime ma anche la dissonanza di trombe e campane, sono il frullo di uccelli misteriosi e il suono dell’orizzonte al culmine della montagna: esse creature vivono nel pacifico sguardo del sacrificato, non muovono più al vivere perpetuo ma sono ciò che ci ancora al sogno, sono il nome perduto del mattino.
L’energia che muove la messa in scena è quella magica del ritrovamento del proprio giardino segreto, del proprio paradiso e delle creature che vi abitano. Anche i performer potranno sedersi su una spiaggia davanti al mare e contemplare, interpretare, (re)stare nell’attesa della comparsa delle anime fluttuanti sul pelo dell’acqua, davanti all’azzurro che evapora nel miraggio d’una dimora-del-viaggio, che è la casa-bella dell’aurora, davanti alla sua luce lunghissima ed alta nella grande testimonianza di vita vissuta dentro uno spazio di grazia.
(Andrea Cramarossa)

Il workshop è organizzato da Teatro delle Bambole in dialogo con Museo Hermann Nitsch, Fondazione Morra – Archivio Casa Morra e Palazzo Morone – Museo Vettor Pisani di Caggiano (SA) come contributo allo sviluppo del pensiero “Atlantide / Nuova Atlantide” di Giuseppe Morra e in collaborazione con Casa del Contemporaneo.

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BLISTER Festival di teatro in Pillole #tuttoin12minuti a Fortezza Est: BANDO APERTO dal 30 luglio al 30 agosto 2026.

Dopo dieci anni, Pillole #tuttoin12minuti cambia veste e dà vita a BLISTER Festival di Teatro in Pillole manifestazione curata dall’Ass.Cult. La Rocca Ets, un nuovo format per dare spazio alle idee e alle proposte teatrali di giovani compagnie con l’obiettivo mirato di coinvolgere e formare il pubblico di tutte le età per creare un legame più stretto più tra pubblico e artisti.

Con BLISTER Festival di Teatro in Pillole, laboratori, incontri oltre alla visione di nuovi progetti teatrali si svilupperà un percorso di formazione dello spettatore con laboratori dedicati divisi per tre fasce tematiche: teatro, danza e teatro ragazzi.

Dal 30 luglio al 30 agosto sarà possibile inviare la propria candidatura per la sezione artisti: i progetti selezionati si esibiranno per 12 minuti all’interno di 6 serate dal 15 al 24 ottobre con ingresso gratuito.

Dal 1 settembre sarà possibile iscriversi ai laboratori gratuiti che prenderanno il via dal 7 settembre al 15 ottobre a cadenza settimanale volti alla formazione di spettatori critici e consapevoli, che comporranno una giuria popolare di tutte le età.

La proposta di workshop che si articola in quattro laboratori divisi per fasce d’età: lunedì ore 17:00 lab kids (5-10 anni); lunedì ore 19:30 lab adulti (16-99 anni), martedì ore 17:00 lab danza (4-9 anni) mercoledì ore 17:00 lab Young (11-17 anni).

I partecipanti al laboratorio comporranno la giuria di Blister valutando insieme alla direzione artistica di Fortezza Est, curata da Eleonora Turco e Alessandro Di Somma e ai tutor specializzati, Lisa RosamiliaAdriano Popolo Rubbio e Francesco Picciotti i progetti selezionati che si esibiranno in una performance di massimo 12 minuti davanti a giuria e pubblico. I 3 progetti vincitori, uno per ogni categoria, verranno finanziati con un cachet di 3000€ e debutteranno a dicembre a Fortezza Est con gli spettacoli in forma completa.

BLISTER festival di teatro in Pillole è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2026 promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria.

Tutte le info e le modalità di partecipazione su www.fortezzaest.com

Fortezza Est

Via Francesco Laparelli, 62 Roma – Torpignattara

www.fortezzaest.com

| whatsapp 329.8027943| 349.4356219

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La “Guarimba International Film Festival” ad Amantea dal 7 al 12 agosto 2026: cinema, musica, animazione, arte e partecipazione collettiva per la 14ª edizione del festival

La “Guarimba International Film Festival” torna ad Amantea dal 7 al 12 agosto 2026 per la sua quattordicesima edizione, trasformando ancora una volta la città calabrese in uno spazio di incontro internazionale attraverso cinema, musica, illustrazione e partecipazione collettiva.Il festival è organizzato dall’Associazione Culturale La Guarimba con il Patrocinio del Parlamento Europeo, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con la Medaglia di Rappresentanza del Senato della Repubblica, con il Premio di Rappresentanza della Camera dei Deputati, il patrocinio della Provincia di Cosenza, di UNICEF ITALIA e del Touring Club Italia; con il sostegno di Ministero della Cultura, Calabria Film Commission, e il supporto internazionale di Ambasciata dell’Austria, Ambasciata della Germania, Ambasciata della Repubblica Ceca, Istituto Polacco, Ambasciata della Norvegia, Ambasciata dell’Australia, Ambasciata d’Irlanda, Ambasciata dei Paesi Bassi e Accademia d’Ungheria in Roma.

 Con oltre 180 cortometraggi provenienti da 53 paesi, il programma della competizione 2026 attraversa fiction, animazione, documentario, videoclip e cinema sperimentale, affrontando tematiche contemporanee che spaziano dalla commedia al dramma, dall’assurdo all’esplorazione della bellezza. Tutti gli eventi del festival sono gratuiti e le proiezioni si svolgeranno all’aperto presso Il Terrenito, al Cinema Sicoli e sul mare, accompagnate da concerti, talk, workshop, mostre e momenti conviviali aperti a tutta la cittadinanza.

Tra gli highlights della selezione internazionale troviamo Debí tirar más fotos, il lavoro firmato da Bad Bunny insieme ad Arí Maniel Cruz Suárez, scelto dall’artista portoricano per la sua premiere festivaliera italiana proprio a La Guarimba. Il film riflette sulla memoria e sulle relazioni umane attraverso una favola poetica e surreale.

La programmazione affronta inoltre temi di forte attualità politica e sociale. Il cortometraggio palestinese I’m Glad You’re Dead Now di Tawfeek Barhom racconta il ritorno di due fratelli nei luoghi della loro infanzia, attraversando memoria e trauma in un contesto segnato dalla violenza e dalla perdita. Sixty-seven Milliseconds ricostruisce il percorso di un proiettile attraverso immagini di videosorveglianza, trasformando il conflitto contemporaneo in un’indagine visiva sul tempo e sulla responsabilità. Il festival darà spazio anche ai diritti civili e al corpo come terreno politico attraverso opere come Abortion Party, documentario ironico e radicale sul diritto all’aborto, e The Silence of Pomegranates, ambientato in Calabria, dove una donna rompe il silenzio sul tema dell’aborto nella regione. L’animazione continuerà a occupare uno spazio centrale nella programmazione con opere provenienti da tutto il mondo: dal viaggio psichedelico di Acid City all’eco femminista di My Name is Lilith, fino alla riflessione ecologica di Sea Angels, dove le sirene sono costrette a emergere dagli oceani inquinati per chiedere aiuto agli esseri umani.

«In un tempo in cui tutto sembra spingere verso isolamento, paura e guerra, noi continuiamo a credere nel cinema come spazio collettivo, accessibile e necessario. A La Guarimba si parlerà di creatività collettiva, di classe e razza, di sud e lentezza come luoghi fisici e filosofici» dichiara Giulio Vita, direttore del festival.

Una Giuria Internazionale tra Oscar e Cinema Sperimentale.

La giuria internazionale dell’edizione 2026 sarà composta da tre figure centrali del cinema contemporaneo: João Gonzalez, regista, animatore e compositore portoghese nominato agli Oscar per Ice MerchantsGabrielė Cegialytė, direttrice del Vilnius Short Film Festival e Managing Director di Lithuanian Shorts; e la filmmaker croata Sara Jurinčić, attiva tra cinema sperimentale e documentario. João Gonzalez sarà protagonista anche di una masterclass dedicata al rapporto tra musica e immagine, raccontando il processo creativo che lo ha portato dal pianoforte all’Academy Awards.

La Grotta dei Piccoli e i laboratori 

Torna anche La Grotta dei Piccoli, il programma realizzato in collaborazione con UNICEF Italia, con oltre 100 cortometraggi di animazione per bambini, laboratori quotidiani e una giuria composta dai più piccoli. Tra le attività dedicate ai bambini ci saranno workshop di disegno, collage e animazione, il laboratorio immersivo Drawing Under Water World e il Carbone Paper Photo Lab, un laboratorio creativo dedicato alla fotografia istantanea e alla sperimentazione visiva attraverso carta, luce e immagini.

El Tambor del Caribe 

Tra i momenti più speciali del festival ci sarà El Tambor del Caribe, il laboratorio musicale guidato dall’artista venezuelana La Negra Ugueto, dedicato al ritmo come pratica collettiva, identità culturale e memoria afro caraibica. Attraverso tamburi, canto e partecipazione diretta, il laboratorio trasformerà il festival in uno spazio di incontro fisico e sonoro tra persone e culture diverse.

Si  può fare politica attraverso la musica elettronica? 

L’11 agosto presso il Lido Azzurro si terrà il talk “SI PUÒ FARE POLITICA ATTRAVERSO LA MUSICA ELETTRONICA?”, un incontro tra la DJ e producer TURBOLENTA ليلى e la giornalista di Scomodo Sara Paolella, dedicato al rapporto tra club culture, identità, migrazione e attivismo contemporaneo. A mezzanotte, sulla riva del mare, il pubblico assisterà a una speciale selezione di Dance Films, una proiezione dedicata al rapporto tra corpo, movimento e immagine. A seguire, TURBOLENTA sarà protagonista di un DJ set che unirà sonorità arabe, nordafricane ed elettronica contemporanea in una narrazione musicale tra memoria, resistenza e cultura club.

Serato Sguerrato: prendersi gioco della guerra

Tra i programmi speciali torna Serato Sguerrato, a cura del collettivo internazionale Serato Animato: un programma necessario in tempi in cui tutto sembra capovolto, nato per prendere in giro la guerra e i guerrafondai attraverso i lavori di animazione più folli, irriverenti e sperimentali prodotti dal collettivo. Durante la proiezione verranno distribuite al pubblico pistole ad acqua personalizzate, trasformando la sala in un evento performativo e partecipativo in cui gli spettatori diventeranno parte attiva dell’esperienza.

Artists for La Guarimba 2026

La mostra Artists for La Guarimba riunisce illustratori provenienti da tutto il mondo che reinterpretano lo slogan del festival “Il cinema alla gente e la gente al cinema” attraverso linguaggi, segni e sensibilità differenti. Gli artisti coinvolti nell’edizione 2026 sono: Mikel Murillo (Spagna), Josh Simmons (USA), Alex Gamsu Jenkins (Regno Unito), Gaia Alari (Italia), Santa Gata (Bolivia), Juli Tudisco (Ungheria), Jaan Roomus (Estonia), Marianne Gretteberg Engedal (Norvegia), Eva Rust (Svizzera), Alonso Galué (Venezuela), Chuu Wai (Myanmar), Hanson Akatti (Ghana), Shar Tui’Asoa (Hawaii), Shehzil Malik (Pakistan), Precious Seronga (Tanzania).

Tra i nomi più attesi di questa edizione spicca Josh Simmons (USA), autore di culto del fumetto indipendente contemporaneo, conosciuto a livello internazionale per il suo immaginario oscuro, radicale e profondamente satirico. Simmons sarà presente al festival e parteciperà alle attività pubbliche e agli incontri con il pubblico. Accanto a lui sarà presente Alex Gamsu Jenkins (Regno Unito), illustratore e artista visivo britannico noto per il suo universo psichedelico e visionario, capace di fondere surrealismo, cultura pop e critica sociale in uno stile immediatamente riconoscibile.

Cinema, cibo e comunità 

Come ogni anno, La Guarimba sarà anche uno spazio di convivialità e condivisione. Durante il festival verranno organizzati momenti collettivi dedicati al cibo: mangeremo insieme la tradizionale frisella calabrese con pomodori di Belmonte, cipolla rossa di Tropea, mozzarella e tonno Callipo, e organizzeremo una grande arepada venezuelana per ricordare le radici latinoamericane del festival e costruire ponti culturali attraverso il cibo. Accanto alle proiezioni all’aperto e agli eventi sul mare, il pubblico potrà partecipare alle visite guidate del centro storico di Amantea, alla pulizia collettiva della spiaggia e agli incontri tra artisti, cittadini e ospiti internazionali. La Guarimba continua così a costruire un modello culturale indipendente, accessibile e internazionale, trasformando Amantea in un luogo di incontro reale tra persone, linguaggi e visioni del mondo.

Il programma completo su: https://www.laguarimba.com/it/programma/ 

Press Kit digitale: https://drive.google.com/drive/folders/155TG5c4ygPYRKj16vaDFBBiD-yk7bxZe?usp=sharing 

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Architettura, mostre e memoria: così la rassegna “Borghi Invisibili” rianima i centri storici nelle Marche.

Tra i territori di Terre Roveresche e San Costanzo la rassegna «Borghi Invisibili» trasforma le architetture storiche in un percorso sensoriale attraverso il Genius loci di queste terre. Dal primo al 31 agosto a Palazzo Lenci la mostra «Il Disegno dell’Invisibile» indaga il legame geometrico e musicale tra le ville del Palladio e le Modulor di Le Corbusier, mentre ad Orciano si esplora la sintesi del paesaggio e dell’architettura con i disegni di Alessandro Facchin. Completano il viaggio le installazioni collaterali: l’indagine fotografica sull’identità di Sara Pergolini nell’ex macelleria di Palazzo Lenci a Barchi e l’arte urbana di Elisa Zago, che ripopola finestre e vetrine vuote illustrando i volti della memoria locale. Michele Sbrissa, CEO di 593 Studio: “Un progetto corale, fondato sulle relazioni umane che stiamo coltivando con il territorio: progettazione partecipata è farsi coinvolgere per il bene comune”.Borghi Invisibili trasforma la zona compresa tra i comuni di Terre Roveresche e San Costanzo in un unico, grande itinerario di scoperta, dove l’arte contemporanea diventa la chiave per leggere il territorio. Attraverso un dialogo inedito tra discipline artistiche e scientifiche, la rassegna “Borghi Invisibili: riscoprire l’armonia tra uomo, luogo e memoria” durante tutto il mese di agosto svela le trame profonde che legano natura e architettura, identità personale e memoria collettiva.

Il progetto “Borghi Invisibili” è un percorso sperimentale  di rigenerazione urbana e sociale partecipata avviato nel 2025 da 593 STUDIO Srl –  SB di Castelfranco Veneto e Istituti Filippin – La Salle International Campus, di Pieve del Grappa (nel Trevigiano), assieme alle Pro Loco di Orciano e Barchi nell’area compresa tra i fiumi Metauro e Cesano nelle Marche. L’iniziativa è patrocinata dai comuni di San Costanzo e Terre Roveresche (Pesaro e Urbino) e vede il coinvolgimento di numerosi attori locali ed internazionali tra cui l’International University (IU) tedesca con cui sono state realizzate numerose attività in questi mesi, in primis il workshop Officina Rinascimentale dal 25 al 28 giugno 2026.

La rassegna che prenderà vita questo agosto inizia a Palazzo Lenci con “Il Disegno dell’Invisibile”, un’immersione tra matematica e musica pensata per svelare le leggi dell’armonia che governano il nostro mondo, dalla proporzione aurea alla geometria del suono. Il percorso prosegue ad Orciano con la mostra di Alessandro Facchin “Proporzioni, Armonie e Paesaggi”, un’indagine poetica che, attraverso la sintesi e il segno, rivela come le costruzioni umane e il paesaggio naturale siano regolati dalla stessa, invisibile bellezza. La ricerca si sposta poi verso l’identità intima con “Sconosciuti?”, l’intervento fotografico di Sara Pergolini all’ex macelleria di Palazzo Lenci, che pone una domanda cruciale su quanto conosciamo davvero la persona che vediamo ogni giorno riflessa nello specchio. Infine, il progetto invade le strade con “Ri-abitare” della disegnatrice Elisa Zago di Asile’s World Lab: un intervento di arte urbana diffusa che restituisce voce ai borghi, trasformando finestre e vetrine in custodi di volti e memorie locali, in un racconto che si dipana tra le vie dei centri storici. Tra i volti ritratti quelli di Giulio della Rovere, Gregorio XIII, Guidibaldo II, Lucrezia D’este, Vittoria Farnese, Eleonora Gonzaga, Gio pomodoro, Nicolò Fontei e Nicolò Betti: figure che appartengono all’immaginario storico, sagome di persone comuni, frammenti di identità di un tessuto sociale e culturale che riempiranno i vuoti di vetrine e finestre all’interno dei vari borghi.

“Il cantiere permanente di Palazzo Lenci cerca di recuperare una parte significativa del borgo di Barchi, capolavoro dell’architetto Filippo Terzi, ricucendo relazioni tra persone e luoghi attraverso l’arte, l’artigianato e la formazione”, commenta Michele Sbrissa, Ceo di 593 Studio. “Per noi di 593 Studio, la rigenerazione ha senso solo se partecipata: avviare un progetto simile significa fondere storia, tecnologia e innovazione sociale. “Borghi Invisibili” dimostra che l’architettura e l’urbanistica non sono elementi statici, ma organismi vivi da interpretare e manipolare in funzione del bene comune. Palazzo Lenci rinasce così come spazio di accoglienza etica, cultura e ricerca, capace di dare nuova voce alle straordinarie identità di questo territorio. Un progetto che ci impegnerà assieme alle Pro Loco e a diversi attori locali da qui in avanti”.

Il progetto è stato selezionato tra le migliori 25 “Esperienze Didattiche Avanzate” a livello nazionale e sarà protagonista del “Festival dell’Innovazione Scolastica 2026”, evento patrocinato dal Ministero che si terrà dal 4 al 6 settembre a Villa dei Cedri a Valdobbiadene, nel Trevigiano: un percorso educativo che coniuga ricerca storica, innovazione tecnologica, storytelling e valorizzazione del patrimonio locale grazie alla presenza di studenti internazionali in loco. “L’attività rappresenta un esempio concreto di come la scuola possa diventare un laboratorio di innovazione, cultura e partecipazione, mettendo in dialogo tradizione e nuove tecnologie attraverso un’esperienza immersiva di video mapping architettonico realizzata sulla Porta Nova di Barchi, uno dei simboli storici del borgo marchigiano” spiega il dirigente degli Istituti Filippin, Sileno Rampado. “Il progetto nasce da un percorso interdisciplinare che coinvolge attivamente gli studenti in tutte le fasi di lavoro: dalla ricerca storica alla scrittura del racconto. Tutto ciò rappresenta la nostra idea di scuola: una didattica aperta che esce dalle aule per farsi esperienza sul campo”.

“Per noi della Pro Loco di Barchi, ‘Borghi Invisibili’ rappresenta un’occasione unica per fare della memoria storica un volano di futuro”, dichiara Mattia Vitali presidente della Pro Loco di Barchi. “Il territorio non è un semplice fondale cartolina, ma un custode di identità e relazioni umane profonde. Vedere riaprire Palazzo Lenci e assistere alla rigenerazione di spazi da tempo silenziosi ci riempie di orgoglio. Il coinvolgimento attivo della nostra comunità, che ha aperto le porte ai visitatori e collaborato alle installazioni, dimostra quanto questi luoghi abbiano ancora da dire”.

“La forza di questo progetto risiede nella sua capacità di fare rete aprendo a collaborazioni inedite e per noi estremamente interessanti sotto un’unica visione culturale”, dichiara Linda Ricciardelli, presidente della Pro Loco di Orciano. “Crediamo fortemente che la valorizzazione del territorio passi attraverso il dialogo tra la bellezza del paesaggio e la creatività. Mostre come quelle ospitate nei nostri centri storici non solo richiamano visitatori, ma restituiscono agli stessi residenti uno sguardo nuovo su se stessi. Partecipare a “Borghi Invisibili” significa dare voce alla nostra storia artigiana e rurale, dimostrando che i piccoli borghi sono culle attive di innovazione sociale e meraviglia”.

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO

IL PROGETTO BORGHI INVISIBILI

“Borghi Invisibili” è un’iniziativa di rigenerazione urbana e sociale partecipata avviata nel 2025 da 593 STUDIO Srl –  SB e Istituti Filippin – La Salle International Campus nell’area compresa tra i fiumi Metauro e Cesano nella Regione Marche, patrocinata dai comuni di San Costanzo e Terre Roveresche (PU). Il progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare i piccoli borghi storici e le comunità delle aree interne, promuovendo percorsi di riattivazione territoriale che integrano interventi di recupero e valorizzazione del patrimonio architettonico, artigianale e culturale attraverso iniziative di innovazione sociale,  didattica innovativa, partecipazione civica, sperimentazione e ricerca.  Nel borgo rinascimentale di Barchi, frazione del Comune di Terre Roveresche (in provincia di Pesaro Urbino), nel 2025 il progetto è partito da Palazzo Lenci, edificio simbolo della “città ideale” concepita nel Cinquecento dall’architetto Filippo Terzi su incarico del marchese Pietro Bonarelli della Rovere. Il palazzo è stato acquistato dalla società trevigiana di ingegneria e architettura 593 Studio, specializzata in progettazione architettonica partecipata. Obiettivo: realizzare un cantiere permanente in grado di ospitare riflessioni e azioni in ambito culturale, abitativo, produttivo e ricettività etica e sostenibile. In parallelo si sta lavorando a una “rigenerazione sociale”, coinvolgendo gli stakeholder locali. Dal punto di vista tecnico, la prima fase ha riguardato le facciate, il tetto e i camini storici, con particolare attenzione al recupero dell’identità architettonica del luogo; si è poi proceduto con dei restauri all’interno, dalle pareti sono emersi affreschi che erano stati nascosti per secoli.  Non solo. Sul portale www.borghinvisibili.it è si può esplorare l’intero progetto territoriale che spazia dal mare di Torrette fino al borgo di Barchi, attraversando San Costanzo, Piagge, Orciano, e molti altri luoghi, un progetto in pieno sviluppo, che si arricchirà via via nel corso del tempo con le innumerevoli azioni già intraprese e che qui saranno illustrate, oltre a visionare le esperienze dello scorso anno e il programma degli eventi della stagione in corso. All’interno del sito, nella sezione “Borghi Invisibili” è poi già possibile sperimentare la navigazione tridimensionale dei borghi di Barchi e Cerasa ricostruiti con tecnologia laser scanner e fotogrammetria attraverso droni: un viaggio digitale immersivo tra le geometrie medioevali di antichi borghi.

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