Appuntamento con il Cinema e la Letteratura, un mutuo dialogo da non perdere

Mercoledì 7 dicembre p.v. alle 18,30 presso la Casa del Cinema di Roma presentazione del volume edito per i tipi di Cultura e dintorni Editore Profumo di donna. un percorso di ri-nascita e ri-conoscenza di Gerry Guida e Fabio Melelli, con la prefazione di Valerio Caprara. Dialogherà con gli autori Flavio De Bernardinis (storico e docente di Storia del Cinema)

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In uscita il nuovo saggio edito per i tipi di Cultura e dintorni Editore “Profumo di donna. Un percorso di ri-nascita e ri-conoscenza”

In uscita per i tipi di Cultura e dintorni Editore nella collana Saggi/Cinema il saggio di
Gerry Guida e Fabio Melelli “Profumo di donna. Un percorso di ri-nascita e ri-conoscenza”. Nel Centenario della nascita di Vittorio Gassman la ri-scoperta di una delle sue interpretazioni più intense e significative. Con la prefazione di Valerio Caprara

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25 NOVEMBRE 2022 GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

In una Giornata così importante ARTOTEK presenta due eventi straordinari:

Ore 17.30

Vernissage della Mostra di disegni a gessetti di Cristina Di Paola

 “Le Donne e i loro sguardi…” 

in esposizione fino a domenica 27/11 

orari 10.30-12.30 / 17.30-19.30 

“Negli sguardi delle donne, c’è il cuore pulsante di sacra forza divina e fragile femminilità, simboli di potenziale bellezza che espressa nell’Arte è ciò che salverà il Mondo”.

Ore 18.30

Evento “GIOIA”, installazione poetica di Maddalena Capalbi

e Massimo Moraldi

con l’interpretazione teatrale di Vittoria Ridolfi e Alessandro Santoro a cura di Giada Castronovo.

Un’opera poetica che esprime il travagliato percorso verso la  presa di coscienza dell’universo femminile per arrivare alla “GIOIA”, l’espressione di una nuova consapevolezza, della vera rinascita della donna.

INGRESSO GRATUITO 

Tessera associativa €3

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Da “Sotto anestesia” a “La testimone”, le indagini della giovane e brillante detective Judith Lay edite da Cultura e dintorni Editore. Incontro con Chiara Panzini

Da Sotto anestesia a La testimone, le indagini della giovane e brillante detective Judith Lay. Incontro con Chiara Panzini

a cura di Luca Carbonara

Che cosa significa per te scrivere?

Scrivere per me ha un significato liberatorio. In passato è stata un’ancora di salvezza… mi ha aiutato ad uscire da un momento di forte depressione. La scrittura è quel momento in cui posso immergermi nella fantasia, nella mia interiorità senza schemi e confini.

Chiara Panzini autrice de La testimone e di Sotto anestesia

Che cosa ti ha indotto a prediligere la narrativa gialla e quali sono i tuoi riferimenti letterari?

Ho iniziato a scrivere gialli per la mia tendenza alla drammatizzazione in generale. Spesso mi capita di vedere un fatto intorno a me ed iniziare a fantasticarci sopra, talvolta in una maniera al limite del paranoico. Sono sempre stata appassionata di thriller e gialli, tanto in letteratura che nell’industria cinematografica. Da teenager ho divorato i romanzi di Stephen King. Oggi leggo un po’ di tutto, Donato Carrisi come Dan Brown, ma la regina della mia libreria resterà sempre Agatha Christie.


Judith Lay, la giovane e brillante detective protagonista dei tuoi libri gialli, è un personaggio molto ben definito e caratterizzato: posto che in tutti i personaggi c’è sempre la trasposizione di qualcosa di chi li ha creati, quanto e in che termini la si può considerare il tuo alter ego?

Partendo dal presupposto che “in tutti i personaggi c’è sempre la trasposizione di qualcosa di chi li ha creati”, presupposto che condivido pienamente, non saprei distinguere quanto ci possa essere di me e/o quanto di ciò che (invece) avrei voluto ci fosse. Certamente è istintiva come me: tendo a lanciarmi nelle situazioni e a rifletterci solo a posteriori. Ma lei è sicuramente più curiosa ed osservatrice. Siamo entrambe disordinate, ma Judith (e spero solo Judith) talvolta è anche un po’ goffa. Senza dubbio è più coraggiosa.

Un altro aspetto che tipizza le tue storie è l’ambientazione che è sempre pienamente calata nel mondo anglosassone di cui si percepiscono distintamente gli echi, i riferimenti e i richiami. Sono forse dovute alle influenze degli autori a cui ti ispiri le ragioni di questa scelta?

In realtà quando ho ambientato il primo romanzo, Sotto anestesia, in mente avevo il quartiere dove sono vissuta a Londra per qualche mese. Era un quartiere piuttosto lontano dal centro, ma ben caratterizzato dalla presenza di diverse attività, che facevano quasi pensare ad un paesino all’interno di quella grande metropoli che è la capitale del Regno Unito.

Nella tua pervicace e al contempo quasi onirica ricerca del colpevole, che nei tuoi plot narrativi sembra scaturire più dalle circostanze e dagli eventi che da un’autentica predisposizione al male, c’è la convinzione che il confine tra il Bene e il Male sia davvero sottile e insieme la riposta speranza che la Giustizia trionfi sempre e con essa la verità?

Già la Bibbia ci insegna che bene e male sono parte dello stesso albero, sono imprescindibilmente legati, tanto che l’uno non può esistere senza l’altro. Inoltre, rifacendomi al famoso detto “Non tutto il male vien per nuocere”, sono dell’idea che, in effetti, a volte, davanti alle difficoltà si trovano soluzioni che si rivelano talmente valide, da trasformare un problema in una opportunità. O esperienze, che abbiamo vissuto in maniera più o meno traumatica, gettano le basi per costruire un futuro del tutto inaspettato. Per quanto riguarda Giustizia, Verità e Bene ho una visione ottimistica : confido in ciò che tradizionalmente è risaputo… alla fine vince sempre il Bene!

Dopo Sotto anestesia. Indagine di una detective per caso e La testimone. Le indagini della giovane detective Judith Lay molti lettori si sono appassionati e affezionati al personaggio da te creato. A quando una sua nuova indagine e una sua nuova palpitante avventura?

Sto lavorando su una nuova indagine di Judith, che dovrà ancora affrontare delle scomode e inaspettate verità…questa volta persino personali.

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In stampa per i tipi di Cultura e dintorni Editore nella collana Saggi/Cinema il saggio “Profumo di donna. Un percorso di ri-nascita e ri-conoscenza”

La copertina del saggio edito da Cultura e dintorni Editore Profumo di donna. Un percorso di ri-nascita e ri-conoscenza

In stampa per i tipi di Cultura e dintorni Editore, nella collana Saggi/Cinema, il saggio di Gerry Guida e Fabio Melelli  Profumo di donna. Un percorso di ri-nascita e ri-conoscenza. Un volume particolarmente ponderoso, frutto di un faticoso e annoso lavoro, di anni di studi e di ricerche che si inscrive nel solco della nostra ricerca e analisi di quell’indissolubile quanto imprescindibile legame tra il Cinema e la Letteratura. Il capolavoro di Risi del 1974, una delle migliori e più intense interpretazioni di Vittorio Gassman di cui quest’anno si celebra il Centenario della nascita, trasse la sua ispirazione da uno dei più bei romanzi di Giovanni Arpino, Il buio e il miele di cui nel saggio si approfondiscono motivi, tematiche e visioni. La compenetrazione e il mutuo dialogo tra la letteratura e il Cinema, il racconto di questo capolavoro della filmografia nazionale e non solo, vivisezionato sequenza per sequenza, il tema del viaggio, fisico e interiore, la parabola esistenziale che assurge a simbolo metaforico, del protagonista, Il Capitano Fausto alias Vittorio Gassman, il Paese di quegli anni sullo sfondo percorso da Nord a Sud, coprotagonista dello stesso film, la protagonista femminile, una giovanissima Agostina Belli, gli altri attori tra cui il giovanissimo Alessandro Momo, i temi, i motivi ispiratori del film, il dolore, la rabbia, il rancore, una sofferenza insanabile, insopportabile, la forza, l’epifania della redenzione, la forza, il coraggio, l’abnegazione dell’amore. Un libro ricchissimo di spunti, di rimandi, con saggi di approfondimento storico-documentaristico, interviste e testimonianze.

Disponibile dalla fine di questo mese, per info scrivere a: redazione@culturaedintorni.it

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Pier Paolo Pasolini, una riflessione in occasione del 47° anniversario della sua barbara uccisione

Pensando, lontani da ogni retorica, a Pier Paolo Pasolini, alla sua attualità, alla sua incommensurabile grandezza in occasione del 47° anniversario della sua barbara uccisione

Pasolini, figura poliedrica di intellettuale, poeta, scrittore, drammaturgo e regista, è stato, ed è, un raro esempio di rigore e di onestà intellettuale capace come nessun altro di profondità di elaborazione e di analisi della realtà sfuggendo a ogni tipo di elitarismo, settarismo o appartenenze a conclamate e riconosciute intellighenzie. La sua attualità consiste nell’essere sempre stato un uomo libero in tempi in cui la norma era ghettizzare ed essere ghettizzati, essere alternativi andava di moda come la contestazione rispetto alla quale ha saputo mettere a nudo i limiti e i difetti dei veri conformisti. Coloro, cioè, che figli della borghesia, alzavano ipocritamente il pugno come le bandiere della libertà. La sua attualità consiste nell’avere smascherato il falso mito del “progresso”, nell’aver saputo profeticamente “vedere”, già cinquant’anni fa, i rischi dell’omologazione, mentale e culturale, dell’imbarbarimento della stessa società civile, dell’appiattimento della cosiddetta “modernità”. La scomparsa, meglio la mutazione, del proletariato prima, del sottoproletariato urbano poi, l’annullamento delle identità, dei dialetti, la sua vana ricerca di autenticità, di verismo. E attuale per la sua instancabile ricerca della, e delle, verità scomode, troppo scomode. Attuale perché la sua barbara uccisione resta una colpa sulla coscienza dello Stato, una macchia indelebile, tra le tante che hanno deturpato e impedito la crescita democratica del nostro povero martoriato paese la cui storia è tragicamente attraversata da una lunga interminabile scia rossa di sangue.

Luca Carbonara

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Con il suo “Mozza”, in scena dal 27 al 29 ottobre p.v. ,Claudia Gusmano apre “VOLI PINDARICI” la stagione teatrale 2022-23 di Fortezza Est a Roma

Con il suo “MOZZA”, in scena dal 27 al 29 ottobre p.v. la storia di una giovane donna e del suo bisogno di libertà, tra acqua troppo salata da bere e terra troppo pesante da sorreggere, Claudia Gusmano apre “VOLI PINDARICI” la stagione teatrale 2022-23 di Fortezza Est a Roma

Apre la stagione 2022-23 di Fortezza EstMozza”, monologo scritto, diretto ed interpretato da Claudia Gusmano,in scena dal 27 al 29 ottobre con un atto unico poetico e delicato che racconta la storia di una giovane donna e del suo bisogno di libertà. Dopo il successo da protagonista della serie Netflix “Guida astrologica per cuori infranti” e nel film “Primadonna”, lungometraggio di Marta Savina presentato questo ottobre al Festival Alice nella Città, l’attrice marsalese torna al Teatro con lo spettacolo vincitore dei premi “Miglior Drammaturgia”, “Miglior attrice” e “Fringers to fringers” al Roma Fringe Festival 2016. Mozza è una donna appena affacciata alla vita, con il desiderio profondo di voler far suo quel mare che ha accompagnato tutta la sua infanzia e che ora è diventato la sua culla morbida, necessaria, comoda… a volte forse anche troppo. Il mare, il vento di sopra e quello di sotto sono le sue radici, il tronco il suo peschereccio, i rami la sua voglia di vivere in solitudine lontano dalle voci soffocanti degli abitanti della terra che la reputano “troppo bianca e troppo sicca” per avere qualcosa che non vada. Il desiderio profondo di libertà, ereditato dal nonno capitano di un peschereccio, può essere realizzato solo in quel mare infinito che aveva vissuto con lui da bambina. E se grazie ad un dialogo a volte rabbioso, altre volte liberatorio con un gabbiano si perdesse? “Né troppo vicino né troppo lontano” bisogna stare dalle cose che ci fanno paura, ma per questo bisogna avere un timone che lei, appena salita a bordo, scopre di non avere. Mozza ha un duplice significato “marinaia” per desiderio e “mozzata” per scelta. E se in quel perdersi scoprisse che anche il mare è finito? E che dove finisce lui inizia la terra? La stessa che le provocava un tempo vomito, nausea e spossatezza adesso si palesa come la parte mancante per la sua “interezza”.

Claudia Gusmano ci racconta una storia che parla di acqua troppo salata da bere e di terra troppo pesante da sorreggere. Mozza è una metafora sulla solitudine che ci accarezza quando iniziamo a delineare i nostri confini e il gabbiano è una luce che ci ancora al mondo desiderandoci singoli ma in mezzo agli altri.

MOZZA

Atto unico

Di e con Claudia Gusmano

Musiche Ermanno Dodaro

Disegno luci Manuel Monilu

FORTEZZA EST

27-28- 29 ottobre 2022 | h. 20:30

MOZZA // Stagione 2022/2023 VOLI PINDARICI – Fortezza est

via Francesco Laparelli, 62 Roma – Tor Pignattara

Orario Spettacoli giov-ven-sab ore 20:30

biglietto unico 12.00€

www.fortezzaest.com

info e prenotazioni

mail prenotazionifortezzaest@gmail.com | whatsapp 329.8027943| 349.4356219

Ufficio stampa Eleonora Turco eleonoraturco.press@gmail.com 3298027943

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La puntata Numero 34 del Tg Libri di Masciulli WebTV curata da Gianni Maritati dedicata alla silloge di racconti edita da Cultura e dintorni Editore “I racconti del lunedì”

La puntata Numero 34 del TG Libri di Masciulli WebTV (rubrica curata dal giornalista RAI Gianni Maritati) dedicata alla silloge di racconti edita da Cultura e dintorni Editore I racconti del lunedì. Per info su ordini e disonibilità del volume scrivere a: redazione@culturaedintorni.it

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“Percorsi pasoliniani” la rassegna di eventi curata da Artotek dedicati alla vita e alle opere di Pier Paolo Pasolini

In programm a Roma a cura di Artotek dal 22 ottobre alle ore 17.00 e fino alle 21.00 del 30 ottobre p.v. presso il Roma 70 Summer Village in Via dell’automobilismo, 202, un nuovo spazio dedicato alla valorizzazione del territorio attraverso iniziative culturali e artistiche, “Percorsi pasoliniani” la rassegna di eventi dedicati e ispirati alla vita e alle opere di Pier Paolo Pasolini. Un’iniziativa e una location da non perdere

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La presentazione della silloge di racconti edita da Cultura e dintorni Editore “I racconti del lunedì” alla libreria “Sinestetica” di Roma il 17 ottobre u.s.

Un bel pomeriggio quello di lunedì scorso alla libreria “Sinestetica” di Roma in compagnia della curatrice della silloge di racconti edita da Cultura e dintorni Editore I racconti del lunedì, Patrizia Cotroneo Trombetta e di alcuni degli autori dell’antologia. Arricchente e stimolante per il cuore e per la mente confrontarsi sui temi della scrittura e della lettura, sul filo della parola e delle sue trame…

per info su ordini e disponibilità del volume scrivere a: redazione@culturaedintorni.it

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