Quinta settimana di Sile Jazz – Altri Argini!

Giovedì 2 luglio 21:00
Villa Cornér della Regina
Via Corriva, 10, Cavasagra di Vedelago TV

FRANCESCA TANDOI TRIO

Francesca Tandoi – pianoforte
Stefano Senni – contrabbasso
Pasquale Fiore – batteria

Pianista, compositrice e vocalist tra le figure più apprezzate del jazz europeo contemporaneo, Francesca Tandoi arriva a Sile Jazz con il suo trio, formazione con cui negli ultimi anni ha conquistato pubblico e critica internazionale grazie a un pianismo elegante, a un solido senso dello swing e a una forte intensità interpretativa.

Attiva sui palchi di alcuni dei più importanti jazz club internazionali – dal Blue Note di Milano al Bimhuis di Amsterdam – Tandoi sviluppa una musica che intreccia tradizione bebop e sensibilità contemporanea, alternando energia ritmica, lirismo e improvvisazione. Accanto a Stefano Senni e Pasquale Fiore, il trio costruisce un dialogo compatto e dinamico, capace di muoversi con naturalezza tra standard jazz, composizioni originali e sonorità contemporanee.

https://a1fdd.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/sh/SMK1E8tHeFuBo1OxvLfR4OeZL9Eb/rUePr1fm5PuO

Venerdì 3 luglio, 21:00
Giardini di Sant’Andrea
Via Giuseppe Toniolo, 16, Treviso TV

ECHÒRA

Francesca Remigi – batteria
Luca Zennaro – chitarra
Nazareno Caputo – vibrafono

Echòra è un progetto che esplora il rapporto tra musica, spazio e percezione sonora. Nato dall’incontro tra la batterista Francesca Remigi, il chitarrista Luca Zennaro e il vibrafonista Nazareno Caputo, il trio sviluppa composizioni aperte e mutevoli, costruite in relazione all’ambiente acustico della performance e alla presenza del pubblico. Il nome stesso del progetto unisce il concetto di “eco”, inteso come riflessione del suono nello spazio, e quello greco di “chóra”, luogo condiviso e matrice creativa. La musica diventa così materia in continua trasformazione, tra improvvisazione, ascolto collettivo e attenzione al paesaggio urbano.

Biglietti in loco il giorno del concerto a 3 euro.

Venerdì 3 luglio 16:00
Ca’ dei Fiori, Centro Servizi C. Cosulich
Via Bonisiolo, 10, Casale sul Sile TV

JESSICA CUMBE e EDOARDO BRESSAN DUO

Jessica Cumbe – voce
Edoardo Bressan – chitarra

Nato dall’incontro tra la cantante mozambicana Jessica Cumbe e il chitarrista Edoardo Bressan nelle aule del Conservatorio Steffani di Castelfranco Veneto, il duo propone una rilettura personale degli standard jazz e del repertorio di Broadway. La voce di Coumbe, attraversata da sonorità soul e da una forte componente ritmica, si intreccia con la chitarra di Bressan, chitarrista attivo tra jazz e linguaggi contemporanei, attento all’improvvisazione e alla ricerca timbrica.

Il risultato è un concerto essenziale e dinamico, costruito sul dialogo tra voce e chitarra, dove tradizione jazzistica e sensibilità contemporanea convivono in modo naturale.

BIGLIETTO gentilmente OMAGGIATO dal Centro Servizi C. Cosulich di Casale sul Sile. Prenotazione obbligatoria: +39 327 4610693 / info@silejazz.com

Sabato 4 luglio 21:00
Area Golenale del Sile fronte Piazza del Vecchio Passo
Quarto d’Altino VE

LUCIANO BUOSI 4ET – Rainbow

Luciano Buosi – pianoforte
Maurizio Scomparin – tromba e flicorno
Franco Lion – contrabbasso
Luca Colussi – batteria

Con Rainbow, il pianista e compositore Luciano Buosi presenta un progetto costruito interamente su composizioni originali, in cui ricerca armonica, eleganza esecutiva e attenzione al colore del suono diventano gli elementi centrali della scrittura. Il quartetto si muove tra lirismo jazzistico e sonorità contemporanee, sviluppando un linguaggio personale che guarda al jazz europeo senza rinunciare a una forte identità melodica.

Accanto a Maurizio Scomparin, Franco Lion e Luca Colussi, Buosi costruisce un dialogo musicale attento alle dinamiche e all’equilibrio tra improvvisazione e scrittura. Le composizioni alternano momenti rarefatti e aperture più energiche, intrecciando raffinatezza armonica e ricerca timbrica in una musica che privilegia misura, dettaglio e intensità espressiva.

https://a1fdd.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/sh/SMK1E8tHeG13GADv6VovADxJJRor/SMsb-V9ouDBf

Domenica 5 luglio 10:00

partenza da Piazza dei Signori, TV

PASSEGGIATA SONORA TRA LE FONTANE DI TREVISO

in collaborazione con Rocking Motion

Performance musicali lungo il percorso:

ECHÒRA!

Luca Zennaro – chitarra
Nazzareno Caputo – vibrafono
Francesca Remigi – batteria

Sile Jazz rinnova l’appuntamento con la Passeggiata sonora tra le fontane di Treviso, itinerario urbano realizzato insieme a Rocking Motion che attraversa il centro storico intrecciando musica, movimento e paesaggio urbano. Un percorso a piedi tra piazze, corsi d’acqua e luoghi simbolici della città, pensato per riscoprire Treviso attraverso l’ascolto e la relazione tra suono e spazio pubblico.

Ad accompagnare il percorso sarà Echòra!, trio formato da Luca Zennaro, Nazzareno Caputo e Francesca Remigi. Il progetto nasce dall’idea dello spazio come luogo sonoro vivo e mutevole, dove composizione e improvvisazione si modellano in relazione all’ambiente circostante. Le performance del trio si sviluppano infatti in dialogo con l’acustica dei luoghi, la presenza del pubblico e le caratteristiche dello spazio urbano, dando vita a interventi musicali aperti, dinamici e site-specific.

https://a1fdd.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/sh/SMK1E8tHeG7uiJ2sHfyPG3G3HkP7/lByhmfLw-T5l

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“Il piroscafo ‘Polluce’. Il racconto di un tentato recupero tra storia e leggenda”, il saggio storico documentaristico edito per i tipi di Cultura e dintorni Editore nella Collana di Storia e Società Contemporanea.

E’ appena uscito per i tipi di Cultura e dintorni Editore nella Collana di Storia e Società Contemporanea il saggio storico documentaristico Il piroscafo “Polluce”. Il racconto di un tentato recupero tra storia e leggenda di Autori Vari. Un’opera strettamente collegata all’ultimo Numero del nostro periodico di informazione culturale “Cultura e dintorni” Numero 38, un numero speciale dedicato al mare nel quale si racconta la controversa vicenda del piroscafo “Polluce” tragicamente naufragato al largo dell’isola d’Elba nel 1841 in circostanze ancora oggi dibattute e il recupero, effettuato con successo nel 2005, di una parte del suo tesoro. Nella prima parte del volume  si ricostruisce minuziosamente la storia della navigazione a vapore nel XIX Secolo nel Mare Mediterraneo a illustrare e introdurre il contesto storico e sociale nel quale maturarono le vicende che avrebbero coinvolto il piroscafo “Polluce”. Nella seconda parte dell’opera si riporta per gentile concessione della Scuola Normale Superiore la riproduzione del libretto scritto dal Comandante napoleonico Cesare De Laugier sul primo tentativo di recupero del relitto avvenuto nel 1841 pochi mesi dopo il suo naufragio.

Per ulteriori info scrivere a: redazione@culturaedintorni.it

Per acquisti: https://www.culturaedintorni.it/wp/negozio/      

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Cinema d’Idea – Miglior lungometraggio documentario “Girls don’t cry”, a “Dear Lara” il Courage Award e a “Run me wild” lo Special Award

Si è conclusa la X Edizione di 

Cinema d’Idea – WOMEN’S INTERNATIONAL FILM FESTIVAL,

Prima kermesse della Capitale dedicata alla Regia delle Donne

L’edizione del Coraggio

18/24 giugno 2025 – Roma

Roma, 25 giugno – “Per il ritratto realizzato, così profondamente umano, onesto e toccante di ragazze adolescenti provenienti da diverse parti del mondo, oltre ad un’esplorazione cinematografica di speranza, identità e resilienza. Attraverso una narrazione semplice ma potente, con immagini evocative, il film crea momenti autentici e ispiratori che riflettono in modo intimo e vivido le esperienze vissute dai suoi personaggi. È un’opera davvero calda, sincera e toccante, di notevole valore emotivo e umano.”

Queste le motivazioni che hanno spinto la Giuria della X edizione di Cinema d’iDEA – Women’s International Film Festival, il primo Festival della Capitale dedicato alla regia delle donne, a premiare il documentario tedesco GIRLS DON’T CRY di Sigrid Klausman con il Premio Best Documentary, al Miglior Lungometraggio Documentario.Ieri, 24 giugno, la serata conclusiva e di premiazioni della kermesse – diretta da Patrizia Fregonese de Filippo e realizzata con il Patrocinio del Municipio I Roma Centro e con il Sostegno di Anac – Associazione Nazionale Autori Cinematografici e di Aut – Federazione Aut Autori – ha visto brillare anche il lungometraggio di finzione RUN ME WILD, opera prima della regista tedesca Catharina Lott, a cui è stato assegnato lo Special Award con le seguente motivazione: “Per la straordinaria delicatezza della regia e una sapiente, intimista direzione delle attrici, capaci di restituire con profonda autenticità la timidezza e la paura iniziale nell’esprimere un amore diverso, che stenta a rivelarsi per il timore di non omologarsi ma che infine esplode con tutta la sua travolgente potenza emotiva; per l’eleganza formale di una fotografia naturale che si fa complice della narrazione, utilizzando la luce per accarezzare i volti e i silenzi, avvolgendo l’intera opera in un’atmosfera sospesa e di rara sensibilità visiva che eleva la narrazione oltre i canoni del genere. La Giuria desidera onorare la memoria della giovane attrice protagonista, recentemente scomparsa, la cui magnetica, coraggiosa e struggente interpretazione rimarrà per sempre impressa sulla pellicola come il cuore pulsante, vitale e indimenticabile di questo film”.La Giuria, presieduta dalla regista iraniana Azadeh Bizargiti , ha consegnato il Courage Award al documentario DEAR LARA, coraggiosissima opera prima della violinista di fama mondiale Lara Saint John che ci rivela come il mondo della musica classica sia purtroppo davvero oscuro e danneggiato e danneggi le giovani donne soprattutto, ma non solo, per colpa di alcuni famosissimi insegnanti, Maestri e Direttori d’orchestra, molestatori e pedofili, di cui nessuno, prima di lei, aveva avuto il coraggio di rivelare nomi e misfatti che non erano mai stati perseguiti. A lei l’onore e l’onere di scoperchiare il vaso di Pandora. Questa la motivazione: “La giuria conferisce questo premio a Dear Lara per la forza cinematografica e per il modo audace e coraggioso in cui affronta un tema delicato e urgente. Attraverso una narrazione precisa e una struttura coesa, il documentario tratta la questione degli abusi sessuali e delle carenze sistemiche nel mondo della musica classica, creando uno spazio profondamente umano e toccante grazie alle testimonianze personali. Dando voce ai sopravvissuti con chiarezza e rispetto, il film si afferma come un’opera potente, necessaria e destinata a lasciare il segno. Un grande riconoscimento alla regista, in questa sua opera prima per aver avuto il coraggio di raccontare e raccontarsi mettendo così anche a rischio la sua carriera, nonostante la fama.”

Il Premio Best Photography è andato al documentario tunisino EXILE diretto da Yesmine Fersi, Lina Hamouda e Minyar Mrabti. A detta della Giuria: “Exile è un documentario sperimentale di 45 minuti, autoprodotto da tre giovanissime filmmaker tunisine iscritte al Corso di laurea in cinema alla Hochschule di Darmstadt in Germania, e nato dal dolore di una perdita personale e dalla necessità di gettare luce su un tema tabù nella Tunisia di oggi, come la repressione del movimento LGBTQIA+ e la conseguente difficoltà di fare prevenzione contro la diffusione dell’HIV specie all’interno della comunità gay maschile. Costruito come un racconto a due voci maschili, dall’interno di un mondo segnato dall’interdizione sociale ma anche dalla mancanza di solidarietà all’interno stesso della comunità gay tunisina, Exile ha dovuto rispondere alla sfida di mettere in immagine storie di vita vera attraverso un’estetica di cura, di prossimità ma anche d’urgenza, fatta di volti, corpi e voci sottratti dalla riconoscibilità, per proteggere le persone e gli interpreti coinvolti nella lavorazione. Tutto questo ha prodotto un tour de force in termini di costruzione dell’immagine, sul piano della scelta delle luci e dell’orchestrazione della fotografia cinematografica, che presenta un valore aggiunto importante. Per tutte queste ragioni, il Premio per la fotografia della X edizione del festival Cinema d’iDea va a Exile.

Il Best Medium-Length Doc è stato assegnato a WHERE IS HOME di Lamtiar Simorangkir, “Per il coraggio e la straordinaria costanza registica nel seguire, lungo l’arco di anni, l’evoluzione di una ferita sociale e una tragedia umana; per aver saputo esplorare con assoluta lucidità entrambi i lati del racconto, ponendo la madre e il bambino sullo stesso piano di sofferenza, di evoluzione e di lotta, senza alcuna parzialità e senza giudizio ma evidenziando il comune e disperato tentativo di evadere da una gabbia sociale opprimente; per l’efficacia drammaturgica di una potente ellissi temporale che restituisce il percorso di un’infanzia divisa tra l’amore materno e l’impossibilità di un ritorno alle origini. La giuria esprime profonda ammirazione per un’opera straziante, necessaria e di altissimo valore civile”.

Best International short è il corto iraniano HIDDEN MOON di Mahsa Ahmadzadeh, Miglior Corto per gli studenti della Libera Università del Cinema è lo spagnolo LA CROCE DI ELISA di Arianna Usai.

Tre le Menzioni Speciali: FULL STEAM AHEAD, alla presenza delle due registe islandesi Susan Muska e Greta Olafsdottir, che hanno saputo intrecciare temi diversi e difficili quanto urgenti come l’ambiente e le molestie sessuali riuscendo a rendere straordinariamente le difficoltà ed il lavoro delle donne in campo scientifico,  il documentario iraniano SECOND BREATH di Mojgan Ilanlou , un ritratto esplicito della ferocia del regime iraniano, che le donne sono costrette a subire, e il documentario americano THE KAHIKI 3 AND ME di Amber Monet, per riportare alla luce fatti antichi  di mero razzismo in un percorso personale e  sociale – ahimè – invece, di estrema attualità.

Si è conclusa la X edizione, con le splendide poesie iraniane e palestinesi lette da Rita Pasqualoni e Romano Talevi, accompagnati dalla musica del Maestro Tiziano Novelli. Molti i momenti di commozione di questa edizione. Tra tutti ricordiamo la proiezione di WOMEN WHO SAID NO, film dedicato alle persone, ma soprattutto alle donne di religione Bahai, crudelmente perseguitate, alla presenza del regista iraniano Sepher Atefi e di Yaganeh Agahi, giovane testimone che ha subito ben tre volte il carcere da innocente e che ci ha raccontato la sua terribile esperienza personale: una coraggiosa ragazza, un’eroina moderna che, con la sua testimonianza ci ha toccato il cuore. Un film importante, diciamo un documento di cui si dovrebbe parlare di più, all’interno di una edizione dedicata al Coraggio delle Donne.

Per info:

https://cinemadidea.com/

#CinemaDIDEA #CinemaAlFemminile #DonneNelCinema #Roma #FestivalDiCinema #CinemaAzzurroScipioni #Cinema2025 #FilmAlFemminile

Ufficio Stampa:

Cristina Borsatti

crisborsatti@gmail.com

borsatti.ufficiostampa@gmail.com

Comunicazione Social:

Beatrice Olivari

beatrice.olivari00@gmail.com

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Futurismo a Caorle. Balla, Boccioni, Carrà, Russolo e Depero in una grande mostra in riva al mare.

L’estate futurista sbarca a Caorle

Balla, Boccioni, Carrà, Russolo, Depero, Ambrosi, Fasullo, Tato e molti altri protagonisti della grande avanguardia storica saranno esposti in “Futurism: prophecy and revolution” fino al 6 settembre 2026 al Centro Culturale A. Bafile di Caorle (Ve).

“Per essere futurista

non ci vuole patente.

Per essere futurista

non occorre schedario.

Per essere futurista

basta amare ed odiare:

odiare il conformismo

odiare l’ipocrisia,

amar l’intelligenza

amar la libertà”

Una mostra di oltre sessanta opere, promossa dal Comune di Caorle e curata da Matteo Vanzan di MV Arte, che vuole raccontare il Futurismo come la vera grande rivoluzione che fu, in grado di rinnovare non solamente le arti visive, ma, per certi versi, anche la vita stessa. Le opere, provenienti da prestigiose collezioni private e pubbliche come il Patrimonio artistico Banco BPM e il Museo dell’Aeronautica G. Caproni di Trento, si alterneranno in un percorso di pittura, scultura, fotografia, manifesti e arte applicata con una particolare attenzione per le pubblicazioni futuriste come nel caso di “Mafarka il futurista” del 1911 e “Zang Tumb Tumb” di Filippo Tommaso Marinetti del 1914 oppure “Guerrapittura” di Carlo Carrà del 1915 e “L’Arte dei rumori” di Luigi Russolo del 1916.Nel mezzo opere iconiche o riscoperte come la “Battaglia di Sassabaneh” di Italo Fasolo (Fasullo) esposta nella Biennale di Venezia del 1938, “Scendendo in città dal cielo” di Alfredo Gauro Ambrosi, tra le massime espressioni di aeropittura datato 1933, che si affiancheranno a quelle di Cesare Andreoni, Luigi Bonazza, Bot, Anselmo Bucci, Tullio Crali, Giulio D’Anna, Renato Di Bosso, Michele Falanga, L. R. Johannis, Marisa Mori, Francesco Balilla Pratella, Fides Testi Stagni, Osvaldo Toschi, Tato e molti altri.“La mostra Futurism: Prophecy and Revolution” afferma il Vice  Sindaco e Assessore alla Cultura Luca Antelmo “rappresenta un’occasione preziosa per avvicinarsi a uno dei fenomeni più dirompenti della storia dell’arte contemporanea. Il percorso espositivo invita il pubblico a scoprire la forza visionaria di artisti che seppero anticipare temi ancora attuali: il dinamismo urbano, il rapporto con la tecnologia, la trasformazione dei linguaggi e la continua tensione verso il nuovo. Portare a Caorle un progetto di tale valore significa offrire un’esperienza capace di unire approfondimento scientifico e coinvolgimento emotivo”.

“Profezia e rivoluzione”, dichiara il curatore Matteo Vanzan, “intende offrire uno spaccato del Futurismo presentandolo come un movimento coerente e compatto che, dal Manifesto di Marinetti, attraversa la prima metà del Novecento fino al secondo dopoguerra. Il titolo trae ispirazione da una lettera di Umberto Boccioni, esposta in mostra, dal tono sorprendentemente profetico e scritta un anno esatto prima della sua morte. Profezia e rivoluzione sono, del resto, due anime fondative del Futurismo, capaci di intrecciarsi con le visioni e i radicali mutamenti che il movimento introdusse non solo nelle arti, ma anche nella moda, nella musica, nella poesia, nell’editoria e perfino nella cucina”. Più che un’avanguardia artistica, il Futurismo fu infatti una vera rivoluzione culturale: un movimento capace di travolgere persino il modo stesso di vivere la modernità, trasformandosi in una chiamata collettiva all’azione, al cambiamento e alla velocità. «Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità», proclamava Filippo Tommaso Marinetti nel Manifesto del Futurismo, dando voce a una generazione decisa a rompere definitivamente con il passato. Non soltanto una nuova estetica, ma una nuova idea di società, fondata sul dinamismo, sull’energia e sulla volontà di rinnovamento. Con le sue intuizioni radicali, il Futurismo anticipò molti dei linguaggi che avrebbero caratterizzato il secondo Novecento, dalla Pop Art alla poesia sonora, dalla comunicazione pubblicitaria al design contemporaneo. Ancora oggi il movimento appare sorprendentemente attuale nella capacità di interpretare temi come la velocità delle immagini, la contaminazione tra discipline e il rapporto tra arte e vita quotidiana. “Futurism: Prophecy and Revolution” propone così un ampio sguardo sul Futurismo come fenomeno unitario e trasversale, raccontandone non solo la portata estetica, ma soprattutto la forza visionaria e rivoluzionaria che ne fece uno dei movimenti più influenti e controversi del XX secolo.

La mostra, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Caorle (Ve) e organizzata da MV Arte, è aperta tutti i giorni dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 18:30 alle 22:00 con ultimo accesso 30 minuti prima della chiusura.

INFORMAZIONI

Centro Culturale A. Bafile – Rio Terà delle Botteghe, Caorle (Ve)

BIGLIETTO: Intero: 10 euro Ridotto: 6 euro Biglietto gratuito per under 18, studenti universitari fino a 25 anni, portatore di handicap e accompagnatore

WWW.CAORLE.EU / WWW.MVARTE.IT

CONTATTI:
PK COMMUNICATION

press@pkcommunication.it / 351 6896663

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La Poesia si fa Cammino: Grande Emozione nel Parco per il Ritrovo dell’Associazione.

Ponte San Nicolò, 20 Giugno 2026 – Una giornata straordinaria, ricca di spunti di riflessione e intensa commozione, quella che ha visto protagonista la comunità artistica locale in un evento all’aperto, al Parco Vita di Ponte San Nicolò, che ha saputo fondere versi, teatro, pittura e condivisione interiore.Ad aprire l’incontro è stato il poeta Paolo Russo, che ha introdotto il tema portante della manifestazione attraverso un’emozionante riflessione sulla metafora del viaggio nella poesia. Nel suo intervento, Russo ha tracciato un parallelo tra la scrittura e il cammino, partendo dal viaggio di formazione dei grandi classici dell’antichità (come l’Odissea o l’Ulisse dantesco) per arrivare alla capacità dei poeti moderni – da Leopardi a Montale e Ungaretti – di viaggiare dentro se stessi e di abbattere ogni barriera reale con la sola forza dell’immaginazione.Il testimone è poi passato a Dario Codato, che ha trasposto questo cammino nei territori sconfinati del Sudamerica, offrendo una potente riflessione sul rapporto viscerale tra il viaggiatore e la natura. Una natura che ci sovrasta e ci ridimensiona, ma che custodisce quella bellezza universale “che salverà il mondo”.Il tono del ritrovo si è fatto poi intimo e toccante con l’intervento di Michele Ponchia, il quale, visibilmente commosso, ha condiviso la genesi della sua scrittura, nata proprio dal profondo legame con il padre e dal dolore per la sua scomparsa. Il momento è stato impreziosito da una straordinaria commistione di arti: durante la lettura delle poesie di Michele, infatti, Anita ha dato vita a un’intensa performance teatrale, amplificando l’impatto emotivo dei versi con la forza dell’azione scenica.
A seguire, la staffetta lirica ha visto alternarsi le voci e le sensibilità degli artisti Anita Russo, Enrico Corbi, Michele Collareda, Mariya Terzieva, Monica Babolin, Marco Giacomazzi, Marco da Marghera e Maria Tietto, ognuno portatore di una personale e preziosa mappa interiore.
A rendere l’evento un vero e proprio “colpo di scena” visivo e concettuale – una poesia nella poesia – è stata la performance estemporanea posizionata nel cuore del parco. In una sinergia perfetta tra le arti, l’artista padovana Annamaria Olmo ha dipinto dal vivo a un tavolo allocato direttamente tra gli uditori e i poeti, affiancata da Anita, Ginevra e Michele. I colori sulla tela hanno così dialogato in tempo reale con la parola scritta e parlata, eliminando ogni distanza tra creatori e pubblico.
L’appuntamento si è chiuso tra gli applausi e una profonda gratitudine da parte dei partecipanti, confermando come l’arte e la poesia sappiano ancora essere bussole fondamentali per orientarsi nel viaggio della vita.

Contatti:
Paolo Russo Presidente associazione, giornalista tel 3203410730

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Reminder Festa della Musica a Palazzo Mattei di Giove.

Domenica 21 giugno 2026, in occasione della 32ª edizione della Festa della Musica, l’ICBSA – Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi e la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea aprono al pubblico il cortile di Palazzo Mattei di Giove per una serata dedicata alla voce, all’ascolto, alla memoria e alla condivisione.La Festa della Musica, celebrata ogni anno il 21 giugno in concomitanza con il solstizio d’estate, è una delle grandi occasioni nazionali in cui la musica esce dai luoghi tradizionalmente deputati al concerto per incontrare le comunità, attraversare gli spazi della cultura, abitare piazze, cortili, musei, biblioteche, parchi, luoghi di culto e luoghi della vita quotidiana. Promossa in Italia dal Ministero della Cultura in collaborazione con l’AIPFM – Associazione Italiana per la Promozione della Festa della Musica, la manifestazione intende rendere l’esperienza musicale accessibile e diffusa, favorendo l’incontro tra artisti professionisti, musicisti amatoriali, istituzioni, territori e pubblici diversi.Il tema scelto per l’edizione 2026, “La voce dei luoghi”, invita a riscoprire il rapporto profondo tra suono, spazio, paesaggio e identità. La voce, nella sua dimensione individuale e collettiva, diventa strumento di relazione: attraversa i luoghi, li racconta, li trasforma, ne raccoglie le memorie e le restituisce in forma viva. È in questa prospettiva che l’ICBSA e la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea propongono un’apertura serale del cortile di Palazzo Mattei di Giove, dalle ore 18.30 alle ore 21.30, con un programma di esibizioni corali e musicali.

Nel cuore di Roma, in uno spazio storico di grande fascino, tre formazioni corali daranno vita a un percorso tra repertori, tradizioni e sensibilità differenti. Il canto corale, al centro dell’edizione 2026 della Festa della Musica, sarà il filo conduttore di una serata pensata come esperienza di ascolto condiviso: un incontro tra voci, persone, storie, memorie e comunità. L’iniziativa assume un significato particolare per l’ICBSA, istituto centrale del Ministero della Cultura e punto di riferimento nazionale per la conservazione, la tutela, lo studio e la valorizzazione del patrimonio sonoro e audiovisivo. Erede della storica Discoteca di Stato, l’Istituto custodisce raccolte, fondi e documenti che testimoniano la memoria musicale, orale, radiofonica, cinematografica e audiovisiva del Paese: dischi, nastri, registrazioni sonore, documenti audiovisivi, fondi d’autore, archivi storici, materiali bibliografici e documentazione tecnica.

Accanto alle attività di catalogazione, conservazione, restauro, digitalizzazione e accesso alla consultazione, l’ICBSA promuove iniziative culturali, scientifiche, didattiche e di ricerca volte a rendere questo patrimonio sempre più accessibile, comprensibile e vivo. La Festa della Musica diventa quindi anche un’occasione per ribadire il valore del suono come bene culturale, memoria collettiva e forma di partecipazione pubblica.

Alle ore 18.30 apriranno il programma l’Ensemble Suavis e la Corale Psalterium, diretti dal Maestro Andrea Savo. Le due formazioni porteranno nel cortile di Palazzo Mattei di Giove un repertorio che attraversa la musica rinascimentale, la polifonia, il canto a cappella e la coralità contemporanea. L’Ensemble Suavis, fondato nel 2016 e costituitosi in Associazione di Promozione Sociale nel 2019, nasce dal desiderio di approfondire repertori diversi, dalle grandi pagine del passato alla produzione contemporanea. La Corale Psalterium, nata nel 1999, ha sviluppato negli anni un percorso fondato sullo studio della vocalità corale, della prassi esecutiva e della condivisione musicale. Insieme proporranno un viaggio sonoro tra Filippo Azzaiolo, Orlando di Lasso, Josquin des Préz, brani anonimi della tradizione europea, Bruno Bettinelli e Javier Busto.

Alle ore 19.30 sarà la volta del Coro DecimaQuinta, diretto fin dalla sua nascita dal Maestro Claudio Silvestri. Fondato a Roma nel 2016 presso la Parrocchia San Gaspare del Bufalo, il coro promuove il patrimonio della musica sacra e profana, antica e contemporanea, riconoscendo nel canto un’esperienza di crescita personale, spiritualità, solidarietà e dialogo. Nel corso della sua attività ha partecipato a rassegne, concorsi e iniziative musicali di rilievo, ottenendo numerosi riconoscimenti. Per la Festa della Musica presenterà un repertorio che unisce canto tradizionale, gregoriano, musica corale contemporanea e arrangiamenti pop, con brani quali Evening Rise, O Francisce, O Salutaris Hostia, Ubi caritas, Jubilate Deo, Sleep e Viva la vida.

Alle ore 20.30 concluderà il percorso corale Har(d)coro – il coro di Zalib, laboratorio corale internazionale, inclusivo e libero, nato nell’ambito delle attività culturali di Zalib e promosso in collaborazione con il Centro Giovani del I Municipio di Roma. Aperto a voci, età, provenienze e storie diverse, Har(d)coro interpreta il canto collettivo come esperienza di incontro, espressione e condivisione. Il suo repertorio attraversa canti popolari e tradizioni sonore provenienti da diverse parti del mondo, costruendo un paesaggio vocale fatto di memoria, resistenza, bellezza e partecipazione. Per questa occasione proporrà brani di Bepi De Marzi, Marco Maiero, Lamberto Pietropoli e un canto tradizionale della regione del Lazistan, tra Turchia nord-orientale e Georgia.

Accanto alle esibizioni nel cortile, per tutta la durata dell’evento l’Auditorium dell’ICBSA ospiterà un concerto audiovisivo con proiezioni immersive sperimentali a cura del CREA – Conservatorio di Frosinone. Musica elettronica e immagini daranno vita a paesaggi sonori e visivi in cui corpo, memoria e stati interiori si incontrano in una forma di ascolto espansa. Le proiezioni proporranno un’esperienza immersiva in dialogo con il patrimonio sonoro e audiovisivo custodito dall’Istituto, aprendo uno spazio di relazione tra ricerca artistica, sperimentazione tecnologica e nuove forme di percezione.

Nel giorno più luminoso dell’anno, la Festa della Musica all’ICBSA diventa così un invito ad abitare i luoghi attraverso il suono: ascoltare le voci che li attraversano, riconoscere le memorie che custodiscono, scoprire le comunità che li rendono vivi. Nel cortile di Palazzo Mattei di Giove e negli spazi dell’Istituto, “La voce dei luoghi” prenderà forma come incontro tra canto corale, patrimonio culturale, sperimentazione audiovisiva e partecipazione pubblica.

Domenica 21 giugno 2026
Ore 18.30–21.30
Palazzo Mattei di Giove
Via Michelangelo Caetani, 32 – Roma

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Cinema d’Idea – “Women’s International Film Festival” (Roma 18/24 Giugno) – Oggi, le seconde generazioni con “Nessun confine solo orizzonti”.

Oggi a Cinema d’Idea – Women’s International Film Festival,

Kermesse dedicata alla regia delle donne 

L’edizione del Coraggio

Focus sul cinema iraniano e sul cinema palestinese

18/24 giugno 2025 – Roma

X edizione

Il Cantiere 18/21 giugno

CAE – Città dell’altra economia 22/24 giugno

Roma, 20 giugno 2026 – NESSUN CONFINE SOLO ORIZZONTI, storia di Jojo, del Collettivo N e di Tezeta Abrahm, un attivista di seconda generazione, scomparso prematuramente, che combatteva per i diritti di tutti, diffondendo amore e non conflitto né odio, un esempio importante di cinema Afrodiscendente di cui ci parleranno il Professor Leonardo De Franceschi e Giovanna Cavallo di Spin Time.Questo l’appuntamento più atteso della giornata di oggi, domenica 21 giugno, di Cinema d’iDEA – Women’s International Film Festival, il primo Festival della Capitale dedicato alla regia delle donne, diretto da Patrizia Fregonese de Filippo, la kermesse – realizzata con il Patrocinio del Municipio I Roma Centro e con il Sostegno di Anac – Associazione Nazionale Autori Cinematografici e di Aut – Federazione Aut Autori. Ad aprire la serata di oggi, l’ultima presso lo spazio Il Cantiere, l’attrice Tiziana Bagatella che leggerà alcune poesie della grande documentarista e poetessa iraniana Azadeh Bizargiti, premiata nella passata edizione di CINEMA d’IDEA con il Premio “Courage Award”. Accompagnata dalla musica del Maestro Tiziano Novelli, leggerà inoltre una commovente poesia dell’autrice e poetessa iraniana Sodéh Negintaj.

A seguire, verrà proiettato EVANGELINE E ROSE, documentario di Patrizia Lazzari e Mariana Giurlani, storia di due donne omosessuali nell’800, che sono state due grandi benefattrici di Bagni di Lucca: Rose era la sorella del Presidente degli USA Grover Cleveland ed è stata First Lady.

WHAT WILL PEOPLE SAY?, della regista indiana Rafina Khatun, racconta invece la storia di Gulnaz, prima donna a provvedere al sostentamento della sua famiglia e prima donna nella sua zona a lavorare fuori casa, abbattendo le barriere come speaker radiofonica in una radio comunitaria. Pur non avendo una formazione specifica nel campo dei media, Gulnaz è diventata una voce per molti. Attraverso il suo programma “Shahernama”, sfida il patriarcato, amplifica le voci degli emarginati e promuove la comprensione interreligiosa in una società sempre più divisa. Nel bel mezzo della sua lotta per il cambiamento sociale, Gulnaz si confronta anche con la sua personale battaglia per la libertà e l’autonomia. Questa è la storia di una giovane donna musulmana che osa sognare in modo diverso in una società patriarcale determinata a metterla a tacere.

Infine, verrà proiettato IS STILL TIME FOR FEMMINISM?, documentario spagnolo co-diretto da Teresa Lozano e Zua Méndez. Per tracciare un percorso tra passato, presente e futuro del femminismo in Spagna, donne di spicco provenienti da diversi ambiti offrono la loro preziosa testimonianza, prendendo come punto di partenza la storica Legge organica del 2004 sulle misure di protezione globale contro la violenza di genere. Avvocatesse, politiche, filosofe e attiviste impegnate nella lotta per i diritti delle donne ci forniscono, attraverso le loro analisi, strumenti per comprendere meglio lo stato attuale del femminismo spagnolo. Le loro riflessioni solleveranno interrogativi – e proporranno risposte – che dovremo considerare per il futuro.

I luoghi del festival (dalle 19.00 a mezzanotte)

Il Cantiere 18/21 giugno – Via Gustavo Modena, 92, quartiere Trastevere

CAE – Città dell’altra economia 22/24 giugno – Largo Dino Frisullo, quartiere Testaccio, presso La Libera Università del cinema, nella sala convegni.

Per info: https://cinemadidea.com/

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Ufficio Stampa: Cristina Borsatti

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Dai finalisti del Premio Strega a Elena D’Amario: ecco il programma della seconda giornata del “Macondo Festival”.

Un ricchissimo programma culturale attende il pubblico per la giornata di sabato 20 giugno al Macondo Festival di Francavilla al Mare, sotto la direzione artistica di Peppe Millanta; il festival nato dalla collaborazione della Scuola Macondo di Pescara con il Comune di Francavilla al Mare guidato dalla Sindaca Luisa Russo, con il sostegno dell’Assessora alla Cultura Cristina Rapino si snoderà attraverso numerosi spazi, offrendo incontri letterari, premiazioni e momenti musicali dal pomeriggio fino a tarda notte.

Sestina Premio Strega 2026

La giornata si aprirà alle ore 15:30 nel Foyer con la Sezione Km0, che vedrà la presentazione del libro di Francesco Salvatore, “Le vite di ieri. Cronache delle Anime e del Caos” (Gallucci), in dialogo con Sara Di Nardo. Alle ore 16:00, presso il Lato Nord Sirena, Giovanna Albi presenterà “Il castello di carte” (Di Felice) insieme a Fatima Leone, Gabriella Serafini e il Silvi Book Club. Successivamente, alle ore 16:30, il Foyer ospiterà Filippo La Porta con “Elogio della vita ordinaria” (Il Saggiatore), affiancato da Ugo Perolino e Baldissera Di Mauro. In contemporanea, presso l’Auditorium, si terrà la Cerimonia di Premiazione della V edizione del “Premio Macondo per Racconti Lampo”, condotta con Sara Caramanico e arricchita dalle letture di Stefano Di Caprio e Antonio Ramacciato.

Elena D’amario

Le attività proseguiranno alle ore 17:00 con due appuntamenti simultanei: al Lato Nord Sirena, per la Sezione Sguardi d’Abruzzo, Aurelio Manzi presenterà “Etnobotanica in Abruzzo” (Meta) insieme a Daniela D’Alimonte; presso la Boutique Diana, invece, Roberto Marzetti parlerà del suo volume “Non chiamatemi più Elisa” (Chiaredizioni) con Marco Presutti. Alle ore 17:30 si tornerà nel Foyer con Andreea Simionel e il suo libro “La ragazza d’aria” (Rizzoli), accompagnata da Greta Consorte. La fascia pomeridiana si concluderà alle ore 18:00 con tre diversi eventi: al Lato Nord Sirena, per la Sezione Storie ritrovate, Simone Gambacorta presenterà “Collana l’altro ieri” (Solfanelli) con Antonietta Florio; alla Boutique Diana, Antonella Caggiano, Monica Ferri e Maria Gabriella Ciaffarini proporranno “Van li effluvi delle rose” (Istituto Nazionale Tostiano); all’Auditorium, infine, Alberto Ravagnani presenterà “La scelta” (Sem) insieme a Giulia Ciarapica.

La serata entrerà nel vivo alle ore 18:30 nel Foyer con l’incontro dedicato a Victor del Arbol e al suo libro “Le buone intenzioni” (Elliot), in dialogo con Pierpaolo Marchetti. Alla stessa ora, presso la Fondazione Michetti, per la Sezione Scritto ad Arte, Daniela Garofalo presenterà “Atelier Michetti. Gli artisti del Cenacolo Abruzzese nei carteggi inediti” (Silvana Editoriale) insieme a Chiara Arnaudi. Alle ore 19:00 il programma si intensificherà ulteriormente con tre appuntamenti: al Lato Nord Sirena, per la Sezione Libri e Musica, Paolo Fiorucci e Amedeo Di Nicola presenteranno “Quando nei paesi chiudono i bar” (Neo) con Francesco Coscioni; all’Auditorium, per la Sezione Gialli, Paolo Roversi proporrà i volumi “L’ultima cosa che sai” (Marsilio) e “E così per non morire” (Sem) in dialogo con Romano De Marco; al Lido Serenella, l’evento “Storie in Bottiglia” proporrà “Benni & il Bar Sport” con Annalica Bates e Nick Di Giovanni alla chitarra, a cura di Fonderie Ars e Identità Musicali.

A partire dalle ore 19:30, gli appuntamenti si sposteranno nel Foyer con Angela Nanetti e il suo “Dietro l’orizzonte un mondo” (Vallecchi) insieme a Silvia Elena Di Donato, e presso Bike Revolution per la Sezione Storie a Pedali, dove Marco Pastonesi presenterà “Strade nere” (Ediciclo) con Riccardo Di Renzo. Alle ore 20:00 la programmazione offrirà una vasta scelta: al Lato Nord Sirena, per la Sezione I come Indie, Francesca Scotti presenterà “La stagione delle case vuote” (Hacca) con Alessandro Oricchio, a cura di TheBookAdvisor; all’Auditorium si terrà l’incontro con Gabriele Lavia intorno a “Fare corpo, fare anima” (Cue Press), con Francesco De Marco; al Pontile, per la Sezione Sincronie, Mircea Cărtărescu presenterà “Theodoros” (Il Saggiatore) con Oscar Buonamano e Bruno Mazzoni, impreziosito dalle letture di Mario Massari; al Lido Serenella, per la Sezione Fumetti, Francesco Colafella proporrà “Souzie Q. Un ritratto di Rocky Marciano” (Sergio Bonelli Editore) con Alessio Romano e Gianluca Palladinetti, in collaborazione con il Premio Rocky Marciano.

I momenti conclusivi della giornata vedranno alle ore 20:30, presso la Libreria Mondadori, l’iniziativa “Libraio per un giorno” con Paolo Roversi, curata dalla libreria stessa. Alle ore 21:00, in Piazza Sirena, si terrà l’attesissimo incontro con i finalisti del Premio Strega, che vedrà la partecipazione di Teresa Ciabatti con “Donnaregina” (Mondadori), Michele Mari con “I convitati di pietra” (Einaudi), Matteo Nucci con “Platone. Una storia d’amore” (Feltrinelli), Alcide Pierantozzi con “Lo sbilico” (Einaudi), Bianca Pitzorno con “La sonnambula” (Bompiani) e Elena Rui con “Vedove di Camus” (L’Orma), tutti in dialogo con Giulia Ciarapica. A seguire, alle ore 22:00 sempre in Piazza Sirena, Elena D’Amario presenterà “Salto” (Mondadori) con Mila Cantagallo, in un momento che vedrà anche il conferimento del Premio Macondo da parte dell’Amministrazione comunale. La lunga giornata culturale si chiuderà infine alle ore 23:00 sul Pontile con il concerto dei Jester at work, che vedrà esibirsi Antonio Vitale feat. Alessio D’Onofrio, per una serata a cura di Francesco Sabatini.

Per informazioni: direzionemacondofestival@gmail.com o 370 3525381; è possibile seguire le pagine social al tag @macondofestival. Per i dettagli del festival il sito da consultare è www.macondofestival.it.

Alessandra Renzetti Giornalista

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topylabrys, “La mia Lombardia”. Mostra personale di topylabrys. Inaugurazione: 18 giugno ore 18.00. Mostra: 19 giugno – 3 luglio 2026

IsolaSET – Spazio Esposizioni Temporanee di Regione Lombardia
Palazzo Lombardia, Via Galvani 27, Milano | Ingresso gratuito
www.topylabrys.it
In collaborazione con: Regione Lombardia
Con il patrocinio di: Comune di Milano, ICOM, Amaplast, Women in plastics,
Collaborazione tecnica: Slide Design
Boccone d’arte: in collaborazione con la chef Paola Chiolini del Ristorante La Balena Bianca di Vallecrosia e l’Azienda Farris
Partner: Arte da mangiare mangiare Arte, MAF Museo Acqua Franca, Gefond, HPDC

Titolo della mostra: “La mia Lombardia”
Artista: topylabrys, al secolo Ornella Piluso
Curatrice: Monica Scardecchia
Sede: IsolaSET – Spazio Esposizioni Temporanee di Regione Lombardia, Palazzo Lombardia, Via Galvani 27
Milano
Inaugurazione: giovedì 18 giugno 2026, ore 18.00 con Boccone d’Arte “Minestrone Lombardo da passeggio”
Date: 19 giugno – 3 luglio 2026
Orari: dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 19.00
Ingresso: gratuito e aperto al pubblico.

“La mia Lombardia” – Arte, territorio e memoria a Palazzo
Lombardia
Dal 18 giugno al 3 luglio 2026, IsolaSET – Spazio Esposizioni Temporanee di Regione
Lombardia a Palazzo Lombardia di Milano ospita “La mia Lombardia”, mostra personale
di topylabrys, nome d’arte di Ornella Piluso. Un progetto espositivo di grande respiro che
celebra oltre cinquant’anni di ricerca artistica e che pone il paesaggio lombardo – dalle risaie della Bassa ai graffiti rupestri della Val Camonica, dai cieli della pianura padana ai fiumi e ai campi coltivati – al centro di un percorso poetico, sensoriale e profondamente radicato nell’identità culturale e naturale della Lombardia. L’ingresso è gratuito e aperto al pubblico.
L’inaugurazione si terrà giovedì 18 giugno 2026 alle ore 18.00. In apertura di mostra
topylabrys darà vita alla performance: Boccone d’Arte – Minestrone Lombardo da
passeggio, un’azione performativa realizzata in collaborazione con la Chef Paola Chiolini
del Ristorante La Balena Bianca di Vallecrosia e l’azienda Farris, specializzata nella
trasformazione degli ortaggi freschi in prodotti disidratati All’inaugurazione sarà presente lo scrittore e critico d’arte Gaetano Delli Santi.

La mostra
Il simbolo del minestrone è il filo conduttore della mostra, come un minestrone, la mostra
raccoglie ingredienti diversi — materie, paesaggi, memorie — che convivono mantenendo
ciascuno la propria identità, nutrendo una stessa terra.
“La mia Lombardia” è una mostra che racconta la Lombardia attraverso la materia.
L’esposizione riunisce un’ampia selezione di opere storiche di topylabrys accanto a nuove creazioni inedite e installazioni site-specific realizzate appositamente per gli spazi di
IsolaSET e per questo progetto. Il percorso espositivo è pensato per entrare in relazione
diretta con l’architettura di Palazzo Lombardia, guidando il visitatore in una scoperta
progressiva dei temi della mostra. Filo conduttore è la valorizzazione del territorio lombardo: la ricerca artistica di topylabrys diventa lo strumento per accendere nuovi sguardi sul paesaggio culturale e naturale della regione. In mostra sculture, installazioni a terra, opere a parete che ripercorrono il lavoro storico dell’artista e il suo lungo dialogo con i paesaggi, le materie e le comunità lombarde – dalle risaie della Bassa ai campi di cereali, dai cieli della pianura padana alle acque dei fiumi lombardi, dalle incisioni rupestri della Val Camonica – Patrimonio UNESCO – fino ai prodotti della terra resinati e alle memorie dell’industria lombarda della plastica. All’ingresso dello spazio espositivo un’installazione video narrerà una parte del percorso artistico di topylabrys: le installazioni ambientali realizzate dal 2011 ad oggi presso il MAF- Museo Acqua Franca del Depuratore di Milano, le installazioni storiche in altri luoghi della Regione Lombardia, le sperimentazioni sui materiali plastici di recupero e fortemente legati alle eccellenze industriali della Lombardia come ad esempio il Rhodoid della Mazzucchelli di Castiglione Olona.
I materiali in mostra sono il vero linguaggio di topylabrys: polimeri plastici di recupero e
resine evocano la storia industriale della regione, intimamente legata all’evoluzione
tecnologica dei materiali sintetici. Inoltre, terre, riso, cereali e vari materiali organici narrano la campagna lombarda e il suo paesaggio agricolo. Cibi e prodotti dei campi resinati restituiscono visioni di grande impatto visivo, bloccando nel tempo la memoria della terra lombarda. L’allestimento è arricchito da pannelli esplicativi, testi critici e narrazioni.

Visite guidate con l’artista e la curatrice
Nel corso della mostra è prevista una giornata dedicata alle visite guidate condotte da
topylabrys e dalla curatrice Monica Scardecchia. Sono in programma due appuntamenti:
• Visita guidata mattutina: martedì 23 giugno alle 11.00
• Visita guidata pomeridiana: giovedì 25 giugno alle ore 17.00
topylabrys – Biografia
Milanese, classe 1947, topylabrys – nome d’arte di Ornella Piluso – è una delle figure più
originali e visionarie dell’arte contemporanea italiana, con oltre cinquant’anni di ricerca
coerente e radicata nei temi della sostenibilità, del paesaggio lombardo e della trasformazione della materia.
Sin dagli anni Settanta si dedica allo studio dei materiali plastici, raccogliendo scarti in
discarica e collaborando con aziende lombarde come Montedison, Mazzucchelli di
Castiglione Olona, Elkar e Slide. Tra le prime artiste invitate alle fiere internazionali del
settore – tra cui PLAST e GREEN PLAST – ha innovato la comunicazione aziendale
attraverso il linguaggio dell’arte, intrecciando la storia industriale lombarda con la propria
ricerca poetica. Le sue opere sono presenti in collezioni private e in musei internazionali, tra cui il Museum of Fashion di New York. Nel 1996 fonda presso la Società Umanitaria di Milano l’Associazione Culturale Arte da mangiare mangiare Arte, attraverso cui realizza eventi d’avanguardia e progetti unici come il MAF – Museo Acqua Franca, unico esempio al mondo di progetto artistico all’interno di un impianto di depurazione (Depuratore di Milano Nosedo). La sua ricerca è oggi riconosciuta come precursore dell’arte ecologica e della sustainable art in Italia.
Ufficio stampa e contatti
www.topylabrys.it; info@artedamangiare.it; maf.museoacquafranca@gmail.com; Tel. 340 3406871

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“Cuore scintillante”, il libro di Ludovica Meo sul delicato tema del bullismo. Una testimonianza di impegno e solidarietà nell’appello a non nascondere il dolore ma a trovare il coraggio di affrontarlo e trasformarlo in crescita.

Mi chiamo Ludovica Meo, ho diciannove anni e ho scritto Il Cuore Scintillante ( https://amzn.eu/d/0jcaq8yQ )  con il desiderio di dare voce a chi si sente solo, ferito o incompreso.

Questo libro nasce dalle emozioni, dalle difficoltà e dalla volontà di trasformare il dolore in un messaggio di speranza. Attraverso una storia semplice ma profonda, ho voluto affrontare il tema del bullismo e ricordare che nessuno dovrebbe sentirsi sbagliato per essere sé stesso. (Play Network TV) Il significato del titolo è racchiuso in una convinzione che porto nel cuore: anche quando attraversiamo momenti difficili, dentro di noi esiste una luce che non si spegne mai. A volte può sembrare nascosta dalla paura, dalla tristezza o dalle parole che feriscono, ma continua a brillare e ad accompagnarci verso giorni migliori. (Play Network TV)

Il Cuore Scintillante è un invito a credere in sé stessi, a non vergognarsi delle proprie emozioni e a chiedere aiuto quando se ne ha bisogno. La vera forza non consiste nel nascondere il dolore, ma nel trovare il coraggio di affrontarlo e trasformarlo in crescita. (TermoliOnLine.it)

Spero che queste pagine possano raggiungere il cuore di chi le leggerà e ricordare a tutti che la gentilezza, l’ascolto e l’inclusione possono fare la differenza nella vita di una persona.

Perché ogni cuore, anche quello che ha sofferto, può continuare a scintillare.

Ludovica Meo

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