Parte il caravan dei libri dell’editore Il Viandante

Da luglio le librerie mobili nei borghi tra Marche e Abruzzo.

Libri che viaggiano a bordo di un caravan trasformato in una vera e propria libreria, pronti a raggiungere vecchi e nuovi lettori nelle vie e nelle piazze dei borghi tra Marche e Abruzzo. È l’iniziativa ideata da Arturo Bernava e Maria Emery, editori dei marchi Il Viandante e Chiaredizioni, con l’obiettivo di provare a portare la lettura anche in quei luoghi in cui non è presente neppure una libreria stanziale. Il viaggio dei caravan inizierà il 12 luglio dalle Marche, a Fabriano, per poi proseguire in Abruzzo – passando tra gli altri da Roccaraso, Pineto, Calascio, Santo Stefano di Sessanio, Rivisondoli – fino ad arrivare a Scontrone (Aq) il 7 e l’8 agosto. Il caravan – progettato dall’interior designer Ruggero Regini e realizzato dall’artigiano Manuel Argalia di Fabriano – ospiterà circa un migliaio di titoli, inizialmente tutti titoli de Il Viandante, Chiaredizioni e Quid (altro marchio del Gruppo), ma gli editori non escludono di ospitare in futuro anche altri marchi. Non mancherà un ampio allestimento esterno, uno spazio espositivo, con tavoli e sedie per laboratori e presentazioni, protetto da un tendone posizionato sul tetto. I lettori potranno acquistare penne, matite e quaderni personalizzati ma anche magliette, tazze e altro merchandising. Dopo questo primo tour l’idea degli editori è di aprire, nel corso dei prossimi tre anni, diversi punti del genere, per creare una vera e propria rete in franchising. “Presidiare le tante parti della nostra bella Italia con altrettante ‘librerie del Viandante’ è il nostro sogno, un sogno che parte da questo primo prototipo ma che, ne siamo certi, potrebbe concretizzarsi a breve. Noi ci crediamo e ci stiamo lavorando già da tempo”, affermano.

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Cosentino (AVS): Non è fatalità, è responsabilità: basta morire di lavoro nel Lazio

“Due morti sul lavoro in poche ore, nel Lazio. A Colleferro un operaio di 66 anni è precipitato da una piattaforma dopo la rottura del braccio elevatore. A Terracina, una giovane sommelier di trentuno anni, Mara Severin, è rimasta uccisa nel crollo del solaio di un ristorante stellato. Due vite spezzate, due storie diverse, un’unica verità: nel nostro Paese si continua a morire mentre si lavora. Una vergogna inaccettabile”. Così Danilo Cosentino, segretario di Sinistra Italiana Lazio, interviene sulla drammatica sequenza di infortuni mortali sul lavoro che ha colpito il territorio regionale.
“Mara aveva scelto di trasformare la sua passione in mestiere. L’operaio di Colleferro aveva probabilmente trascorso una vita intera tra impalcature e cantieri. Due persone che stavano semplicemente facendo il proprio dovere. Due cittadini che avevano diritto a tornare a casa, e invece hanno trovato la morte. Perché nel 2025, in Italia, la sicurezza sul lavoro continua a essere considerata un costo, un optional, qualcosa di cui si può fare a meno. Non può esserci alcuna zona grigia. È lo Stato che deve garantire che si lavori in sicurezza: nei ristoranti come nei palazzi da tinteggiare. Le responsabilità individuali vanno accertate, ma quella politica è già evidente: è di chi continua a tagliare sui controlli, a tollerare la precarietà, a ignorare il tema della formazione e della prevenzione. È di un Governo che tace davanti alle morti, e che continua a legittimare modelli produttivi fondati sul massimo ribasso e sullo sfruttamento. Quella che viviamo è una vera e propria strage silenziosa. Una strage che non commuove più i palazzi del Potere ma che devasta ogni giorno le nostre comunità. Non ci accontenteremo più del cordoglio. Chiediamo un piano straordinario sulla sicurezza, più ispettori, più formazione, più controlli e sanzioni vere per chi mette a rischio la vita dei lavoratori.

Danilo Cosentino
Segretario Sinistra Italiana Lazio

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A Borgo San Michele, frazione di Latina, a un’ora di macchina o di treno da Roma, nel cuore della Pianura Pontina la “Chantal’s House”, un’oasi di pace e di benessere mentale e spirituale in una terra ricca di Cultura, di tradizioni, di Storia, di Arte e di bellezze naturali e paesaggistiche

Arte e Natura in uno splendido connubio

A settanta chilometri a Sud di Roma, a Borgo San Michele, in provincia di Latina, nel cuore della Pianura Pontina, terra ricca di Storia, di tradizioni, di Cultura e di bellezze artistiche e naturali, c’è un’oasi di pace,  la “Chantal’s house”, dove con affitto turistico o breve è realmente possibile soggiornare ritemprando il corpo e lo spirito, in un ambiente e in un contesto particolarmente accoglienti e confortevoli. Situata nel cuore di uno dei territori più ricchi di arte, cultura e bellezze naturali e paesaggistiche d’Italia, dalla “Chantal’s House” si possono raggiungere a brevissima distanza e in pochissimo tempo i borghi medievali situati sui Monti Simbruini di Cori, Norma (l’antica Norba),Sermoneta, con il castello, e Bassiano, con le mura ciclopiche, l’abbazia di Valvisciolo, l’Oasi di Ninfa, con l’antico borgo e il fiume e il lago omonimi, il Museo storico di Piana delle Orme, l’Abbazia di Fossanova, Terracina, con il tempio di Giove Anxur, San Felice Circeo con l’omonimo Parco Nazionale e Sabaudia con il lago costiero e Torre Paola. E’ possibile proprio partendo dalla “Chantal’s House” di Borgo San Michele tracciare e imparare a conoscere e apprezzare una geografia della bellezza che non potrà non coinvolgere profondamente e rimanere indelebilmente impressa nei cuori e nelle menti dei visitatori.

L’Oasi di Ninfa (foto di Luca Carbonara)

 

 

Per info e prenotazioni: 333/7438123

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Il “Roma Buskers Festival 2025″ rende Ostia capitale degli artisti di strada di tutto il mondo! Oltre trentamila le presenze in tre giorni”.

Chiusa ieri al Porto Turistico di Roma la manifestazione dedicata all’Arte di strada. Internazionale, inclusiva, socialmente impegnata. Soprattutto, divertente.

La Cooperativa COMICI CAMICI al RBF 2025

Roma, 7 luglio 2025 | Si è chiusa ieri la sesta edizione del Roma Buskers Festival, manifestazione unica nel panorama artistico della Capitale, ma modello esportabile, nelle intenzioni degli organizzatori, l’agenzia di comunicazione Gruppo Matches, così come è stato costruito, anche in altre città d’Italia e non solo. Quella che si è svolta lo scorso fine settimana al Porto Turistico di Roma è stata un’edizione da record: più di centoventi spettacoli, regalati non solo dalle trenta formazioni di artisti in programma, ma anche dai tanti artisti che da Roma e dintorni sono accorsi per partecipare alla magia della tre giorni del Festival dell’arte di strada; sette schermi a led lungo la passeggiata a coinvolgere il pubblico con video ed interazioni innovative, a salvaguardare l’ambiente con meno plastica e meno pannelli stampati; oltre quindici laboratori di clownterapia con i ragazzi della Cooperativa Comici Camici; oltre dodici persone tra staff e volontari che infaticabilmente hanno percorso in su e già la marina per tre giorni di supporto agli artisti e al loro pubblico. Soprattutto, trentamila accessi alla marina del Porto Turistico di Roma nelle tre giornate del Festival.

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“Una sesta edizione spumeggiante e ricca di energia e sorrisi – ha commentato il suo Direttore e Ceo di Gruppo Matches, Andrea CICINI – anche grazie anche ai ragazzi della clownterapia che sono stati avvolti dall’abbraccio di tantissime famiglie e bambini, proprio come negli ospedali dove operano. Abbracci di speranza che fanno bene al cuore. Grazie infatti a Gianluca Folcarelli, Presidente della Società Cooperativa Sociale Comici Camici E.T.S., i Clown Dottori sono stati presenti al Festival, per sensibilizzare sull’importanza della Clownterapia.  Che sposa appieno il senso della nostra manifestazione: gli artisti di strada ci donano emozioni pure, gratuite e libere, non ci fanno sentire soli, ci fanno sognare e fanno restare lì, seduti, senza distinzione di età, sesso e colore della pelle o religione, tutti assieme, con gli occhi pieni di vita che tornano ad immaginare, tornando bambini”. “Chiudiamo questa sesta edizione – ha detto ancora Cicini – con gli occhi e il cuore pieni di stupefacenti e bellissimi fotogrammi che resteranno indelebili, a costruire anno dopo anno, il racconto di queta magica storia”. Nella mission del Roma Buskers Festival c’è anche il voler essere “un progetto per tutti e di tutti, a supporto di una cultura libera e dei territori, in modo concreto e diretto. Un progetto condiviso con un grande team e tanti amici che hanno voglia di fare del bene al territorio. come Vincenzo Giojelli e tutti i Comitati di Quartiere del Municipio X, a fianco dell’iniziativa fin dai suoi inizi, nel 2020 subito dopo il Covid, nel coinvolgere le famiglie e le imprese del territorio, contribuendo a creare questa emozionante dimensione inclusiva, senza barriere, quale è appunto quella del Roma Buskers Festival.

Una delle formazioni di artisti di strada del RBF 2025

Perché è proprio così. Tantissimi tra il pubblico presente i ragazzi con disabilità, accompagnati dalle famiglie o dagli amici fuori di casa, a respirare e vivere l’aria dell’arte di strada. Grande ospite inatteso, scovato a sorpresa a ridere tra la folla, l’atleta oro olimpico, dai record mondiali, Rigivan “Riggi” Ganeshamoorthy, che è stato omaggiato dal Direttore del Festival Andrea Cicini e dal direttore del Porto Turistico di Roma Alessandro Mei dei gadget e della maglia ufficiale della sesta edizione del RBF. Un Porto di nuovo trasfigurato, così come sarebbe piaciuto a Fellini, in un onirico palcoscenico a cielo aperto, con il mare come quinta teatrale, sul quale si sono alternata espressioni diverse della fantastica arte di strada da ogni dove, Iran, Spagna, Iran, Singapore, Messico, Australia, per citare solo alcuni dei luoghi di provenienza degli artisti. Con l’Australia, rappresentata ad Ostia quest’anno dalla cantante Tanya George, il legame speciale del gemellaggio – accanto a quello nazionale con il Circen Dolomiten Festival, Val di Fassa, – con il festival Buskers By The Lake, ed altri in fase di definizione. Un modo per agevolare il movimento degli Artisti di strada tra i diversi luoghi e con l’obiettivo dichiarato di Gruppo Matches di creare una rete tra i Festival degli artisti di strada nel mondo, quale volano di scambi culturali e ponte tra i diversi Paesi coinvolti per la promozione artistica, culturale, turistica dei propri territori. In quest’ottica anche l’impegno dell’agenzia che ha fin qui portato nel tempo una selezione degli artisti di strada del Roma Buskers Festival all’interno di aziende-clienti in altre 17 città italiane.

Il tempo di un week end, venerdì, sabato e domenica, che è stato un crescendo di partecipazione, con un’onda travolgente di persone di tutte le età a riversarsi nel sogno delle tre giornate del festival. Un pubblico sempre più numeroso, che ha potuto assistere alla spettacolare parata multietnica capitanata dai leoni e draghi cinesi con la loro danza di buon auspicio, a ritmo di samba, con funamboli e giocolieri liberi tra le loro arti. Che ha potuto muoversi tra le sei postazioni allestite e tra i portici della marina dove a dare spettacolo è stata la giocoleria così come la danza del flamenco, il fuoco così come il mimo, la poesia e la musica, la letteratura improvvisata dello “scrittore per strada” e molto altro, in un susseguirsi di atmosfere oniriche ed emozionanti. Che ha potuto cantare e ballare davanti ad un palco centrale, capitanato con entusiasmo dal Ring Master Adriano Bono, dove tutti gli artisti sono saliti, da soli e tutti insieme poi nella jam finale. Accanto alle performances, l’Hippie Market, ventisei espositori tra artigianato, vintage, piante e fiori per un’area pensata per tutta la famiglia, dove scovare oggetti unici e scoprire designer emergenti e la coloratissima carovana di artigiani, stilisti e creativi che compongono l’anima gitana del market. L’area food, con sei food trucks, completava l’esperienza del festival.

A sostegno della VI edizione del RBF i Patrocini del Municipio Roma X, di Ferpi – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana), di Alis – Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile, della Croce Rossa Italiana, di Ostia Clean-Up, della LIPU, di Haute Culture e del Porto Turistico di Roma, la collaborazione con SIAE-Società Italiana degli Autori ed Editori e il supporto di partner importanti come Grimaldi Lines, AmicoBlu – leader in Italia nel noleggio di furgoni a breve e medio termine – e l’Hippie Market. Nata con questa edizione anche una prestigiosa collaborazione con il Parco archeologico di Ostia antica, che ha assicurato l’ingresso gratuito a tutti gli artisti nazionali ed internazionali ospiti del Roma Buskers Festival e che a sua volta è stato promosso all’interno del Festival come eccellenza culturale turistica del mare di Roma. Una collaborazione che preserva il valore storico della cultura che si implementa tra le note dell’arte di strada oltre i confini del futuro. Media partner ufficiali della VI edizione del RBF Italpress e Canale10, radio ufficiale dell’evento Radio Globo. Menzione speciale per tutte le Forze dell’Ordine che al Porto Turistico di Roma, e ai suoi eventi, assicurano sicurezza e serenità. 

Gruppo Matches – ha detto ancora Cicini – “continuerà ad investire, direttamente ed a testa alta, per mantenere il progetto Roma Buskers Festival vivo, per Ostia e per Roma, con l’auspicio che sempre di più le Istituzioni e il mondo delle imprese imparino a conoscerlo, amarlo e a sostenerlo”.

 Per saperne di più sul Festival: www.romabuskers.com

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Largo ai giovani! Anche nell’Arte. Esposizione giovanile alla Galleria Apollina a ROMA | VERNISSAGE “Cintāmaṇi” Lunedì 7 luglio alle 18.30

“Cintāmaṇi” , esposizione giovanile

Vernissage

Roma, Galleria Apollina

Lunedì 7 luglio 2025 ore 18.30-21.30

Lunedì 7 luglio 2025 alle ore 18,30 il Vernissage dell’esposizione giovanile “Cintāmaṇi” (Sanscrito; Devanagari: चिन्तामणि), alla Galleria Apollina di Via A. Bertoloni n. 45 a Roma.

Otto i giovani artisti – tutti di età inferiore ai 22 anni – a mettersi in gioco in questa mostra autogestita sulla scia del desiderio e della visione. Cintāmaṇi, infatti, è la “pietra che soddisfa ogni desiderio”, sia nella tradizione indù sia in quella buddista, quella che si dice sia l’equivalente della pietra filosofale dell’alchimia  occidentale. Sono Emiliano ARGENTERO, Isvar BARBAGALLO, Linda BELLANTE, Promise EDOZIOGOR, Tommaso VALERIO GENTILE, Namarasa Radha MATTIOLI, Beatrice Elemy ONORATI e Yudhisthir BARCHI.
 
Ingresso libero quindi, lunedì prossimo 7 luglio, in questo bellissimo luogo romano davvero fatto per ospitare l’arte e il sogno, per un evento che regalerà anche una performance musicale di Ruben Sala, accanto alle letture affidate a Ismaele Calaciura Errante  e Giulia Ruas.
 
La mostra Cintāmaṇi” resterà visitabile per una settimana alla Galleria Apollina.
 
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Comunicazione
Diana Daneluz
Giornalista pubblicista Tessera N. 182410
Socia professionista FERPI N. 2760
T. 339-5785378
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Oggi, 5 luglio, a Parigi la proiezione di L’orchestra di Piazza Vittorio alla presenza del regista Agostino Ferrente

SALINADOCFEST A PARIGI

Oggi, 5 luglio, a Parigi la proiezione di L’orchestra di Piazza Vittorio alla presenza del regista Agostino Ferrente, presentato da Ivelise Perniola nell’ambito della collaborazione e scambio tra Dolcevita-sur-Seine e SalinaDocFest

Un evento che precede la 19a edizione del SalinaDocFest, che si tiene dal 15 al 20 luglio sull’isola di Salina con ospiti, tra gli altri, i Premi Oscar Oliver Stone e Jeremy Irons

Si tiene domani, sabato 5 luglio alle ore 18:00 presso l’Arènes de Lutèce a Parigi, nel cuore del Quartiere Latino, la proiezione speciale – organizzata da Dolcevita-sur-Seine in collaborazione con SalinaDocFest – de L’orchestra di Piazza Vittorio, il documentario del 2007 firmato da Agostino Ferrente, che sarà presente alla proiezione per portare a Parigi l’immagine di una Roma musicale, aperta e multiculturale, nell’ambito della quarta edizione di Dolcevita-sur-Seine. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti. Il documentario verrà proiettato all’aperto all’Arena di Lutèce, alla presenza del regista e di Ivelise Perniola, storica del cinema e del documentario. L’Orchestra di Piazza Vittorio è nata in seno all’associazione Apollo Undici ed è stata ideata e creata da Agostino Ferrente e Mario Tronco.

Per il secondo anno consecutivo, Dolcevita-sur-Seine e SalinaDocFest uniscono le forze per presentare documentari d’autore italiani a Parigi, portando al contempo un tocco di Nouvelle Vague al festival,diretto da Giovanna Taviani. «Come ci piace ripetere, il gemellaggio Roma-Parigi non appartiene solo ai romani o ai parigini», afferma Francesca Pierantozzi, presidente di Palatine, presente a Salina. «È un rapporto culturale, umano, artistico e anche sentimentale, tra due capitali che hanno nutrito l’immaginario universale e la cui storia è stata plasmata da prospettive straniere». La Roma effervescente di Ferrente viene presentata in modo speciale nell’ambito del festival del gemellaggio Parigi-Roma e ha tutto per conquistare i parigini. La proiezione apre la seconda giornata del festival, che si svolge fino all’8 luglio all’Arènes de Lutèce, e anche al chiuso, all’Écoles Paris Cinéma Club.

L’evento è un secondo ‘assaggio’ -dopo gli eventi organizzati a Messina – della XIXa edizione del SalinaDocFest che si terrà dal 15 al 20 luglio 2025 a Salina (Isole Eolie), per la prima volta in periodo estivo, come sempre a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Il festival tornerà a portare sull’isola eoliana il meglio del documentario narrativo internazionale con la direzione artistica della sua fondatrice, Giovanna Taviani e con Giulia Giuffré Presidente. Un festival sempre più internazionale, che ospiterà a Salina star del calibro dei Premi Oscar Oliver Stone e Jeremy Irons, Sinéad Cusak, Lunetta Savino, Ascanio Celestini, Daniele Ciprì, Agostino Ferrente, ma anche scrittrici come Lidia Ravera e Silvia Bizio, musicisti come Giuliano Taviani e Carmelo Travia, I Patagarri e Pietra Montecorvino. Il tema scelto per questa edizione è Nuove Parole / Nuove Immagini, un invito esplicito a riscoprire l’autenticità e la profondità del linguaggio nell’era digitale e del rumore.


Per maggiori informazioni:
www.salinadocfest.it
https://it-it.facebook.com/salinadocfest/
www.instagram.com/salinadocfest2023/
www.youtube.com/channel/UCMrQeFmtu9wBL7Bvwku54oQ

segreteria@salinadocfest.it

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Teatro Roma: Presentazione delle Stagione Teatrale 2025/2026

In arrivo la nuova Stagione Teatrale 2025/2026 del Teatro Roma, che si preannuncia ricca di novità, grandi nomi e appuntamenti imperdibili.

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Oggi in Campidoglio Conferenza stampa di presentazione della sesta edizione del “Roma Buskers Festival”

Conferenza stampa

Roma Buskers Festival – Sesta Edizione


La sesta edizione del Roma Buskers Festival (RBF), festival internazionale degli Artisti di strada ideato e organizzato dall’agenzia di comunicazione Gruppo Matches, sarà presentata con una conferenza stampa

oggi, mercoledì 2 luglio, alle ore 11,30
Sala delle Bandiere, Palazzo Senatorio – Campidoglio

Piazza del Campidoglio 1 – Roma

dal Direttore del Roma Buskers Festival, Andrea Cicini, alla presenza e con l’intervento dell’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda del Comune di Roma, Alessandro Onorato, e di diversi altri Ospiti.

Accrediti-stampa: 

e-mail: media@gruppomatches.com | Tel. 339-5785378

Il Roma Buskers Festival si terrà il 4, 5 e 6 luglio 2025 presso il Porto Turistico di Roma, palcoscenico a cielo aperto dove artisti di strada provenienti da tutto il mondo porteranno musica, acrobazie, spettacoli lungo la promenade affacciata sul mare. Sei le postazioni allestite per le performance itineranti che prenderanno vita ogni sera a partire dalle 18.30, ed un palco centrale che sarà il cuore pulsante del festival, animato da concerti e momenti collettivi fino a tarda notte. A chiudere l’ultima serata, una spettacolare jam finale vedrà tutti gli artisti sul palco. Presente, inoltre, un mercatino vintage e artigianale in collaborazione con Hippie Market e una curata area street-food. L’ingresso è gratuito (Porto Turistico di Roma – Lungomare Duca degli Abruzzi 84). Info e programma completo del RBF: www.romabuskers.com.

Il Roma Buskers Festival è aperto a tutti con ingresso gratuito e ogni anno sposa una causa sociale. Per questa edizione ha con sé la Cooperativa Comici Camici E.T.S. che promuove la clownterapia negli ospedali. Il RBF, che si svolge in collaborazione con la SIAE-Società Italiana degli Autori ed Editori, ha ottenuto i Patrocini di Municipio Roma X, Ferpi-Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, Alis-Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile, Croce Rossa Italiana, Ostia Clean-Up, LIPU, Haute Culture e Porto Turistico di Roma, e il supporto dei partner Grimaldi Lines e AmicoBlu, leader in Italia nel noleggio di furgoni a breve e medio termine. Nasce con questa edizione la prestigiosa collaborazione con il Parco archeologico di Ostia antica, che ha assicurato l’ingresso gratuito al Parco a tutti gli artisti italiani ed internazionali che si esibiranno al Roma Buskers Festival. Il Parco a sua volta sarà promosso all’interno del Festival come eccellenza turistica e culturale del territorio. 

Media partner ufficiali Italpress e Canale10. Radio ufficiale dell’eventoRadio Globo.

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Bando aperto per la rassegna PILLOLE #tuttoin12minuti di Fortezza Est: open call per la selezione in scena della stagione teatrale 2025-2026, deadline 28 Luglio 2025

PILLOLE #tuttoin12minuti 2025

Sistemi non convenzionali di selezione teatrale

BANDO APERTO

Fortezza Est

 in collaborazione con Fondazione Yana Cini

Il bando PILLOLE #tuttoin12minuti 2025 è online.

Dal 23 giugno al 28 luglio sarà possibile inviare la propria candidatura per la rassegna PILLOLE #tuttoin12minuti, l’ormai storica selezione in scena di Fortezza Est che per la prima volta sarà programmata in autunno con la collaborazione della Fondazione Yana Cini.

La rassegna Pillole #tuttoin12minuti, nata nel 2016 con l’intento di creare un modo alternativo alla selezione di spettacoli che vada oltre il progetto scritto, per questa nuova edizione si svolgerà dal 1 ottobre 2025.

Non cambiano le finalità della rassegna, ovvero la scoperta dal vivo di proposte innovative in grado di creare riflessione e dibattito, indagando sentimenti, desideri e visioni del mondo contemporaneo in continuo mutamento, la novità sostanziale è il supporto della Fondazione Yana Cini, che oltre a finanziare la rassegna, mette in palio un premio di 10.000€ destinato al progetto più meritevole.

Oltre a creare un humus fertile di relazioni tra persone, Pillole permette di analizzare più attentamente i lavori proposti favorendo una valutazione più approfondita dei progetti, permettendo così di scegliere e successivamente presentare al pubblico una stagione teatrale ragionata, pensata e consapevole che si pone l’obiettivo di stimolare confronto e pensiero critico sulla società e su noi stessi.

Come ogni anno alla selezione potranno accedere tutte le compagnie, i gruppi o i singoli artisti professionisti che presenteranno il proprio studio, progetto o spettacolo sintetizzato in 12 minuti, specificando se già portato in scena o ancora da realizzare.

Le proposte più consone al progetto artistico di Fortezza Est andranno in scena durante la rassegna PILLOLE #tuttoin12minuti, e saranno visionate in alcune serate aperte a pubblico e addetti ai lavori cercando di capirne la compatibilità insieme alla direzione artistica di Fortezza Est curata da Eleonora Turco e Alessandro Di Somma. Le proposte ritenute più adatte saranno programmate nella stagione teatrale di Fortezza Est a partire da Gennaio 2026.

Termine ultimo per inviare il proprio materiale 28 Luglio 2025

Tutte le info e le modalità di partecipazione su www.fortezzaest.com

 Fortezza Est 

via Francesco Laparelli, 62 Roma – Tor Pignattara

www.fortezzaest.com

| whatsapp 329.8027943| 349.4356219 

Ufficio Stampa: Eleonora Turco eleonoraturco.press@gmail.com 329.80.279.43

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Salinadocfest – Jeremy Irons, Oliver Stone, Lunetta Savino, Ascanio Celestini – Dal 15 AL 20 Luglio a Salina (Eolie) – XIX Edizione

Dal 15 al 20 luglio la 19a edizione del SalinaDocFest all’insegna del tema “Nuove Parole / Nuove Immagini”. Premi speciali ad ospiti d’eccezione: Oliver Stone, Jeremy Irons, Sinéad Cusack, Agostino Ferrente, Lunetta Savino e Ascanio Celestini. In programma, oltre al tradizionale concorso, anche incontri a tema con gli autori, presentazioni di libri, concerti e degustazioni In anteprima il lancio del Manifesto “Il cinema come mestiere dell’immaginario.

Al via, dal 15 al 20 luglio 2025 a Salina (Isole Eolie), per la prima volta in periodo estivo, la XIX edizione del SalinaDocFest – come sempre a ingresso gratuito fino a esaurimento posti – che tornerà a portare sull’isola eoliana il meglio del documentario narrativo internazionale con la direzione artistica della sua fondatrice, Giovanna Taviani e con Giulia Giuffré Presidente. Un festival nato nel cuore del Mediterraneo con una vocazione unica: raccontare storie vere attraverso lo sguardo del cinema d’autore, creando ponti tra realtà e immaginario, tra territori e linguaggi, tra parole e immagini. Anche quest’anno il festival si prepara ad accogliere ospiti, registi, musicisti, scrittori e produttori in un calendario fitto di proiezioni, incontri, premi, ma anche concerti, presentazioni di libri e mostre artistiche che celebrano il dialogo tra le Arti.

Un festival sempre più internazionale, che ospiterà a Salina star del calibro di Oliver Stone e Jeremy Irons, Sinéad Cusak, Lunetta Savino, Ascanio Celestini, Daniele Ciprì, Agostino Ferrente, ma anche scrittrici come Lidia Ravera e Silvia Bizio, musicisti come Giuliano Taviani e Carmelo Travia, I Patagarri e Pietra Montecorvino.

Il tema scelto per questa edizione è Nuove Parole / Nuove Immagini, un invito esplicito a riscoprire l’autenticità e la profondità del linguaggio nell’era digitale e del rumore. “Ogni anno – sottolinea Giovanna Taviani – il nostro vocabolario perde più di 3mila parole: se non c’è nessuno che ascolta, la parola cade nel vuoto, diventa unidirezionale, perde di significato. Una vera e propria emorragia vocale, che ci sta togliendo la parola e privando di una memoria collettiva. La perdita del linguaggio implica sempre come conseguenza la perdita del mondo e il tema delle parole riguarda anche le immagini che, saturate, decontestualizzate, private di un referente hanno smesso di dirci qualcosa sul mondo in cui viviamo, non creano più empatia. Tutti parliamo il linguaggio delle immagini, ci navighiamo dentro, le produciamo. Eppure pochi di noi ne conoscono la grammatica. Un vero e proprio paradosso”.

Tra le novità del festival, la sezione I Mestieri del Cinema, con un focus particolare sulle professioni che stanno dietro alla costruzione di un documentario (dal montaggio alla colonna sonora), e il Manifesto “Il Cinema come Mestiere dell’Immaginario – Per il Diritto di Cittadinanza allo studio del linguaggio audiovisivo nelle scuole”, firmato da Giovanna Taviani e SalinaDocFest, che sarà presentato ufficialmente in un incontro pubblico sabato 19 luglio. Il manifesto prende spunto dal libro Il cinema, l’immortale (Giulio Einaudi Editore, 2022) del regista Daniele Vicari, primo firmatario dell’iniziativa, che riflette su come siamo entrati nell’era digitale senza gli strumenti per decifrarne il linguaggio, così come, nel dopoguerra, i nostri nonni impararono a parlare la lingua orale della televisione senza saperla né leggere né scrivere. “Le conseguenze – sottolinea Taviani – sono devastanti, perché – come afferma Clarissa Cappellani – se è vero che il nostro stomaco tende a espellere i cibi indigesti, è vero anche che i nostri occhi tendono a ripetere le immagini moleste.”

Tra i momenti più ricchi del SalinaDocFest 2025, gli incontri con gli autori rappresentano un’occasione preziosa di dialogo diretto tra pubblico e protagonisti del cinema, della scrittura e dell’immaginario contemporaneo. Al Caffè del Festival, al Rapa Nui Resort di Santa Marina Salina, si alterneranno figure come Oliver Stone, che converserà con Silvia Bizio sul suo libro Cercando la luce, e Maricetta Lombardo e Clarissa Cappellani, che condivideranno le proprie esperienze sul suono e sulla fotografia nel documentario. Daniele Ciprì e Nicolò Massazza approfondiranno invece il confine tra realtà e finzione nell’immagine contemporanea, mentre Silvia Bizio, Luciana Capretti e Lidia Ravera presenteranno le loro ultime pubblicazioni. Al Wine Bar Ravesi di Malfa, affacciato sulla baia di Punta Scario, si terranno gli Incontri.doc con Ascanio Celestini e Agostino Ferrente, mentre la terrazza del Porticciolo turistico ospiterà gli appuntamenti dell’Enocinema, tra degustazioni e racconti d’autore, in collaborazione con alcune delle più importanti aziende vinicole eoliane.

Come ogni anno, il SalinaDocFest premia il talento, l’impegno e la capacità di raccontare il reale attraverso lo sguardo autoriale. Sei opere selezionate tra le più originali e significative della stagione documentaria concorreranno quest’anno ai tre premi principali del SalinaDocFest: il Premio Palumbo al miglior documentario, il Premio MediaFenix per il miglior montaggio e il Premio Signum del Pubblico. Le opere selezionate sono Il cassetto segreto di Costanza Quatriglio, un dialogo tra la memoria familiare e quella collettiva che prende forma attraverso l’archivio e il sentimento;  Fratelli di culla di Alessandro Piva, un’esplorazione su una pagina dimenticata della storia sociale italiana, quella dei brefotrofi;  No More Trouble di Tommaso Romanelli, un’indagine sul vuoto lasciato dalla scomparsa del padre, Andrea, ingegnere e velista, disperso in mare durante una traversata atlantica; L’occhio della gallina di Antonietta De Lillo, un’autobiografia in forma filmica che ripercorre due decenni di lotta e marginalizzazione nel cinema italiano, attraverso archivi personali e battaglie artistiche e legali; Real di Adele Tulli, un’esperienza visiva che ci immerge nell’iperconnessione digitale, interrogando in modo poetico il rapporto tra realtà e virtualità, tra tecnologia e identità umana; Tineret di Nicolò Ballante, la storia di un ragazzo moldavo nella periferia romana, costretto a crescere troppo in fretta tra sogni musicali e responsabilità familiari.

Ai riconoscimenti storici del Concorso Internazionale si affiancano i premi speciali, assegnati a figure di primo piano del panorama culturale. Oliver Stone riceverà il Premio Gruppo Arena, mentre Jeremy Irons sarà insignito del Premio Irritec per il suo attivismo civile e ambientale. Sinéad Cusack sarà premiata con il Lady Wilmar per la sua visione artistica al femminile, mentre il Premio Pistì andrà a Lunetta Savino per la sua intensa interpretazione in Diamanti. Il regista Agostino Ferrente riceverà il Premio Howden Assimovie per la forza musicale e corale del suo cinema. Il Premio Ravesi sarà assegnato ad Ascanio Celestini per Poveri Cristi, opera che fonde parola e immagine con urgenza poetica, e Lidia Ravera sarà insignita del Premio “Nuove Parole / Nuove Immagini”, in sintonia con il tema centrale dell’edizione.

Il SalinaDocFest conferma il proprio impegno verso la sostenibilità ambientale, trasformando il festival in un osservatorio sensibile sulle grandi sfide del nostro tempo. Tra gli appuntamenti più significativi, l’evento dedicato a Trashed di Candida Brady, potente documentario interpretato e narrato da Jeremy Irons, che denuncia con lucidità gli effetti devastanti dell’inquinamento da rifiuti su scala globale.

La musica sarà presente all’inizio e alla fine del festival, rispettivamente con i concerti Pietra a metà, un omaggio di Pietra Montecorvino a Massimo Troisi e Pino Daniele, e I Patagarri, quintetto gipsy-jazz che accompagnerà il pubblico nel saluto finale tra swing e virtuosismo. Nel mezzo, un momento speciale sarà dedicato alla sezione Cinema e Musica, con la proiezione dei film Pino di Francesco Lettieri e del capolavoro restaurato Buena Vista Social Club di Wim Wenders, oltre al rinomato L’Orchestra di Piazza Vittorio.

Il festival si intreccerà alle arti visive ospitando una installazione site-specific e due mostre fotografiche:  Replanting Human Beings, di Giuseppe La Spada, invita a riflettere sulla rinascita e sull’equilibrio tra uomo e natura; Vernacolare isolano di Claudio Santini esplora gli interni e i paesaggi dell’architettura sostenibile siciliana;  Through Waters di Cristina Sassayannis indaga il rapporto tra identità e paesaggio attraverso uno sguardo profondamente immersivo. Tre percorsi diversi, uniti da una sensibilità comune: rendere visibile l’invisibile attraverso l’arte.

L’ingresso è libero a tutti  fino a esaurimento posti. Maggiori informazioni al sito: www.salinadocfest.it

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