Marco Bellocchio con “I pugni in tasca” al Cinema Azzurro Scipioni di Roma.

La versione restaurata in 4K del capolavoro di Marco Bellocchio arriva a Roma. Mercoledì 25 marzo, un incontro storico: Bellocchio e Silvano Agosti insieme al cinema che Agosti ha fondato.

Roma, 21 marzo 2026

Dal 23 marzo il Cinema Azzurro Scipioni di Roma ospita I Pugni in Tasca di Marco Bellocchio nella sua versione integrale restaurata in 4K, distribuita da Cat People in collaborazione con CinemaTocco.Le proiezioni sono in programma lunedì 23 marzo alle ore 19:00 e alle ore 21:00, martedì 24 marzo alle ore 19:00 e mercoledì 25 marzo alle ore 18:00.

Ma è proprio quest’ultima data che trasforma l’evento in qualcosa di irripetibile: al termine della proiezione del 25 marzo, il pubblico potrà assistere a un incontro con Marco Bellocchio, autore del film, e Silvano Agosti, che di quel film fu montatore, e che del Cinema Azzurro Scipioni è il fondatore storico. Due giganti del cinema italiano d’autore, di nuovo insieme, nello stesso luogo, a sessant’anni di distanza da quel film che cambiò per sempre il modo di raccontare la famiglia, la rabbia, la libertà. Un dialogo tra memoria e presente, tra la storia di un’opera che non ha smesso di parlare e le vite di chi quella storia l’ha costruita dall’interno.

«Ospitare I Pugni in Tasca nella sua versione restaurata è già un privilegio. Avere con noi Marco Bellocchio e Silvano Agosti trasforma una proiezione in un momento di storia. È esattamente per questo che il Cinema Azzurro Scipioni esiste: per essere il luogo dove il cinema d’autore non è solo memoria, ma presenza viva, capace ancora di emozionare e far pensare.». Corrado Azzollini, Presidente Associazione L’Immagine ETS

Il film. Girato nel 1965 da un Bellocchio venticinquenne, I Pugni in Tasca è uno degli esordi più folgoranti nella storia del cinema italiano. Alessandro, giovane epilettico soffocato dall’ambiente familiare, sviluppa un piano estremo per liberarsi della madre cieca e dei fratelli: la sua ribellione, più autodistruttiva che liberatoria, trascina tutti verso un epilogo inevitabile. Con le musiche di Ennio Morricone, il film demolisce con spietata ironia i miti della famiglia borghese, diventando punto di riferimento per un’intera generazione di cineasti. Il restauro in 4K, promosso dalla Fondazione Cineteca di Bologna con il supporto di Giorgio Armani, reintegra per volontà del regista la sequenza del bacio.

Marco Bellocchio è da sessant’anni una delle voci più originali e radicali del cinema italiano, autore di una filmografia che dagli anni Sessanta ad oggi non ha mai smesso di interrogare il potere, la famiglia, la storia. Tra i suoi lavori recenti: Il Traditore con Pierfrancesco Favino, la serie Esterno Notte sul caso Moro e Portobello sul caso Tortora.

Silvano Agosti, regista, scrittore e storico animatore della cultura cinematografica indipendente italiana, ha contribuito al montaggio di I Pugni in Tasca ed è da decenni il cuore e la mente del Cinema Azzurro Scipioni, uno dei presìdi più importanti del cinema d’autore a Roma.

Cinema Azzurro Scipioni — Via degli Scipioni 82, Roma

I Pugni in Tasca — in programma dal 23 al 25 marzo 2026 Lunedì 23 marzo: ore 19:00 / ore 21:00 Martedì 24 marzo: ore 19:00 Mercoledì 25 marzo: ore 18:00 — a seguire incontro con Marco Bellocchio e Silvano Agosti

Per informazioni: info@azzurroscipioni.it — Tel. 06 89535724

Presidente Associazione L’Immagine ETS: Corrado Azzollini — direzione@azzurroscipioni.it

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

21 marzo “Giornata mondiale della Poesia”, a Palazzo Merulana “Sono tornato perché c’eri tu”

Palazzo Merulana presenta

Giornata mondiale della Poesia

“Sono tornato perché c’eri tu”

 a cura de La Setta dei Poeti estinti

sabato 21 marzo 2026, ore 18.00

Palazzo Merulana ospita “Sono tornato perché c’eri tu”, una serata di letture a cura de La Setta dei Poeti estinti per celebrare la Giornata mondiale della Poesia. In occasione della “Giornata Mondiale della Poesia”, La Setta dei Poeti estinti dedica una serata di letture ad alcune tra le liriche più intense della letteratura del Novecento italiano e mondiale, dedicate al valore salvifico della scrittura e della parola poetica.

Da Alda Merini ad Anna Achmatova, passando per Nazim Hikmet, Ghiannis Ritsos, Antonia Pozzi, Giuseppe Ungaretti, Charles Bukowski, Raymond Carver e molti altri, fino ad arrivare ad autori e autrici contemporanei come Maria Grazia Calandrone, nel Salone delle Pitture di Palazzo Merulana daremo voce a quei testi che ci accompagnano in ogni occasione, permettendoci di affrontare le difficoltà e di godere le gioie della vita.

Letture a cura di:
– Mara Sabia, autrice e poetessa;
– Emilio Fabio Torsello, giornalista e autore.

Dal 2016 La Setta dei Poeti estinti divulga la Cultura, l’Arte, la Bellezza organizzando incontri dedicati alla letteratura e agli autori. Fondata da Mara Sabia ed Emilio Fabio Torsello, il circolo letterario nato sull’onda del film L’Attimo fuggente, negli anni è diventato una delle più affermate realtà letterarie romane e italiane. La loro forza sta nella straordinaria capacità di divulgazione di contenuti, sia tramite eventi che sui social network.

Il biglietto consente la visita alle mostre in corso e la partecipazione alla serata di letture. La visita alla Collezione e alla mostra “Francesco Vaccarone a Roma 1970–1976, a cura di Umberto Croppi e Paolo Asti è da effettuare prima dell’inizio delle letture, entro le 17.00.

INTERO EURO 15,00

RIDOTTO EURO 13,00

per i possessori di Merulana Pass: EURO 8,00 

Via Merulana 121, Roma

www.palazzomerulana.it

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

“Roundabout” il nuovo disco del pianista Giulio Scaramella in uscita oggi per l’innovativa etichetta musicale nusica.org

Oggi, mercoledì 18 Marzo 2026 esce

Roundabout

di  Giulio Scaramella

Esce per nusica.org Roundabout, il nuovo disco del pianista Giulio Scaramella: un progetto che mette in dialogo formazione classica e linguaggio jazzistico, intrecciando composizione e improvvisazione in un quartetto capace di muoversi tra rigore formale e libertà espressiva.

41° produzione per nusica.org, associazione culturale che promuove e supporta artisti innovativi.Giulio Scaramella – pianoforte
Jure Pukl – sax soprano, sax tenore
Alessio Zoratto – contrabbasso
Luca Colussi – batteria
Certe melodie restano a lungo in attesa: scritte, accantonate, riprese, riscritte. Il disco Roundabout nasce così, come un ritorno a brani composti in anni diversi e tenuti in sospeso finché non hanno trovato una forma definitiva. È il secondo album da leader del pianista e compositore goriziano Giulio Scaramella (classe 1987), fin qui affermatosi soprattutto in progetti condivisi come sideman e co-leader, dentro una fitta rete di collaborazioni che ne hanno consolidato il profilo artistico, tra cui quelle con Fabrizio Bosso, Mauro Ottolini, Vanessa Tagliabue Yorke e Francesco Bearzatti. In Roundabout questa traiettoria ricompone un decennio di idee in un racconto unico, riconoscibile.La scrittura di Scaramella si riconosce in questo approccio: mettere a fuoco un’idea e poi lasciare spazio reale a chi suona. Nei brani d’ensemble la musica è pensata per essere immediatamente abitabile, così da mantenere spontaneità e apertura; alcune pagine più concentrate restano invece affidate al piano solo, come territorio di ricerca personale e di controllo formale.Il disco privilegia melodia, timbro e dinamiche, muovendosi su una tavolozza ampia – dal pianissimo al fortissimo – che richiama una sensibilità quasi orchestrale. È un disco che sceglie la coerenza più dell’effetto: le idee restano articolate, ma vengono tenute dentro una chiarezza che permette alla musica di respirare e all’ensemble di muoversi con naturalezza.Il titolo richiama un’idea semplice e potente: la circolarità. Un movimento che ritorna, ma non uguale a sé stesso; una forma che si avvolge e si trasforma; un gesto che riprende, sposta, riscrive. Questa impressione attraversa l’album in modo sottile: temi lineari che si appoggiano ad ostinati capaci di spostarne l’asse, sezioni centrali che cambiano prospettiva senza spezzare la continuità, code che si aprono e lasciano i brani in sospensione. Ritorni armonici e variazioni interne tengono insieme il percorso, creando continuità senza mai diventare ripetizione.

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Dal 26 al 29 marzo – “Lessico Napoletano Li ‘nnamorate scorcogliate” da Pietro Trinchera, Drammaturgia e Regia Laura Angiulli – una produzione Galleria Toledo

Teatro Stabile d’innovazione Galleria Toledo – Napoli

26 – 29 Marzo 2026

produzione Galleria Toldeo

Lessico Napoletano Li ‘nnamorate scorcogliate

da Pietro Trinchera
drammaturgia e regia Laura Angiulli

disegno luci Cesare Accetta
scena Rosario Squillace
con Paolo Aguzzi, Federica Aiello,
Chiara Baffi, Agostino Chiummariello,
Alessandra D’Elia, Antonio Marfella,
Andrea Palladino, Antonio Speranza,
Antonio Torino
foto Matteo Magnoni
assistente Luca Cristiano
Restituire la complessità di un territorio a partire dalla sua lingua. 
Con Li’ Nnamorate Scorcogliate si apre il primo atto di un’indagine tutta dedicata alla drammaturgia campana e agli autori che hanno fatto la storia di questa città.
Primo capitolo
Pietro Trinchera

“La lingua napoletana trova un riscontro applicativo in una tipologia di messinscena di tutta autonomia. C’è molto da esplorare non solo in quanto ai repertori, ma anche e soprattutto in riferimento agli specifici stilemi recitativi che così fortemente hanno rappresentato quella napoletanità felicemente accolta in tutto il mondo, con suggestioni e desiderio d’incontro per i pubblici più vari”.

Laura Angiulli

Attraversare, dunque, il repertorio napoletano per individuare, nelle sue modificazioni, la matrice di quell’interesse smisurato e implacabile che da sempre caratterizza lo sguardo del mondo verso il capoluogo partenopeo. Non è un caso che l’Angiulli decida di iniziare proprio da Trinchera. Già Edoardo, con l’adattamento de La Monaca fauza, aveva riconosciuto l’importanza di quel illuso Don Chisciotte della parola. Promotore di un teatro realistico-civile, che si discosta fortemente dalle opere dei suoi contemporanei; la sua lingua si apre alle suggestioni, offerte dal melodramma metastasiano, che in quegli stessi anni aveva tentato di riportare in auge la tragedia antica nella sua inscindibile unione di musica e poesia.  Ne viene fuori una satira solo all’apparenza leggera e scanzonata, espressione di una ben più profonda e amara polemica contro ingiustizie e storture della società. L’operazione che Angiulli mette in atto in LI ‘NNAMORATE SCORCOGLIATE, liberamente tratto da La Gnoccolara di Pietro Trinchera, sembra conservare quell’interesse eduardiano rivolto alla parola, mirando a conservare uno degli aspetti fondamentali del testo: la lingua.

Orari:

Giovedì. ore 20.30

ven. ore 19.00
sab. ore 20.30

dom. ore 18.00

Prenota via email scrivendo a: prenotazioni.galleriatoledo@gmail.com

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Dal 19 al 21 marzo debutta a Fortezza Est “Non è una gara” di e con Ilaria Arnone, regia di Federico Nardoni: in scena un una riflessione sul desiderio, sulla paura e sulla perdita dell’innocenza di una giovane donna che si affaccia alla vita adulta.

Non è una gara

Di e con Ilaria Arnone

Regia Federico Nardoni

Musiche Leonardo Della Bianca

Materiale video Giancarlo Arnone

Residenza artistica Fortezza EST 2026

Fortezza Est

19-20-21 Marzo 2026 | h. 20:30

Debutta a Fortezza Est dal 19 al 21 marzo “Non è una gara” monologo di e con Ilaria Arnone, diretto da Federico Nardoni, che partendo da uno spunto autobiografico mette in scena una riflessione sul desiderio, sulla paura e sulla curiosità di una giovane donna che si affaccia alla vita adulta.

Punto di partenza del lavoro è il romanzo “Alice nel paese delle meraviglie” di Lewis Carroll che offre l’opportunità di ragionare su una serie di domande: Che cosa significa crescere per una bambina? Come siamo diventate quello che siamo? Ma soprattutto, siamo cresciute “bene”? Oppure qualcosa è andato storto?

Quando e come si diventa quel che si è? La protagonista, Ilaria, ancora non lo sa, per questo ha deciso di mettersi in vendita. Dopotutto, chi non si è mai sentito incompreso o sottovalutato? Se il mondo non capisce cosa hai da offrirgli, tanto vale dargli una mano.

Il lavoro raccoglie il caos della struttura Carrolliana, episodica, spezzettata e delirante per usarlo come propulsore di indagine, facendo ripercorrere ad Ilaria parte della sua infanzia. In modo più specifico, per farle ripercorrere le insicurezze, i disagi ed i turbamenti della sua prima adolescenza.

Scavando nei ricordi, emerge il racconto di Ilaria dodicenne che frequentava tutti i giorni delle estenuanti lezioni di nuoto. La cosa che turbava di più la sua routine durante quel periodo era il suo allenatore: un uomo sulla cinquantina, grezzo e con una disturbante propensione per le ragazzine. Tutte le ragazzine del corso, infatti, sembravano attrarlo. Tutte, tranne Ilaria. Come se non bastasse la sofferenza data dalla sensazione di essere invisibile agli occhi del suo allenatore, Ilaria si sente anche sporca nel provare quello che prova.

Il suo senso di colpa la porterà a farsi molte domande ma soprattutto a riceverne altrettante, affrontando un processo. Il capo d’accusa principale? Quello di aver desiderato le attenzioni del suo insegnante. Al risveglio tutto è finito, ma la sensazione di dover affrontare il confronto, il senso di colpa e la vergogna resta.

Ilaria si perde nel suo io più intimo. Qui ha modo di osservare la sua femminilità e il suo rapporto con essa, di fare un salto indietro nel passato a quando praticava nuoto nel periodo della sua prima adolescenza. La sua routine viene a mano a mano interrotta e scombussolata dalla scoperta del proprio corpo, dal confronto con lo sguardo esterno, dalle difficoltà a emergere sia a livello agonistico che come giovane donna.

Partendo da una storia in parte personale, “Non è una gara” si concentra sulla perdita dell’innocenza. Non c’è la presunzione di rispondere a niente, bensì il desiderio di indagare un mondo interno, seppur controverso e complesso, della vita.

Non è una gara

19-20-21 marzo 2026 | h. 20:30

POETICA Stagione Teatrale 2025/26 Fortezza Est

via Francesco Laparelli, 62 Roma – Tor Pignattara

Orario Spettacoli giov- ven-sab ore 20:30

biglietto unico 14.00€

Abbonamenti 3 spettacoli 30€/ 5 spettacoli 45€/ 10 spettacoli 70€

www.fortezzaest.com

info e prenotazioni mail prenotazionifortezzaest@gmail.com

| whatsapp 329.8027943| 349.4356219

Ufficio Stampa: Eleonora Turco eleonoraturco.press@gmail.com 329.80.279.43

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Venerdì 13 marzo al Teatro Paisiello di Lecce debutto nazionale de “Il fuoco” di Gabriele D’Annunzio, adattamento e regia di Andrea Cramarossa

Venerdì 13 Marzo 2026 – ore 21.00
LECCE – Teatro Paisiello
Nell’ambito della Stagione Teatrale 2025/2026 del Comune di Lecce, promossa da Puglia Culture.

Il fuoco
di Gabriele D’Annunzio.
Adattamento per il teatro di Andrea Cramarossa.
Con Rossella Giugliano e Federico Gobbi.
Disegno luci: Roberto De Bellis.
Costumi: Elob Mabby Colucci.
Montaggio video: Vincenzo Ardito.
Riprese Video: Zerottanta Produzioni.
Organizzazione: Maria Panza.
Regia di Andrea Cramarossa.
Casa Madre: Teatro delle Bambole, col sostegno del Comune di Bitonto, Assessorato alla Cultura, in residenza presso il “Teatro Traetta” di Bitonto.
Progetto di ricerca: “Dalla Letteratura al Teatro – Epilogo”.

Nel progetto di ricerca “Dalla Letteratura al Teatro”, il romanzo “Il Fuoco” di Gabriele D’Annunzio, occupa un posto speciale. Nel corso di questi intensissimi cinque anni di ricerca, dove è stato posto al centro del discorso l’opera letteraria, il romanzo o il racconto lungo, in quanto territorio d’elezione per la sperimentazione artistica ed intellettuale, ecco che proprio la parola e l’arte della scrittura, come voleva D’Annunzio, si fanno carico di un processo di trasformazione culturale, artistica e sociale. Più che la musica o le arti performative, la scrittura diviene la pratica quotidiana per trascendere l’umano vivere, per elevare “l’impero dei sensi” ad una costellazione di immagini di enorme intensità vibrante, per creare un “uomo nuovo”, in grado di sconfiggere paure e ansietà, pronto a confrontarsi persino con la morte, conducendosi impetuosamente e orgogliosamente nel gorgo dell’Ignoto. Forte del patto stretto con Eleonora Duse, questo romanzo memoriale, dove molta biografia dell’autore entra e si mischia con quella di altri artisti, determinando neologismi e visioni sullo sfondo di una Venezia incantevole e misteriosa, protettiva e soffocante, “Il Fuoco” si pregia di innovare la struttura del romanzo anche liberandosi dall’eteronomia della trama, per fare del susseguirsi delle parole il canto trasparente di una estetica del sublime. In questa visione si inserisce l’idea nicciana del Superuomo, quella di una figura tutta proiettata e dedita al “sogno d’arte” quale unica finalità di vita.

Informazioni e biglietteria:
Teatro Paisiello
0832 242389
infostagionelecce@gmail.com

Teatro delle Bambole
347 3003359
info@teatrodellebambole.i

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Dal 12 al 14 marzo in anteprima a Fortezza Est il primo studio de “Le Ossa”, il nuovo lavoro di Spartenza Teatro: in scena un racconto orale, custodito e tramandato per tre generazioni e che diventa il punto di partenza per un’indagine più ampia sulla memoria.

Le ossa

un progetto di Spartenza Teatro

co-produzione Fortezza Est

con Sofia Abbati, Andrea Milano e Sofia Ludovica Tangreda

drammaturgia Spartenza Teatro

regia Andrea Milano

puppet Sofia Abbati

supervisione artistica Andrea Cosentino 

selezionato alla IV edizione di Vestiti della vostra pelle

selezionato alla call Umarell

Residenza 2026 Fortezza Est

FORTEZZA EST

12-13-14 marzo 2026 | h. 20:30

 Il 12, 13 e 14 marzo 2026 al teatro Fortezza Est di Roma arriva in anteprima il primo studio de Le Ossa, il nuovo lavoro di Spartenza Teatro. Lo spettacolo nasce da una storia familiare tramandata per tre generazioni, una vicenda reale che si colloca sul confine tra memoria e mito.

In scena tre performer – Sofia Abbati, Andrea Milano e Sofia Ludovica Tangreda – attraverso i linguaggi del teatro fisico e del teatro di figura costruiscono uno spazio di soglia, un luogo in cui i corpi respirano, la materia si muove e il tempo smette di procedere in linea retta. Al centro dello spettacolo c’è la storia di un soldato partito per la Grande Guerra e tornato a casa in fin di vita, e di sua moglie, che tenta di salvarlo compiendo un gesto proibito: raccogliere delle ossa da un cimitero, tritarle e usare la polvere ottenuta per curare le ferite. Una storia vera, “anche se non ci si può credere”. A partire da questo nucleo narrativo, lo spettacolo mette in relazione la storia familiare con elementi lontani nel tempo e nello spazio: fossili, stelle, creature preistoriche. Le Ossa costruisce così un paesaggio teatrale in cui il passato non è mai concluso, ma continua a dialogare con il presente.

Le ossa ph Simone Galli

Spartenza Teatro nasce nel 2022 dall’incontro tra Andrea Milano e Sofia Abbati. Ha all’attivo gli spettacoli Ostinato Essere (con il sostegno di Fortezza Est, Rete Almagià, Calpurnia APS, Compagnia BRAT) e Paesaggio con figura verticale – concerto poetico. Ha ideato e promosso Feedback – tavolo di confronto sulla scrittura orizzontale e circolare, che ha coinvolto più di 30 autor3 ed è stato ospitato all’interno di C.ENTRO (a cura di Teatri di Vetro e Teatro Biblioteca Quarticciolo).

Le ossa ph Simone Galli

Le ossa

12-13-14 marzo 2026 | h. 20:30

POETICA Stagione Teatrale 2025/26 Fortezza Est

via Francesco Laparelli, 62 Roma – Tor Pignattara

Orario Spettacoli giov- ven-sab ore 20:30

biglietto unico 14.00€

Abbonamenti 3 spettacoli 30€/ 5 spettacoli 45€/ 10 spettacoli  70€

www.fortezzaest.com

info e prenotazioni mail prenotazionifortezzaest@gmail.com

| whatsapp 329.8027943| 349.4356219

Ufficio Stampa: Eleonora Turco eleonoraturco.press@gmail.com 329.80.279.43

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Da domani Spello torna ad essere Capitale del Cinema: al via il Festival che celebra i mestieri del dietro le quinte.

Il taglio del nastro della XV edizione è in programma per venerdì 6 marzo a Palazzo Comunale. Tra gli ospiti di quest’anno anche Veronica Pivetti e Daniele Silvestri

Spello si prepara a indossare ancora una volta i panni di capitale del cinema. Dal 6 al 15 marzo 2026 torna il “Festival del Cinema Città di Spello e dei Borghi Umbri – Le Professioni del Cinema”, alla sua la XV edizione, rassegna che accende i riflettori non solo sui film, ma su chi li rende possibili: montatori, costumisti, truccatori, scenografi, compositori e professionisti del dietro le quinte. Il taglio del nastro è in programma per venerdì 6 marzo, alle 17, nella Sala dell’Editto del Palazzo Comunale, che per dieci giorni si trasformerà simbolicamente nel “Palazzo del Cinema”. All’inaugurazione interverranno il sindaco di Spello, Moreno Landrini, e Donatella Cocchini, presidente dell’Associazione culturale di promozione sociale “Aurora” Aps. Ideatrice della kermesse insieme al regista Fabrizio Cattani, la presidente Cocchini guida la direzione organizzativa con Francesca Romana Lovelock, mentre la direzione artistica è affidata al montatore Gianluca Scarpa. La cerimonia di apertura sarà seguita dall’inaugurazione di due mostre allestite nella Sala Crispoldi, in piazza della Repubblica. Sempre a partire dalle 17 di venerdì 6 marzo, inoltre, prenderanno il via le proiezioni gratuite al Teatro “Subasio” di Spello, che proseguiranno fino a domenica 15 marzo.

LE MOSTRE

Due, come detto, le mostre che accompagneranno la XV edizione della kermesse cinematografica. La prima è “Arte nel cinema”, a cura di Mara Roscini, che rende omaggio agli artisti che nel tempo hanno raccontato il cinema. In esposizione lastre di terracotta che reinterpretano storie e suggestioni filmiche con un linguaggio visivo originale, dove la materia diventa parte integrante della narrazione.Di taglio diverso ma altrettanto evocativa è, invece, la mostra “Attraverso il nero”, curata dallo storico del costume Luciano Lapadula e dal fashion designer Vito Antonio Lerario. In esposizione un percorso che attraversa due secoli di moda seguendo il filo conduttore del colore nero. Dai capi di alta moda degli anni Venti firmati da Jenny Sacerdote e Jean Patou, fino alle creazioni iconiche di Yves Saint Laurent, Jean Paul Gaultier e Giorgio Armani, in un viaggio che intreccia eleganza, identità e immaginario cinematografico.

I PRIMI EVENTI

Con il taglio del nastro si entrerà subito nel vivo del Festival. Venerdì 6 marzo torna l’appuntamento “Cioccolato e cinema” alla Casa del Cioccolato Perugina di Perugia, con l’apertura straordinaria, a partire dalle 20, dello stabilimento di San Sisto, con visita guidata e proiezione del film “Il professore e il pinguino” (per info e prenotazioni è possibile contattare il numero verde 800 800 907).

Sabato 7 marzo, alle 17, all’Oratorio del Crocifisso di Foligno, spazio invece all’attualità con il talk “AI e doppiaggio”, dedicato alle trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale nel mondo della voce e dell’interpretazione. Presente l’associazione Anad con Laura Romano, Alessio Cigliano, Davide Lepore e la giovane Giada Fortini, moderati da Marco Garavaglia di Inlusion Creative Hub. Alle 21, il Teatro Subasio di Spello accoglierà l’attrice Veronica Pivetti, protagonista anche della serie Rai 1 “Balene – Amiche per sempre”, per un incontro con il pubblico moderato dal giornalista Simone Pinchiorri. In contemporanea, proiezioni anche a Bevagna con “Come fratelli” e a Costacciaro con “Formula 1”, a conferma della vocazione diffusa del Festival nei borghi umbri.

La giornata di domenica 8 marzo si aprirà, alle 10.30 nella Sala dell’Editto di Palazzo Comunale, con la conferenza “Il nero nel cinema”, dedicata a costumi, trucco, acconciature e musica nel cinema noir. Interverranno la make-up artist Chiara Scardaoni, la docente dell’I.S.S. “Cavour-Marconi-Pascal”, Paola Viscuso, e il compositore Fabio Frizzi, moderati dalla storica del costume Arianna Duranti. Nel pomeriggio spazio a dimostrazioni di trucco a cura sempre di Chiara Scardaoni (ore 15.30 nella Sala Crispoldi di piazza della Repubblica) e alla presentazione del libro “L’esistenza del vedere. Il cinema di Béla Tarr” di Amedeo Giulio Proietti Bocchini, dedicato al grande autore ungherese (ore 17 nella Sala dell’Editto di Palazzo Comunale). Sempre domenica, in occasione della proiezione del film “La vita da grandi”, in programma alle 18 al Teatro “Subasio”, sarà presente l’associazione ANFFAS – Per Loro, partner del Festival. Sarà un’occasione per il pubblico di sostenere concretamente l’associazione contribuendo alla raccolta fondi attraverso l’acquisto delle loro tradizionali colombe pasquali artigianali.

Tra gli appuntamenti più attesi, martedì 10 marzo, alle 21.30, al Teatro “Subasio”, poi, l’anteprima nazionale del primo episodio della serie “Pompei”, alla presenza del regista Vincenzo Coccoli e degli attori Federica Santuccio, Ethan Riot, Rosario Terranova, Martina Delle Chiaie e Massimiliano Massa.

Mercoledì 11 marzo sarà, invece, la volta del cantautore Daniele Silvestri, che presenterà il documentario “Fabi Silvestri Gazzè. Un passo alla volta”, insieme al regista Francesco Cordio, in un talk che promette di intrecciare musica, amicizia e racconto per immagini. In programma alle 21.30 al Teatro “Subasio” l’evento sarà moderato da Francesca Romana Lovelock.

Per dieci giorni, dunque, Spello e i borghi umbri torneranno così a essere crocevia di arti e mestieri del cinema, in un’edizione che punta a valorizzare non solo il grande schermo, ma soprattutto le professionalità che ne costruiscono la magia.

I PATROCINI – Il Festival del Cinema di Spello è realizzato con il patrocinio di: Ministero della Cultura, Regione Umbria – Giunta Regionale, Regione Umbria – Assemblea legislativa, Rai Umbria, Comune di Spello, Comune di Perugia, Comune di Assisi, Comune di Gubbio, Comune di Trevi, Comune di Bastia Umbra, Comune di Foligno, Comune di Campello sul Clitunno, Comune di Costacciaro, Comune di Montefalco, Comune di Bevagna, Comune di Todi, Comune di Marsciano, Comune di Deruta, Comune di Città di Castello, Comune di Giano dell’Umbria, Anci Umbria, Camera di Commercio dell’Umbria, Strade del vino, Strada dell’Olio DOP Umbria, Strada del vino – Cantico. I MAIN PARTNER – Main partner del Festival del Cinema di Spello, realizzato anche con il contributo di Siae, sono: il Centro Sperimentale di Cinematografia, VusCom, l’Associazione dell’autorialità cinetelevisiva, l’Associazione Compositori Musica da Film, l’Associazione Nazionale Autori Cinematografici, l’Associazione Creatori di Suoni, l’Associazione Italia Tecnici del Suono, gli Agenti Spettacolo Associati, l’Istituto Europeo di Design, Premiere Film, Inlusion Creative Hub, B3st Special Effects, l’Associazione Effetti Visivi, la Casa del Cioccolato Perugina, Fria, la Pro loco Iat Spello e Bcc di Spello e del Velino. I MEDIA PARTNER – Media partner, invece, Tgr, Comingsoon.it, Cinemaitaliano.info, Umbria Eventi, Rgunotizie.it e Unica Radio. PARTNER E GEMELLAGGI – Tra i partner e gemellaggi, quelli con il Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani, il Festival International de Sfax du Cinéma Méditerranéen, la British Italian Society, la William Penn University, New York Italians Est. 2009, il Pitigliani Centro Ebraico Italiano, il Pitigliani Kolno’a Festival, il Greenwich Village Film Festival e Astarox Production. PARTNER – Partner del Festival sono: Terre Margaritelli, Sportoletti, Fontemaggiore – Centro di produzione teatrale, Nel vicolo dei baci, L’angolo del macramè, In Urbe, Il Terziere, Io&Te e Santi Sicilia.

Ufficio stampa:

NowPress
Raffaella Spizzichino +39 338 8800199
Carlo Dutto + 39 348 0646089
info@nowpress.net

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

La nuova Pagina Facebook dell’IRESS Lazio

L‘IRESS, l’ Istituto di Ricerche Economiche e Sociali del Lazio molto attiva nella promozione di analisi, eventi e riflessioni su lavoro, diritti, partecipazione sociale e cultura a Roma e nel Lazio apre una nuova pagina su Facebook al seguente link:

https://www.facebook.com/profile.php?id=61588292237676

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Premio Letterario “Giuseppe Di Vittorio” III Edizione. Bando Concorso nazionale per romanzi editi “La chiave a stella”. Tema il lavoro contemporaneo, nelle sue diverse forme di subordinazione diretta.

“Il lavoro contemporaneo, con le sue sfide quotidiane e le nuove forme di subordinazione, torna al centro della scena letteraria con la Terza Edizione del Premio “Giuseppe Di Vittorio”. Promosso dall’Iress Lazio in collaborazione con la CGIL di Roma e del Lazio e la Fondazione Di Vittorio, il concorso si riafferma come un osservatorio privilegiato sulla working class literature, offrendo uno spazio di espressione a chi sa raccontare l’organizzazione del lavoro oggi attraverso la forza della letteratura. Non è un caso, sottolinea il presidente della Fondazione Di Vittorio Francesco Sinopoli, che l’iniziativa nasca proprio in questa fase storica. “Nel momento in cui si cerca di rimuovere il tema del lavoro dalla scena pubblica – afferma – noi intendiamo riporlo al centro anche nella vita culturale del Paese, dando visibilità ai tanti romanzi e racconti che lo ripropongono come elemento centrale della narrazione e che una nuova generazione di autrici e autori sta producendo”.

Il concorso nazionale per romanzi editi “La chiave a stella” è aperto alle opere scritte in italiano e pubblicate nel triennio 2023-2025. Il vincitore riceverà un premio di 2.500 euro. Il concorso nazionale per racconti brevi inediti “Voci dal lavoro” è invece dedicato a testi mai pubblicati (massimo 24 mila caratteri) scritti in italiano: al miglior racconto andrà un premio di 800 euro e la pubblicazione insieme ai successivi nove classificati.

Quest’anno il Premio amplia i propri orizzonti introducendo due menzioni speciali curate dalla Giuria scientifica: una dedicata al Noir sociale e l’altra riservata alle opere capaci di ritrarre le particolarità del mondo del lavoro nella città di Roma. Una scelta che, evidenzia il segretario generale della CGIL di Roma e del Lazio Natale Di Cola “nasce dall’esigenza di restituire centralità alle esperienze reali delle persone. Dare voce attraverso la scrittura alle storie concrete delle lavoratrici e dei lavoratori significa contrastare la rappresentazione di un lavoro spesso ridotto a numeri o reso invisibile e costruire una nuova narrazione delle trasformazioni che attraversano anche la Capitale, rimettendo al centro la dignità del lavoro e il suo valore sociale”.

I romanzi e i racconti saranno valutati da una Giuria popolare, composta da lavoratrici, lavoratori, delegate e delegati, e da una Giuria scientifica formata da scrittori e intellettuali: Simona Baldanzi, Eugenio Ghignoni, Filippo La Porta, Alessandro Pera, Lidia Ravera e Angela Scarparo.

Le autrici e gli autori interessati potranno inviare i propri romanzi entro il 15 maggio 2026, mentre per i racconti inediti la scadenza è fissata al 1° giugno 2026. La premiazione finale, a Roma, prevista entro il 31 dicembre 2026, vedrà la partecipazione del segretario generale della CGIL, Maurizio Landini.

Il bando integrale, riportato anche di seguito, e le modalità di partecipazione sono consultabili sul sito iresslazio.it.

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento