Al via ieri Ostia IN Corto – Prima edizione – Porto Turistico di Roma, 24/27 luglio – Un Premio speciale sarà intitolato all’attore Alvaro Vitali – Ospite speciale Giorgio Colangeli

CINEMA. Ieri la serata inaugurale di Ostia IN Corto – Short Film Fest prima edizione

Un Premio speciale sarà intitolato all’attore Alvaro Vitali

Luce Cardinale Madrina del Festival | Porto Turistico di Roma | 24 – 27 luglio 2025

Roma, 23 luglio 2025 | C’è anche l’omaggio dovuto a un attore italiano dalla lunga carriera e molto amato come Alvaro Vitali, nella prima edizione del festival di cinema breve “Ostia IN Corto – Short Film Fest”, al via domani, giovedì 24 luglio, al Porto Turistico di Roma, con la direzione generale di Andrea Cicini, Ceo di Gruppo Matches e la direzione artistica di Alberto De Angelis, professionista di settore, e Cristina Borsatti, responsabile di GM Production.

A consegnare il Premio speciale “Alvaro Vitali” alla Miglior Commedia di Ostia IN Corto – Short Film Fest sarà il regista e attore Claudio Di Napoli, amico fraterno dell’attore. Vitali, recentemente scomparso, noto soprattutto per i suoi ruoli comici, in particolare per il personaggio di Pierino, era da tempo legato al quartiere di Ostia, sia per ragioni professionali sia personali. Viveva, infatti, a due passi dal mare di Roma. Ha recitato nel film del 2013 “Tutti a Ostia Beach” e la sua ultima interpretazione è stata nella serie “Vita di Carlo” di Carlo Verdone, in parte girata sul lungomare di Ostia. Alvaro Vitali fu scoperto da Federico Fellini, che proprio ad Ostia girò il finale di “8 e ½”, esattamente dove oggi nasce il Porto Turistico di Roma.

Qui inizia l’avventura di Ostia IN Corto, la prima kermesse cinematografica a intitolare un premio a questo popolarissimo volto del cinema italiano. Il riconoscimento, da ora in poi, verrà consegnato ogni anno alla miglior commedia presente al festival.

Giorgio Colangeli

Da domani, per quattro serate, 24, 25, 26 e 27 luglio, il Porto Turistico di Roma (Lungomare Duca degli Abruzzi 84), trasformerà una volta di più la sua marina in luogo di ispirazione e di aggregazione culturale aperto a tutti, con un Festival a ingresso gratuito che proporrà al pubblico opere innovative e originali, cortometraggi del cinema indipendente nazionale e internazionale, contributi di tanti ospiti ed incontri di approfondimento. Condotto dal critico cinematografico Francesco DI BRIGIDA, insieme alla Madrina del Festival, l’attrice Luce CARDINALE, offrirà infatti anche la possibilità di partecipare alle Masterclass gratuite sul mondo dell’audiovisivo che, ogni sera, alle 18.30, anticiperanno le proiezioni delle 21.30. La manifestazione è ideata e realizzata da Gruppo Matches, ha il sostegno del MiC-Ministero della Cultura e di SIAE – Società Italiana Autori ed Editori, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, e il Patrocinio del Municipio X e dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello. Media partner della manifestazione sono Italpress e Canale 10.

CIRCUITI IN CORTO_Still_Majoneze_Giulia Grandinetti

“L’emozione del cinema tra i venti e le note del mare” – ha commentato Andrea CICINI – “È per noi un’immensa felicità lanciare domani questo Festival del cinema breve, in una surreale arena sospesa tra terra e mare, quello di Roma. Un nuovo progetto per il territorio, con il prestigioso supporto dei Comitati di quartiere del Municipio X, che ringrazio. Più cultura senza confini attraverso le emozioni che solo la pellicola sa offrire, attraverso lo sguardo di giovani registi. Ostia terra di Cinema, litorale che ha accolto mille nomi del cinema italiano ed internazionale. È prezioso per me il Premio intitolato ad una grande maschera del cinema italiano, Alvaro Vitali, che sarà ricordato anche con una dedica di Carlo Verdone, suo grande amico. Non dobbiamo mai dimenticarci di sognare, di risvegliare il nostro essere bambini e di ritrovare le emozioni sane, vere, che oggi possiamo abbracciare assieme in questo nuovo “Sogno”, per tutti e di tutti, Ostia IN Corto”.

In programma presente e futuro del cinema

“Siamo profondamente grati per l’affetto che tanti autori e autrici, insieme alle produzioni e alle distribuzioni, hanno voluto dimostrarci, garantendo la proiezione di opere di straordinaria qualità, che rendono questa prima edizione di Ostia IN Corto particolarmente significativa”, commentano i direttori artistici del Festival, Alberto DE ANGELIS e Cristina BORSATTI. “Nella programmazione, abbiamo cercato di costruire una rassegna che fosse accogliente e viva, capace di raccontare il presente attraverso nuove voci e nuovi sguardi, intercettando talenti e tendenze che ci parlano del futuro del cinema. Non da ultimo, nelle nostre scelte, abbiamo sempre tenuto presente il nostro pubblico, quello di Ostia e del suo Porto Turistico, per quattro serate ricche di emozioni e di storie che lasceranno un segno positivo e di fiducia”. Tra i primi ospiti a portare il loro contributo al numero zero di Ostia IN Corto, troviamo Giorgio Colangeli, protagonista di uno dei corti proiettati il primo giorno della kermesse, il 24 luglio.

In programma 30 cortometraggi suddivisi in 4 serate tematiche.  “Territori IN Corto”, la prima, dedicata a lavori capaci di esaltare le specificità di un luogo. Tra i corti della serata, “Titanic, versione adatta per alle famiglie iraniane” della regista iraniana Farnoosh Samadi, in concorso al Toronto Film Festival e “Il compleanno di Enrico”, di Francesco Sossai, regista selezionato dal Festival di Cannes nella sezione Un certain regard. Saranno proiettati il 24 luglio anche i corti provenienti dalla CALL FOR STUDENTS, che ha come tema “I giovani e il loro territorio”, quello di Ostia, rivolta a studenti delle scuole secondarie di secondo grado del Municipio X di Roma.  La seconda serata, “Nuovi linguaggi IN Corto”, proporrà opere che sperimentano nel cinema nuove forme espressive., come “154”, diretto da Andrea Sbarbaro e Riccardo Copreni, con protagonista Giovanni Storti nel ruolo di un maestro d’asilo contattato per educare e addestrare un’intelligenza artificiale. Da non perdere, con la sua affascinante potenza visiva, “Sirens” di Ilaria Di Carlo, vincitore del Torino Film Festival come miglior cortometraggio.  “Animazioni IN Corto” è la terza serata, incentrata sul cinema breve d’animazione. In programma “Playing God”, diretto da Matteo Burani, di recente premiato al Tribeca Film Festival. Poi, “The Meatseller” di Margherita giusti, vincitore del Premio David di Donatello per il miglior cortometraggio nel 2024.  “Circuiti IN Corto” proporrà nell’ultima serata la cinquina dei cortometraggi in nomination nel 2025 per il David di Donatello al Miglior Cortometraggio. Oltra al corto vincitore del David, “Domenica sera” di Matteo Tortone, il pubblico avrà l’occasione di scoprire lavori di assoluto valore, che attraversano tanti linguaggi differenti: “The Eggregores’ Theory” di Andrea Gatopoulos, “La Ragazza di Praga” di Andree Lucini, “La Confessione” di Nicola Sorcinelli, “Majonezë” di Giulia Grandinetti.

L’evento nell’evento

In occasione del festival, GM Production, casa di produzione indipendente e ultima nata all’interno di Gruppo Matches, presenterà in anteprima i teaser trailer dei suoi primi lavori cinematografici brevi, alla presenza dei loro autori: Quinn di Gianluca Mangiasciutti e Stefano Usberghi, storia di un giovane alla ricerca della propria identità sessuale che, dopo aver subito un brutale pestaggio, decide di mettersi sulle tracce del proprio aggressore, non senza conseguenze; Puca di Sara Scalera, un dramma tutto al femminile, che parla di famiglia, infanzia e adolescenza e che racconta il rapporto tra tre sorelle in una cornice suggestiva di un paese del sud Italia. Due cortometraggi che indicano la rotta di questa nuova realtà produttiva che entra nel mondo cinematografico e televisivo, in tutte le sue forme, con l’obiettivo di affiancare giovani registi e sceneggiatori, per sviluppare e raccontare storie che sappiano parlare di questo nostro presente, che siano in grado di emozionare e di far riflettere.

Porto Turistico di Roma (Lungomare Duca degli Abruzzi 84) | 24-27 luglio 2025 con ingresso libero:

ore 18.30 Masterclass | ore 21.30 Proiezioni 

ACCREDITI-STAMPA | e-mail: media@gruppomatches.com | T. 339-5785378

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Info e contatti  

GM Production

e-mail: gm_production@gruppomatches.com

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Porto Santo Stefano – da oggi al 27 luglio 2025 – Massimiliano Bruno, Yvonne Sciò, il Premio Raffaella Carrà al “Pop Corn Festival del Corto” Porto Santo Stefano (Gr) -Ottava Edizione

Pop Corn Festival del Corto

VIII edizione
Porto Santo Stefano Monte Argentario (GR) – 25, 26, 27 luglio 2025

Il Premio dedicato a Raffaella Carrà. Ospiti il regista Massimiliano Bruno, la regista e attrice Yvonne Sciò e la music supervisor Anna Collabolletta, con Andrea Dianetti presentatore delle serate e in giuria Federico Moccia e Marco Spoletini, Manuela Rima, Carlo Griseri, Michele Suma, Stefano Giovani e Manuela Pasqualetti.

Preview il 24 luglio con la proiezione del doc Womeness di Yvonne Sciò

Entrata gratuita

Si tiene in Piazzale dei Rioni a Porto Santo Stefano Monte Argentario (GR) il 25, 26 e 27 luglio 2025 – a entrata gratuita fino a esaurimento posti – l’ottava edizione del Pop Corn Festival del Corto, evento di cortometraggi diretto da Francesca Castriconi, organizzato dall’Associazione Argentario Art Day APS e realizzato con il patrocinio e il contributo del Comune di Monte Argentario e della Regione Toscana. Il festival sarà presentato nelle tre serate dall’attore Andrea Dianetti (già allo Zecchino d’Oro e Tale quale show) e vedrà tra gli ospiti Massimiliano Bruno, sceneggiatore, commediografo, attore e regista cinematografico e teatrale, già regista di film quali Nessuno mi può giudicare, Viva l’Italia, Confusi e felici, Gli ultimi saranno ultimi, Beata ignoranza e della trilogia di Non ci resta che il crimine. Direttore artistico del Teatro Parioli Costanzo di Roma, Bruno fonda e dirige a Roma la scuola di recitazione, regia e sceneggiatura

Laboratorio di Arti sceniche, Bruno sarà protagonista di un incontro pubblico sul palco, sabato 26 luglio, moderato dalla giornalista e scrittrice Claudia Catalli. Il Pop Corn Festival del Corto avrà una preview, la sera del 24 luglio, alle 21:30, con la proiezione di Womeness, terzo docu-film scritto e diretto dall’attrice e regista Yvonne Sciò, che lo presenterà al pubblico del festival con un incontro moderato da Claudia Catalli. Il film racconta l’audace femminilità di cinque grandi donne del nostro tempo. Da Dacia Maraini a Emma Bonino, dalla compositrice e cantante iraniana in esilio Sussan Deyhim, all’artista verbo visiva Tomaso Binga, fino a Setsuko Klossowska de Rola, pittrice e scultrice giapponese, moglie del

pittore Balthus. Venerdì 25 luglio l’incontro pubblico, moderato da Manuela Rima, con Anna Collabolletta, music supervisor con esperienza pluriennale nella produzione di colonne sonore per film e serie tv. Tra i suoi lavori più recenti: Il Gattopardo, Nudes 2, Mrs. Playmen, Natale senza Babbo, A casa di papà, Il ministero dell’amore di Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo, Per te di Alessandro

Aronadio e la serie tv Netflix Sicilia Express di Ficarra e Picone.

Diciotto cortometraggi in concorso divisi nelle tre categorie: 9 Corti Italiani, 5 Corti Internazionali e 4 Corti d’Animazione. Il tema proposto dal festival per questa edizione, “Impronte, tracce di vita”, vuole raccontare le impronte indelebili, a volte invisibili, testimonianze di incontri: “Ogni passo che compiamo nel mondo lascia una traccia, una sorta di testimonianza che racconta chi siamo, da dove veniamo e dove stiamo andando”. Nove i corti italiani nel programma del

concorso: il corto vincitore del David di Donatello 2025, Domenica Sera di Matteo Tortone; il corto vincitore del Nastro D’Argento 2025, Marcello di Maurizio Lombardi, Interpretato Da Francesco Gheghi; Pinocchio Reborn di Matteo Cirillo, con Giulio Scarpati; Il Taglio di Jonas di Rosario Capozzolo, con Lidia Vitale; Padre di Michele Gallone, con Filippo Timi; Sharing is caring di Vincenzo Mauro; Dietro la rezza di Arianna Cavallo; Sette Minuti di Alessia Bottone Osas e le donne di Benin City di Gabriele Gravagna. Il programma dei corti internazionali prevede il vincitore del Premio Oscar 2025, il belga-olandese I’m Not A Robot di Victoria Warmerdam; il neozelandese Rochelle di Tom Furniss; l’inglese Ryan Can’t Read di Rhys Chapman; il giordano-palestinese Amplified di Dina Naser, lo statunitense Don’t You Dare Film Me Now di Cade Featherstone. I corti di animazione del festival saranno: il vincitore del Nastro D’Argento 2025, l’italiano Playing God di Matteo Burani; il francese Theatre De Guerre di Arthur Lecocq, Gabriel Delcroix, Arthur Delcroix, Romuald Gouriou, Julien Vanas, Clarence Delehaye, Noemie Ivelou;

l’italiano Bambola di Diego Monfredini e lo spagnolo Yo Voy con Migo di Chelo Loureiro. I corti saranno valutati da una Giuria Artistica capitanata dallo scrittore, sceneggiatore e regista Federico Moccia e composta dal pluripremiato montatore Marco Spoletini, dall’esperta di marketing di 01 Distribution Manuela Rima, dal giornalista e critico cinematografico Carlo Griseri, dal direttore artistico del Sudestival, Michele Suma, da Manuela Pasqualetti per Cinecittà Panalight e Panalight spa e dal costumista e scenografo Stefano Giovani.

Numerosi i premi del festival scelti dalla Giuria. Il Miglior corto nella categoria “Corti Italiani” riceverà un premio di mille euro e il trofeo Pop Corn Festival. Anche al Miglior corto nella categoria “Corti Internazionali” andranno mille euro e il trofeo Pop Corn Festival, così come al Miglior corto nella categoria “Corti d’Animazione”, cui andrà il premio di mille euro e il trofeo Pop Corn Festival. Al corto con l’idea più originale andrà il Premio Raffaella Carrà di 4mila euro e sarà proiettato al Sudestival, il Festival del Cinema della città di Monopoli con il quale il Pop Corn Festival è gemellato. Quindi, il Premio Panalight, che sarà scelto da Manuela Pasquale, Rental and Sales Manager per Cinecittà Panalight e Panalight Spa che consiste in buoni per il noleggio di attrezzatura cine-televisiva del valore complessivo di 8mila euro. Il Premio Mujeres nel Cinema, al corto realizzato da un’autrice o a una storia incentrata su una tematica legata all’universo femminile, sarà scelto dalla sua presidentessa, Giulia Rosa D’Amico. Alla sua seconda edizione, il Premio Crew United, che consiste in un Premio membership con formula video+ (upload di clip/showreel). Dalla scorsa edizione partner del festival, Crew United è il più ampio network di professionisti dell’industria dell’audiovisivo in Europa, fondato alla fine degli anni Novanta e ora disponibile anche in Italia, risorsa essenziale per chi lavora in produzione. Quest’anno, si aggiunge un altro premio prestigioso il Premio Inlusion Creative Hub per il Miglior Corto Italiano e per il Miglior Corto Internazionale che consiste in 3 giorni di color grading con colorist del valore commerciale di circa 3.600 euro a premio e al Miglior Corto d’Animazione 3 giorni di sala mix con fonico del valore commerciale di circa 3mila euro. Infine, il Premio Commissione Pari Opportunità del Comune di Monte Argentario, il Premio del Pubblico, il Trofeo Pop Corn Festival al miglior corto, scelto da una Giuria Popolare. Al festival saranno anche consegnate le Menzioni Speciali dal Moscerine Film Festival e dal Vision 2030, festival di Cinema Ecosostenibile della città di Noto.

Spazio anche ai libri, con la presentazione, sabato 26 luglio alle ore 10:30 alla terrazza del Ristorante La Pace, del volume “Ho 50 anni e allora? 5 Dive contro l’age shaming” (edito da Bietti Fotogrammi) di Carlo Griseri, alla presenza dell’autore, moderato da Michele Suma. Il libro, che vanta un’intervista esclusiva a Rosario Dawson, parte dal pensiero che da quando è nato il cinema a oggi, le attrici aspiranti al ruolo di diva hanno avuto un diktat: non invecchiare…

Come sempre attenta alla comunicazione, il festival si fregia di una locandina dell’artista Marco Lovisatti, quest’anno intitolata “Levità”.

Il Pop Corn Festival del Corto 2025 è realizzato con il patrocinio e contributo del Comune di Monte Argentario, della Regione Toscana e del Consiglio della Regione Toscana, Fondazione CR Firenze. Partner: Raffaella Carrà, AFIC – Associazione Festival Italiani di Cinema, Panalight, Mujeres nel Cinema, Crew United, Inlusion Crea ve Hub, Coming Soon, Taxidrivers, Sudes val di Monopoli, Moscerine Film Festival Vision 2030 – Festival di Cinema Ecosostenibile, Lifebox, Popcorn Podcast. Commissione Pari Opportunità del Comune di Monte Argentario. Sponsor economici OHANA production, Immobiliare di Nazareno Orsini, Village di Tommasini, Ditta Orsini, Studi dentistici Tambelli, Great Estate & Great Stays, Scotto Palmiro, Off.meccanica Ambrogetti, Maregiglio, Gisa, Molo 26, Carrefour Market, Banca Tema, impresa Sirio Rosi, Impresa artigiana Fiorenzo Visconti. Partner tecnici: Joint Media, Rifipack, Torre di Cala Piccola, Verdissimo, Hotel la Caletta, Hotel Alfiero, M&M Guesthouse, Cantina Fratelli Mantellassi, Secopack, Bar Giulia, Solari antincendio, Boobee.it, NCC di Andrea Schiano.

Per maggiori informazioni:

Ufficio stampa:
NowPress
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La Fondazione Carla Fendi e i Mahler & LeWitt Studios ospitano The Centre for the Less Good Idea, un progetto in collaborazione con Spoleto68 Festival dei Due Mondi. Fino al 27 luglio

8. Micca Manganye in ‘Hands’ (2). Photo by Zivanai Matangi

A MOMENT IN THE WIND

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Il programma, curato da Guy Robertson (Curatore e Co-Direttore, Mahler & LeWitt Studios) e Bronwyn Lace e prodotto dalla Fondazione Carla Fendi, include residenze, workshops, eventi – tra cui una lecture di William Kentridge – e la mostra Unhappen Unhappen Unhappen – Pepper’s Ghost Dioramas, che presenterà in anteprima quattro diorami animati, realizzati da Anathi Conjwa, William Kentridge, Micca Manganye e Sabine Theunissen, oltre al video Moments of making di Noah Cohen. Fondato nel 2016 da William Kentridge e Bronwyn Lace a Johannesburg, in Sudafrica, The Centre for the Less Good Idea promuove progetti collaborativi e interdisciplinari, con particolare attenzione al supporto di artisti del continente africano. La sua peculiare strategia è quella di incoraggiare gli artisti a perseguire “l’idea meno buona”: ovvero quell’idea che inizialmente si pone ai margini, come risultato di un blocco creativo o di un caso fortuito, ma che in seguito porta a maggiori opportunità esplorative. “Che cosa significa seguire l’idea meno buona?” dice Kentridge in occasione della sua recente nomina a Parigi come nuovo membro dell’Académie des Beaux-Arts. “Quando ho iniziato a realizzare disegni animati utilizzando una tecnica di disegno e cancellazione con carboncino, pensavo di sbagliare continuamente. Non riuscivo a ottenere una cancellazione perfetta. Ho provato diverse carte e gomme, rimaneva sempre una traccia grigia. Alla fine, gli amici mi hanno detto: ‘Smettila di lamentarti, è questa macchia grigia, questa traccia del tempo, che è interessante. Quanto sono stato stupido a non averlo visto prima? La macchia grigia che segue la linea – questa è l’idea meno buona. Ma ‘l’idea meno buona’ ha anche significati più ampi, inclusa una diffidenza verso le grandi idee”. Aggiunge Kentridge: “La storia del ventesimo secolo ci ha mostrato i disastri che hanno accompagnato ogni progetto che affermava di essere certo su come il mondo dovesse essere. Quando le grandi idee falliscono, cerca altre soluzioni più vicine, più parziali, più circoscritte. Il nome – The Centre for the Less Good Idea – proviene da un proverbio africano, che consiglia, ‘Se il buon dottore non può curarti, trova il dottore meno buono.’” Il Centro condividerà la propria filosofia e i propri metodi in alcuni workshop ed eventi, tra cui un’introduzione pratica alle tecniche di Pepper’s Ghost, un workshop di composizione dal vivo, che utilizza archivi di film muti e alcune conversazioni con gli artisti. William Kentridge sarà insignito del Premio Carla Fendi STEAM 2025 in riconoscimento del suo talento creativo e del prezioso lavoro che svolge in ambito sociale sia personalmente che con The Centre for the Less Good Idea. Con riferimento al lavoro di Kentridge con il Centro e alla mostra Unhappen Unhappen Unhappen, Maria Teresa Venturini Fendi, Presidente della Fondazione Carla Fendi, dichiara: “Non credevo che nello spazio miniaturizzato di un diorama, una ‘scatola’ con un lato aperto alla visione dello spettatore, fosse possibile racchiudere così tanti mondi. Kentridge e gli artisti di The Centre for the Less Good Idea danno vita a narrazioni connesse al presente e al passato, animate da suoni, voci, canti, immagini. Storie complicate e dolorose che spesso scaturiscono dai traumi dell’apartheid e del colonialismo, ma che hanno sempre un lato ludico e sorprendente che permette di andare oltre. E’ il fascino dell’affabulazione che The Centre for the Less Good Idea riesce a creare grazie a un metodo di lavoro basato sulla collaborazione tra scrittori, ballerini, cineasti, artisti, musicisti. Più di 1400 artisti africani e di ogni parte del mondo hanno partecipato ai lavori del Centro, e girano il mondo coinvolgendo il pubblico nei loro spettacoli, workshop, incontri. E’ questa sinergia collettiva, perfettamente in linea con l’approccio multidisciplinare e sociale della Fondazione – oltre alla ricchezza del valore artistico di Kentridge e di tutto il gruppo – ad avermi attirato verso questo progetto a cui va un meritato riconoscimento.”

MOSTRA UNHAPPEN UNHAPPEN UNHAPPEN – PEPPER’S GHOST DIORAMAS

Ex-Battistero della Manna d’Oro, Piazza del Duomo
28.06-13.07 | 11.00 – 19.00 (gli orari di chiusura potrebbero variare in base alla programmazione del Festival)
Aperta anche dal 18.07 al 20.07 e dal 25.07 al 27.07 | 11.00 – 19.00
La mostra Unhappen Unhappen Unhappen – Pepper’s Ghost Dioramas presenterà in anteprima quattro diorami animati realizzati con la tecnica Pepper’s Ghost, da Anathi Conjwa, William Kentridge, Micca Manganye e Sabine Theunissen. La parola Unhappen (termine inesistente che potremmo tradurre con “non succedere, disfare”) descrive il
processo che cancella l’accadere di un trauma passato; il suo non senso tuttavia ne rende evidente l’impossibilità. Nel contesto del Centro, questo trauma è riferito alla storia dell’apartheid e della colonizzazione, ma si estende anche a esperienze personali difficili. La ripetizione di Unhappen è conflittuale: rafforza il ricordo e al tempo stesso funge da mantra, una preghiera per tentare una riconciliazione con il passato e con la storia.
In questo processo l’utilizzo della tecnica Pepper’s Ghost consente agli artisti di costruire e de-costruire i ricordi giocando con la memoria. Prendendo il nome da John Henry Pepper che la rese popolare nel 1862, Pepper’s Ghost è una tecnica di illusione teatrale vittoriana che utilizza uno specchio semi-argentato che consente di vedere oggetti e performer dietro lo specchio (se illuminate) e di riflettere le immagini davanti allo specchio (se illuminate). L’introduzione del compositing video e della proiezione dal vivo,
insieme al dynamic sound e al lighting design, ha reso possibili nuovi approcci narrativi. Esperimenti con la tecnica fanno emergere idee alternative per un approccio visivo che scava nel passato di storie dolorose e controverse e riporta in vita vecchi archivi di immagini. Sin dal 2019 la pratica Pepper’s Ghost è uno degli strumenti distintivi del Centro. I diorami animati combinano la tecnica unitamente al teatro da tavolo e al teatro dei burattini, in modo inedito. Come mondi narrativi completi in miniatura, questi diorami animati in Unhappen Unhappen Unhappen creano uno spazio performativo stratificato e continuo che riprende una varietà di temi:

Anathi Conjwa – Tata
In Tata, Anathi Conjwa incarna e commemora il suo defunto padre, un veterano di uMkhonto we Sizwe (MK), riconoscendo i sacrifici fatti dai combattenti sudafricani per la libertà in nome della democrazia del paese. Stivali militari cadono come bombe sullo sfondo della performance in miniatura, mentre la figura di Conjwa si muove, canta, intona lamenti, commemora e rende omaggio a questa storia.

William Kentridge – Mayakovsky
Una versione sperimentale della tragedia d’avanguardia originale, Mayakovsky usa Pepper’s Ghost per abbinare testo e performance con i disegni e le animazioni di Kentridge. É una meditazione sulla performatività della prosa e sul ricorso del linguaggio come forma di ristoro (o di satira) nell’affrontare l’atto di vivere oggi.

Micca Manganye – Hands
Una breve e coinvolgente opera musicale e performativa gioca con le possibilità della proiezione e dell’esecuzione dal vivo ed esplora il corpo come strumento intrinsecamente percussivo.

Sabine Theunissen – A Moment in the Wind
Set designer e collaboratrice di lunga data di Kentridge, Sabine Theunissen crea un’opera completamente nuova, mescolando il suo tipico stile scenografico con la proiezione di vignette create con pupazzi, il suo approccio al Pepper’s Ghost dà vita a un’installazione immersiva e performativa in miniatura.

La mostra includerà anche Moments of Making di Noah Cohen, delle sequenze filmate dei processi che riflettono sui momenti giocosi, intangibili e spesso vulnerabili che emergono durante la ricerca dell’idea meno buona. Riadattato e distillato in un cortometraggio, il processo di individuazione di ciò che è secondario – l’idea periferica, la scoperta accidentale, la luce tremolante ai margini – viene messo in risalto e conservato.

INCONTRI
Finding the Less Good Idea, Incontro with William Kentridge
09.07, 19.30 Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi, Piazza Duomo
Kentridge esporrà le connessioni tematiche e metodologiche tra il suo lavoro teatrale e il lavoro di The Centre for the Less Good Idea.

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A Casalvecchio di Puglia l’arte incontra le radici arbëreshe: s’inaugura il nuovo percorso di Land Art

Equilibrio e Lancio di Luce, da un lato, e l’Aquila bicefala insieme ai murales Alba e Tramonto, dall’altro.

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Sono queste le opere protagoniste dell’inaugurazione che si è tenuta venerdì 18 luglio alle ore 18 in p.zza Don Filippo Ronca a Casalvecchio di Puglia, in provincia di Foggia.

L’evento segna la nascita di un nuovo itinerario artistico-naturalistico, arricchito da quattro installazioni permanenti di Land Art firmate dagli artisti internazionali Helidon Xhixha ed Emmanuel Alaniz.

Le opere, dislocate tra il Parco Linda e le piazze Don Filippo Ronca e Libertà, nascono da un progetto ispirato alle radici arbëreshe – una minoranza etno-linguistica di origine albanese, discendenti dei profughi che tra il XV e il XVI secolo fuggirono dai Balcani per sottrarsi all’invasione dell’Impero Ottomano – del borgo e rappresentano un ponte simbolico tra passato e presente, arte e identità.

All’inaugurazione hanno preso parte la vice ministra albanese per l’Europa e gli Affari Esteri Silda Anagnosti Çepe, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, la vicepresidente della Camera di Commercio della Diaspora albanese Elisabeta Katiaj, il direttore della rivista Arte Michele Buonuomo, e il giornalista italo-albanese Arber Agalliu. A fare gli onori di casa è stato il sindaco di Casalvecchio di Puglia, Noè Andreano, che ha espresso entusiasmo per l’iniziativa.

«L’installazione a Casalvecchio delle opere di due artisti così importanti – commenta il Primo Cittadino Andreano – quali Helidon Xhixha ed Emanuel Alaniz, costitusce un grande motivo di orgoglio per la nostra comunità. Sia i temi trattati, nel caso di Alaniz, sia la storia di Xhixha, figlio della diaspora albanese del secolo scorso, rappresentano un segno tangibile del legame profondo con le origini arbëresh di questa comunità rafforzandone l’identità culturale e lo spirito di resilienza».

«Accolgo con grande apprezzamento e sincero plauso – dichiara il presidente della Regione Puglia Emiliano – l’iniziativa del Comune di Casalvecchio di Puglia che ha saputo proporre un progetto capace di restituire voce, dignità e visibilità alla cultura arbëreshe, patrimonio prezioso della nostra regione. La cultura arbëresh è un ponte tra identità diverse, un’eredità che affonda le radici in una storia di migrazioni, di convivenze e di resistenza linguistica e culturale. Casalvecchio di Puglia, con questo progetto, – continua – compie un gesto di grande significato: onora la propria identità e allo stesso tempo rilancia il valore del dialogo tra comunità. In un tempo in cui troppo spesso le differenze vengono vissute come barriere, iniziative come questa – conclude – ci ricordano che la diversità è una ricchezza e che la convivenza è una scelta culturale e politica che può dare forma a una società più coesa e più consapevole».

Helidon Xhixha, artista di fama internazionale le cui opere sono esposte in tutto il Mondo e legato alla Puglia fin dal suo arrivo in Italia negli anni ’90, firma per Casalvecchio di Puglia due opere monumentali in acciaio inox. Lancio di Luce è una colonna che riflette e scolpisce la luce, esprimendo un potente slancio spirituale verso il cielo. Equilibrio, invece, trasforma l’acciaio in uno specchio che riflette l’ambiente e lo spettatore stesso, coinvolgendolo attivamente. L’opera diventa così un invito a riflettere sul ruolo dell’empatia, dell’ascolto e del confronto nella nostra esperienza quotidiana.

«Le due opere a Castelvecchio di Puglia – dichiara Xhixha emozionato per questa sua prima installazione in un comune arbëresh – rappresentano l’incontro tra passato e presente, tra radici albanesi e legami ancora vivi con la terra e le tradizioni. Sono simboli di un dialogo culturale che supera i confini e celebra l’unione di due popoli, intrecciando memoria e futuro».

Al maestro argentino Emmanuel Alaniz si devono invece due murales – Alba e Tramonto – che completano il percorso visivo urbano. Le opere riflettono sul ciclo della vita e sulla trasmissione del sapere tra generazioni, evocando il viaggio e l’eredità culturale dei migranti albanesi.

Tra le installazioni di Alaniz anche un’aquila bicefala in ferro, simbolo di forza, potere e determinazione del popolo albanese, e una composizione ispirata ai Fuochi di San Giuseppe, antica tradizione locale che unisce religiosità e memoria.

Il progetto rappresenta un importante esempio di valorizzazione del territorio attraverso l’arte contemporanea, promuovendo turismo culturale e la riscoperta delle radici.

Le installazioni saranno permanenti e accessibili gratuitamente.

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Al via la seconda edizione della Festa della Poesia di Melicuccà dedicata al grande poeta Lorenzo Calogero, dal 7 all’11 agosto 2025

Al via la seconda edizione della Festa della Poesia di Melicuccà dedicata al grande poeta Lorenzo Calogero, dal 7 all’11 agosto 2025. Un programma intenso che riunisce poeti, intellettuali e artisti di rilievo tra cui Milo De Angelis, Nicola Crocetti, Giuseppe Caccavale, Stefano Lanuzza, Giancarlo Cauteruccio, Massimo Zamboni, Gilda Policastro, Aldo Nove, Marcello Sambati, Federica Fracassi, Alfonso Guida, Paolo Pelliccia, Luigi Tassoni, Davide Brullo e il giovane Giorgiomaria Cornelio.

LORENZO CALOGERO 1954 Milano piazza duomo

Cinque giornate di confronti culturali, performance, mostre, installazioni multimediali, concerti, escursioni nei luoghi del poeta ed esperienze che mettono in dialogo i grandi nomi della poesia contemporanea con l’opera di Calogero.

Dopo il successo della prima edizione (9-11 agosto 2024), che ha portato nell’entroterra calabrese importanti figure culturali italiane e internazionali, anche nel 2025 LYRIKS – Laboratorio Interdisciplinare di Ricerche Artistiche – promuove la seconda edizione della Festa della Poesia “Lorenzo Calogero”, con il prezioso sostegno del Comune di Melicuccà guidato dal sindaco Vincenzo Oliverio, e con il patrocinio e sostegno di Regione Calabria, Consiglio regionale della Calabria, Città Metropolitana di Reggio Calabria.

La manifestazione si svolge nel paese natale di Lorenzo Calogero, dove il poeta nacque nel 1910 e morì nel 1961. La sua opera, ancora oggi in parte poco studiata dalla critica, merita di essere riscoperta e valorizzata.

La manifestazione rinsalda la collaborazione con la Fondazione “Leonardo Sinisgalli”, suggellando il gemellaggio tra Melicuccà, paese natale di Calogero e Montemurro, luogo natale di Sinisgalli.

Alcuni degli oltre 800 Quaderni manoscritti di Lorenzo Calogero che attendono di essere studiati

La direzione artistica è curata dal regista ed editore Nino Cannatà e dal poeta Aldo Nove, voci impegnate nella valorizzazione della cultura poetica italiana e dell’opera di Lorenzo Calogero.

Tra gli eventi principali:

  • 7 agosto: inaugurazione dell’opera  murale a spolvero e sgraffito site specific Viale dei Canti – Orizzonti Lorenzo Calogero, con poesie e disegni di del poeta, realizzato da Giuseppe Caccavale Studio in collaborazione con l’École des Arts Decoratifs – PSL Paris.
  • Omaggi a figure legate alla storia culturale calabrese, come gli scrittori Saverio Strati e il melicucchese Giuseppe Fantino tra i primi critici a recensire Calogero ancora in vita.
  • Incontri e dialoghi su temi di poesia contemporanea, tra cui la presentazione a cura di Nicola Crocetti del numero di Poesia (Crocetti Editore) dedicato a Lorenzo Calogero e l’Odissea di Nikos Kazantzakis, tradotta dallo stesso Nicola Crocetti.
  • Letture, performance dedicate allo scrittore Stefano D’Arrigo e ai 50 anni dell’opera mondo Horcynus Orca, ad Alberto Cavaliere il poeta della Chimica in versi con l’inedito “L’Urlando furioso” e poi ancora presentazioni delle rare opere poetiche di Ivano Fermini e Gian Giacomo Menon.
  • Concerti serali che animeranno piazze e chiese del borgo con ospiti di eccezione tra cui Massimo Zamboni e il suo omaggio a Pier Paolo Pasolini a cinquant’anni dall’uccisione, e ancora la chiusura affidata all’Orchestra di fiati “G. Scerra” di Delianuova con la partecipazione speciale di Francesco Cafiso i quali eseguiranno musiche del compositore melicucchese Michelangelo Falvetti (1642-1697), in prima

    Poesia manoscritta di Lorenzo Calogero

    esecuzione a Melicuccà con estratti dall’opera  “Nabucco” (1683) e variazioni sul tema di un frammento di partitura musicale ritrovato nei quaderni inediti di Lorenzo Calogero.

L’inaugurazione della manifestazione, tra via Roma e Piazza Ardenza, il 7 agosto alle 17:30, avrà luogo con lo svelamento dell’opera murale Viale dei Canti con poesie e disegni di Lorenzo Calogero, un progetto a cura di Giuseppe Caccavale Studio in collaborazione con l’École des Arts Decoratifs – PSL Paris. Interveranno Vincenzo Oliverio, sindaco di Melicuccà, Nino Cannatà, direttore artistico, Marina Valensise, già direttrice Istituto Italiano di Cultura di Parigi, Eleonora ed Elisa Tallone, Alberto Tallone Editore, Giuseppe Caccavale, artista.

In cartellone, una finestra dedicata al confronto tra Lorenzo Calogero e Gian Giacomo Menon, Sublimi poeti gemelli con Stefano Lanuzza, critico e saggista, e Cesare Sartori, giornalista, presso la Chiesa di San Rocco, l’8 agosto alle 18:15.

Alle 19:15, Franco Scaldati e gli otto volumi Marsilio editori 2022-24, presentati da Valentina Valentini, docente della Sapienza Università di Roma, con letture a cura di Melino Imparato, Compagnia Franco Scaldati da “Santina e altri angeli”.

A Piazza Tocco, alle 22:15, omaggio a Saverio Strati nell’anno stratiano, prove aperte di teatro con gli attori dello spettacolo Il ritorno del soldato con il regista Giancarlo Cauteruccio e gli attori Laura Marchianò, Stefania De Cola, Salvatore Alfano, Francesco Gallelli, Anna Maria De Luca, voce off Anna Giusi Lufrano, canto Luca Michienzi, produzione Compagnia Teatro del Carro con la partecipazione di Domenico Stranieri, sindaco di Sant’Agata del Bianco, autore del libro Solo come la luna, Rubbettino 2025 e Luigi Franco, responsabile Comitato 100 STRATI in collaborazione con Comune di Sant’Agata del Bianco e Comitato 100 Strati.

Sabato 9 agosto, fra i molti eventi previsti, alle 18:20 presso la Chiesa di San Rocco, Lorenzo Calogero. Il poeta assoluto, presentazione di “Poesia”, rivista internazionale di cultura poetica, n. 30/2025, Crocetti Editore con Nicola Crocetti, grecista, traduttore, editore. A seguire, ore 19:00, Come un dialogo con Stefano D’Arrigo A 50 anni dalla prima edizione di Horcynus Orca, con Stefano Lanuzza, critico e saggista. Ancora, alle ore 19:40, Il metaverso. Appunti sulla poesia al tempo della scrittura automatica di Gilda Policastro, poetessa, narratrice e critica in dialogo con Aldo Nove, poeta.

Alle ore 21:30, Passare per la ferita con Giorgiomaria Cornelio, poeta e performer e, alle ore 22:15, “La poesia fa malissimo” – La scrittura come atto di resistenza: dai Sonetti del giorno di quarzo, Einaudi 2022, a Inabissarsi, il Saggiatore 2025. Antonio Di Giacomo, responsabile della cultura presso La Repubblica Bari dialoga con il poeta Aldo Nove.

Il 10 agosto, alle 17:30 presso Fontana Rimatisi, Elogio della poesia nella biblioteca ideale con Paolo Pelliccia, presidente Biblioteca Consorziale di Viterbo. Segue, alle ore 18:15 presso la Chiesa San Rocco, Tra Lucrezio e Baudelaire con Milo De Angelis, poeta, letture di Viviana Nicodemo, attrice, da De rerum natura di Lucrezio e I fiori del male di Baudelaire. Alle ore 19:15, Ulisse, l’ultimo viaggio dall’Odissea di Nikos Kazantzakis, Crocetti editore 2020, con Nicola Crocetti, grecista, traduttore, editore e Maria Elena Romanazzi, voce. Alle ore 21:30, La poesia del dialetto. Achille Curcio e i suoi 95 anni, con Luigi Tassoni, critico, Università di Pécs. Alle ore 23:00, in Piazza Tocco, reading-concerto P.P.P. Profezia è Predire il Presente – Omaggio a Pier Paolo Pasolini a 50 anni dalla sua uccisione, Reading concerto di e con Massimo Zamboni, voce e chitarra con Erik Montanari, chitarre e cori Cristiano Roversi, tastiere e synth.

L’11 agosto, alle 17:30, presso Fontana Rimatisi, La filosofia nell’opera di Lorenzo Calogero, a cura del filosofo Giuseppe Polistena.

Alle ore 18:00, alla Chiesa San Rocco, Sulla poesia di Ivano Fermini, Sublimi poeti gemelli anteprima del volume Nati incendio, edizioni Magog 2025 con i poeti Davide Brullo e Aldo Nove. Segue, alle ore 19:00, Lorenzo Calogero e l’invenzione della contemporaneità dialogo fra Milo De Angelis, poeta e Luigi Tassoni, critico, Università di Pécs con letture da Poesie dell’inizio 1967-1973.

Alle ore 21:40, alla Chiesa San Rocco, Teatro e Poesia Reading poetico omaggio a Lorenzo Calogero con Federica Fracassi, attrice. Alle 22:30, a Piazza Tocco, Orchestra di Fiati “Giuseppe Scerra” di Delianuova diretta dal Maestro Gaetano Pisano, voce Maria Elena Romanazzi, soprano con la partecipazione speciale di Francesco Cafiso, prima esecuzione a Melicuccà con estratti dal Nabucco (1683) di Michelangelo Falvetti, compositore melicucchese (1642 – 1697) e variazioni sul tema da una partitura musicale dai quaderni inediti di Lorenzo Calogero.

Melicuccà e la Poesia: un modello inclusivo di valorizzazione territoriale dal cuore green

Il borgo di Melicuccà, sin dalla scorsa edizione, è stato definito dalla stampa “capitale italiana della poesia”, grazie anche al contributo attivo e generoso della comunità. I cittadini hanno messo a disposizione alloggi, collaborato all’organizzazione degli spazi e reso possibile eventi diffusi sul territorio, permettendo ai partecipanti di esplorare, sotto il segno della poesia, anche il paesaggio circostante. Una vasta area caratterizzata dal connubio di natura e cultura tradizionale che sarà possibile scoprire grazie ai trekking con Sabine Ment, guida ufficiale del Parco Nazionale dell’Aspromonte, tra uliveti secolari, i paesaggi dell’Aspromonte, i sentieri verso la Costa Viola, i siti con testimonianze della civiltà monastica bizantina e il Monte Sant’Elia, con i suoi panorami mozzafiato sulla costa tirrenica. L’obiettivo è valorizzare e riqualificare non solo le bellezze naturalistiche, ma anche numerosi luoghi del tessuto urbano, come le venue di Palazzo Capua, Piazza Tocco e la Chiesa di San Rocco, Fontana Rimatisi, e le piazze della parte alta del borgo, con particolare attenzione alla riscoperta delle rughe, i tradizionali vicoli del centro storico.

La Festa della Poesia si distingue per la sua capacità di generare un impatto culturale completo e soprattutto inclusivo. Il programma è pensato per coinvolgere ogni fascia d’età e livello di istruzione con attività come il Laboratorio espressivo in diverse lingue che accoglie gli ospiti migranti del progetto S.A.I. Melicuccà, Laboratorio di stampa e creazione di un libro d’artista per bambini attorno alla poesia di Lorenzo Calogero al fine di promuovere momenti di crescita e aggregazione intergenerazionale. La manifestazione garantisce pari opportunità e l’accoglienza dedicata a tutte le categorie di pubblico grazie alla collaborazione con realtà attive nel settore dei servizi sociali con l’obiettivo di rendere la poesia patrimonio comune in un’ottica di cultura partecipata. La Festa della Poesia è un festival plastic free che utilizza l’acqua della sorgente comunale di Vina e adotta le migliori pratiche ispirate all’Agenda 2030.

Lorenzo Calogero: una delle voci poetiche più originali del novecento europeo

Nacque a Melicuccà (Reggio Calabria) nel 1910 dove morì nel 1961. Laureato in medicina a Napoli, esercitò la professione di medico saltuariamente. Visse gran parte della vita in isolamento, tra difficoltà economiche e psicologiche, pubblicando a proprie spese le sue poesie e ricevendo scarso riconoscimento in vita. Dopo due tentativi di suicidio e frequenti ricoveri, trovò tra i primi estimatori il poeta-ingegnere Leonardo Sinisgalli, che lo incoraggiò e ne curò la premessa all’opera poetica Come in dittici. Nel 1957 vinse il premio letterario “Villa San Giovanni” senza vedere pubblicata la sua opera più completa. Morì in solitudine lasciando 804 quaderni manoscritti pieni di versi e riflessioni in prosa oltre a numerose lettere che rimangono ancora in gran parte inediti.
Fu Roberto Lerici che, subito dopo la sua morte, pubblicò con le Edizioni Lerici i primi due volumi delle Opere poetiche (1962 e 1966), inserendoli nella prestigiosa collana Poeti europei. Negli anni, l’opera di Calogero è rimasta in parte trascurata dalla critica. Farla conoscere e restituirle il posto che merita nella letteratura del Novecento è l’obiettivo che guida l’impegno di LYRIKS, di cui la Festa della Poesia è una delle principali iniziative.

Un premio per Lorenzo Calogero

Recente è la notizia del riconoscimento speciale, assegnato all’antologia Lorenzo Calogero, Poesie scelte 1932-1960, edizioni  LYRIKS  2024, dal Premio Letterario L’albero di Rose.

La cerimonia di premiazione si terrà il 26 luglio 2025 ad Accettura (MT), con la partecipazione di Nino Cannatà e del sindaco di Melicuccà Vincenzo Oliverio.

Festa della Poesia: finalità 

Promuovere e valorizzare la poesia di Lorenzo Calogero, con l’obiettivo di favorirne il pieno riconoscimento all’interno del canone letterario del Novecento, rappresenta per LYRIKS una responsabilità e una missione. A quindici anni dall’Anno calogeriano 2010/2011”, ideato in occasione del centenario della nascita e del cinquantenario della morte del poeta, l’impegno verso la sua opera continua con passione. Nel 2024 l’ideatore della Festa della Poesia Nino Cannatà, ha curato e pubblicato per le edizioni LYRIKS l’antologia bilingue Un’orchidea ora splende nella mano, con prefazione di Aldo Nove, traduzioni di John Taylor e una copertina originale di Emilio Isgrò. Nello stesso anno è nata la Festa della Poesia “Lorenzo Calogero”, pensata come un appuntamento culturale stabile dell’estate aspromontana e destinata a diventare un evento di riferimento per il panorama poetico nazionale. Con questa seconda edizione la Festa della Poesia conferma la volontà di trasformare Melicuccà in un luogo di incontro, scoperta e ricerca capace di unire le comunità locali , studiosi e appassionati al mondo della poesia intorno all’opera di Lorenzo Calogero

www.festadellapoesia.org

www.lorenzocalogero.it

PROGRAMMA

Melicuccà 7-11 agosto 2025

Festa della Poesia – Lorenzo Calogero 2025

Giovedì 7 agosto

ore 17:30 via Roma / piazza Ardenza

Viale dei Canti – Orizzonti Lorenzo Calogero

Spolvero e sgraffito su muro

opera site specific
Svelamento e presentazione dell’opera murale con poesie e disegni di Lorenzo Calogero

Progetto a cura di Giuseppe Caccavale Studio

in collaborazione con École des Arts Decoratifs – PSL Paris

con la partecipazione di Théo Etrillard

e gli allievi Martin Bourgaux, Isaure Brunel, Matis Germain, Mia Naja

Interventi

Vincenzo Oliverio sindaco di Melicuccà

Nino Cannatà direttore artistico FdP

Marina Valensise già direttrice Istituto Italiano di Cultura di Parigi

Eleonora ed Elisa Tallone Alberto Tallone Editore

Giuseppe Caccavale artista

giovedì 7 agosto
ore 18:45 Piazza Ardenza

Lorenzo Calogero e Giuseppe Fantino. Vite parallele, vite incrociate

Omaggio a Giuseppe Fantino scrittore, critico e drammaturgo melicucchese amico del poeta Lorenzo Calogero a 50 anni dalla morte

Saluti istituzionali Vincenzo Oliverio sindaco di Melicuccà

Interventi

Fortunato Mannino studioso di Fantino

Francesco Idotta scrittore

Nino Cannatà editore LYRIKS

eredi Calogero, eredi Fantino

in collaborazione con Associazione Scampoli “G. Fantino”

ore 21:30 Piazza Santa Maria

La scintilla del pensiero

Voci dal margine: Lorenzo Calogero e Franco Costabile

reading di e con Cinzia Messina e Anna Maria Milone

22:15 Piazza Santa Maria

Tra sogno e realtà: Lorenzo Calogero

“Metaphorica”, semestrale di poesia edizioni Efesto 2025

con Enzo Rega critico e saggista

e Saverio Bafaro direttore di “Metaphorica”

ore 23:00 PIAZZA SANTA MARIA

“L’Urlando furioso” di Alberto Cavaliere

edizioni Lyriks 2025

Recital per attrice ed elementi di banda

primo studio

Silvia Gussoni attrice

Rosario Surace rullante

Pasquale Custode tromba

Carmelo Manfrè trombone

in collaborazione con Associazione musicale “A. Carbone” Città di Melicuccà

Venerdì 8 agosto

ore 17:30 Sorgente Rimatisi

Una proposta d’amore

La poesia di Lorenzo Calogero nelle scuole

con Giusy Staropoli Calafati scrittrice

ore 18:15 Chiesa di san Rocco

Lorenzo Calogero e Gian Giacomo Menon

Sublimi poeti gemelli

con Stefano Lanuzza critico e saggista

e Cesare Sartori giornalista

ore 19:15 Chiesa di San Rocco

Franco Scaldati, “Teatro”

Marsilio Editori 2022-24

con Valentina Valentini docente Sapienza Università di Roma

letture da “Santina e altri angeli” a cura di Melino Imparato Compagnia Franco Scaldati

VENERDì 8 agosto

ore 21:30 Chiesa di San Rocco

Lorenzo Calogero nel romanzo “Breve trattato sulle coincidenze”

Nutrimenti 2014 / Feltrinelli 2025

con Domenico Dara scrittore

ore 22:15 Piazza Tocco

La narrazione di Strati come drammaturgia sommersa

Omaggio a Saverio Strati nell’anno stratiano

Prove aperte di teatro con gli attori dello spettacolo “Il ritorno del soldato”

con Giancarlo Cauteruccio regista

Laura Marchianò, Stefania De Cola, Salvatore Alfano, Francesco Gallelli attori

Anna Maria De Luca voce off

Anna Giusi Lufrano canto

Luca Michienzi produzione Compagnia Teatro del Carro

con la partecipazione di Domenico Stranieri sindaco di Sant’Agata del Bianco,

autore del libro “Solo come la luna”, Rubbettino 2025

e Luigi Franco, responsabile Comitato 100 STRATI

in collaborazione con Comune di Sant’Agata del Bianco e Comitato 100 STRATI

Sabato 9 agosto

ore 17:30 scuola dell’infanzia

Leonardo Sinisgalli e i bambini incisori

edizioni FLS 2025

Presentazione volume con videoproiezione delle poesie di

Montale, Quasimodo, Saba, Sinisgalli e Ungaretti illustrate

con le incisioni dei bambini del maestro Gianni Faè

con Luigi Beneduci presidente FLS

Mimmo Sammartino direttore FLS

Biagio Russo autore

in collaborazione con Fondazione “Leonardo Sinisgalli”

18:20 Chiesa di San Rocco

Lorenzo Calogero. Il poeta assoluto

“Poesia” rivista internazionale di cultura poetica, n.30/2025

Crocetti Editore

con Nicola Crocetti grecista, traduttore, editore

SABATO 9 agosto

ore 19:00 Chiesa di San Rocco

Come un dialogo con Stefano D’Arrigo

A 50 anni dalla prima edizione di “Horcynus Orca”

con Stefano Lanuzza critico e saggista

ore 19:40 Chiesa di San Rocco

Il metaverso. Appunti sulla poesia al tempo della

scrittura automatica

di Gilda Policastro poetessa, narratrice e critica

in dialogo con Aldo Nove poeta

ore 21:30 Chiesa di San Rocco

Passare per la ferita

con Giorgiomaria Cornelio poeta e performer

ore 22:15 Chiesa di San Rocco

La poesia fa malissimo

La scrittura come atto di resistenza

dai “Sonetti del giorno di quarzo”, Einaudi 2022, a “Inabissarsi”, ilSaggiatore 2025

con Aldo Nove poeta

in dialogo con Antonio Di Giacomo giornalista la Repubblica

ore 23:00 Piazza Tocco

Per Lorenzo Calogero e per ogni apparire della pioggia

Performance poetico-musicale

di e con Vipera (Caterina Dufì)

Domenica 10 agosto

ore 17:30 Fontana Rimatisi

Elogio della poesia nella biblioteca ideale

con Paolo Pelliccia presidente Biblioteca Consorziale di Viterbo

ore 18:15 Chiesa di San Rocco

Tra Lucrezio e Baudelaire

con Milo De Angelis poeta

letture di Viviana Nicodemo attrice

da “De rerum natura di Lucrezio” e “I fiori del male di Baudelaire”, Mondadori 2022-2024

ore 19:15 Chiesa di San Rocco

Ulisse, l’ultimo viaggio

dall’“Odissea” di Nikos Kazantzakis, Crocetti Editore 2020

con Nicola Crocetti grecista, traduttore, editore

e Maria Elena Romanazzi voce recitante

DOMENICA 10 agosto

ore 21:30 Chiesa di San Rocco

La poesia del dialetto. Achille Curcio e i suoi 95 anni

con Luigi Tassoni critico, Università di Pécs

ore 22:00 Chiesa di San Rocco

Nostra regina dei burroni e delle mosche

Rito sonoro e lettura performativa

di e con Mimmo Sammartino scrittore

ore 23:00 Piazza Tocco

P.P.P. Profezia è Predire il Presente

Omaggio a Pier Paolo Pasolini a 50 anni dalla sua uccisione

reading concerto

di e con Massimo Zamboni voce e chitarra

con Erik Montanari chitarre e cori

Cristiano Roversi tastiere e synth

Lunedì 11 agosto

ore 17:30 Fontana Rimatisi

La filosofia nell’opera di Lorenzo Calogero

con Giuseppe Polistena filosofo

ore 18:00 Chiesa di San Rocco

Sulla poesia di Ivano Fermini

Sublimi poeti gemelli

anteprima del volume “Nati incendio”, edizioni Magog 2025

con i poeti Davide Brullo e Aldo Nove

ore 19:00 Chiesa di San Rocco

Lorenzo Calogero e l’invenzione della contemporaneità

dialogo fra Milo De Angelis poeta

e Luigi Tassoni critico, Università di Pécs

con letture da “Poesie dell’inizio 1967-1973”

LUNEDì 11 agosto

ore 21:30 Piazza Tocco

La poesia di Lorenzo Calogero letta dai bambini

ore 21:40 Chiesa di San Rocco

Teatro e Poesia

Omaggio a Lorenzo Calogero

reading poetico

con Federica Fracassi attrice

ore 22:30 Piazza Tocco

Verranno le tue musiche

Omaggio a Lorenzo Calogero

con Orchestra di Fiati “Giuseppe Scerra” di Delianuova

M° Gaetano Pisano direttore

Maria Elena Romanazzi soprano

con la partecipazione speciale di Francesco Cafiso

Prima esecuzione a Melicuccà con estratti dal “Nabucco” (1683) di Michelangelo Falvetti,

compositore melicucchese (1642 – 1697) e variazioni sul tema da un frammento di partitura musicale ritrovato nei quaderni inediti di Lorenzo Calogero

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CINEMA. Ostia IN Corto – Short Film Fest: annunciato il programma della prima edizione Madrina della kermesse, Luce Cardinale |Porto Turistico di Roma – Dal 24 al 27 luglio 2025

Roma, 17 luglio 2025 | Il Porto Turistico di Roma, bene in confisca che vanta un ampio progetto di riqualificazione sociale e territoriale del quale l’agenzia di comunicazione GRUPPO MATCHES è tra i più attivi operatori, diventa una volta di più luogo di aggregazione culturale e di ispirazione con Ostia IN Corto – Short Film Fest.

Francesco Di Brigida – Conduttore di Ostia IN Corto – Short Film Fest

Questa prima edizione proporrà al pubblico opere innovative e originali, cortometraggi capaci di riflettere nuove tendenze, tematiche e prospettive del cinema indipendente nazionale e internazionale. Una rassegna ad ingresso gratuito, ricca di ospiti e di incontri, condotta dal palco da Francesco DI BRIGIDA, insieme alla Madrina del Festival Luce CARDINALE, con Masterclass che approfondiranno temi importanti sul mondo dell’audiovisivo che ogni sera, alle 18.30, anticiperanno le proiezioni delle 21.30.

La manifestazione, ideata e realizzata da Gruppo Matches attraverso la sua divisione GM Production, ha il sostegno del MiC-Ministero della Cultura e di SIAE – Società Italiana Autori ed Editori, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, e il Patrocinio dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello.

La Direzione generale di Ostia IN Corto è di Andrea CICINI, Ceo di Gruppo Matches, che dal 2017 segue le iniziative e la comunicazione del Porto Turistico di Roma, con una ventennale esperienza nel mondo dei grandi eventi e delle Kermesse cinematografiche internazionali. “In un territorio che trasuda cinema, quale è Ostia, — ha detto Cicini – è per noi motivo di orgoglio lanciare questo nuovo Festival del cinema breve, complice una surreale arena sospesa tra terra e mare. Un nuovo progetto per il territorio, per condividere cultura senza confini attraverso le emozioni che solo la pellicola sa offrire, soprattutto raccontata dallo sguardo di giovani registi e sceneggiatori”. La direzione artistica del Festival è invece affidata ad Alberto DE ANGELIS, professionista di settore, affiancato da Cristina BORSATTI, responsabile di GM Production.

La luce della Madrina

L’attrice Luce Cardinale madrina di Osria IN Corto

Ogni Festival che si rispetti ha la sua Madrina. Non fa eccezione Ostia IN Corto – Short Film Fest che avrà sul palco come Madrina l’attrice romana Luce Cardinale. Nipote di Claudia Cardinale, attrice italiana considerata come la più importante emersa negli anni ’60, definita a quei tempi dalla stampa internazionale come ‘la donna più bella del mondo’, ne ha seguito con passione e versatilità le orme, a partire dalla formazione iniziale, al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, nel 2013. Il suo debutto cinematografico arriva con “Anni felici” di Daniele Luchetti. Tra i film in cui ha recitato “Un posto sicuro” di Luca Tartaglia, “I sogni sospesi” di Manuela Tempesta, “La tela” di Sergio Rubini e a teatro “Enrico V” di Pippo del Bono. La giovane attrice accompagnerà i protagonisti di Ostia IN Corto durante tutta la durata del Festival.

Le proiezioni della prima edizione

Quattro serate a tema scandiranno il programma di Ostia IN Corto – Short Film Fest 2025, condotte da Francesco Di Brigida. Esperto critico cinematografico, collabora tra gli altri con l’Adriatic Film Festival fin dalla prima edizione (2018) e con diversi eventi di cinema, anteprime e talk tra l’Abruzzo e Roma.

“Territori IN Corto”, sarà il leitmotiv della prima serata dedicata a lavori capaci di esaltare le specificità di un luogo e occasione per presentare i corti provenienti dalla CALL FOR STUDENTS, che in questa prima edizione ha come tema “I giovani e il loro territorio”, quello di Ostia, rivolta a studenti delle scuole secondarie di secondo grado del Municipio X di Roma.

La seconda serata, “Nuovi linguaggi IN Corto”, proporrà opere che sperimentano nel cinema nuove forme espressive.

“Animazioni IN Corto” è la terza serata, incentrata sul cinema breve d’animazione.

A chiudere il festival, “Circuiti IN Corto”: sullo schermo alcuni tra i migliori corti del panorama cinematografico italiano.

Le Masterclass in programma

Prima delle proiezioni serali, alle 18,30, Il pubblico interessato potrà seguire alcune Masterclass. Giovedì 24 luglio sarà la volta di Xin Alessandro Zheng, regista classe 1997, in concorso nel 2020 alla Settimana Internazionale della Critica di Venezia con il cortometraggio Where the leaves fall. Titolo dell’incontro: La procrastinazione dell’artista. Sbloccare l’artista. Un’inedita Masterclass dedicata al lato psicologico della creazione, al rapporto con il proprio lato creativo, al blocco dello scrittore. Venerdì 25 luglio, il regista Lorenzo Pallotta, autore di alcuni apprezzati lungometraggi documentari (Sacro Profano, presentato nel 2021 ad Alice nella Città e Terra Nova, il paese delle ombre lunghe, selezionato nel 2023 al Torino Film Festival) guiderà l’incontro Sguardi nel tempo. Cinema e memoria. Una masterclass pensata per chi vuole interrogarsi sulle forme nuove, spesso incontrollate, attraverso cui il cinema continua a reinventarsi.   Il regista Matteo De Liberato, autore di fortunati cortometraggi e direttore artistico di Allegorie Distribution, a partire dalle esperienze del suo ultimo documentario lungo Cento – Assalto al moro, introdurrà, sabato 26 luglio, Raccontare l’Altro, trovare l’Universale. Storie da culture diverse, Masterclass dedicata a tutti coloro che vogliono affrontare con consapevolezza e profondità la messa in scena di storie ambientate in un contesto culturale e nazionale differente dal proprio.  A chiudere le Masterclass sarà il regista Gianluca Santoni, quest’anno candidato alla cinquina David come Miglior Esordio alla Regia con la sua opera prima di lungometraggio Io e il secco, che domenica 27 luglio proporrà l’incontro Supereroi in incognito. Dirigere attori professionisti e non professionisti sull’affascinante tema della compresenza e della direzione di attori professionisti e non professionisti nella composizione del casting di un’opera.

I registi coinvolti nelle Masterclass presenteranno anche alcuni tra i loro più apprezzati cortometraggi, a partire da Where The Leaves Fall di Xin Alessandro Zheng, profonda riflessione sul tema dello sradicamento, attraverso la storia di Giacomo, un giovane italo-cinese di seconda generazione, guidato dal nonno nel contesto rituale della cultura d’origine. Di Lorenzo Pallotta verrà proiettato l’intenso cortometraggio Luis, in cui tra esitazioni e paure due fratelli condividono gli ultimi momenti insieme e devono superare la loro prima separazione. Matteo De Liberato presenterà I giorni delle arance, una storia di amore materno e di sacrificio ambientata in una Romania sotto il regime di Ceausescu. Qui, all’interno di una cella, Daiana, riceve poco prima di essere condannata a morte la visita di un giovane prete, attraverso il quale la donna scopre di avere ancora molto da perdere. Di Gianluca Santoni, infine, verrà proiettato il cortometraggio Indimenticabile, un toccante e insolito racconto d’innamoramento, tra una giovane donna disabile alla sua prima esperienza di intimità e di un ragazzo che lavora come escort.

Porto Turistico di Roma (Lungomare Duca degli Abruzzi 84) | 24/27 luglio 2025 con ingresso libero:

ore 18.30 Masterclass | ore 21.30 Proiezioni 

ACCREDITI-STAMPA | e-mail: media@gruppomatches.com | T. 339-57853778

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Info e contatti            

GM Production

e-mail: gm_production@gruppomatches.com

Segreteria organizzativa: Alessandra Borghesi

e-mail: a.borghesi@gruppomatches.com | T. 06 70495090

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Tutti i premiati della quarta edizione del Premio Cinematografico Atena Nike alla Casa del Cinema di Roma

Premiati, tra gli altri, Francesca Comencini, Tommaso Ragno, Martina Scrinzi, Costanza Quatriglio, Margherita Vicario, Loris Lai, Tania Bambaci, Christian Marazziti e Laura Luchetti


La serata presentata dall’attrice Antonella Salvucci, i premi realizzati da Massimo Sirelli

Si è tenuta nell’Arena della Casa del Cinema di Roma la quarta edizione del Premio cinematografico Atena Nike, dedicato alla celebrazione della Settima Arte e dei suoi protagonisti. Dietro le quinte, una rinnovata direzione artistica che vede tra gli altri il fondatore Fabio Saccuzzo insieme al produttore Giampietro Preziosa e alla corrispondente internazionale Alina Trabattoni; il management artistico con l’attore e direttore di doppiaggio Fabrizio Apolloni, l’attrice Valentina Marchese come coordinatrice del Premio, il casting director Armando Pizzuti, l’attore e producer musicale Salvo Saverio D’Angelo. L’Academy è guidata da Lucia Sardo, affiancata dall’attrice Claudia Gerini, dall’attrice e produttrice Federica Luna Vincenti e dal duo Colapesce Dimartino.

La serata, con la performance musicale di Barbara Eramo, è stata condotta dall’attrice Antonella Salvucci e ha visto la consegna dei Premi Atena Nike 2025, consistenti nella statuetta realizzata dal maestro Massimo Sirelli.

Di seguito tutti i premi e i rispettivi personaggi che li hanno consegnati:

Premio speciale Atena Nike – Cinema d’Autrice a Laura Luchetti per “La bella estate”, consegnato da Sofia D’Elia; Il Premio Miglior Regia è andato a Francesca Comencini per “Il tempo che ci vuole”, consegnato da Federica Luna Vincenti;

Bianca Nappi

Premio Miglior Sceneggiatura ad Anita Rivaroli e Margherita Vicario per “Gloria!”, consegnato da Fabrizio Apolloni; Premio Miglior Casting Director a Maurilio Mangano e Stefania Rodà per “Vermiglio” di Maura Delpero, consegnato da Fabio Saccuzzo; Premio Miglior Attrice a Martina Scrinzi per “Vermiglio” di Maura Delpero, consegnato da Bianca Nappi; Premio Miglior Cortometraggio a “Ha toccato”, di Giusi Cataldo, consegnato da Alessio Di Cosimo; Premio Miglior Colonna Sonora a Carmen Consoli per “L’amore che ho” di Paolo Licata, premio consegnato a Taormina lo scorso 12 giugno nell’ambito della prima tappa del Premio Atena Nike. Miglior Attore a Tommaso Ragno per “Vermiglio” di Maura Delpero, consegnato da Cinzia Scaglione e Marco Simon Puccioni; Premio Miglior Opera Prima a “I Bambini di Gaza” di Loris Lai, consegnato da Mario Spinocchio; Premio Speciale Atena Nike – Impresa Donna a Costanza Quatriglio per il documentario “Il Cassetto Segreto”, consegnato da Livia Bonifazi. Menzione Speciale Musiche per il Cinema a Barbara Eramo consegnato da Elena Tenga; Menzione speciale per il cortometraggio a Christian Marazziti e Gabriele Iacovone consegnato

Tommaso Ragno

da Giampietro Preziosa e Alina Trabattoni. Quest’anno il Premio Speciale Atena Nike al talento siciliano è stato consegnato da Dario Bandiera e Fabio Saccuzzo alla brava attrice Tania Bambaci, per aver interpretato la figlia di Rosa Balistreri in un progetto tutto siciliano per il film “L’amore che ho” di Paolo Licata. Menzione Speciale – Moscerine Film Festival a “Il rumore di un miracolo” di Sabina Pariante consegnato da Marianna Sciveres e Premio Miglior Cortometraggio Giuria Popolare a “Lo zio di Venezia” di Alessandro Parrello consegnato da Valentina Marchese.

Nato per valorizzare le tematiche sociali trattate nel cinema, specialmente in quello emergente, con autori e artisti di nicchia, il Premio si pone di restituire la giusta attenzione e rilevanza a chi ha dimostrato ingegno e creatività, facendo di questo mestiere non solo una professione, ma una missione. Suddiviso in due sezioni – Lungometraggi e Cortometraggi – con diversi premi ciascuna, l’Atena Nike vanta anche una Sezione Speciale che annovera tra gli altri il premio alla Carriera, il Premio al Miglior Film d’Impegno Sociale, il Premio Atena Nike Impresa Donna e il Premio Atena Nike Legalità. I film sono stati selezionati dalla giuria dell’Academy guidata da Lucia Sardo, affiancata dall’attrice Claudia Gerini, dall’attrice e produttrice Federica Luna Vincenti e dal duo Colapesce Dimartino. Inoltre, una speciale sezione stampa, composta da numerosi esponenti della stampa nazionale e internazionali, presieduta dalla corrispondente della TV bulgara per l’Italia, Vera Naydenova.

«Anche quest’anno – spiega il patron e fondatore Fabio Saccuzzo – abbiamo celebrato la vittoria dell’Arte. Questa manifestazione è nata per sostenere e restituire il giusto valore al cinema italiano in qualità di modello e punto di riferimento in tutto il mondo. Ed è questo che desideriamo essere un punto di riferimento dove attori, professionisti del settore, addetti ai lavori e cinematografi si incontrano e confrontano non solo con l’obiettivo di celebrare le opere, ma l’intera industria». E così, in linea con l’espressione simbolica dell’Atena Nike – dea alata della vittoria – il Premio diventa esso stesso icona perfetta in cui identificare questo particolare momento storico di rinascita e riscoperta, in cui l’arte la cultura e la bellezza si incontrano e si mescolano, per celebrare e premiare coloro che contribuiscono a fare del nostro Cinema un modello e un esempio in tutto il mondo.

IL PREMIO ATENA NIKE

Il Premio Atena Nike, giunto quest’anno alla sua quarta edizione, nasce in Sicilia per celebrare l’arte cinematografica nella sua interezza. L’obiettivo è quello di valorizzare principalmente i giovani talenti, ma anche gli artisti di fama nazionale e internazionale con un focus particolare su tematiche sociali e sulla legalità. La selezione dei vincitori sarà affidata a un management artistico di rilievo, composto da esperti del settore tra cui giornalisti, produttori cinematografici, casting director, agenti di cinema e artisti. – La Kermesse, quest’anno, nella sua veste itinerante è partita da Taormina dove si è svolto il consueto panel Cinema e Imprese e sono state consegnate le prime statuette al regista Paolo Licata, all’attrice Donatella Finocchiaro, all’attore Filippo Luna, alla produttrice distributrice Lucy De Crescenzo il premio cinema e imprese e il premio speciale legalità alla Asd i Briganti di Librino continuato il 10 Luglio alla Casa del Cinema e terminerà in Ottobre durante la Festa del Cinema di Roma.

IL TEAM

La direzione artistica del Premio assume una forma collegiale, con l’obiettivo di confermare e migliorare ulteriormente la qualità artistica di questo importante appuntamento culturale. Inoltre, la giuria composta da giornalisti italiani e corrispondenti esteri in Italia assegnerà il prestigioso Premio Stampa a un’opera selezionata per il suo grande valore artistico e potenziale esterofilo. All’interno del management artistico figurano professionisti di grande esperienza nel settore cinematografico, tra questi, Fabrizio Apolloni, Armando Pizzuti, Alina Trabattoni, Valentina Marchese, Salvo Saverio D’Angelo e Giampietro Preziosa. Il Premio, fondato da Fabio Saccuzzo, dottore commercialista esperto in fiscalità d’impresa che nell’operare nel mondo del cinema, ha voluto anche creare un importante momento di confronto tra il settore cinematografico e il mondo imprenditoriale attraverso il panel Cinema & Imprese, evento parallelo alla premiazione cinematografica. Il lavoro del management artistico, dei co-direttori e della giuria stampa estera è affiancato da un’Academy, scelta per l’esperienza ed alta qualificazione artistico professionale. Cinque le figure provenienti dal mondo attoriale, cinematografico, musicale e teatrale: Claudia Gerini, Lucia Sardo, Lorenzo Urciullo e Antonio Di Martino (conosciuti come Colapesce e Dimartino) e Federica Luna Vincenti.

Per maggiori informazioni:

www.premioatenanike.it
www.facebook.com/Premio-Atena-Nike-101484895903228/
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A Sonnino, i festeggiamenti per il venticinquennale di Maria SS. delle Grazie

A Sonnino, paesino in provincia di Latina, l’estate 2025 sarà all’insegna della spiritualità e della festa: dal 19 luglio al 15 agosto si celebrerà il venticinquennale di Maria Santissima delle Grazie con un programma ricco di appuntamenti. I festeggiamenti prenderanno il via sabato 19 luglio, quando don Benedetto Labate, direttore della Provincia italiana dei Missionari del Preziosissimo Sangue, guiderà la prima processione. Seguiranno la Messa in piazza Garibaldi e l’intronizzazione del quadro della Madonna delle Grazie nella chiesa di San Pietro. Domenica 3 agosto il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo metropolita emerito di Genova, presiederà l’Eucaristia e, dopo la lunga tradizionale processione, poserà sul capo dell’icona la corona che rappresenta la devozione e l’amore del popolo sonninese. Giovedì 14 agosto, mons. Mariano Crociata, vescovo di Latina-Terracina
Sezze-Priverno, celebrerà la Messa in piazza Garibaldi e accompagnerà l’icona della Madonna in processione fino alla reposizione nella chiesa di San Michele Arcangelo. Infine, venerdì 15 agosto, sarà don Emanuele Lupi, Moderatore generale dei Missionari del Preziosissimo Sangue, a celebrare nella chiesa di San Michele Arcangelo la Messa di ringraziamento in occasione dei 210 anni dalla fondazione della Congregazione voluta da san Gaspare del Bufalo. «Quest’anno ritorna in tutto il suo splendore la festa della Madonna delle Grazie – afferma mons. Mariano Crociata in una lettera inviata al popolo sonninese – in corrispondenza con un Giubileo di tutta la Chiesa che ne fa risaltare il significato e l’aspettativa di abbondanti frutti spirituali. Il vostro attaccamento alla madre di Gesù e madre nostra è così grande che ancora oggi la ricorrenza della festa vi vede tutti mobilitati e attivi nel rendere onore a Maria e nel dare alla festa non solo la giusta tonalità
gioiosa ma anche la cura dei momenti di celebrazione, di preghiera e di spiritualità, di formazione e di solidarietà. Vi invito pertanto a fare tesoro delle attività che avete promosso, in modo da crescere nell’amore a Maria Santissima, sempre così generosa nel distribuire le sue grazie a tutti i suoi figli, e crescere anche nella stima e nelle buone relazioni tra di voi, sia nell’ambito della comunità parrocchiale sia in ambito sociale e civile». «La radice di tutto non può che essere di fede, – sottolinea il parroco di San Michele Arcangelo, don Alberto Celani, – è una festa mariana, ma l’albero non è fatto solo di radici, ma anche di tronco, rami, foglie e frutti. I frutti sono e devono essere di tutti, quindi a tutti buona festa perché Sonnino ha bisogno di festa e la festa è segno di vita. Senza vita non c’è festa e la festa genera vita: che questo evento straordinario sia un’opportunità di vita per il paese, lo straordinario che serve a far apprezzare l’ordinario che abbiamo tra le mani. Sonnino è prezioso e non deve dimenticarlo! La festa di Maria
SS. delle Grazie ha, come sapete, cadenza settennale e venticinquennale. Siamo nell’anno giubilare e noi, come popolo di Sonnino, vogliamo ringraziare e celebrare la Madre di Dio come regina del nostro popolo, noi che la conosciamo attraverso il volto tenero ma sicuro della nostra amata icona. Inoltre, avremo la gioia di accogliere le reliquie del recente beato don Giovanni Merlini all’inizio della festa, nei giorni 19 e 20 luglio, e quelle di San Giovanni Paolo II nei giorni 9 e 10 agosto».
Il programma completo con tutti gli appuntamenti:
https://www.sonnino.info/servizi/2025/giubileomadonna/giubileomadonna.php
Roma, 17/07/2025

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Tutti i premiati della quarta edizione del Premio Cinematografico Atena Nike alla Casa del Cinema di Roma

Premiati, tra gli altri, Francesca Comencini, Tommaso Ragno, Martina Scrinzi, Costanza Quatriglio, Margherita Vicario, Loris Lai, Tania Bambaci, Christian Marazziti e Laura Luchetti


La serata presentata dall’attrice Antonella Salvucci, i premi realizzati da Massimo Sirelli

Tania Bambaci al Premio Atena Nike 2025

Si è tenuta nell’Arena della Casa del Cinema di Roma la quarta edizione del Premio cinematografico Atena Nike, dedicato alla celebrazione della Settima Arte e dei suoi protagonisti. Dietro le quinte, una rinnovata direzione artistica che vede tra gli altri il fondatore Fabio Saccuzzo insieme al produttore Giampietro Preziosa e alla corrispondente internazionale Alina Trabattoni; il management artistico con l’attore e direttore di doppiaggio Fabrizio Apolloni, l’attrice Valentina Marchese come coordinatrice del Premio, il casting director Armando Pizzuti, l’attore e producer musicale Salvo Saverio D’Angelo. L’Academy è guidata da Claudia Gerini, affiancata dall’attrice Lucia Sardo, il duo Colapesce Dimartino e la produttrice Federica Luna Vincenti. La serata, con la performance musicale di Barbara Eramo, è stata condotta dall’attrice Antonella Salvucci e ha visto la consegna dei Premi Atena Nike 2025, consistenti nella statuetta realizzata dal maestro Massimo Sirelli. Di seguito tutti i premi e i rispettivi personaggi che li hanno consegnati:

Premio speciale Atena Nike – Cinema d’Autrice a Laura Luchetti per “La bella estate”, consegnato da Sofia D’Elia; Il Premio Miglior Regia è andato a Francesca Comencini per “Il tempo che ci vuole”, consegnato da Federica Luna Vincenti; Premio Miglior Sceneggiatura ad Anita Rivaroli e Margherita Vicario per “Gloria!”, consegnato da Fabrizio Apolloni; Premio Miglior Casting Director a Maurilio Mangano e Stefania Rodà per “Vermiglio” di Maura Delpero, consegnato da Fabio Saccuzzo; Premio Miglior Attrice a Martina Scrinzi per “Vermiglio” di Maura Delpero, consegnato da Bianca Nappi; Premio Miglior Cortometraggio a “Ha toccato”, di Giusy Cataldo, consegnato da Alessio Di Cosimo; Premio Miglior Colonna Sonora a Carmen Consoli per “L’amore che ho” di Paolo Licata, premio consegnato a Taormina lo scorso 12 giugno nell’ambito dell’evento Cinema & Imprese, sempre organizzato dal Premio Atena Nike. Premio Miglior Attore a Tommaso Ragno per “Vermiglio” di Maura Delpero, consegnato da Cinzia Scaglione e Marco Simon Puccioni; Premio Miglior Opera Prima a “I Bambini di Gaza” di Loris Lai, consegnato da Mario Spinocchio; Premio Speciale Atena Nike – Impresa Donna a Costanza Quatriglio per il documentario “Il Cassetto Segreto”, consegnato da Livia Bonifazi. Menzione Speciale – Musica per il cinema a Pivio; Menzione Speciale Musica per il Cinema a Barbara Eramo; Menzione Speciale Vision 20 30 a Gianpiero Pumo; Menzione speciale per il cortometraggio a Christian Marazziti e Gabriele Iacovone. Quest’anno il Premio Speciale Atena Nike al talento siciliano è stato consegnato da Dario Bandiera e Fabio Saccuzzo alla brava attrice Tania Bambaci, per aver interpretato la figlia di Rosa Balistreri in un progetto tutto siciliano per il film “L’amore che ho” di Paolo Licata.

Nato per valorizzare le tematiche sociali trattate nel cinema, specialmente in quello emergente, con autori e artisti di nicchia, il Premio si pone di restituire la giusta attenzione e rilevanza a chi ha dimostrato ingegno e creatività, facendo di questo mestiere non solo una professione, ma una missione. Suddiviso in due sezioni – Lungometraggi e Cortometraggi – con diversi premi ciascuna, l’Atena Nike vanta anche una Sezione Speciale che annovera tra gli altri il premio alla Carriera, il Premio al Miglior Film d’Impegno Sociale, il Premio Atena Nike Impresa Donna e il Premio Atena Nike Legalità.

I film sono stati selezionati dalla giuria dell’Academy, che si compone anche di una speciale sezione stampa, composta da numerosi esponenti della stampa nazionale e internazionali, presieduta dalla corrispondente della TV bulgara per l’Italia, Vera Naydenova. «Anche quest’anno – spiega il patron e fondatore Fabio Saccuzzo – abbiamo celebrato la vittoria dell’Arte. Questa manifestazione è nata per sostenere e restituire il giusto valore al cinema italiano in qualità di modello e punto di riferimento in tutto il mondo. Ed è questo che desideriamo essere un punto di riferimento dove attori, professionisti del settore, addetti ai lavori e cinematografi si incontrano e confrontano non solo con l’obiettivo di celebrare le opere, ma l’intera industria».

E così, in linea con l’espressione simbolica dell’Atena Nike – dea alata della vittoria – il Premio diventa esso stesso icona perfetta in cui identificare questo particolare momento storico di rinascita e riscoperta, in cui l’arte la cultura e la bellezza si incontrano e si mescolano, per celebrare e premiare coloro che contribuiscono a fare del nostro Cinema un modello e un esempio in tutto il mondo.

IL PREMIO ATENA NIKE

Il Premio Atena Nike, giunto quest’anno alla sua quarta edizione, nasce in Sicilia per celebrare l’arte cinematografica nella sua interezza. L’obiettivo è quello di valorizzare principalmente i giovani talenti, ma anche gli artisti di fama nazionale e internazionale con un focus particolare su tematiche sociali e sulla legalità. La selezione dei vincitori sarà affidata a un management artistico di rilievo, composto da esperti del settore tra cui giornalisti, produttori cinematografici, casting director, agenti di cinema e artisti. La kermesse, quest’anno, nella sua vesta itinerante si svolgerà tra Taormina, dove avrà luogo il consueto panel Cinema & Imprese, e la serata finale di Roma del 10 luglio alla Casa del Cinema, durante la quale gli artisti selezionati dalla prestigiosa Academy hanno ricevuto la statuetta realizzata dal maestro Massimo Sirelli.

IL TEAM

La direzione artistica del Premio assume una forma collegiale, con l’obiettivo di confermare e migliorare ulteriormente la qualità artistica di questo importante appuntamento culturale. Inoltre, la giuria composta da giornalisti italiani e corrispondenti esteri in Italia assegnerà il prestigioso Premio Stampa a un’opera selezionata per il suo grande valore artistico e potenziale esterofilo. All’interno del management artistico figurano professionisti di grande esperienza nel settore cinematografico, tra questi, Fabrizio Apolloni, Armando Pizzuti, Alina Trabattoni, Salvo Saverio D’Angelo e Giampietro Preziosa. Il Premio, fondato da Fabio Saccuzzo, dottore commercialista esperto in fiscalità d’impresa che nell’operare nel mondo del cinema, ha voluto anche creare un importante momento di confronto tra il settore cinematografico e il mondo imprenditoriale attraverso il panel Cinema & Imprese, evento parallelo alla premiazione cinematografica. Il lavoro del management artistico, dei co-direttori e della giuria stampa estera è affiancato da un’Academy, scelta per l’esperienza ed alta qualificazione artistico professionale. Cinque le figure provenienti dal mondo attoriale, cinematografico, musicale e teatrale: Claudia Gerini, Lucia Sardo, Lorenzo Urciullo e Antonio Di Martino (conosciuti come Colapesce e Dimartino) e Federica Luna Vincenti.

Per maggiori informazioni:

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Il Cinema e Roma: OSTIA IN CORTO – SHORT FILM FEST. Porto Turistico di Roma 24 – 27 luglio 2025. Ad ingresso gratuito

Cinema: prima edizione per “OSTIA IN CORTO – SHORT FILM FEST”

Porto Turistico di Roma | 24-27 luglio 2025 

Proiezioni e Masterclass nella nuova Rassegna di Gruppo Matches sul mare di Roma 

Prenderà il via il prossimo 24 luglio la nuova rassegna cinematografica gratuita dedicata al cinema breve,ideata e promossa da Gruppo Matches attraverso la sua nuova divisione cinematografica, la GM Production, con il sostegno del MiC – Ministero della Cultura e di SIAE – Società Italiana Autori ed Editori,nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. Un prestigioso appuntamento estivo per tutti gli amanti del cinema.

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Roma, 9 luglio 2025 | Il Porto Turistico di Roma, bene in confisca che vanta un progetto di riqualificazione sociale e territoriale del quale l’agenzia di comunicazione GRUPPO MATCHES è tra i più attivi operatori, diventa una volta di più luogo di aggregazione culturale e di ispirazione.  Ostia IN Corto – Short Film Fest proporrà al pubblico opere innovative e originali, cortometraggi capaci di riflettere nuove tendenze, tematiche e prospettive del cinema indipendente nazionale e internazionale. Sarà, inoltre, una rassegna ricca di ospiti e di incontri, grazie anche a quattro Masterclass, guidate da altrettanti registi, che approfondiranno temi importanti sul mondo dell’audiovisivo oggi, e che ogni sera, alle 18.30, anticiperanno le proiezioni delle 21.30.

La direzione generale di Ostia IN Corto è di Andrea CICINI Ceo di Gruppo Matches, che dal 2017 segue gli eventi e la comunicazione del Porto Turistico di Roma, con una ventennale esperienza nel mondo dei grandi eventi e delle Kermesse cinematografiche internazionali. “In un territorio che trasuda cinema, quale è Ostia, — ha detto Cicini – è per noi motivo di orgoglio lanciare questo nuovo Festival del cinema breve, complice una surreale arena sospesa tra terra e mare. Un nuovo progetto per il territorio, per condividere cultura senza confini attraverso le emozioni che solo la pellicola sa offrire, soprattutto raccontata dallo sguardo di giovani registi e sceneggiatori”.

La direzione artistica del Festival è invece è affidata ad Alberto DE ANGELIS, professionista di settore, affiancato da Cristina BORSATTI, responsabile di GM Production.

Le Masterclass e i corti dei registi coinvolti

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Giovedì 24 luglio – serata iniziale del Festival – sarà la volta di Xin Alessandro Zheng, regista classe 1997, in concorso nel 2020 alla Settimana Internazionale della Critica di Venezia con il cortometraggio Where the leaves fall. Titolo dell’incontro: La procrastinazione dell’artista. Sbloccare l’artista. Un’inedita Masterclass dedicata al lato psicologico della creazione, al rapporto con il proprio lato creativo, al blocco dello scrittore.

Venerdì 25 luglio, il regista Lorenzo Pallotta, autore di alcuni apprezzati lungometraggi documentari (Sacro Profano, presentato nel 2021 ad Alice nella Città e Terra Nova, il paese delle ombre lunghe, selezionato nel 2023 al Torino Film Festival) guiderà l’incontro Sguardi nel tempo. Cinema e memoria. Una masterclass pensata per chi vuole interrogarsi sulle forme nuove, spesso incontrollate, attraverso cui il cinema continua a reinventarsi.  

Il regista Matteo De Liberato, autore di fortunati cortometraggi e direttore artistico di Allegorie Distribution, a partire dalle esperienze del suo ultimo documentario lungo Cento – Assalto al moro, introdurrà, sabato 26 luglio, Raccontare l’Altro, trovare l’Universale. Storie da culture diverse, Masterclass dedicata a tutti coloro che vogliono affrontare con consapevolezza e profondità la messa in scena di storie ambientate in un contesto culturale e nazionale differente dal proprio. 

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A chiudere la carrellata di Masterclass sarà il regista Gianluca Santoni, quest’anno candidato alla cinquina David come Miglior Esordio alla Regia con la sua opera prima di lungometraggio Io e il secco. Domenica 27 luglio il regista proporrà l’incontro Supereroi in incognito. Dirigere attori professionisti e non professionisti, che esplorerà l’affascinante tema della compresenza e della direzione di attori professionisti e non professionisti nella composizione del casting di un’opera. 

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Durante la manifestazione, i registi coinvolti nelle Masterclass presenteranno alcuni tra i loro più apprezzati cortometraggi, a partire da Where The Leaves Fall di Xin Alessandro Zheng, profonda riflessione sul tema dello sradicamento, attraverso la storia di Giacomo, un giovane italo-cinese di seconda generazione, guidato dal nonno nel contesto rituale della cultura d’origine. Di Lorenzo Pallotta verrà proiettato l’intenso cortometraggio Luis, in cui tra esitazioni e paure due fratelli condividono gli ultimi momenti insieme e devono superare la loro prima separazione. Matteo De Liberato presenterà I giorni delle arance, una storia di amore materno e di sacrificio ambientata in una Romania sotto il regime di Ceausescu. Qui, all’interno di una cella, Daiana, riceve poco prima di essere condannata a morte la visita di un giovane prete, attraverso il quale la donna scopre di avere ancora molto da perdere. Di Gianluca Santoni, infine, verrà proiettato il cortometraggio Indimenticabile, un toccante e insolito racconto d’innamoramento, tra una giovane donna disabile alla sua prima esperienza di intimità e di un ragazzo che di professione fa l’escort.

Una rassegna, quattro serate a tema

 “Territori IN Corto”, la serata dedicata a lavori capaci di esaltare le specificità di un luogo e occasione per presentare i corti provenienti dalla CALL FOR STUDENTS, che in questa prima edizione ha per tema I giovani e il loro territorio, quello di Ostia, rivolta a studenti delle scuole secondarie di secondo grado del Municipio X di Roma. 

La seconda serata, “Nuovi linguaggi IN Corto”, sarà dedicata ad opere che sperimentano nel cinema nuove forme espressive. 

Una terza serata, “Animazioni IN Corto”, sarà incentrata sul cinema breve d’animazione. 

A chiudere il festival, “Circuiti IN Corto”. Saranno proiettati alcuni tra i migliori corti del panorama cinematografico italiano.

Porto Turistico di Roma (Lungomare Duca degli Abruzzi 84) 24/27 luglio 2025 con ingresso libero:

ore 18.30 Masterclass | ore 21.30 Proiezioni

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